{"id":7359,"date":"2013-02-07T21:50:01","date_gmt":"2013-02-07T20:50:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=7359"},"modified":"2013-02-18T22:44:46","modified_gmt":"2013-02-18T21:44:46","slug":"trivellazioni-strada-incerta-e-pericolosa-meglio-prevenzione-e-risparmio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2013\/02\/trivellazioni-strada-incerta-e-pericolosa-meglio-prevenzione-e-risparmio\/","title":{"rendered":"Trivellazioni: strada incerta e pericolosa, meglio prevenzione e risparmio"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7363\" title=\"20130207_drill\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/20130207_drill.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/20130207_drill.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/20130207_drill-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<h3><strong>La scelta di rilanciare la ricerca del petrolio \u00e8 evidentemente sbagliata e pericolosa. Non lo dicono solo le associazioni impegnate nella difesa del territorio ma anche tecnici ed esperti. Ecco spiegati i rischi passati, presenti e futuri legati alla ricerca di metano nella Bassa Romagna.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Luciano Baruzzi, geologo e docente di Geografia Ambientale nonch\u00e9 attivista per anni di Italia Nostra e WWF Italia, spiega che la pianura padana \u00e8 si potenziale serbatoio di idrocarburi per la sua storia geologica.\u00a0Ma i procedimenti costosi e le pericolose indagini per individuare le zone in cui trivellare avrebbero comunque risultati incerti.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Quindi non ne vale proprio la pena: cercare scarse risorse energetiche, non rinnovabili e con costi ambientali enormi (la <em>subsidenza<\/em> del terreno a seguito delle esplorazioni rappresenta un serio rischi in caso di alluvioni) \u00e8 evidentemente un errore. Meglio la prevenzione ed il risparmio energetico.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Ecco la spiegazione completa:<\/strong><\/p>\n<p><em>Visto che del tema in oggetto si \u00e8 cominciato a parlarne e a discuterne a fondo, mi sembra sia il caso di intervenire vista la mia qualifica e i miei studi di Scienze Geologiche nei lontani anni &#8217;60; mi stupisce che nessuno degli amici o degli interessati al tema che mi conoscono bene, mi abbia avvertito per partecipare all&#8217;assemblea tenuta a Bagnacavallo.<\/em><br \/>\n<em><\/em><\/p>\n<p><em>Cerco di rimediare con questo intervento che mi \u00e8 stato richiesto e che volentieri scrivo e invio a varie persone interessate ed ad alcuni Parlamentari che dovrebbero occuparsi di tutela dell&#8217;Ambiente in un periodo particolarmente difficile e durante la campagna elettorale per il Parlamento.<\/em><\/p>\n<p><em>Per quanto riguarda l&#8217;aspetto geologico, voglio iniziare facendo presente che l<strong>a Pianura Padana-Veneta-Romagnola all&#8217;inizio dell&#8217;Era Quaternaria si presentava come un golfo che lambiva le Alpi e gli Appennini ed aperto verso quello che era il Mar Adriatico<\/strong>. In questo golfo sfociavano i fiumi che scendevano dalle ricordate catene, fiumi che portavano materiale terrigeno (che poi riempir\u00e0 il golfo stesso) e materiale organico dato da microrganismi che formano il Plancton.<\/em><br \/>\n<em><\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;accumulo del Plancton, in condizioni particolari, \u00e8 poi ci\u00f2 che forma gli Idrocarburi nelle cosiddette &#8220;Rocce Madri&#8221;. In seguito ai movimenti orogenetici, <strong>il fluido formatosi si muove e si localizza nelle particolari strutture tettoniche dove forma il giacimento<\/strong>, di solito si tratta di una piega anticlinale formatasi in seguito alle spinte orogenetiche; tutto dev&#8217;esser per\u00f2 ricorperto da uno strato di roccia impermeabile ( solitamente argilla) affinch\u00e8 il fluido non si perda risalendo.<\/em><br \/>\n<em>Ricordo che queste strutture vengono definite &#8220;trappole tettoniche&#8221; e sono composte in genere da sabbie porose oppure da calcari fessurati; quando si estrae il fluido, il terreno si compattizza ed ecco che in superficie avviene la subsidenza.<\/em><\/p>\n<p><em>Si tratta quindi di scoprire con appositi strumenti la struttura dell&#8217;interno della zona da esplorare; ecco quindi che arrivano pesanti veicoli dotati di apparecchiature per <\/em><\/p>\n<p><em>1) far <strong>esplodere potenti cariche<\/strong> che generano onde sonore che viaggiano all&#8217;interno e vengono riflesse dagli strati incontrati in profondit\u00e0. <\/em><\/p>\n<p><em>2) misurare la velocit\u00e0 di andata e ritorno di queste onde sonore, con appositi apparecchi chiamati Geofoni sparsi sul terreno da esaminare,in questo modo si traccia la situazione tettonica interna. <\/em><\/p>\n<p><em>3) infine si procede alla<strong> trivellazione che a volte pu\u00f2 avere risultati negativi<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p><em>Il tutto \u00e8 un <strong>procedimento molto costoso, pericoloso, molto nocivo per l&#8217;Ambiente<\/strong> in cui si svolge e pertanto \u00e8 necessario valutare bene i costi-benefici; nel nostro caso, della Bassa Romagna, furono fatte ricerche positive negli anni &#8217;50\/&#8217;60 e cominci\u00f2 ad arrivare il metano nelle nostre case.<\/em><\/p>\n<p><em>Mi piace ricordare che in quel periodo, studente universitario, mi recavo ad assistere alle perforazioni contattando anche i tecnici.<\/em><br \/>\n<em><\/em><\/p>\n<p><em>Ancora prima, un&#8217;insegnante ci accompagn\u00f2 a visitare una perforazione nel Comune di Cotignola, i tecnici assicurarono che era tutto a norma e non vi era alcun pericolo, quando <strong>dopo pochi giorni vedemmo la fiamma di tale pozzo che si era incendiato, avendo trovato il metano ed \u00e8 bastata una scintilla per l&#8217;incendio<\/strong>: si dovette chiamare un tecnico U.S.A. specialista per spegnere l&#8217;incendio che dur\u00f2 settimane.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Questo prova la pericolosit\u00e0 di tali interventi, anche se la tecnologia nel frattempo \u00e8 migliorata<\/strong>; ecco perch\u00e8 poi si ricerca pi\u00f9 o meno nelle stesse zone, andando con la sonda a profondit\u00e0 maggiori (si parla di sondaggi fino a 7000 metri) con la speranza di trovare nuovi giacimenti.<\/em><\/p>\n<p><em>In caso di ritrovamento, parte dei profitti (royalties) vanno ai Comuni, alle Province e alla Regione; e<strong>cco perch\u00e8 questi Enti facilmente concedono permessi di ricerca e di estrazione senza tener conto dei danni arrecati<\/strong> che poi di solito non vengono risarciti o vengono risarciti dopo molti anni, con gravi perdite economiche per il proprietario del terreno.<\/em><\/p>\n<p><em>Per quanto mi riguarda penso che sia inutile e dannoso cercare in una zona come la nostra, o come l&#8217;Italia, nuove risorse energetiche (sempre scarse) che sono poi non rinnovabili, mentre <strong>\u00e8 bene utilizzare al meglio quelle gi\u00e0 presenti e imparare i termini: PREVENZIONE e RISPARMIO<\/strong>, cosa a cui non siamo abituati.<\/em><\/p>\n<p><em>Abbiamo vissuto per anni al di sopra delle nostre possibilit\u00e0, sprecando metano e petrolio e mi sembra assurdo ricominciare ora in un periodo di grave crisi economica, che non pu\u00f2 risolversi con questi interventi dannosi, costosi ecc.<\/em><br \/>\n<em><strong><\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Ricordo anche che la SUBSIDENZA rappresenta un grave pericolo, gi\u00e0 presente nel nostro territorio, per l&#8217;estrazione di metano dalle isole al largo di Ravenna e dall&#8217;estrazione di acqua da pozzi profondi.<\/strong> Le conseguenze della subsidenza ,a cui siamo soggetti in una vasta zona che arriva fino ad Alfonsine, Conselice, Voltana e Massa Lombarda, riguardano la sicura alluvione di tali zone quando, come in questo periodo di mutamenti climatici, arrivano improvvisi e imprevedibili acquazzoni (flash flood) che sommergono tutto con danni alla campagna, agli insediamenti umani ecc. Se ne occupa di questo il Consorzio di Bonifica, che deve intervenire in maniera particolare e costosa, quindi sempre costi aggiuntivi che devono esser sopportati dalla comunit\u00e0 mentre i pochi danari ottenuti dalle Royalties vengono sprecati in questo modo.<\/em><\/p>\n<p><em>Concludendo, <strong>\u00e8 perfettamente inutile<\/strong> e mi sembra di averlo spiegato, <strong>procedere a queste nuove ricerche<\/strong>. <\/em><\/p>\n<p><em>Rimango comunque a disposizione per eventuali chiarimenti e per discussioni, sperando che chi organizza queste cose si ricordi di avvisare tutti e non di tenere nascosta la situazione per poter fare ci\u00f2 che si vuole; questo vale soprattutto per i Comuni, i cui Sindaci sono i difensori della Salute e del Territorio e che devono perci\u00f2 comunicare tutto ci\u00f2 che sanno ai cittadini.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Luciano Baruzzi<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La scelta di rilanciare la ricerca del petrolio \u00e8 evidentemente sbagliata e pericolosa. 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