{"id":7733,"date":"2013-04-16T22:21:36","date_gmt":"2013-04-16T20:21:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=7733"},"modified":"2013-05-08T00:23:40","modified_gmt":"2013-05-07T22:23:40","slug":"ospedale-di-pordenone-a-chi-serve-davvero-costruirne-uno-nuovo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2013\/04\/ospedale-di-pordenone-a-chi-serve-davvero-costruirne-uno-nuovo\/","title":{"rendered":"Ospedale di Pordenone: a chi serve davvero costruirne uno nuovo?"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7761\" title=\"20130417_ospedale_pordenone\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/20130417_ospedale_pordenone.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/20130417_ospedale_pordenone.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/20130417_ospedale_pordenone-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p>A <strong>Pordenone<\/strong> da anni tiene banco la questione del <strong>\u201cnuovo ospedale\u201d<\/strong>. Un progetto nato con l\u2019idea di <strong>ristrutturare il vecchio ospedale<\/strong>, in modo da rendere la struttura rispondente a requisiti anti-sismici, ampliandolo al contempo con la costruzione di nuovi padiglioni su un\u2019area adiacente. <strong>Progetto che per\u00f2 \u00e8 cambiato<\/strong> col tempo e soprattutto con l\u2019avvicendarsi di politici sulle poltrone di governatore regionale e di sindaco. Questo rimescolamento di uomini e di interessi ha fatto s\u00ec che emergesse la volont\u00e0 di <strong>costruire un una nuova struttura<\/strong>, su un terreno attualmente verde, ma destinato a soccombere sotto altro cemento.<\/p>\n<p>Una <strong>vicenda complessa<\/strong> sotto vari punti di vista, che viene <strong>riassunta nell\u2019articolo<\/strong> di seguito, a cura <strong>di Giuseppe Ragogna<\/strong>, vicedirettore del <strong>Messaggero Veneto<\/strong>.<\/p>\n<h1><strong>RINVIO NECESSARIO. RAGIONIAMO<\/strong><\/h1>\n<p><em><strong>di Giuseppe Ragogna (14\/03\/2013)<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Il <strong>sindaco Pedrotti ha rinviato la decisione sull&#8217;ospedale a dopo il voto<\/strong>. Una pausa di riflessione \u00e8 quantomai necessaria, per inquadrare la questione in un contesto economico profondamente modificato negli ultimi cinque anni. Dopo il colpo di coda di una fase d\u2019espansione economica, oggi siamo dentro uno scenario difficile da interpretare. E&#8217; evidente che un&#8217;opera impegnativa, capace di condizionare il futuro di una comunit\u00e0, deve per forza di cose tenere conto dei \u201ctempi nuovi\u201d, che stanno cambiando i paradigmi dell&#8217;economia e della sanit\u00e0. Non pu\u00f2 essere lasciata esposta a strumentali contese elettorali.<\/p>\n<h3><strong>RAGIONIAMO ANCORA<\/strong><\/h3>\n<p>L&#8217;idea di costruire <strong>l&#8217;ospedale in Comina ha preso consistenza dopo l&#8217;accantonamento del piano di ristrutturazione-ampliamento nell&#8217;attuale sito di via Montereale<\/strong>. Erano i tempi della giunta regionale di Riccardo Illy. Nel 2007, il progetto (approvato, pagato oltre 3 milioni di euro e tuttora valido) era gi\u00e0 entrato nella fase di esecutivit\u00e0. Praticamente, si ipotizzava di <strong>salvare alcuni padiglioni e<\/strong>, riorganizzando sotto l\u2019aspetto funzionale la vasta area, di <strong>realizzare una nuova struttura al posto delle vecchie caserme<\/strong>. <strong>Costo: un centinaio di milioni.<\/strong>\u00a0<strong>Dopo le elezioni, il patto Tondo-Bolzonello ha stoppato la procedura. La parola d&#8217;ordine \u00e8 diventata: \u00abMeglio il nuovo\u00bb.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Cos\u00ec l&#8217;obiettivo si \u00e8 spostato sulla Comina, in mezzo alla campagna, in un&#8217;area meritevole di rispetto ambientale. E il preventivo di spesa \u00e8 salito alle stelle. <\/strong><\/h3>\n<p>Altri tempi, un&#8217;altra \u201cepoca economica\u201d. Tuttavia, le cifre sono sempre state ballerine. Tra alti e bassi, l&#8217;accelerazione \u00e8 avvenuta soltanto negli ultimi mesi, a un passo dalle elezioni. Per capirlo, \u00e8 sufficiente leggere i <a href=\"http:\/\/www.comune.pordenone.it\/it\/comunichiamo\/comune-informa\/tutto-su\/ospedale\" target=\"_blank\">materiali<\/a> di approfondimento messi in rete dal Comune. Basta prestare attenzione alla variabilit\u00e0 del quadro finanziario arrivato a toccare l&#8217;importo di <strong>274 milioni di euro<\/strong>. Ma la <strong>somma non comprende le opere di viabilit\u00e0<\/strong> (a carico della Provincia) e di urbanizzazione primaria (a carico del Comune). Non solo, un&#8217;altra operazione delicata riguarda l&#8217;acquisto dei terreni, le cui propriet\u00e0 sono assai frazionate.<\/p>\n<h3><strong>GLI ASPETTI FINANZIARI<\/strong><\/h3>\n<p>Soltanto a <strong>fine ottobre 2012<\/strong> \u00e8 maturato il ricorso al <strong>project financing<\/strong>, come strumento di integrazione delle disponibilit\u00e0 regionali. Se passer\u00e0 il piano della Comina, ben <strong>124 milioni di euro saranno riservati ai privati<\/strong>, i quali <strong>otterranno<\/strong> come remunerazione un <strong>canone per la disponibilit\u00e0 della struttura e la concessione di vari servizi<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>Si tratta di un meccanismo finanziario molto costoso, che durer\u00e0 per lungo tempo (anche trent&#8217;anni). E sar\u00e0 scaricato sul groppone del sistema sanitario dell&#8217;intera provincia. I cittadini pagheranno i costi aggiuntivi. <\/strong><\/h3>\n<p>Esperienze ospedaliere a noi vicine (vedi Veneto) sono con l&#8217;acqua alla gola a causa di prodotti finanziari di questo tipo. E&#8217; solo il caso di sintetizzare quanto ha evidenziato l&#8217;<strong>indagine della Commissione parlamentare sui buchi di bilancio<\/strong> di alcune aziende sanitarie provocati da somme importanti di finanza di progetto: \u00abA fronte dell&#8217;immediato vantaggio della partecipazione del privato, \u00e8 necessario sottolineare l&#8217;<strong>enorme svantaggio di impegnare per un gran numero di anni la pubblica amministrazione nei confronti di un fornitore di servizi<\/strong> (che diventa poco condizionabile in relazione alla qualit\u00e0 offerta), con costi unitari superiori a quelli di mercato (proprio per consentire al privato di recuperare, con gli interessi, l&#8217;impegno assunto); la parziale deroga alle norme della concorrenza e della normativa sugli appalti; un complessivo maggior esborso per la pubblica amministrazione\u00bb. <strong>Alla fine, per puntare sul \u201ccontenitore\u201d, si finisce con il trascurare la qualit\u00e0 delle prestazioni<\/strong>. Il resto del quadro economico \u00e8 coperto dalla <strong>Regione<\/strong>. Per\u00f2 \u00e8 il caso di ricordare che soltanto negli ultimi giorni del 2012 sono stati inseriti nel bilancio gli <strong>impegni finanziari: 20 milioni (2013), 30 milioni (2014), 40 milioni (2015), 60 milioni (2016)<\/strong>.\u00a0E&#8217; evidente la difficolt\u00e0 incontrata dalla pratica lungo il tormentato percorso. Infatti, <strong>tutto \u00e8 stato messo a carico della futura Amministrazione<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9, allora, decidere frettolosamente in poco tempo, sotto pressioni politiche, quando per un lungo periodo non \u00e8 stato battuto un chiodo?<\/strong> Con questi chiari di luna, varrebbe la pena di azzardare un&#8217;avventura senza ritorno? Se invece gli amministratori ritengono che il gioco valga la candela, \u00e8 il caso che chiariscano la loro strategia ai cittadini, molto dei quali si sono espressi per una <strong>consultazione referendaria<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>GLI ASPETTI SANITARI<\/strong><\/h3>\n<p>Il nuovo ospedale in Comina assorbirebbe una parte rilevante di trasferimenti per la sanit\u00e0, per fronteggiare gli obblighi imposti dal project financing, con contraccolpi pesanti su tutta la rete provinciale. Le <strong>ristrettezze economiche<\/strong> creerebbero ulteriori problemi a un settore interessato da profondi cambiamenti, che <strong>stanno mettendo ovunque in difficolt\u00e0 i vecchi modelli ospedalocentrici<\/strong>.<\/p>\n<p>Come sar\u00e0 la sanit\u00e0 tra qualche anno? Molti esperti prospettano un&#8217;organizzazione diversa, che ruoter\u00e0 attorno alle esigenze sempre pi\u00f9 pressanti dei servizi territoriali destinati agli anziani, all&#8217;infanzia, ai disabili, alla salute mentale, al recupero dalle tossicodipendenze. Lo ha spiegato in maniera efficace, proprio <a href=\"http:\/\/messaggeroveneto.gelocal.it\/cronaca\/2013\/03\/12\/news\/privilegiate-i-contenuti-non-il-contenitore-1.6689212\" target=\"_blank\">sulle pagine del nostro giornale<\/a>, <strong>Salvatore Guarneri<\/strong>, gi\u00e0 direttore sanitario del nosocomio pordenonese: \u00ab<strong>E&#8217; in progressivo aumento la popolazione anziana, con necessit\u00e0 di servizi diversi<\/strong>. Si modificano cos\u00ec le prestazioni, orientate sempre pi\u00f9 verso strutture distrettuali in grado di eseguire esami e dotate di diagnostica leggera, con necessit\u00e0 di specialisti e di medici capaci di intercettare pazienti che non chiedono soltanto terapie farmacologiche, ma anche risposte su stili di vita, prevenzione e riabilitazione. Se questo filtro funziona, garantendo soluzioni ai malati cronici, <strong>ecco che l&#8217;ospedale diventa il riferimento esclusivo per le acuzie, con un abbattimento degli accessi<\/strong>\u00bb. Da questa riflessione emerge una diversa funzione della sanit\u00e0, che sposta il ragionamento dai \u201ccontenitori\u201d ai contenuti.<\/p>\n<h3><strong>GLI ASPETTI URBANISTICI<\/strong><\/h3>\n<h3><strong>La scelta della Comina provocherebbe uno sconquasso negli equilibri della citt\u00e0. Significherebbe legittimare un altro fronte di espansione, quando il centro, abbondantemente cementificato, si sta svuotando. <\/strong><\/h3>\n<p><strong>Di fatto, Pordenone comprometterebbe l&#8217;obiettivo strategico di guidare un processo di rigenerazione urbana dei vasti spazi degradati, in un&#8217;ottica di progressivo superamento della sua impronta \u201cfordista\u201d. Quel vecchio mondo non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9.<\/strong> Analisi e dati proiettano la citt\u00e0 in un&#8217;altra dimensione, ben diversa dalla crescita muscolare, senza freni, bisognosa di ampie volumetrie per fabbriche, uffici e abitazioni. I trend demografici hanno virato al ribasso. L&#8217;attuale fase di deindustrializzazione rilancia invece un&#8217;interessante sfida a ritessere, con iniziative di qualit\u00e0, i brani della citt\u00e0, evitando un&#8217;inutile dilatazione urbana.<\/p>\n<h3><strong>Non c&#8217;\u00e8 assolutamente bisogno di consumare altro suolo, potendo riorganizzare immense aree dismesse. Allora perch\u00e9 aprire un altro \u201cbuco nero\u201d spostando l&#8217;ospedale?<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Tra l&#8217;altro, in via Montereale, \u00e8 in fase di dismissione anche la caserma Mittica<\/strong>. Un&#8217;operazione sommata all&#8217;altra creerebbe un vero disastro per una citt\u00e0 di cinquantamila abitanti. <strong>Il riuso \u00e8 la scommessa che Pordenone non pu\u00f2 perdere<\/strong>, considerato che l\u2019ha rimarcata con un percorso \u201csmart city\u201d per il nuovo piano regolatore. <strong>E&#8217; su questo versante che si gioca la vera innovazione<\/strong>. L\u00ec dentro ci sono creativit\u00e0 e futuro.<\/p>\n<p>________________________________________________________<\/p>\n<h3><strong>Ulteriori informazioni<\/strong><\/h3>\n<p>A questo proposito, <strong>su iniziativa di alcuni cittadini<\/strong>, \u00e8 nato un comitato per promuovere il progetto di riqualificazione del vecchio ospedale. Il <strong>Comitato Salute Pubblica Bene Comune di Pordenone<\/strong>, che non appartiene ad alcuno schieramento politico, si prefigge di <strong>promuovere un referendum<\/strong>, in modo che siano i cittadini stessi a decidere se vogliono il nuovo ospedale o se preferiscono ristrutturare e dare dunque nuova vita a quello esistente.<\/p>\n<p>Di seguito, il <strong>link al sito del comitato<\/strong>:<br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/comitatosalute.wordpress.com\/\">http:\/\/comitatosalute.wordpress.com\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p><em>Roberto Caravaggi<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Pordenone da anni tiene banco la questione del \u201cnuovo ospedale\u201d. 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