{"id":7265,"date":"2013-01-25T22:42:55","date_gmt":"2013-01-25T21:42:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=7265"},"modified":"2013-01-25T22:42:55","modified_gmt":"2013-01-25T21:42:55","slug":"report-di-turismo-ambiente-futuro-per-il-litorale-pisano-luci-e-ombre-di-uniniziativa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2013\/01\/report-di-turismo-ambiente-futuro-per-il-litorale-pisano-luci-e-ombre-di-uniniziativa\/","title":{"rendered":"Report di \u00abTurismo, Ambiente, Futuro per il litorale pisano\u00bb: luci e ombre di un&#8217;iniziativa"},"content":{"rendered":"<div>\n<h3><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7020\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/154129_10200353770070726_1506806488_n.png\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"290\" \/><\/h3>\n<\/div>\n<p><strong>\u00ab<em>Maledetti Toscani<\/em>\u00bb ci avrebbe chiamato il controverso\u00a0Curzio Malaparte: polemici, discordi, contraddittori, litigiosi, prime donne, attaccabrighe cui per\u00f2 perdonare un po&#8217; tutto per l&#8217;innata e irrefrenabile simpatia! Non so se riuscir\u00f2 anch&#8217;io ad irrorare di quella stessa empatia il lettore nel comporre questo banale\u00a0<em>report<\/em> del convivium tenutosi ieri in quel del <em>Bagno Toto\u00a0<\/em>di\u00a0<em>Marina di Pisa<\/em>, al cospetto di un ottimo\u00a0Fabiano Corsini &#8211; referente toscano di\u00a0Salviamo Il Paesaggio &#8211; padrone di casa generoso, attento ai suoi ospiti e maniacale nella ricerca di un&#8217;organizzazione impeccabile.<\/strong><\/p>\n<p>Purtroppo &#8211; ed \u00e8 questo probabilmente il suo pi\u00f9 grosso limite &#8211; a volte fare l&#8217;anfitrione significa mettere insieme personalit\u00e0 decisamente inconciliabili, funzioni naturalmente idiosincratiche e linguaggi discretamente incomunicabili fra di loro e, a poco pi\u00f9 di un mese dalle elezioni politiche, il rischio di vederne acuire il senso pi\u00f9 profondo di contrapposizione riesce a trascendere persino la cortesia come &#8211; a mio avviso &#8211; \u00e8 riuscito ad accadere ieri in questa speciale occasione: per carit\u00e0, nessun alterco, nessun battibecco&#8230; niente cio\u00e8 che non si sia limitato ad uno scambio garbato e &#8211; apparentemente &#8211; costruttivo di opinioni o, al massimo, ad una qualche battuta conviviale.<\/p>\n<p>Ma il clima di impalpabile discrepanza ha serpeggiato, seppur edulcorato dal quieto e diligente lavoro della\u00a0<strong>Condotta Slow Food Pisa &#8211; Monte Pisano<\/strong> nei preparativi dell&#8217;aperi-cena serale: l&#8217;accogliente saletta a vetri, posta tra la parte terminale dell&#8217;abitato con affaccio sul mare, avvolta in una luce abbassata e quasi sensuale, reclamava forse una presenza umana meno informale di quanto i convenuti non siano stati capaci di regalarle ma, alla fine della fiera, questo ha passato il convento.<\/p>\n<p>C&#8217;era sicuramente voglia di confronto fra i molteplici rappresentanti dell&#8217;establishment pisano e la cosiddetta\u00a0\u00ab<em>societ\u00e0 civile<\/em>\u00bb, fra chi cio\u00e8 si \u00e8 battuto a spada tratta nei movimenti per l&#8217;<em>acqua pubblica<\/em>, contro il <em>nucleare<\/em>, in favore della <em>sovranit\u00e0 alimentare<\/em>, in difesa del <em>suolo<\/em> e chi si \u00e8 sperticato sistematicamente nel perorare a parole la loro causa per disattenderne ogni singola virgola.<\/p>\n<p>Ma, \u00ab<em>in mezzo<\/em>\u00bb\u00a0l&#8217;organizzazione si era premurata di calare l&#8217;\u00ab<em>accademia<\/em>\u00bb, quella parte affabile della\u00a0<em>nomenklatura<\/em> capace di comminare autorevolezza alle incongruenze della politica di professione; una strana\u00a0\u00ab<em>accademia<\/em>\u00bb per la verit\u00e0, per 3\/4 almeno incline al tecnicismo mono-tematico che si \u00e8 voluto insinuare fra i banchi degli atenei italiani, quasi un omaggio culturale alla tecnocrazia che &#8211; come di recente un certo governo \u00ab<em>super partes<\/em>\u00bb e investito per volont\u00e0 quasi divina di facolt\u00e0 salvifiche, ha ampiamente dimostrato &#8211; non \u00e8 la \u00ab<em>soluzione del problema<\/em>\u00bb ma una parte consistente del problema stesso; ma, come dicevo, per soli 3\/4, forse addirittura meno!<\/p>\n<p>Cos\u00ec, il buon intervento introduttivo di <strong>Fabiano Corsini<\/strong> &#8211; in cui non sono mancati i riferimenti puntuali ad un certo \u00ab<em>Censimento del Cemento<\/em>\u00bb &#8211; \u00e8 trascorso tra le abuliche presenze istituzionali quasi alla stregua di un fastidioso ronzio, del noioso spot prima dell&#8217;atteso capolavoro cinematografico; diversi i tributi &#8211; come da copione &#8211; al buon <em>Assessore Provinciale all&#8217;Agricoltura<\/em> <strong>Giacomo Sanavio<\/strong> faro alla disperata ricerca di impedire certune derive, assente &#8211; e non ho motivo di dubitarlo &#8211; per febbre; si danno i nomi a quanti si ritenga debbano in qualche modo essere posti sotto i riflettori (come ad esempio la presente-non-presente\u00a0<strong>Ylenia Zambito<\/strong>, \u00ab<em>primarista<\/em>\u00bb del <strong>PD<\/strong> pisano), si finge invece di non vedere qualche\u00a0\u00ab<em>imbarazzante<\/em>\u00bb presenza, come quella di\u00a0<strong>Valeria Antoni<\/strong>, candidata a\u00a0<strong>Sindaco di Pisa<\/strong> per il\u00a0<strong>M5S<\/strong> o di\u00a0<strong>Carlo Galletti<\/strong> di\u00a0<strong>Legambiente<\/strong>.<\/p>\n<p>Poi l&#8217;inizio del tormento graduale, ma inesorabile: il primo intervento accademico \u00e8 del <em>Prof.<\/em>\u00a0<em><\/em><strong>Rossano Pazzagli<\/strong>: la sua disamina storica relativa al\u00a0<em>lungomare pisano<\/em> e alle sue vicende turistiche dacch\u00e9 il suo territorio si \u00e8 reso abitabile (circa il XIX\u00b0 Secolo), non si avventura pi\u00f9 di tanto \u00ab<em>verso<\/em>\u00bb\u00a0l&#8217;entroterra, circoscrivendo la relazione quindi alla\u00a0<em>storia contemporanea<\/em>, alla nascita cio\u00e8 di un piccolo mito che con i gloriosi\u00a0<strong>Studios<\/strong> di\u00a0<strong>Tirrenia<\/strong> si \u00e8 fatto leggenda&#8230; per poi cedere il passo inesorabile al cemento (ma questa \u00e8 una mia aggiunta!).<\/p>\n<p>\u00c8 poi la volta della\u00a0<em>Prof.<\/em>\u00a0<strong>Giuliana Biagioli<\/strong> che precipita immediatamente la sala in un mortale torpore, attraverso una lettura di dati circa il\u00a0<em>turismo<\/em> toscano che &#8211; si fosse trovata di fronte ad una platea di operatori del settore &#8211; avrebbe scatenato l&#8217;ira funesta persino dei muri, scimmiottando poi progetti della\u00a0<strong>UE<\/strong>, che sappiamo essere &#8211; in materia di\u00a0<em>sostenibilit\u00e0<\/em> &#8211; un vero e proprio a dir poco goffo \u00ab<em>paradigma<\/em>\u00bb (o no?) ed una lunga ed uggiosissima sequela di parole &#8211; per la verit\u00e0 neanche tanto belle &#8211; pronunciate alla maniera invariabile e monotona dell&#8217;ex-<em>Premier<\/em>\u00a0<strong>Monti<\/strong> dall&#8217;alto di un pulpito di chi a fine mese percepisce la\u00a0\u00ab<em>modesta<\/em>\u00bb mensilit\u00e0 del docente universitario, avendo pertanto facolt\u00e0 di insegnare a chi di\u00a0<em>turismo<\/em> deve vivere (o morire?) quali siano le sue priorit\u00e0. Quanto alla\u00a0<em>sostenibilit\u00e0<\/em>, neanche una misera parola o, forse, semplicemente, l&#8217;effetto ipnotico dell&#8217;intervento mi ha privato del piacere di sentirne pronunciare una!<\/p>\n<p>Siamo a questo punto entrati nel vivo: prende la parola il\u00a0<em>Prof.<\/em>\u00a0<strong>Ermanno Bonomi<\/strong> e qui davvero iniziano i guai seri: si tratta &#8211; ahim\u00e8 &#8211; di un\u00a0<em>sociologo<\/em>, categoria cui &#8211; non me ne vogliate &#8211; non sono mai riuscito ad accordare alcuna umana stima e, manco a dirlo, il solerte ed affabile luminare in materia\u00a0<em>turistica<\/em> si \u00e8 da subito prodigato per rinfrancare la mia idiosincrasia; si presenta addirittura con un\u00a0<em>Decalogo<\/em> e lo fa attraverso un\u00a0<em>keynote<\/em> (sar\u00e0 forse un&#8217;immedesimazione parossistica nella persona di\u00a0<strong>Steve Jobs<\/strong> ma, onestamente, \u00e8 uno strumento che non mi \u00e8 mai piaciuto!)&#8230; inanella una serie invereconda di banalit\u00e0 dal mero sapore\u00a0<em>riduttivista<\/em> ed\u00a0<em>economicista<\/em>, tralasciando l&#8217;ospite indesiderato dei suoi sillogismi &#8211; la\u00a0<em>sostenibilit\u00e0<\/em> &#8211; ma, se non altro, riesce a farlo in maniera comunicativa e coinvolgente (almeno questo!).<\/p>\n<p>Le sue diapositive scorrono simpatetiche all&#8217;effluvio di\u00a0<em>terminologia tecnica<\/em>\u00a0&#8211; tanto per gradire in\u00a0\u00ab<em>anglo-marketish<\/em>\u00bb, il linguaggio testa di ponte fra il\u00a0<em>marketing<\/em> e la\u00a0<em>sociologia<\/em> &#8211; e appare chiaro fin da subito che la sua intenzione \u00e8 quella di stupire i convenuti con effetti speciali&#8230; e alla fine ci riesce con un&#8217;affermazione &#8211; oserei dire &#8211; epocale in ragione della quale\u00a0\u00ab<em>costruire un albergo sarebbe pi\u00f9 sostenibile che una serie di seconde case<\/em>\u00bb. Epocale perch\u00e9 per la prima volta si avventura &#8211; improvvidamente &#8211; nella selva filologica della\u00a0<em>sostenibilit\u00e0<\/em>; ancora di pi\u00f9 in quanto in una sola cocente frase riesce a raccontare l&#8217;inenarrabile, ovvero in che cosa consista la sua concezione di\u00a0<em>sostenibilit\u00e0<\/em>&#8230; un po&#8217; come dire che \u00e8 \u00ab<em>meglio un sobrio omicidio di un&#8217;iperbolica carneficina!<\/em>\u00bb<\/p>\n<p>Poi finalmente l&#8217;incubo finisce: a questo punto sono ormai pi\u00f9 delle 19:00, \u00e8 ragionevole pensare che gli spazi di dibattito si ridurranno ai minimi termini e che, ad un certo punto, chi non se ne \u00e8 gi\u00e0 andato &#8211; nella migliore delle ipotesi &#8211; per noia, avr\u00e0 di l\u00ec a poco voglia di immergersi nell&#8217;<em>aperi-cena<\/em>: per fortuna che a questo punto prende la parola s\u00ec un <em>accademico<\/em>, ma questa volta di grande modestia, di straordinaria empatia, di grande comunicativit\u00e0.<\/p>\n<h3>Si tratta del\u00a0<em>Prof.<\/em>\u00a0<strong>Marcello Buiatti<\/strong> che ho avuto l&#8217;onore &#8211; ma soprattutto il piacere &#8211; di incontrare e conoscere al\u00a0<strong>Salone del Gusto<\/strong>, relatore in una conferenza con ospite d&#8217;onore\u00a0<strong>Vandana Shiva<\/strong>:<\/h3>\n<p>incantevole nella sua semplicit\u00e0,\u00a0<strong>Buiatti<\/strong> focalizza le sue attenzioni sulla dimensione\u00a0<em>olistica<\/em> ed\u00a0<em>ecologica<\/em> del problema trattato, riporta al centro del discorso l&#8217;<em>essere umano<\/em>, il suo rapporto con il territorio, con la sua storia, con le sue radici e lo mette in relazione con le sfide del presente non ulteriormente differibili, il\u00a0<em>clima<\/em>, la\u00a0<em>sovranit\u00e0 alimentare<\/em>, il\u00a0<em>suolo<\/em>, il diverso approccio ai <em>consumi<\/em> &#8211; cui l&#8217;umanit\u00e0 dovr\u00e0 di qui a poco inevitabilmente assoggettarsi &#8211; la crisi delle risorse <em>idriche<\/em> ed <em>energetiche<\/em>, il bene comune ed i <em>Beni Comuni<\/em>&#8230;\u00a0<strong>Buiatti<\/strong>, genetista dunque uomo di <em>scienza<\/em>, pare essere l&#8217;unico relatore a volersi occupare efficacemente di\u00a0<em>filosofia<\/em>, ingaggiando \u00a0e vincendo un duello senza quartiere con la complessit\u00e0 dei temi trattati: si siede allegoricamente ad uno stesso tavolo con\u00a0<strong>Andr\u00e9 Gorz<\/strong> e <strong>Karl Marx<\/strong>, avvertendoli del fatto che anche i grandi accentratori planetari di potere economico e politico, i cosiddetti\u00a0\u00ab<em>poli di irradiazione capitalistica<\/em>\u00bb o insomma, i potentati multinazionali, hanno ormai realizzato impossibile la rincorsa allo\u00a0<em>sviluppo illimitato<\/em> deviando le proprie strategie verso una\u00a0crescita virtuale passante attraverso la sola <em>moneta<\/em>, senza alcuna connessione con l&#8217;economia reale&#8230; cio\u00e8 quell&#8217;edificio di sabbia o di panna montata (che, non a caso, affonda le sue radici \u00ab<em>culturali<\/em>\u00bb nella bolla speculativo-immobiliare estesa alla finanza!) in nome del quale stiamo attraversando la cosiddetta\u00a0<em>Austerity<\/em> \u00a0&#8211; quasi fosse l&#8217;\u00ab<em>Olio della Maddalena<\/em>\u00bb di cui mi auguro non dobbiamo patire le estreme conseguenze!<\/p>\n<p><strong>Buiatti<\/strong> circoscrive tutto il proditorio disegno economico globale con una sola effervescente coppia di parole:\u00a0\u00ab<em>web-moneta<\/em>\u00bb e\u00a0a questo punto l&#8217;incubo\u00a0<em>economicista<\/em> e <em>riduttivista<\/em>\u00a0in cui i due relatori precedenti avevano precipitato l&#8217;uditorio \u00e8 dissolto e, non fosse ormai prossima l&#8217;ora di cena, si potrebbe finalmente iniziare un dibattito di straordinario interesse.<\/p>\n<p>Ma -ahim\u00e8 &#8211; no \u00e8 questo il momento buono per conferire parola all&#8217;<em>Assessore al Commercio e al Turismo<\/em> del\u00a0<em>Comune di Pisa<\/em>,\u00a0<strong>Giuseppe Forte<\/strong>?\u00a0Abbiate pazienza, amici miei, ma personalmente inizierei a dare la parola &#8211; per queste occasioni &#8211; a quei rappresentanti istituzionali che si siano almeno degnati di mandare un segnale di fumo a proposito del\u00a0\u00ab<em>Censimento del Cemento<\/em>\u00bb e, ahim\u00e8, non mi risulta che ancora\u00a0<strong>Pisa<\/strong> lo abbia fatto! Anzi, a giudicare da quello scempio ambientale sulla foce dell&#8217;<strong>Arno<\/strong> che \u00e8 l&#8217;edificando\u00a0<em>Porto di Marina<\/em> &#8211; uno degli innumerevoli motivi di soddisfazione per i grandi gruppi di cooperative di costruzioni collegate da un cordone ombelicale al\u00a0<strong>PD<\/strong> -, dall&#8217;ennesima colata di cemento giallobl\u00f9-Ikea al\u00a0<em>Navicello<\/em>, dall&#8217;ambizioso quanto inutile progetto del\u00a0<em>City-Mover<\/em>\u00a0 &#8211; un&#8217;infrastruttura da 41 mln di Euro (in <em>Project Financing<\/em> peraltro, cio\u00e8 alla salute delle tasche degli ignari cittadini pisani!) che servir\u00e0 a tradurre chi atterri all&#8217;<strong>Aeroporto Internazionale &#8220;Galilei&#8221;<\/strong> in linea d&#8217;aria neanche un chilometro pi\u00f9 in l\u00e0 -, oserei pensare che non lo far\u00e0 proprio ne&#8217; ora, ne&#8217; mai!<\/p>\n<p>La retorica assessoriale \u00e8 ben nota e non sto neanche a parlarne: il ricorso alla diversione \u00e8 scientifico e sistematico, dire tutto e non dire nulla, evitare antipatici contraddittori, blah, blah, blah&#8230; ma alla fine, quando gi\u00e0 qualche bicchiere di bianco inizia a circolare per la sala, un angolino marginale di intervento tocca anche alla\u00a0\u00ab<em>societ\u00e0 civile<\/em>\u00bb, quella che &#8211; fra una storia e l&#8217;altra e a dispetto di tutte le battaglie condotte non trover\u00e0 la via per essere eletta in\u00a0<em>Parlamento<\/em>: ho aperto le danze proprio io&#8230; mi ero preparato un bell&#8217;intervento, ma non mi \u00e8 stato concesso di esporne neanche la minima parte.<\/p>\n<p>Ho criticato aspramente il concetto di\u00a0<em>Turismo<\/em>, quindi di\u00a0<em>Sviluppo Sostenibile<\/em>, ricordando l&#8217;affermazione sospensiva della\u00a0<strong>Gro Harlem Brundtland<\/strong> nel rapporto omonimo:\u00a0\u00ab<em>Lo sviluppo sostenibile, <\/em><span style=\"text-decoration: underline;\"><em>lungi<\/em><\/span><em> <\/em><span style=\"text-decoration: underline;\"><em>dall\u2019essere<\/em><\/span><em> <\/em><span style=\"text-decoration: underline;\"><em>una<\/em><\/span><em> <\/em><span style=\"text-decoration: underline;\"><em>definitiva<\/em><\/span><em> <\/em><span style=\"text-decoration: underline;\"><em>condizione<\/em><\/span><em> <\/em><span style=\"text-decoration: underline;\"><em>di<\/em><\/span><em> <\/em><span style=\"text-decoration: underline;\"><em>armonia<\/em><\/span><em>, \u00e8 piuttosto processo di cambiamento tale per cui lo sfruttamento delle risorse, la direzione degli investimenti, l\u2019orientamento dello sviluppo tecnologico e i cambiamenti istituzionali siano resi coerenti con i bisogni futuri oltre che con gli attuali<\/em>\u00bb, del successivo travisamento di\u00a0<strong>Karl-Henrik Rob\u00e8rt<\/strong>, della redazione del proditorio framework\u00a0<strong>The Natural Step<\/strong>, immediatamente adottato da\u00a0<strong>Ikea<\/strong>&#8230; ho provato a raccontare di un <em>turismo<\/em> fondato sui\u00a0<em>Beni Comuni<\/em> di cui\u00a0<strong>Occitania<\/strong> e\u00a0<strong>Alto Adige<\/strong> rappresenterebbero i migliori paradigmi e mi \u00e8 persino riuscito indirizzare una battutaccia all&#8217;assessore\u00a0<strong>Forte<\/strong>, dopodich\u00e9 mi \u00e8 toccato &#8211; mio malgrado &#8211; seppellire l&#8217;ascia di guerra e lasciare frettolosamente la parola ad altri convenuti che avrebbero meritato molto pi\u00f9 spazio&#8230;<\/p>\n<p>Un intervento di establishment ancora del rappresentante di\u00a0<strong>A proposito di Pisa<\/strong>, associazione direttamente coinvolta nell&#8217;organizzazione dell&#8217;evento che mi \u00e8 somigliato assai di pi\u00f9 ad un appello al voto per il\u00a0<strong>Centro-Sinistra<\/strong> che una reale intenzione di apportare qualche contenuto interessante alla discussione, due parole sudate da\u00a0<strong>Carlo Galletti<\/strong> di\u00a0<strong>Legambiente<\/strong> e qualche altro sparuto intervento di\u00a0qualche accolito del\u00a0<strong>Club di Roma<\/strong> o inconsapevole seguace di <strong>Latouche<\/strong>, poi l&#8217;accaloratissima conclusione del buon <strong>Renzo Moschini<\/strong> del\u00a0<strong>Gruppo di San Rossore<\/strong> &#8211;\u00a0l&#8217;altra associazione coinvolta nell&#8217;organizzazione dell&#8217;evento &#8211; e fine della fiera: \u00ab<em>Alte clamat Epicurus venter satur est securus<\/em>\u00bb, tutti a tavola!<\/p>\n<p>Prima di lasciare il convivio a base di pesce (che a me non piace), rimane al buon amico\u00a0<strong>Fabiano Corsini<\/strong> il tempo per un&#8217;affettuosa risciacquata: \u00ab<em>il tuo intervento poteva benissimo essere fatto all&#8217;ONU, invece che a Marina di Pisa<\/em>\u00bb&#8230; ma che ci vuoi fare?!?<\/p>\n<h3><strong>Parlare di territorio non significa necessariamente degradare la discussione a\u00a0<em>localismo<\/em> e\/o\u00a0<em>provincialismo<\/em>, laddove ovunque si assiste alla sistematica ed indebita appropriazione di\u00a0<em>Beni Comuni<\/em>, alla profanazione di sovranit\u00e0 comunitaria, all&#8217;espoliazione metodica del patrimonio culturale e ambientale, al depredamento della memoria storica e alla concitata corsa alla dissoluzione del paesaggio &#8211; che di tutto ci\u00f2 \u00e8 sintesi perfetta &#8211; quindi alla smaterializzazione delle vocazioni, dunque alla messa in mora delle stesse opportunit\u00e0 turistiche!<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Peccato, avrebbe potuto essere un&#8217;occasione eccellente per provare ad aprire nuovi scenari operativi, per innescare sillogismi nuovi e indurre riflessioni pi\u00f9 opportune, ma la tentazione di includere nei processi partecipativi l&#8217;establishment &#8211; quasi si trattasse di una priorit\u00e0 irrinunciabile &#8211; o di voler conferire autorevolezza argomentativa attraverso il ricorso ad una certa\u00a0<em>accademia<\/em> ha finito per vanificare le migliori intenzioni&#8230; sar\u00e0 per un&#8217;altra volta!<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Alessio Niccolai<\/strong><\/em><br \/>\n<em>(referente di Salviamo il Paesaggio per il\u00a0<strong>Monte Pisano<\/strong>\u00a0e Membro del Comitato di Condotta Slow Food Pisa-Monte Pisano)<\/em>\u00a0<em><a href=\"mailto:powertoart@gmail.com\">powertoart@gmail.com<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abMaledetti Toscani\u00bb ci avrebbe chiamato il controverso Curzio Malaparte: polemici, discordi, contraddittori, litigiosi, prime donne, attaccabrighe cui per\u00f2 perdonare un po&#8217; tutto per l&#8217;innata e irrefrenabile simpatia! 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