{"id":7256,"date":"2013-01-21T09:31:50","date_gmt":"2013-01-21T08:31:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=7256"},"modified":"2013-01-22T21:35:56","modified_gmt":"2013-01-22T20:35:56","slug":"addio-tav-non-servi-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2013\/01\/addio-tav-non-servi-piu\/","title":{"rendered":"Addio Tav, non servi pi\u00f9"},"content":{"rendered":"<h1 style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7267\" title=\"20130122_frejus\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/20130122_frejus.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/20130122_frejus.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/20130122_frejus-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/h1>\n<h1 style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><strong>Carri grandi dal Frejus, ma \u00e8 un segreto <\/strong><\/h1>\n<h5 style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><strong>(di Alessandra Fava)<br \/>\n<\/strong><strong><\/strong><\/h5>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Ecco il documento di Rete ferroviaria italiana, Rfi, che spiega che anche i carri merci pi\u00f9 grandi, quelli alti pi\u00f9 di 4 metri, passano gi\u00e0 dal Frejus. Perci\u00f2 \u201dla Torino-Lione non serve pi\u00f9\u201d, come dice Tino Balduzzi militante No Tav. \u201dIn sostanza \u2013 spiega \u2013 francesi e italiani hanno limato nell\u2019ultimo anno il vecchio Frejus e da alcuni mesi passano anche i treni pi\u00f9 alti. Quindi un\u2019altra galleria non serve pi\u00f9\u201d.<\/strong><br \/>\n<strong><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Come fa a dirlo con tanta sicurezza?<\/strong><br \/>\n\u201cLa certezza viene da un documento di Rfi scoperto durante una ricerca di dati sui carri Modalohr, (visibile su\u00a0<a href=\"http:\/\/site.rfi.it\/quadroriferimento\/files\/1462-29-5-12.pdf\">http:\/\/site.rfi.it\/quadroriferimento\/files\/1462-29-5-12.pdf)\u00a0<\/a>e contenente disegno e misure della nuova sagoma della linea del Frejus registrata dal 29 maggio 2012. Esso testimonia che le limitazioni che impedivano di caricare su treno i camion standard, alti 4 metri, non ci sono pi\u00f9. In base a ci\u00f2 la classificazione della linea riportata sulla<a href=\"http:\/\/www.manifestiamo.eu\/2013\/01\/11\/addio-tav-non-servi-piu-dal-frejus-passano-i-carri-grandi-ma-in-italia-e-un-segreto\/www.uirr.com\/en\/component\/downloads\/downloads\/809.html\">\u00a0carta UIRR del 2011<\/a>\u00a0dovrebbe passare da C30\/P341 a C58\/P385, ovvero 44 centimetri in pi\u00f9 per il trasporto di mezzi stradali.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>La notizia sui media \u00e8 passata in sordina o non \u00e8 passata affatto<\/strong>, ma ora l\u2019AFA, la societ\u00e0 che effettua il servizio di \u201cautostrada viaggiante\u201d tra Orbassano ed Aiton, fornisce un servizio simile a quello disponibile nei tratti Novara-Sempione-Loetschberg-Freiburg e Trento-Brennero-Regensburg, fino ad ora sbandierato dai si-tav come l\u2019obiettivo da raggiungere. Il risultato \u00e8 frutto anche di un progresso tecnologico: l\u2019utilizzo dei recenti carri francesi Modalohr, che sfruttano meglio lo spazio in altezza guadagnando circa 16 centimetri rispetto ai carri utilizzati da svizzeri ed austriaci per effettuare lo stesso tipo di servizio.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Un\u2019ulteriore dimostrazione che investire in tecnologia paga, sicuramente di pi\u00f9 che fare dei buchi nelle montagne.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Ci spieghi un po\u2019 meglio questa<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>\u00a0storia di treni alti e treni bassi\u2026<\/strong><br \/>\n\u201cSi potrebbe dire che \u00e8 una questione di pneumatici. La stessa merce pu\u00f2 essere caricata in un Tir alto 4 metri oppure in un container (o una cassa mobile che \u00e8 quasi la stessa cosa) alto meno di 3 metri. Ma per trasportare un camion su un treno servono gallerie alte (e quindi i tunnel della cosiddetta Tav), mentre per trasportare container e casse mobili su treno vanno bene le linee esistenti, compresi i 1500 chilometri di gallerie ferroviarie basse che ci sono in Italia, utilizzando eventualmente, in certi casi, carri ferroviari leggermente ribassati. In sostanza i treni \u201cbassi\u201d, pi\u00f9 corti e pi\u00f9 leggeri, fanno lo stesso servizio dei treni \u201calti\u201d, e lo fanno con costi minori.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Per di pi\u00f9 ci sono gli esempi virtuosi della Svizzera e dell\u2019Austria\u2026<\/strong><br \/>\n\u201cVirtuosi a casa loro ma dannosi a casa d\u2019altri. Svizzera ed Austria sono piccoli paesi di transito che risolvono un loro problema complicando la vita ai paesi confinanti. Mi spiego meglio. Volendo diminuire la pressione del trasporto merci sulle loro strade, svizzeri ed austriaci caricano su treni speciali i camion che arrivano ad un loro confine, ad esempio quello tedesco, e li trasportano fino al confine opposto, nell\u2019esempio quello italiano. Ma alla fine del viaggio, a Novara o a Trento, quei camion vengono rimessi sull\u2019asfalto, andando ad intasare le autostrade italiane. Quella che l\u2019Europa considera una prassi virtuosa fa s\u00ec che un camion che va da Amburgo a Bari percorra su ferrovia meno di 500 chilometri su un totale di 2000. Per contro una cassa mobile caricata ad Amburgo arriva fino a Bari percorrendo l\u2019intero tragitto su treno, sulle ferrovie che ci sono, senza dover costruire nuovi tunnel e risolvendo con minor impatto ambientale il problema di svizzeri ed austriaci. Questo semplice confronto \u00e8 sufficiente a ribaltare l\u2019accusa di favorire il trasporto stradale che i si-tav fanno ai no-tav.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Perch\u00e8 da noi non se ne parla chiaramente, secondo Lei?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201cLa lobby degli autotrasportatori in Europa \u00e8 fortissima, in grado di bloccare un continente con una serrata. La Tav conviene a loro, alla lobby dei costruttori e a chi si occupa di movimento terra.\u00a0<strong>Preoccupa il fatto che importanti politici italiani favorevoli alla cosiddetta Tav siano in qualche modo legati, ad esempio, al gruppo Gavio che si occupa di autotrasporto e, attraverso Impregilo, di costruzioni.<\/strong>\u00a0Preoccupa ancora di pi\u00f9 il fatto che il deposito in cave di pianura di molti milioni di metri cubi di terra da scavo provenienti dai tunnel della Tav rappresentino un\u2019occasione d\u2019oro per chi ha dei rifiuti da smaltire illegalmente. Preoccupa infine che politica e media non dicano nulla al riguardo.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Quindi riepiloghiamo: i carri merci pi\u00f9 grandi passano gi\u00e0 dal Frejus. Allora, come si \u00e8 risolta la questione della pendenza dei vecchi valichi, compreso il Frejus, che secondo i s\u00ec Tav \u00e8 una delle principali ragioni a favore della costruzione delle nuove gallerie?<\/strong><br \/>\n\u201cChi porta quell\u2019argomento sarebbe pi\u00f9 credibile se prima parlasse di recupero di energia elettrica in discesa ed in frenata, cosa che, ad esempio, viene fatta sistematicamente in Svizzera. Portare un peso in alto richiede energia, ma, come l\u2019acqua nelle centrali idroelettriche, il peso pu\u00f2 generare energia scendendo verso il basso. Al momento, per quanto ne so, sulle linee ferroviarie italiane il recupero dell\u2019energia avviene molto limitatamente, quasi esclusivamente nel traffico passeggeri. Anzich\u00e9 investire in tunnel occorre investire in quel campo.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>E su questo potrebbe lavorare l\u2019Europa a livello di politica dei trasporti\u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201cL\u2019Europa dovrebbe innanzitutto correggere l\u2019errore di fondo di aver sposato la cosiddetta Tav\/Tac, nonostante il fatto che alta capacit\u00e0 e alta velocit\u00e0 siano tecnicamente incompatibili. Troppa la differenza di velocit\u00e0, troppa diversit\u00e0 nelle destinazioni, troppo pesanti i treni merci per linee costruite per i 300 kmh. La Tav\/Tac deriva dall\u2019influenza delle lobbies sulla politica, dal voler adattare al traffico merci succulenti progetti nati per il trasporto passeggeri e non pi\u00f9 giustificati da volumi di traffico sufficienti. L\u2019Europa deve spostare i finanziamenti dal trasporto stradale a quello ferroviario. In un\u2019Europa dove quasi sempre le aziende distano troppi chilometri dal centro intermodale pi\u00f9 vicino, le infrastrutture che servono non sono tunnel, ma strumenti e luoghi in grado di rendere pi\u00f9 rapido e meno costoso il trasbordo delle merci tra strada a ferrovia. In questo scenario dichiararsi si-tav pretendendo di essere a favore del trasporto merci in ferrovia \u00e8 solo pi\u00f9 un atto di fede, buono solo per i politici meno informati.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>11 gennaio 2013<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"right\"><strong>Alessandra Fava<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Per approfondire consigliamo di leggere:<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em><a href=\"http:\/\/noterzovalico.wordpress.com\/\">http:\/\/noterzovalico.wordpress.com\/<\/a><\/em><em><br \/>\n<\/em><em><a href=\"http:\/\/noterzovalico.wordpress.com\/2012\/11\/30\/scalpella-oggi-scalpella-domani-si-sono-scalpellati-anche-la-tav\/\">http:\/\/noterzovalico.wordpress.com\/2012\/11\/30\/scalpella-oggi-scalpella-domani-si-sono-scalpellati-anche-la-tav\/<\/a><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>fonte:<\/strong>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.manifestiamo.eu\/2013\/01\/11\/addio-tav-non-servi-piu-dal-frejus-passano-i-carri-grandi-ma-in-italia-e-un-segreto\/\">manifestiamo.eu<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.lsmetropolis.org\/2013\/01\/addio-tav-non-servi-piu\/\">http:\/\/www.lsmetropolis.org\/2013\/01\/addio-tav-non-servi-piu\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Tratto da:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.informarexresistere.fr\/2013\/01\/14\/addio-tav-non-servi-piu\/#ixzz2I32FyQYI\">Addio Tav, non servi pi\u00f9 | Informare per Resistere<\/a>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.informarexresistere.fr\/2013\/01\/14\/addio-tav-non-servi-piu\/#ixzz2I32FyQYI\">http:\/\/www.informarexresistere.fr\/2013\/01\/14\/addio-tav-non-servi-piu\/#ixzz2I32FyQYI<\/a><br \/>\n&#8211; Nel tempo dell&#8217;inganno universale, dire la verit\u00e0 \u00e8 un atto rivoluzionario!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carri grandi dal Frejus, ma \u00e8 un segreto (di Alessandra Fava) Ecco il documento di Rete ferroviaria italiana, Rfi, che spiega che anche i carri [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":122,"featured_media":7267,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[43,6,36],"tags":[1045,1043,1042,1044],"class_list":["post-7256","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-leggi-e-piani-regolatori","category-piemonte","category-strade-e-ferrovie","tag-frejus","tag-tac","tag-tav","tag-treni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7256","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7256"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7256\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7267"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7256"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7256"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7256"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}