{"id":7489,"date":"2013-03-05T23:38:23","date_gmt":"2013-03-05T22:38:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=7489"},"modified":"2013-03-05T23:38:23","modified_gmt":"2013-03-05T22:38:23","slug":"basta-con-la-dispersione-urbana-investiamo-nello-sviluppo-intelligente-delle-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2013\/03\/basta-con-la-dispersione-urbana-investiamo-nello-sviluppo-intelligente-delle-citta\/","title":{"rendered":"Basta con la dispersione urbana, investiamo nello sviluppo intelligente delle citt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7521\" title=\"20130305_sprawl-flickr-Mark-Strozier\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/20130305_sprawl-flickr-Mark-Strozier.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/20130305_sprawl-flickr-Mark-Strozier.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/20130305_sprawl-flickr-Mark-Strozier-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p><em>Non \u00e8 purtroppo il programma di nessun partito italiano alle elezioni politiche, ma un appello delle associazioni britanniche. Speriamo che trovi eco nei loro, e magari nostri, rappresentanti . Dal sito web Campaign to Protect Rural England (f.b.)\u00a0<em><strong>Traduzione di Fabrizio Bottini<\/strong><\/em><\/em><\/p>\n<p><em>Titolo originale dell&#8217;appello:<\/em><\/p>\n<h2><em><\/em><em><strong>\u2018Smart growth\u2019 investment in cities, not more 1980s-style sprawl\u00a0<\/strong><\/em><\/h2>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/cprelogo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-7523 alignright\" style=\"margin-left: 10px; \" title=\"cprelogo\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/cprelogo-300x117.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"117\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/cprelogo-300x117.jpg 300w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/cprelogo.jpg 450w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Un nuovo coordinamento di associazioni tematiche per l&#8217;ambiente, i diritti, i trasporti,<\/strong> composto da Campaign to Protect Rural England (CPRE), Campaign for Better Transport, e Civic Voice, <strong>lancia un appello per un modello di \u201csviluppo urbano sostenibile\u201d da adottare per tutte le grandi trasformazioni del territorio.<\/strong> Il coordinamento trova il sostegno di importanti personalit\u00e0 in tutti i principali partiti, fra cui il Tory ed ex ministro per l&#8217;Ambiente Lord Deben (John Gummer).<\/p>\n<p><strong>La convinzione \u00e8 che il tipo di espansione a carattere sostanzialmente suburbano degli anni &#8217;70 e &#8217;80, a orientamento automobilistico<\/strong>, come la citt\u00e0 nuova di Milton Keynes o Bradley Stoke a Bristol, <strong>non sia un modello da perseguire nel futuro<\/strong>. Le nuove trasformazioni dovranno invece unire il tipo di ambienti ben concepiti delle periferie giardino tradizionali britanniche novecentesche, a cui si devono unire elementi di avanguardia importati dal resto del mondo, come per esempio gli \u2018eco-quartieri\u2019 di Friburgo in Germania, o di Stoccolma.<\/p>\n<p><strong>Quartieri che:<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; <strong>offrano case energeticamente efficienti<\/strong> e con elevate densit\u00e0 residenziali<br \/>\n&#8211; si realizzino soprattutto<strong> recuperando superfici gi\u00e0 urbanizzate<\/strong><br \/>\n&#8211; risultino <strong>ben collegati ai centri di servizio<\/strong> e occupazione coi trasporti pubblici<br \/>\n&#8211; siano concepiti in modo tale da consentire di norma <strong>spostamenti a piedi o in bicicletta<\/strong><\/p>\n<p><strong>L&#8217;appello coincide con le decisioni importanti governative in materia di trasformazioni urbane.<\/strong> Si \u00e8 purtroppo parlato troppo poco della proposta del mondo delle costruzioni per una nuova generazione di \u201ccitt\u00e0 giardino\u201d nel sud-est inglese, con 250.000 nuove abitazioni su aree extraurbane, 170.000 delle quali localizzate nei corridoi autostradali M11 e A14 , o fra Oxford e Cambridge. Secondo un criterio che rischia di portarci esattamente nella direzione opposta a uno sviluppo territoriale sostenibile, alimentando la congestione stradale e obbligando i cittadini a spostarsi in auto.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;esponente conservatore della camera alta ed ex ministro dell&#8217;Ambiente Lord Deben, dichiara:<\/strong> \u201c<em>Il suolo, risorsa scarsa e preziosa, lo diventer\u00e0 sempre di pi\u00f9 col mondo in lotta per materie prime alimentari sempre pi\u00f9 scarse e costose. Concentriamoci sul riuso delle superfici gi\u00e0 urbanizzate. Dove esistono gi\u00e0 spazi pi\u00f9 che sufficienti per le abitazioni di cui c&#8217;\u00e8 bisogno. Ci vuole solo un po&#8217; di innovazione, decisione, e orientamento da parte del governo, per renderle disponibili al riuso. <strong>Mentre edificare aree extraurbane oggi verdi vuol dire distrattamente mettere a repentaglio il nostro futuro<\/strong><\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Il parlamentare laburista del collegio di Stoke on Trent, nonch\u00e9 storico, Tristram Hunt, aggiunge: \u201c<em>Alla Gran Bretagna \u00e8 stato sinora risparmiato il tipo di trasformazioni in stile americano che devastano le campagne con un fronte urbano che avanza, ma i progetti per nuove citt\u00e0 nel corridoio della M11 sono una vera ricetta per lo sprawl suburbano. Il governo deve invece pensare a rivitalizzare le citt\u00e0, e tutelare le campagne, attraverso un modello di sviluppo sostenibile.\u00a0La priorit\u00e0 va data a quartieri ben progettati ad alta densit\u00e0 su aree di recupero<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Il parlamentare liberaldemocratico del collegio di Cheltenham, Martin Horwood, dichiara: \u201c<em>I principi di sviluppo urbano sostenibile offrono una alternativa a certa crescita determinata dall&#8217;emergenza. <strong>I costruttori tendono a inseguire basse densit\u00e0 su territori aperti senza badare alle conseguenze ambientali e sociali, solo per fare profitti. C&#8217;\u00e8 bisogno di una visione alternativa<\/strong>, che promuova il riuso delle superfici dismesse, dei contenitori dismessi,la riqualificazione urbana, per quartieri davvero sostenibili, e tuteli i preziosi spazi verdi<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Il responsabile CPRE, Shaun Spiers, ritiene che \u201c<em>Abbiamo bisogno di tante nuove case, ma \u00e8 egualmente urgente non ripetere gli errori del passato. <strong>C&#8217;\u00e8 bisogno di nuovi quartieri che siano magnifici, non consumino prezioso spazio delle campagne, evitino agli abitanti di dipendere dalle automobili.<\/strong> Se il governo vuole impegnarsi in nuovi insediamenti, deve anche dimostrarne la sostenibilit\u00e0. A partire da un impegno ad applicare principi coerenti nella loro costruzione<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Conclude l&#8217;esperto di riqualificazione Chris Brown: \u201c<em>Le citt\u00e0 si sanno rinnovare continuamente e organicamente per il benessere dei propri cittadini, \u00e8 logico usare spazi e infrastrutture che gi\u00e0 esistono, ed \u00e8 questo il senso dello sviluppo urbano sostenibile<\/em>\u201d.<\/p>\n<div><em>Il testo originale dell&#8217;Appello sul sito della<strong><a href=\"http:\/\/www.cpre.org.uk\/\" target=\"_blank\"> Campaign to Protect Rural England<\/a><\/strong><\/em><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 purtroppo il programma di nessun partito italiano alle elezioni politiche, ma un appello delle associazioni britanniche. 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