{"id":7455,"date":"2013-02-26T22:04:15","date_gmt":"2013-02-26T21:04:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=7455"},"modified":"2013-02-26T22:04:15","modified_gmt":"2013-02-26T21:04:15","slug":"milano-la-goccia-che-fa-traboccare-la-bovisa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2013\/02\/milano-la-goccia-che-fa-traboccare-la-bovisa\/","title":{"rendered":"Milano: la goccia che fa traboccare la Bovisa"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7459\" title=\"20130226_gasometriBovisa\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/20130226_gasometriBovisa.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/20130226_gasometriBovisa.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/20130226_gasometriBovisa-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p><strong>Cari abitanti di Bovisa, noi siamo abitanti di Bovisa come voi. E siamo venuti a conoscenza del piano per il nostro quartiere presentato l\u2019agosto scorso dal Comune di Milano al Governo per ottenere finanziamenti che favorirebbero la cementificazione della zona di Bovisa chiamata la Goccia, per la sua caratteristica forma rilevabile sulla mappa. <\/strong><\/p>\n<p>La Goccia, per intenderci \u00e8 quella a ovest della stazione ferroviaria, su cui si staglia il gasometro, che qualcuno ha felicemente definito \u201ctorre Eiffel della Bovisa\u201d. Si tratta di oltre 800mila metri quadrati di cui 160mila gi\u00e0 costruiti.<\/p>\n<h3><strong>Ma noi abitanti della Bovisa, nell\u2019area dei gasometri, non vogliamo cemento, vogliamo il Parco la Goccia. Uno spazio di verde, prati, alberi, per respirare, camminare, correre, andare in bicicletta, giocare con i bambini.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>In questo momento la Goccia, \u201cchiusa\u201d tra due tracciati ferroviari, ha un aspetto desertico e desolato<\/strong>, nonostante la presenza dell\u2019istituto Mario Negri e della sezione di Ingegneria Industriale del Politecnico. La Triennale Bovisa, il cui insediamento \u00e8 stato salutato con toni trionfalistici solo nel 2006, \u00e8 attualmente in stato di totale abbandono. La maggior parte del paesaggio, contrappuntato dai suggestivi gasometri, \u00e8 invece formato da boschi recintati e da piccole costruzioni di archeologia industriale, per quello che \u00e8 possibile vedere.<\/p>\n<p><strong>Questa grande distesa verde, questo polmone formidabile, che i documenti del Comune chiss\u00e0 perch\u00e9 chiamano \u201cspazio vuoto\u201d<\/strong>, era decenni fa occupato da fabbriche che ora non ci sono pi\u00f9, e attende da tempo immemore una bonifica dagli inquinanti prodotti dalle industrie. <strong>E\u2019 appunto sul percorso di bonifica della Goccia e di riuso del suo territorio che nasce il contrasto che oppone noi abitanti di Bovisa al Comune e al suo piano.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La bonifica attualmente ipotizzata dal Comune di Milano, problematica e costosa, mette in moto un meccanismo non chiaro di cessione della maggior parte della zona<\/strong>, che attualmente appartiene in parte al Politecnico, ma per la maggior parte al Comune (e quindi a noi cittadini) e solo in minima parte a privati.<\/p>\n<h3><strong>Per quello che riusciamo a capire l\u2019intenzione del Comune sarebbe di rifarsi delle spese si bonifica cedendo le aree ai privati e quindi procedendo all\u2019abbattimento del bosco della Goccia e consentendo la cementificazione.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Il progetto di edificazione \u00e8 contraddistinto da termini roboanti, come \u201cparco scientifico e tecnologico\u201d, o suadenti come \u201cedilizia convenzionata\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>E questo \u00e8 l\u2019elenco della occupazione del suolo (fonte PGT):<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>150.000 metri quadri residenziali<\/li>\n<li>80.000 mq edilizia convenzionata<\/li>\n<li>35.000 mq edilizia agevolata<\/li>\n<li>35.000 mq in affitto<\/li>\n<li>15.000 mq commerciali grandi strutture<\/li>\n<li>25.000mq commerciali medie strutture<\/li>\n<li>20.000 mq alberghi<\/li>\n<li>20.000 mq produttivo<\/li>\n<li>90.000 mq terziario<\/li>\n<li>10.000 mq sport, ricreativo, tempo libero<\/li>\n<li>103.000 mq Politecnico didattica<\/li>\n<li>36.000 mq Politecnico ricerca<\/li>\n<li>21.000 mq Politecnico fondazione<\/li>\n<li>Per il Parco scientifico e tecnologico:<\/li>\n<li>25.000 mq sperimentazione<\/li>\n<li>20.000 mq spazi connessi alla ricerca<\/li>\n<li>15.000 mq agenzia dell\u2019innovazione<\/li>\n<li>10.000 mq attivit\u00e0 istituzionali<\/li>\n<li>20.000 mq residenze per studenti<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>La terminologia non deve trarci in inganno. In passato altre promesse sono finite nel nulla.<\/strong> A parte la Triennale Bovisa, inaugurata dentro la Goccia con grande pubblicit\u00e0 come primo passo per la valorizzazione dell\u2019area e dopo poco chiusa nel silenzio generale, tutto il quartiere Bovisa al di qua della stazione trabocca di luoghi gi\u00e0 abbandonati che avrebbero dovuto nelle intenzioni trasformarla in una zona di grande attrattiva. Vediamo i pi\u00f9 evidenti. Di fianco al grande spazio verde recintato tra via Andreoli e via Durando, sempre in via Durando svetta ancora lo scheletro in metallo di quella che doveva essere una casa per lo studente. Confinanti con questo \u201cfantasma\u201d ci sono le costruzioni dello studio Mendini, pensate per uffici di moda e design, inaugurate la primavera scorsa e ancora per la maggior parte sfitte. Si tratter\u00e0 ora di vedere se si riempiranno i 600 appartamenti di fianco alle case Mendini, in via Cosenz 54, tre torri e un edificio interno. Anche questi si pubblicizzano come in parte destinati ad edilizia convenzionata.<\/p>\n<h3><strong>Ma tutti gli esercizi commerciali vuoti che punteggiano il quartiere sarebbero in attesa di buone idee e progetti, non certo di un nuovo grande insediamento commerciale che toglierebbe il fiato alle piccole attivit\u00e0 di quartiere, per le quali sarebbe piuttosto necessario un lavoro di consulenza.<\/strong><\/h3>\n<p>Quanto al Politecnico, \u00e8 da dimostrare che effettivamente necessiti di ulteriore allargamento degli spazi. Infatti il Piano dei servizi recentemente approvato dal Comune non fa menzione di tali fabbisogni, gli studenti non sono in aumento e vi \u00e8 il rischio di trasformazioni di destinazioni d\u2019uso verso funzioni private di insediamenti universitari del Politecnico gi\u00e0 esistenti a Citt\u00e0 studi.<\/p>\n<p><strong>Per tutte queste ragioni noi abitanti della Bovisa, preoccupati dal progetto faraonico che potrebbe di nuovo finire in cementificazione, questa s\u00ec \u201cvuota\u201d, ribadendo l\u2019esito dei referendum del 2011 in cui la citt\u00e0 di Milano si \u00e8 espressa praticamente unanime contro l\u2019edificazione selvaggia e a favore di parchi, orti, giardini, vorremmo intraprendere una strada alternativa<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>La controproposta \u00e8 quella di realizzare una bonifica \u201cverde\u201d, gi\u00e0 sperimentata in altri ambiti, che permetterebbe ai boschi recintati dell\u2019area dei gasometri di diventare il parco la Goccia. <\/strong><\/h3>\n<p>Questa opzione consisterebbe nel trattare i terreni a seconda del tipo di inquinamento, della sua quantit\u00e0 e profondit\u00e0, con specie vegetali particolari, capaci di interagire con i veleni del suolo e, nel corso del tempo, di neutralizzarli. Per poterlo fare sono necessarie informazioni precise, che presumiamo e speriamo siano in possesso del Comune e possano venire pubblicate, in nome della trasparenza.<\/p>\n<h3><strong>Noi abitanti della Bovisa chiediamo al governo della citt\u00e0 e al sindaco Pisapia di aprire un confronto e rendere pubblici i rilievi scientifici della Goccia ed eventualmente dei terreni incolti in Bovisa.<\/strong><\/h3>\n<p>Sogniamo un Parco la Goccia collegabile al verde pi\u00f9 a Sud e a quello a Nord. Mantenendo la Goccia a verde, sar\u00e0 possibile collegarla a Nord con il parco di via Eritrea\/Perini e con quello di Villa Scheibler, con possibili ulteriori connessioni verso il Castellazzo di Bollate e il Parco delle Groane. E a Sud con quello dell\u2019area Farini, che dovrebbe anch\u2019essa essere destinata in gran parte a Parco. <strong>Si realizzerebbe cos\u00ec, invece di una cementificazione intensissima, la pi\u00f9 grande penetrazione urbana di verde fin nel centro di Milano.<\/strong> Davvero qualcosa di paragonabile al Central Park di New York, e dunque un potentissimo strumento di vera riqualificazione territoriale.<\/p>\n<p>Concludiamo con una semplice considerazione. Le citt\u00e0 vanno ripensate, da quando pi\u00f9 della met\u00e0 della popolazione mondiale vive inurbata \u00e8 diventato indispensabile trasportare la campagna in citt\u00e0. Abbiamo bisogno di aria pulita e di natura. Ne abbiamo bisogno ora e soprattutto per il futuro dei nostri figli.<\/p>\n<h3><strong>Ci rivolgiamo quindi con convinzione e speranza al governo della nostra citt\u00e0. Perch\u00e9 vogliamo essere coinvolti e collaborare alla trasformazione cos\u00ec ricca di opportunit\u00e0 del nostro amato quartiere.<\/strong><\/h3>\n<p><em><strong>Comitato La Goccia<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Per una Goccia verde e libera da speculazioni mail: <a href=\"mailto:comitatolagoccia@gmail.com\">comitatolagoccia@gmail.com<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/pages\/Comitato-La-Goccia\/131501160338675\" target=\"_blank\"><strong>Pagina Facebook\u00a0Comitato La goccia<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cari abitanti di Bovisa, noi siamo abitanti di Bovisa come voi. 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