{"id":7495,"date":"2013-03-03T07:33:36","date_gmt":"2013-03-03T06:33:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=7495"},"modified":"2013-03-21T22:40:47","modified_gmt":"2013-03-21T21:40:47","slug":"aiutateci-a-salvare-dal-fotovoltaico-la-riserva-naturale-della-vauda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2013\/03\/aiutateci-a-salvare-dal-fotovoltaico-la-riserva-naturale-della-vauda\/","title":{"rendered":"Aiutateci a salvare dal fotovoltaico la riserva naturale della Vauda!"},"content":{"rendered":"<h3><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7547\" title=\"20130312_riserva-vauda\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/20130312_riserva-vauda.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/20130312_riserva-vauda.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/20130312_riserva-vauda-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/h3>\n<h3><strong>In una zona compresa tra i comuni di San Francesco al Campo, San Carlo Canavese e Lombardore si sta valutando un progetto per la creazione di una centrale costituita da pannelli fotovoltaici, che dovrebbe coprire una \u00a0superficie di 72 ettari, oltre alla costruzione di una linea che porti l&#8217;energia fino alla centrale di Lein\u00ec. <\/strong><\/h3>\n<p><strong>La zona interessata \u00e8 in parte nella riserva naturale della Vauda, splendida area selvaggia del Canavese, e in parte su terreni del demanio militare, che da anni vengono dati agli agricoltori della zona<\/strong>, che fino ad ora li hanno curati e resi produttivi.<\/p>\n<p><strong>Vincitrice della gara d&#8217;appalto l&#8217;azienda tedesca Beelectric<\/strong>, appoggiata dal Ministero della Difesa. <strong>E&#8217; bene far notare che i comuni interessati hanno una forte vocazione agricola<\/strong>, con numerose aziende presenti, di cui alcune con terreni solo nella zona \u00a0oggetto del futuro impianto, quindi tale opera avrebbe non solo risvolti negativi per l&#8217;ambiente, ma anche per l&#8217;economia agricola della zona.<\/p>\n<p>\u00c8 sconcertante apprendere che, per far posto a centinaia di pannelli fotovoltaici,\u00a0un&#8217;azienda straniera voglia strappare terreni produttivi agli agricoltori, e ridurre una<strong> riserva naturale,<\/strong>\u00a0<strong>riconosciuta anche come SIC (Sito di Interesse Comunitario) dall\u2019Unione Europea<\/strong>, visto che al suo interno vivono moltissime specie di uccelli e animali, altrove non presenti o molto rari.<\/p>\n<p><strong>Siamo a favore dell&#8217;energia fotovoltaica, ma non capiamo perch\u00e9, con tutte le alternative esistenti<\/strong> (tetti di capannoni, parcheggi, aree compromesse quali discariche di rifiuti, svincoli autostradali, ecc.) <strong>sia proprio necessario distruggere quel poco di ambiente che ancora \u00e8 rimasto intatto!<\/strong><\/p>\n<p><strong>Per questo chiediamo a tutti i nostri lettori di inviare una mail agli Enti coinvolti e ai giornali locali, per ribadire la propria contrariet\u00e0 a quest&#8217;opera devastante, affinch\u00e8 si possano trovare altre soluzioni.<\/strong><\/p>\n<div style=\"width: 560px; border: 5px solid #ff3300; padding: 5px 20px 5px 20px;\">\n<h2><strong><a href=\"mailto:sindaco@comune.lombardore.to.it,comune.sancarlo@icip.com,comune@comune.sanfrancescoalcampo.to.it,urp@minambiente.it,valutazioni.ambientali@regione.piemonte.it,rischigeologici.to-cn-no-vb@regione.piemonte.it,Proprietaforestali_vivai@regione.piemonte.it,presidenza@regione.piemonte.it,agricoltura@regione.piemonte.it,antonio.saitta@provincia.torino.it,marco.balagna@provincia.torino.it,roberto.ronco@provincia.torino.it,sportamb@provincia.torino.it,redazione@ilrisveglio-mail.it,ilcanavese@netweek.it,direttore.pp@regione.piemonte.it,piemonte.parchi@regione.piemonte.it,torino@pro-natura.it?subject=NO ALL'IMPIANTO FOTOVOLTAICO NELLA RISERVA DELLA VAUDA!&amp;Body=Esprimo tutta la mia contrarieta' alla realizzazione di un mega impianto fotovoltaico di oltre 70 ettari in parte su terreni agricoli e in parte nella riserva naturale della Vauda, riconosciuta anche come SIC - Sito di Interesse Comunitario - dall\u2019Unione Europea. %0A%0APur essendo favorevole alle energie rinnovabili ritengo assurdo che, con tutte le alternative esistenti (tetti di capannoni, parcheggi, aree compromesse quali discariche di rifiuti, svincoli autostradali, ecc.) sia proprio necessario distruggere quel poco di ambiente che ancora e' rimasto intatto! %0A%0AE' sconcertante apprendere che, per far posto a centinaia di pannelli fotovoltaici, un'azienda straniera voglia strappare terreni produttivi agli agricoltori, con risvolti negativi non solo per l'ambiente, ma anche per l'economia della zona.%0A%0ARivolgo un accorato appello a tutti gli Enti coinvolti, affinche' il progetto non sia approvato e si possano trovare altre soluzioni.%0A%0ACordiali saluti,%0A%0AFirma\" target=\"_blank\">Clicca qui per inviare la mail di protesta &gt;<\/a><\/strong><\/h2>\n<\/div>\n<h3><strong>Se il pulsante non funziona<\/strong> puoi inviare la mail seguendo le istruzioni qui di seguito:<\/h3>\n<div style=\"width: 560px; border: 5px solid black; padding: 20px; background-color: #e6e6e6;\">\n<p><strong>Destinatari della mail <\/strong>(inserire tutti gli indirizzi nel campo &#8220;destinatario&#8221;, separati da virgola):<strong><br \/>\n<\/strong><br \/>\nsindaco@comune.lombardore.to.it<br \/>\ncomune.sancarlo@icip.com<br \/>\ncomune@comune.sanfrancescoalcampo.to.it<br \/>\nurp@minambiente.it<br \/>\nvalutazioni.ambientali@regione.piemonte.it<br \/>\nrischigeologici.to-cn-no-vb@regione.piemonte.it<br \/>\nProprietaforestali_vivai@regione.piemonte.it<br \/>\npresidenza@regione.piemonte.it<br \/>\nagricoltura@regione.piemonte.it<br \/>\nantonio.saitta@provincia.torino.it<br \/>\nmarco.balagna@provincia.torino.it<br \/>\nroberto.ronco@provincia.torino.it<br \/>\nsportamb@provincia.torino.it<br \/>\nredazione@ilrisveglio-mail.it<br \/>\nilcanavese@netweek.it<br \/>\ntorino@pro-natura.it<br \/>\ndirettore.pp@regione.piemonte.it<br \/>\npiemonte.parchi@regione.piemonte.it<\/p>\n<p><strong>Oggetto:\u00a0NO ALL&#8217;IMPIANTO FOTOVOLTAICO NEL PARCO DELLA VAUDA!<\/strong><\/p>\n<p><strong>Testo del messaggio<\/strong>:<\/p>\n<p>Esprimo tutta la mia contrariet\u00e0 alla realizzazione di un mega impianto fotovoltaico di oltre 70 ettari in parte su terreni agricoli e in parte nella riserva naturale della Vauda (riconosciuta anche come SIC &#8211; Sito di Interesse Comunitario &#8211; dall\u2019Unione Europea).<\/p>\n<p>Pur essendo favorevole alle energie rinnovabili ritengo assurdo che, con tutte le alternative esistenti (tetti di capannoni, parcheggi, aree compromesse quali discariche di rifiuti, svincoli autostradali, ecc.) sia proprio necessario distruggere quel poco di ambiente che ancora \u00e8 rimasto intatto!<\/p>\n<p>\u00c8 sconcertante apprendere che, per far posto a centinaia di pannelli fotovoltaici, un&#8217;azienda straniera voglia strappare terreni produttivi agli agricoltori, con risvolti negativi non solo per l&#8217;ambiente, ma anche per l&#8217;economia della zona.<\/p>\n<p>Rivolgo un accorato appello a tutti gli Enti coinvolti, affinch\u00e9 il progetto non sia approvato e si possano trovare altre soluzioni.<\/p>\n<p>Cordiali saluti,<\/p>\n<p>Firma &#8230;.<\/p>\n<\/div>\n<p>______________________________________<\/p>\n<h3><strong>La nostra protesta ha gi\u00e0 avuto i primi effetti positivi: ecco il comunicato stampa del presidente della provincia di Torino, Antonio Saitta<\/strong><\/h3>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><em>Torino, 5 marzo 2013<\/em><\/p>\n<h4 style=\"padding-left: 60px;\"><strong>Saitta: \u201cNo all\u2019impianto fotovoltaico del ministero della Difesa:\u00a0<\/strong><strong>consumer\u00e0 70 ettari di suolo libero in zona protetta, usino i tetti delle caserme\u201d<\/strong><\/h4>\n<p style=\"padding-left: 60px;\">\u201cComprendo le necessit\u00e0 del Ministero della Difesa di valorizzare e far rendere al massimo le sue propriet\u00e0 in tutta Italia, ma pretendere di realizzare un grandissimo parco fotovoltaico consumando 70 ettari di terreno libero tra Lombardore e San Francesco al Campo ai bordi del parco della Vauda \u00e8 inaccettabile. Mi chiedo e chieder\u00f2 formalmente al Demanio perch\u00e9 non coprono di pannelli fotovoltaici i tetti delle centinaia e centinaia di caserme invece di occupare suolo libero. Sono fermamente contrario a questa operazione che devasta una delle ultime zone naturali libere del territorio\u201d: lo dice il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta che questa mattina ha esaminato il progetto durante la seduta della Giunta.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\">L\u2019iter della vicenda, sintetizzato dall\u2019assessore provinciale all\u2019Ambiente Roberto Ronco, comincia mesi fa quando il Demanio mette a gara in tutta Italia lotti di sua propriet\u00e0 ed affida ad impernditori privati la realizzazione di impanti fotovoltaici.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\">Nel territorio della provincia torinese individua 70 ettari del poligono di Lombardore, prima in zona SIC (sito di interesse comunitario), poi dopo i primi pareri contrari in un azona limitrofa, ai confini tra i territorio di Lombardore San Francesco al Campo, \u201cvicino alle case, dove c\u2019\u00e8 un\u2019ampia fruizione a piedi, a cavallo, in bici\u201d spiega l\u2019assessore Ronco preeoccupato perch\u00e9 dice \u201cla Provincia \u00e8 favorevole all\u2019energia pulita, ma non sfruttando terreni liberi\u201d.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\">Saitta non ha dubbi: \u201c\u00e8 gravissimo &#8211; dice &#8211; che sia lo Stato attraverso il Demanio militare a monetizzare 70 ettari di suolo ancora libero con un\u2019operazione commerciale che se pur legittima condiziona l\u2019ambiente in modo cos\u00ec pesante. Scriver\u00f2 anche al ministro Clini per capire se ne sia informato e cosa ne pensi come tecnico dell\u2019ambiente\u201d.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\">Conclude Saitta: \u201cgli abitanti della zona si stanno mobilitando e fanno molto bene: la Provincia di Torino \u00e8 politicamente contraria a questa operazione, che si pu\u00f2 fare con altre modalit\u00e0 su tetti dicaserme e capannoni militari; non vogliamo assumere il ruolo di passacarte tra il Ministero della Difesa e la Regione Piemonte, ci faremo sentire\u201d.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><em><strong>Antonio Saitta<\/strong><\/em><br \/>\n<em>Presidente della Provincia di Torino\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\">_______________________________________<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><strong>Il presidente Saitta ha inoltre inviato una lettera ai Ministri della Difesa, dell&#8217;Ambiente e delle Politiche Agricole, per ribadire la sua contrariet\u00e0 al progetto:<\/strong><br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/Saitta_lettera_ministri_su_fotovoltaico.pdf\" target=\"_blank\">Leggi la lettera (formato pdf, 61 kb) &gt;\u00a0<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\">_______________________________________<\/p>\n<h3><strong>Un nuovo comunicato stampa da Antonio Saitta: &#8220;Solo la Provincia a difesa del territorio&#8221;\u00a0<\/strong><\/h3>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><em>Torino, 20 marzo 2013<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><em><\/em>\u201c<strong>Purtroppo solo la Provincia di Torino ha difeso l\u2019ambiente e il territorio questa mattina durante i lavori della Conferenza dei Servizi sull\u2019insediamento del mega impianto fotovoltaico da 70 ettari sul suolo libero nel Parco della Vauda\u201d<\/strong>: lo dice il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta commentando l\u2019esito dell\u2019incontro cui hanno partecipato in rappresentanza di palazzo Cisterna sia un tecnico dell\u2019Area ambiente che un tecnico dell\u2019Area pianificazione territoriale.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><strong>\u201cTutte e tre i Comuni interessati Lombardore, San Francesco al Campo e San Carlo Canavese hanno espresso parere positivo all\u2019impianto<\/strong>, la Regione Piemonte e l\u2019Ente Parco hanno chiesto dettagli sulle compensazioni. Solo la Provincia ha espresso ai rappresentanti del Ministero della Difesa tutte le preoccupazioni che abbiamo raccolto in queste ultime settimane sull\u2019impatto ambientale ed ha evidenziato l\u2019incompatibilit\u00e0 del progetto con il nostro documento di piano territoriale\u201d.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><strong> La Conferenza dei Servizi \u00e8 stata aggiornata al 20 aprile prossimo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\">\u201cIo non demordo &#8211; aggiunge Saitta &#8211; e spero che nel frattempo si insedi un Governo con un Ministro della Difesa e uno dell\u2019Ambiente a cui fare riferimento per ottenere una nuova collocazione dell\u2019impianto fotovoltaico, privilegiando i tetti delle caserme e lasciando libero il terreno. So di rappresentare con questa mia posizione la maggioranza degli abitanti della zona\u201d.<\/p>\n<p>____________________________________<\/p>\n<h3><em><strong>Riportiamo per ulteriori informazioni un articolo di Piero Belletti<\/strong> (pubblicato\u00a0su &#8220;Obiettivo Ambiente&#8221;, novembre 2012):<\/em><\/h3>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><strong>Lo affermiamo da sempre: non siamo contrari alla produzione di energia fotovoltaica<\/strong>. Anzi, la riteniamo una pi\u00f9 che valida alternativa al tradizionale uso di combustibili fossili. Per non parlare poi dell\u2019energia nucleare\u2026.\u00a0<strong>Ci sono per\u00f2 delle situazioni nelle quali anche il ricorso all\u2019energia fotovoltaica non \u00e8 ecologicamente sostenibile<\/strong> e rappresenta una inaccettabile fonte di dissesto ambientale.<\/p>\n<h4 style=\"padding-left: 60px;\"><strong>\u00c8 il caso del progetto che riguarda la realizzazione di un gigantesco campo fotovoltaico all\u2019interno della riserva naturale della Vauda, nel comune di Lombardore. <\/strong><\/h4>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><strong>Come detto, si tratta di un area protetta, caratterizzata da un&#8217;ampia zona pianeggiante<\/strong>, in gran parte ricoperta da brughiera e ricca di stagni e laghetti. Parte della zona appartiene al demanio militare, che l\u2019ha spesso utilizzata, soprattutto in passato, come poligono per le esercitazioni con mezzi blindati. Paradossalmente, proprio la presenza dei militari ha impedito speculazioni e usi sconsiderati del territorio, consentendo la conservazione di un ambiente, bench\u00e9 di origine in parte antropica, naturalisticamente interessante e ricco di specie, sia vegetali che animali, di grande pregio.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><strong>Alcuni mesi or sono le autorit\u00e0 militari hanno deciso di concedere l\u2019area ad una societ\u00e0 privata, affinch\u00e9 vi realizzi una serie di campi fotovoltaici, per una superficie complessiva di oltre 70 ettari.<\/strong><\/p>\n<h4 style=\"padding-left: 60px;\"><strong>Una iniziativa inaccettabile, che comporterebbe di fatto la distruzione dell\u2019ultimo residuo di brughiera delle alte pianure della provincia di Torino, tra l\u2019altro riconosciuta anche come SIC (Sito di Interesse Comunitario) dall\u2019Unione Europea.\u00a0<\/strong><strong>Al suo interno \u00e8 infatti possibile reperire numerose specie, altrove non presenti o molto rare.<\/strong><\/h4>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><strong>In particolare, nella Vauda sono state censite oltre 200 specie di uccelli<\/strong>, in parte nidificanti ed in parte di passo: tra le presenze di maggior rilievo spiccano allodole, quaglie, gruccioni, averle piccole, succiacapre, cappellacce, strillozzi e ortolani, nonch\u00e9 alcune specie di rapaci come poiane, falchi, nibbi bruni, gufi e civette. <strong>Di grande interesse anche la fauna cosiddetta minore, che comprende rare specie di rettili, anfibi e almeno 60 specie di Lepidotteri, alcune delle quali si trovano in serio pericolo di estinzione.<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><strong>Anche dal punto di vista giuridico il progetto non regge: siamo in un\u2019area protetta a livello regionale<\/strong>, all\u2019interno della quale interventi di cos\u00ec elevato impatto ambientale non sono permessi, mentre anche il Piano Regolatore del Comune di Lombardore riconosce all\u2019area una elevata valenza naturalistica.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><strong>La stessa Regione Piemonte, con una deliberazione del 2010, ha riconosciuto le aree protette regionali ed i SIC quali siti non idonei all\u2019installazione di impianti fotovoltaici a terra.<\/strong> Infine, anche il Ministero dello Sviluppo Economico, ha recentemente stabilito che lo sviluppo del solare fotovoltaico debba essere orientato verso applicazioni che riducono il consumo del territorio, stimolano l\u2019innovazione tecnologica e le ricadute economiche, ma <strong>incoraggiando in particolare l\u2019utilizzo di coperture edilizie esistenti, anche dismesse.<\/strong> Purtroppo, pare che tutto ci\u00f2 non valga per i militari, che ritengono, sulle aree di loro propriet\u00e0, di poter fare tutto ci\u00f2 che vogliono.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><strong>Le Associazioni ambientaliste del Piemonte, tra cui Pro Natura Piemonte, hanno presentato un <a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/Osservazioni_Vauda.pdf\" target=\"_blank\">corposo ed articolato documento alla Provincia di Torino<\/a><\/strong>, in cui contestano in modo puntuale il Piano di Incidenza Ambientale che \u00e8 allegato al progetto, chiedendo pertanto il ritiro di quest\u2019ultimo.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\">Ribadiamo ancora una volta come la nostra non sia una posizione pregiudiziale contro l\u2019utilizzazione dell\u2019energia fotovoltaica. <strong>Semplicemente, con tutte le alternative esistenti<\/strong> (coperture degli insediamenti industriali e di altre strutture edilizie, parcheggi, aree compromesse quali discariche di rifiuti, svincoli autostradali, massicciate autostradali e ferroviarie, ecc.) <strong>non si capisce perch\u00e9 si debba andare a distruggere quel poco di ambiente che ancora \u00e8 rimasto pi\u00f9 o meno intatto.<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/Osservazioni_Vauda.pdf\" target=\"_blank\"><strong>Scarica il documento con le osservazioni delle associazioni ambientaliste<\/strong> (file pdf, 146 kb) &gt;<\/a><\/p>\n<p><strong><em><br \/>\n<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In una zona compresa tra i comuni di San Francesco al Campo, San Carlo Canavese e Lombardore si sta valutando un progetto per la creazione 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