{"id":7492,"date":"2013-03-02T15:56:30","date_gmt":"2013-03-02T14:56:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=7492"},"modified":"2013-03-02T15:56:30","modified_gmt":"2013-03-02T14:56:30","slug":"una-discussione-pubblica-sulla-citta-della-salute-di-sesto-san-giovanni-mi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2013\/03\/una-discussione-pubblica-sulla-citta-della-salute-di-sesto-san-giovanni-mi\/","title":{"rendered":"Una discussione pubblica sulla Citt\u00e0 della Salute di Sesto San Giovanni (MI)"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7499\" title=\"SIP_ssg\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/SIP_ssg.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"203\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/SIP_ssg.jpg 500w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/SIP_ssg-300x121.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<h3><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-7500\" style=\"margin-right: 10px;\" title=\"cittadellasalute\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/cittadellasalute.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/cittadellasalute.jpg 300w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/cittadellasalute-290x290.jpg 290w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/cittadellasalute-50x50.jpg 50w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/>Una delle questioni di cui dovr\u00e0 occuparsi il nuovo consiglio regionale, prossimo all\u2019insediamento, \u00e8 quella che riguarda la \u201cCitt\u00e0 della Salute\u201d di Sesto San Giovanni. Un progetto che prevede la costruzione di un nuovo polo ospedaliero dove trasferire l\u2019Istituto Nazionale dei Tumori di via Venezian e l\u2019Istituto Neurologico Besta. Il tutto sui circa 250000 metri quadri dell\u2019area Falck. <\/strong><\/h3>\n<p><strong>Se n\u2019\u00e8 parlato anche in un <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=NrAnT4ZBD90&amp;feature=youtu.be\">incontro pubblico<\/a> organizzato dal comitato locale di Salviamo il Paesaggio mercoled\u00ec 12 dicembre 2012.<\/strong><\/p>\n<p>Un incontro cui hanno preso parte vari rappresentanti dei due ospedali coinvolti nella questione, oltre agli esponenti dei comitati ambientalisti locali. <strong>E\u2019 emerso chiaramente come non ci sia alcun collegamento tra i due ospedali<\/strong>, che nelle intenzioni di Regione Lombardia dovranno fondersi in questa nuova struttura. L\u2019Istituto Nazionale dei Tumori ha recentemente speso decine di milioni di euro per rimodernare la sua struttura. Gli sarebbe sufficiente <strong>ottimizzare spazi gi\u00e0 a disposizione e attualmente inutilizzati<\/strong> per avere il massimo dell\u2019efficienza. Per quanto riguarda il Besta, invece, c\u2019\u00e8 la necessit\u00e0 di rinnovare una struttura obsoleta. Ma avrebbe bisogno eventualmente d\u2019essere affiancata da una struttura ospedaliera di indirizzo generale. Non da un istituto ad indirizzo specifico com\u2019\u00e8 l\u2019Istituto Tumori. Sono gli stessi dirigenti dei due ospedali a confermarlo.<\/p>\n<p>\u201cNon \u00e8 un caso che due anni fa lo stesso Formigoni avesse parlato dell\u2019ipotesi di unire il Besta al Sacco\u201d \u2013 spiega nel suo intervento <strong>Orazio La Corte<\/strong>, del circolo <strong>Legambiente di Sesto San Giovanni<\/strong>. \u201cQuattro o cinque anni fa inoltre, il direttore dell\u2019<strong>ospedale Niguarda <\/strong>aveva fatto presente come in quella struttura ci fossero delle nuove strutture, con <strong>padiglioni attrezzati per la neurologia, e tanti spazi inutilizzati<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 dunque l\u2019utilit\u00e0 di questa nuova struttura?<\/strong> \u201cCi chiediamo innanzitutto se in un momento in cui si parla tanto di \u201cspendine review\u201d non sia uno spreco intollerabile spendere <strong>450 milioni di euro di soldi pubblici<\/strong> per realizzare qualcosa di cui non c\u2019\u00e8 alcun bisogno\u201d \u2013 si chiede ancora La Corte. \u201cBasta parlare di \u201ccitt\u00e0 della salute\u201d! Come se costruire questa nuova mega-struttura contribuisse davvero a migliorare la salute delle persone\u201d &#8211; ci va gi\u00f9 duro anche il <strong>dottor Crosignani dell\u2019Istituto Tumori<\/strong>, che spiega: \u201cQui si tratta di <strong>soldi pubblici che verranno spesi per una cosa che non serve e che poi mancheranno per le cose pi\u00f9 importanti<\/strong>, ovvero la strumentazione e il personale. <strong>Mancanza di risorse oggi significa la morte di tutte quelle persone che hanno bisogno di cure<\/strong> e che senza fondi non possono riceverle. Questo \u00e8 quanto.\u201d<\/p>\n<p>Il <strong>progetto<\/strong>, come confermato poi dall\u2019ormai ex governatore Formigoni, <strong>sembra destinato a compiersi<\/strong>. &#8220;La disponibilit\u00e0 dell&#8217;area c&#8217;\u00e8. Le risorse sono state stanziate (330 milioni dalla Regione, pi\u00f9 120 di altri soggetti). Ci sono i permessi e gli strumenti urbanistici. E&#8217; formalizzato il piano di bonifica. Non c&#8217;\u00e8 dunque nessunissimo dubbio sul fatto che la Citt\u00e0 della salute potr\u00e0 essere realizzata. Naturalmente sar\u00e0 compito della prossima Amministrazione regionale&#8221; \u2013 ha dichiarato Formigoni il 10 gennaio scorso, annunciando che il comune di Sesto ha sottoscritto un accordo che l\u2019impegna a cedere alla Regione l\u2019area opportunamente bonificata. Il <strong>comune di Sesto San Giovanni<\/strong>, dal canto suo, aveva reso noto attraverso il <strong>sindaco Monica Chitt\u00f2<\/strong> di avere sottoscritto un <strong>accordo con Sesto Immobiliare<\/strong>, la societ\u00e0 proprietaria dell\u2019area Falck. Un accordo in base al quale Sesto Immobiliare si impegna a procedere alla bonifica del terreno, che verr\u00e0 poi ceduto al comune.<\/p>\n<p>E nell\u2019ambito di questa operazione c\u2019\u00e8 stata una <strong>revisione del Piano di Governo del Territorio di Sesto<\/strong>, che prevede tra le altre cose la <strong>realizzazione di un nuovo centro commerciale<\/strong>. Altra cosa di cui la citt\u00e0 non sembra avere bisogno. \u201cStando ai dati di una ricerca a cura del Politecnico di Milano, <strong>Sesto San Giovanni ha una superficie edificata pari al 90% del suo territorio<\/strong>. Una <strong>densit\u00e0 abitativa superiore a quella di Hong Kong<\/strong>\u201d \u2013 incalza La Corte. \u201cCon lo sviluppo delle nuove aree previste dal PGT, ci saranno 20000 nuovi abitanti, il che porterebbe la densit\u00e0 a 9900 abitanti per chilometro quadrato. Una situazione insostenibile!\u201d.<\/p>\n<p>Nel corso della serata del 12 dicembre scorso s\u2019\u00e8 poi\u00a0 discusso anche di <strong>altri aspetti legati alla situazione ambientale di Sesto<\/strong>. Dalla vicinanza con la trafficatissima <strong>autostrada A4<\/strong> alla presenza dell\u2019<strong>inceneritore<\/strong>. Tutti aspetti che confermano l\u2019impressione di un\u2019opera che sarebbe fuori luogo. Soprattutto qui, dove ai tempi della chiusura della Falck <strong>s\u2019era parlato di realizzare un grande parco<\/strong>, proprio per compensare la feroce urbanizzazione del territorio. <strong>Poi per\u00f2 \u00e8 svanito tutto, seppellito da questo nuovo progetto edificatore<\/strong>. Cosa che la dice lunga su quali siano i principi pi\u00f9 cari nel fare politica in Italia, purtroppo anche a livello locale.<\/p>\n<p><em>Roberto Caravaggi<\/em><\/p>\n<p><em><\/em><br \/>\n<strong>Per chi lo volesse, \u00e8 possibile visualizzare il video dell\u2019intera serata:<\/strong><\/p>\n<p><object width=\"560\" height=\"315\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/NrAnT4ZBD90?version=3&amp;hl=it_IT\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"560\" height=\"315\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/NrAnT4ZBD90?version=3&amp;hl=it_IT\" allowFullScreen=\"true\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"true\" \/><\/object><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una delle questioni di cui dovr\u00e0 occuparsi il nuovo consiglio regionale, prossimo all\u2019insediamento, \u00e8 quella che riguarda la \u201cCitt\u00e0 della Salute\u201d di Sesto San Giovanni. 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