{"id":7516,"date":"2013-03-10T00:13:39","date_gmt":"2013-03-09T23:13:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=7516"},"modified":"2013-03-12T08:52:41","modified_gmt":"2013-03-12T07:52:41","slug":"frantoio-ipogeo-di-bisceglie-soprintendenza-ferma-demolizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2013\/03\/frantoio-ipogeo-di-bisceglie-soprintendenza-ferma-demolizione\/","title":{"rendered":"Frantoio ipogeo di Bisceglie: la Soprintendenza ferma la demolizione"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/14551_189499439773_2013168_n-320x2901.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7519\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/14551_189499439773_2013168_n-320x2901.png\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/14551_189499439773_2013168_n-320x2901.png 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/14551_189499439773_2013168_n-320x2901-300x135.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>La storia che ci accingiamo a raccontare \u00e8 (forse) una storia a lieto fine. In essa si intrecciano\u00a0vicende personali e non, decine e decine di comparse e qualche protagonista. <\/strong><\/p>\n<h3><strong>Di sicuro chi scrive\u00a0ritiene questa storia meriti di essere raccontata, se non altro per il significato emblematico delle\u00a0vicende che in esso vi si intrecciano, al fine di rappresentare lo status quo della tutela dei beni\u00a0culturali cos\u00ec detti \u201cminori\u201d in Italia. <\/strong><\/h3>\n<p><strong>Riteniamo inoltre che questo \u201cpresunto\u201d lieto fine potrebbe\u00a0manifestare la sua reale portata nel medio &#8211; lungo termine<\/strong>, influenzando fortemente le politiche di\u00a0tutela e (si spera) di conservazione di un patrimonio immobiliare storico-artistico a forte valenza\u00a0identitaria per la comunit\u00e0 a cui tale patrimonio appartiene.<\/p>\n<p><strong>Tutto \u00e8 cominciato nel lontano 1999, a Bisceglie<\/strong>, ridente cittadina del nord barese, e vede come\u00a0primo protagonista il sig. Giuseppe Ruggieri. Sono stati infatti i suoi ricordi d&#8217;infanzia ad innescare\u00a0l&#8217;interesse per quello che oggi viene identificato come<strong> il Casale con annesso Frantoio Ipogeo di\u00a0via Volta<\/strong>. L&#8217;edificio appare oggi come una sorta di triste casolare abbandonato localizzato in una\u00a0zona centrale della citt\u00e0, luogo \u201canacronistico\u201d, residuo bellico non disinnescato della battaglia che\u00a0l&#8217;onnipotente &#8220;Partito del Cemento&#8221; ha intrapreso (con grande successo) in questa porzione di citt\u00e0\u00a0contro la citt\u00e0 preesistente. I pi\u00f9 ignoravano che questo \u201crudere\u201d (per utilizzare un termine molto\u00a0in voga tra gli spalleggiatori del Partito del Cemento, punta di diamante della perfetta operazione\u00a0di marketing imbastita per coprire malfatte di ogni sorta) potesse svelare tra le sue viscere la\u00a0testimonianza pi\u00f9 significativa della civilt\u00e0 contadina di questa citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Un luogo meraviglioso,\u00a0interamente scavato nel tufo, esempio mirabile di archeologia industriale risalente al XVII sec.<\/strong>,\u00a0luogo simbolo simbolo di quello che in fondo era e rester\u00e0 la vera vocazione economica di questa\u00a0citt\u00e0, la produzione e la trasformazione dei prodotti agricoli locali, in particolare dell&#8217;olio d&#8217;oliva.<\/p>\n<p><strong>Dimentichi del nostro passato, anzi volutamente ansiosi di ricoprire con un&#8217;indistinta colata di\u00a0cemento tutto ci\u00f2 che ha contribuito a fare la fortuna di questa terra, ecco spuntare l&#8217;ennesimo\u00a0brillante piano di lottizzazione: la ditta di costruzioni AR.CO. S.r.l. propone un intervento di<\/strong>\u00a0<strong>abbattimento del casale<\/strong> datato 1776, per far spazio ad un edificio di sei piani di nuovissima\u00a0concezione e caratterizzato da principi di \u201csostenibilit\u00e0 ambientale\u201d. L&#8217;intervento, secondo il\u00a0proponente, non coinvolgerebbe la struttura del frantoio ipogeo, che verrebbe integrata al nuovo\u00a0edificio attraverso un progetto di recupero (!!!).<\/p>\n<h3><strong>Il primo fronte di attacco \u00e8 stato il Piano di Lottizzazione, nei confronti del quale l&#8217;associazione ha espresso le osservazioni cos\u00ec come previsto per legge. Un modo per congelare l&#8217;iter disastroso in attesa di una tutela definitiva.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Il resto \u00e8 stato facile.<\/strong> Forti di una legge della Regione Puglia, la n\u00b0 33 del 4 dicembre 2009 e di un&#8217;Ordinanza Comunale (delibera di cc. 149\/2007),<strong> i frantoi ipogei sono intoccabili.<\/strong> Tuttavia emerge\u00a0subito l&#8217;incongruenza di un intervento teso a \u201cconservare\u201d l&#8217;ipogeo abbattendo il casale che insiste\u00a0sull&#8217;area dove l&#8217;ipogeo stesso \u00e8 localizzato.<\/p>\n<p><strong>La tesi sostenuta al tempo dai costruttori era quella della\u00a0sostanziale discontinuit\u00e0 storico-strutturale tra il casale e il frantoio.<\/strong> Tesi che l&#8217;infaticabile lavoro\u00a0di ricerca d&#8217;archivio e di comunicazione compiuta dal sig. Ruggieri, insieme ai soci della neonata\u00a0Associazione &#8220;Bisceglie Vecchia Extramoenia&#8221;, \u00e8 riuscita a confutare.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 chiaro infatti che il casale,\u00a0che ha di per se stesso un certo pregio architettonico<\/strong> (emblematico \u00e8 in questo senso \u00e8 il bellissimo\u00a0portale di ingresso e lo stemma particolarissimo sulla chiave di volta) <strong>\u00e8 di pertinenza del frantoio<\/strong>,\u00a0da qui la dimostrazione dell&#8217;organicit\u00e0 del sito nella sua strutturazione casale-frantoio e quindi\u00a0la necessit\u00e0 di dover tutelare l&#8217;intero complesso.<strong> L&#8217;associazione disponeva dunque di numerosi\u00a0elementi per poter portare a termine la propria battaglia: far apporre un vincolo ministeriale\u00a0sull&#8217;intera struttura.<\/strong><\/p>\n<p>Per dare organicit\u00e0 alla mole di informazioni raccolte durante le ricerche d&#8217;archivio e certificare\u00a0il valore storico-artistico del sito l&#8217;associazione ha coinvolto l&#8217;Arch. Monte, membro del consiglio\u00a0dell&#8217;Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali (CNR-IBAM) di Lecce, nonch\u00e9 esperto di\u00a0archeologia industriale e di frantoi sotterranei, il quale con entusiasmo e grande competenza ha\u00a0risposto alla nostra richiesta. Il Prof. Monte ha effettuato un sopralluogo relazionando su quanto\u00a0rilevato. Il tutto \u00e8 stato poi girato alla Sovrintendenza per i beni storico artistici di Bari ai fini della\u00a0richiesta di apposizione del vincolo. L&#8217;intervento della Sovrintendenza alla fine ha dato ragione all&#8217;associazione Bisceglie Vecchia Extramoenia:<strong> il casale e l&#8217;annesso frantoio sono stati dichiarati a dicembre 2012 &#8220;bene di interesse culturale particolarmente importante e quindi, sottoposti a tutte le disposizioni di tutela contenute nel predetto decreto legislativo 42\/04 e s.m.i.&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il vincolo assume oggi un significato molto importante non soltanto per la tutela dell&#8217;immobile in se, quanto per gli scenari che si prospettano per l&#8217;intero territorio biscegliese.<\/strong> La tutela a norma di legge di un bene storico-artistico considerato \u201cminore\u201d costituisce, a nostro avviso, un precedente importante che potrebbe aprire la strada ad altri interventi finalizzati alla tutela di ulteriori lembi di territorio di rilevanza storica e paesaggistica assediati dall&#8217;inarrestabile cementificazione.<\/p>\n<p><strong>La vicenda \u00e8 ancora pi\u00f9 significativa se si pensa che \u00e8 partita dall&#8217;iniziativa della cos\u00ec detta \u201csociet\u00e0 civile\u201d<\/strong>, un gruppo di cittadini uniti dall&#8217;unico desiderio di preservare la memoria storica della propria citt\u00e0. Utilizzando i canali convenzionali ed attivando gli enti preposti il risultato ottenuto \u00e8 stato quello ambito. Un elogio particolare va fatto alla Sovrintendenza di Bari per la sensibilit\u00e0 e la competenza dimostrata. Nota dolente la totale assenza del Comune che ha mostrato indifferenza alla questione, teoricamente prescrivendo al costruttore il recupero del solo ipogeo, ma avallando con i fatti (il rilascio della licenza edilizia) la tesi dei costruttori di considerare l&#8217;edificio un rudere di nessuna rilevanza.<\/p>\n<p><strong>I costruttori non mancheranno di certo di impugnare il provvedimento di apposizione del\u00a0vincolo<\/strong>, perpetrando il tentativo ostinato di sventramento della citt\u00e0 storica \u201cextra moenia\u201d\u00a0sopravvissuta in maglie sparse ed isolate e dal futuro incerto. In attesa dell&#8217;esito dell&#8217;impugnazione,<strong>\u00a0Bisceglie Vecchia Extramoenia organizzer\u00e0 un incontro pubblico per proporre interventi di\u00a0riqualificazione e di rifunzionalizzazione dell&#8217;immobile<\/strong> coinvolgendo esperti del recupero e\u00a0soggetti locali legati alla settore della trasformazione agro-alimentare, con l&#8217;obiettivo dichiarato di\u00a0condividere tutte le potenzialit\u00e0 che il recupero di un edificio di questo tipo possiede in termini di\u00a0creazione di opportunit\u00e0 di rendita per i proprietari dell&#8217;immobile e di ricadute economiche sulla\u00a0citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong><em>Davide Di Tullio<\/em><\/strong><br \/>\n<em>(Vice Presidente Bisceglie Vecchia Extramoenia)<\/em><\/p>\n<p><a title=\"www.facebook.com\/bisceglievecchiaextramoenia\" href=\"www.facebook.com\/bisceglievecchiaextramoenia\" target=\"_blank\">www.facebook.com\/bisceglievecchiaextramoenia<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia che ci accingiamo a raccontare \u00e8 (forse) una storia a lieto fine. 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