{"id":7861,"date":"2013-05-09T23:12:54","date_gmt":"2013-05-09T21:12:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=7861"},"modified":"2013-05-11T22:26:35","modified_gmt":"2013-05-11T20:26:35","slug":"assemblea-di-salviamo-il-paesaggio-2013-comunicato-stampa-e-mozione-finale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2013\/05\/assemblea-di-salviamo-il-paesaggio-2013-comunicato-stampa-e-mozione-finale\/","title":{"rendered":"Assemblea di Salviamo il Paesaggio 2013: comunicato stampa e mozione finale"},"content":{"rendered":"<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-7862\" style=\"margin-right: 15px;\" title=\"logo_salviamoilpaesaggio\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/logo_salviamoilpaesaggio.jpg\" alt=\"\" width=\"180\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/logo_salviamoilpaesaggio.jpg 270w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/logo_salviamoilpaesaggio-50x50.jpg 50w\" sizes=\"auto, (max-width: 180px) 100vw, 180px\" \/>Comunicato Stampa del 9 maggio 2013<\/strong><\/p>\n<p><em>La terza assemblea nazionale del Forum \u201cSalviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori\u201d, tenutasi a Bologna lo scorso 4 maggio, ha fatto il punto sulle molteplici azioni di questa nostra importante \u201cRete\u201d, a distanza di un anno e mezzo dalla sua costituzione: grande partecipazione da ogni Regione e una marea di proposte, idee, analisi sono stati i migliori &#8220;sintomi&#8221; dello stato di salute e di vivacit\u00e0 che caratterizza il percorso verso la &#8220;crescita zero urbanistica&#8221; e lo &#8220;stop al consumo di territorio&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><em>Nel ribadire la centralit\u00e0 della campagna nazionale \u201cSalviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori\u201d per poter disporre dei dati sull\u2019ammontare del patrimonio edilizio sfitto, vuoto, non utilizzato in ogni singolo Comune, al termine dell&#8217;assemblea \u00e8 stata approvata, all&#8217;unanimit\u00e0, una mozione che indica i principali temi-cardine delle nostre proposte \u201cpolitiche\u201d, tra le quali spiccano:<\/em><\/p>\n<ul>\n<li><em>la considerazione dell&#8217;identit\u00e0 dei suoli liberi o fertili come assoluto Bene Comune e come Valore ecologico ed economico (turistico, culturale, agricolo, enogastronomico \u2026);<\/em><\/li>\n<li><em>l\u2019invito al nuovo Governo e alle forze economico-produttive di voler riorientare il Mercato edilizio, alla luce della conclamata crisi immobiliare in atto, dal \u201cnuovo mattone\u201d al rigoroso \u201crecupero dell\u2019esistente\u201d;<\/em><\/li>\n<li><em>il rapido inserimento nel calendario dei lavori parlamentari delle commissioni competenti del ddl \u201cSalva suoli\u201d, per il contenimento del consumo di suolo e la valorizzazione delle aree agricole;<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p><em>l\u2019invito alle amministrazioni comunali a valutare con attenzione una recente sentenza del Consiglio di Stato (e i numerosi casi giurisprudenziali precedenti) che stabilisce la non esistenza di \u201cdiritti edificatori\u201d di suoli non ancora edificati e, dunque, la possibilit\u00e0 di stralciare dai Piani Urbanistici le nuove aree di espansione, senza doversi assoggettare a risarcimenti pecuniari;<\/em><\/p>\n<p><em>l\u2019invito a voler non considerare come una risposta alla crisi gli investimenti in (nuove) autostrade e il ricorso al project financing, considerando nel contempo conclusa l&#8217;esperienza della legge Obiettivo. Parallelamente il Forum suggerisce di dar corpo agli enunciati dell&#8217;Enea per il progetto di investire nel rendere pi\u00f9 efficienti il 35% degli edifici pubblici con un incremento di circa lo 0,6% del PIL nazionale e di abbandonare definitivamente la strada delle \u201cgrandi opere\u201d per dedicarsi alle \u201cpiccole opere\u201d di riconversione ecologica, di lotta al dissesto idrogeologico, di percorsi ciclabili panoramici attorno alle bellezze della nostra Italia.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>A seguire il testo completo della Mozione approvata.<\/strong><\/em><\/p>\n<h3>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/SIP_mozione_assemblea_bologna.pdf\" target=\"_blank\"><strong>Scarica la mozione in formato pdf (100 kb) &gt;&gt;<\/strong><\/a><\/h3>\n<p>__________________________________________<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2013\/05\/forum-salviamo-il-paesaggio-avanti-tutta\/\">Leggi l&#8217;articolo completo sull&#8217;assemblea &gt;&gt;<\/a><\/strong><\/p>\n<p>________________________________________________________<\/p>\n<h2><strong>MOZIONE APPROVATA IL 4 maggio 2013 A BOLOGNA\u00a0DALL\u2019ASSEMBLEA NAZIONALE\u00a0<\/strong><strong>DEL FORUM SALVIAMO IL PAESAGGIO<\/strong><\/h2>\n<p>Gli effetti della crisi ambientale, sociale, economica e finanziaria si sono esasperati nel corso dell&#8217;ultimo anno e mezzo, rendendo ancor pi\u00f9 attuale e necessario il messaggio che abbiamo scelto di racchiudere nel nome stesso della rete cui abbiamo dato vita nell&#8217;ottobre dell\u2019anno 2011: <strong>\u201cSalviamo il paesaggio, difendiamo i territori\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>Per questo, le 911 organizzazioni aderenti al <strong>Forum italiano dei movimenti per la terra e il paesaggio<\/strong>, che si \u00e8 riunito a Bologna sabato 4 maggio 2013 per celebrare la sua terza assemblea nazionale:<\/p>\n<ul>\n<li>VOGLIONO ribadire con forza \u2013 chiedendo di condividere a tutti i livelli (politico, istituzionale, associazionistico, privato) \u2013 il concetto che il suolo libero e il suolo fertile sono <strong>beni comuni<\/strong> degli italiani, <strong>fondamento di tutte le funzioni ecosistemiche che stanno alla base della vita <\/strong>di ognuno, dai quali si ricavano prima di tutto cibo, salute, sicurezza ambientale e bellezza, un immenso patrimonio culturale collettivo e condiviso,\u00a0di questi tempi\u00a0la pi\u00f9 grande opportunit\u00e0 economica per la Nazione. <strong>Una risorsa insostituibile e non rinnovabile, sulla quale si pu\u00f2 costruire il futuro del Paese<\/strong> e si possono creare tante opportunit\u00e0 di lavoro per le nuove generazioni;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>VOGLIONO ribadire la <strong>necessit\u00e0 di considerare il valore assoluto ecologico-economico del suolo libero e del suolo fertile<\/strong>;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>VOGLIONO segnalare che<strong> il<\/strong> <strong>settore agricolo e il settore turistico<\/strong>, due grandi asset strategici del Paese, generatori di cultura, benessere e ritorno economico, che sono stati troppo spesso relegati in secondo piano da chi progetta il futuro dell\u2019Italia, <strong>non possono prescindere dalla salvaguardia dei territori liberi dal cemento<\/strong>, non consumati, non compromessi per sempre a scapito della collettivit\u00e0 per inseguire soltanto interessi privati.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>INVITANO il governo a prendere atto che un ciclo economico fondato sul cemento che consuma nuovo suolo (libero e\/o agricolo) \u00e8 terminato, come ben evidenziano i dati sugli immobili costruiti negli ultimi anni e rimasti <strong>invenduti<\/strong> o mai immessi sul mercato (670mila, secondo Nomisma). Nel 2012 le <strong>compravendite<\/strong> nel settore immobiliare sono state 444.018 e segnano un meno 25,8% rispetto al 2011 (Agenzia del territorio). Fatto 100 il dato del 2005, oggi l&#8217;indice misura 50 (fonte Banca d&#8217;Italia) e la contrazione dei <strong>consumi di cemento<\/strong> tocca, a fine 2012, il meno 45% rispetto al \u201cpicco\u201d del 2006, e un meno 22% sul 2011 (Aitec), come confermato anche dalla scelta del principale operatore dell&#8217;industria del cemento, che nell&#8217;ultima assemblea degli azionisti, a met\u00e0 aprile, ha annunciato che ridurr\u00e0 da 17 a 8 il numero degli impianti attivi sul territorio nazionale, consapevole di un trend ormai incontrovertibile.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>CHIEDONO, pertanto, all&#8217;<strong>Anci<\/strong> (Associazione nazionale dei Comuni italiani), all&#8217;<strong>UPI <\/strong>(Unione della Province italiane) e alle <strong>Regioni <\/strong>di affiancare i comitati locali di \u201cSalviamo il paesaggio\u201d nella richiesta a tutti i propri aderenti di portare avanti il <strong>\u201ccensimento del cemento\u201d<\/strong>, secondo lo schema elaborato dal nostro Forum, utile a fornire uno strumento di valutazione che permetter\u00e0 di verificare la congruit\u00e0 delle previsioni di nuovi insediamenti residenziali, industriali\/artigianali e commerciali, e di garantirne la realizzazione solo dove essi siano davvero necessari.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>INVITANO le amministrazioni comunali a voler valutare con grande attenzione la recente sentenza del Consiglio di Stato (6656\/2012) in merito alla <strong>non esistenza di \u201cdiritti edificatori\u201d di suoli non ancora edificati<\/strong>, che evidenzia la non sussistenza di alcun fondamento giuridico sulla cui base il proprietario di un terreno possa rivendicare un \u201cdiritto preesistente\u201d (per altro gi\u00e0 preceduta da numerosi altri casi giurisprudenziali antecedenti). Ci\u00f2 offre, inoltre, un corretto approccio al concetto di \u201cpianificazione\u201d in funzione dello sviluppo complessivo e armonico di un territorio, che tenga conto sia delle potenzialit\u00e0 edificatorie dei suoli (non in astratto ma in relazione alle effettive esigenze di abitazione della comunit\u00e0 ed alle concrete vocazioni dei luoghi) sia dei valori ambientali, paesaggistici, di salvaguardia delle funzioni ecologiche e dei servizi ecosistemici, delle esigenze di tutela della salute, delle esigenze economico-sociali della comunit\u00e0 radicata sul territorio;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>IMPEGNANO, al contempo, il Governo a inserire nel calendario dei lavori parlamentari quanto prima presso le commissioni competenti il <strong>ddl \u201cSalva suoli\u201d,<\/strong> per realizzarne &#8211; in particolare &#8211; i punti che prevedono una <strong>moratoria triennale sul consumo di nuovo suolo<\/strong> <strong>agricolo<\/strong> e di ricondurre l&#8217;utilizzo degli <strong>oneri di urbanizzazione<\/strong> alle proprie finalit\u00e0 originarie, togliendo queste entrate dalla capacit\u00e0 di spesa corrente degli enti locali;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>RICHIEDONO, contestualmente, di pensare ad una riforma del sistema fiscale finalizzata a premiare le entit\u00e0 e le attivit\u00e0 che lavorano per la conservazione e la riproduzione delle risorse e del paesaggio e a penalizzare le entit\u00e0 e le attivit\u00e0 che, al contrario, contribuiscono allo spoglio del Capitale Naturale e del paesaggio;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>INVITANO lo stesso esecutivo a <strong>non considerare una risposta alla crisi gli investimenti in (nuove) autostrade<\/strong>, da realizzare in larga parte facendo ricorso allo strumento del <em>project financing<\/em>; quello che a prima vista \u00e8 un (possibile) palliativo di fronte alla crisi dell&#8217;industria delle costruzioni rischia di trasformarsi in un boomerang, dato che \u00e8 manifesta l&#8217;incapacit\u00e0 di finanziamento di queste opere da parte del sistema bancario privato, una incapacit\u00e0 che \u2013 come dimostrano gli esempi lombardi di TEEM e Bre.Be.Mi. \u2013 finisce col far gravare il costo delle opere sui risparmiatori (quelli che tengono il proprio denaro depositato in libretti postali e Bfp, che forniscono liquidit\u00e0 a Cassa depositi e prestiti, ad esempio). L&#8217;Italia non ha bisogno di 32 nuove autostrade (Altreconomia), n\u00e9 di meccanismi come lo sconto fiscale introdotto a fine 2012 dal governo Monti o i <em>project bond<\/em>, varati dallo stesso esecutivo nel tentativo di avviare a tutti i costi i cantieri di \u201cgrandi opere inutili e dannose\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>SOLLECITANO, dunque, la necessit\u00e0 di cambiare l\u2019approccio nei confronti delle infrastrutture: da strutture d\u2019innesco di sviluppo a strutture che accompagnino lo sviluppo.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>RITENGONO, in merito al <strong><em>project financing<\/em><\/strong>, necessaria una moratoria sull&#8217;apertura di ogni nuovo cantiere fino alla firma del finanziamento, il cosiddetto \u201cclosing finanziario\u201d, e richiedono un bilancio costi-benefici serio, almeno a medio termine, che includa anche i servizi degli ecosistemi e del paesaggio, alla base di qualsiasi proposta;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>INVITANO, sempre in merito alle grandi opere, <strong>il Governo a considerare conclusa, e con esito fallimentare, l&#8217;esperienza della legge Obiettivo<\/strong>, che negli anni ha visto lievitare il numero delle opere incluse nella stessa, ma ha mostrato una scarsissima capacit\u00e0 di portarle a termine (secondo un dossier del Wwf, dopo dieci anni, a met\u00e0 2011, il numero delle opere terminate era di 30 per un costo complessivo di 4,467 miliardi di euro, che sono equivalenti ad un modestissimo 1% del valore complessivo del Programma);<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>prendendo atto delle recenti dichiarazioni di autorevoli rappresentanti di primarie associazioni datoriali e sindacali (<strong>Confindustria, Confcommercio, Confartigianato, Confcooperative e Fillea Cgil in primis<\/strong>) che sollecitano, concordemente con i nostri appelli, la necessit\u00e0 di riorientare il mercato edilizio verso il recupero del vasto stock immobiliare attualmente sfitto, vuoto o non utilizzato in luogo delle nuove edificazioni, <strong>INVITANO il mondo politico ed amministrativo a concentrarsi su una concreta valorizzazione del patrimonio esistente come leva sociale e anche economica<\/strong> &#8211; tenendo conto del sempre pi\u00f9 urgente fabbisogno di edilizia residenziale pubblica e sociale, dunque, ponendo la pubblica amministrazione alla guida della fase di transizione senza condizionamenti da parte del libero mercato;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><strong>RICORDANO che la crisi economica attuale \u00e8 anche frutto del &#8220;connubio perverso&#8221; tra finanza e mercato immobiliare che ha trasformato le costruzioni in beni di investimento<\/strong>. La rendita passiva in Italia copre il 32% del Pil (contro il 15% circa di economie pi\u00f9 equilibrate) a scapito di settori direttamente produttivi, della loro capacit\u00e0 di assorbire manodopera e di iniettare risorse attive nei sistemi economici. Si continua a ritenere il &#8220;mattone&#8221; una leva di &#8220;crescita&#8221; mentre la grande quantit\u00e0 di invenduto mette in evidenza che \u00e8 saltato il rapporto tra domanda e offerta e che continuare in questa direzione non pu\u00f2 che aggravare la congiuntura negativa e allontanarci sempre pi\u00f9 dallo sviluppo. Vanno trovate soluzioni per limitare la rendita passiva e per controllare e redistribuire le plusvalenze accumulate dall&#8217;immobiliare. La discussione sull&#8217;Imu, a scapito di interventi pubblici sull&#8217;occupazione o il welfare, non \u00e8 che l&#8217;epilogo di una condizione dominata dalla rendita a scapito di impieghi produttivi delle risorse;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>come conseguenza della contrazione negli investimenti in ambito infrastrutturale e nella produzione di cemento, <strong>CHIEDONO di intervenire in modo adeguato in relazione al fabbisogno del materiale di cava<\/strong>, promuovendo \u2013 laddove possibile \u2013 anche il <strong>riutilizzo del rifiuti proveniente da demolizioni<\/strong>, oggi classificati come rifiuti speciali in modo \u201cindifferenziato\u201d;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>SUGGERISCONO di dar corpo agli <strong>enunciati dell&#8217;Enea per il progetto di investire nel rendere pi\u00f9 efficienti il 35% degli edifici pubblici<\/strong>, consentendo il significativo avvio di una concreta attuazione di politiche nazionali di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera, nonch\u00e9 un risparmio immediato di circa il 20% della bolletta attuale e favorire un effetto positivo sull\u2019economia del paese, stimato in un incremento di circa lo 0,6% del PIL.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>SUGGERISCONO di <strong>lasciare la strada delle \u201cgrandi opere\u201d per dedicarsi alle \u201cpiccole opere\u201d <\/strong>di riconversione ecologica, di lotta al dissesto idrogeologico, di percorsi ciclabili panoramici attorno alle bellezze della nostra Italia.<strong>SALUTANO la nascita, oggi a Milano, della Rete per una #Mobilit\u00e0Nuova<\/strong>, esperienza cui hanno aderito molte della realt\u00e0 aderenti al Forum, e in particolare i molti comitati che si oppongono alla realizzazione di nuove autostrade. Siamo convinti che un&#8217;alleanza tra pedoni, pedali e pendolari possa portare il Paese fuori dal paradigma \u201cautocentrico\u201d, in particolare attraverso l&#8217;adozione di un nuovo modello di valutazione del fabbisogno infrastrutturale del Paese, che vada a canalizzare le risorse pubbliche disponibili verso tutti quegli interventi che favoriscono una mobilit\u00e0 di tipo \u201cdolce\u201d, nel rispetto delle funzioni degli ecosistemi e della valorizzazione del paesaggio.<\/li>\n<\/ul>\n<h3><strong><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/SIP_mozione_assemblea_bologna.pdf\" target=\"_blank\">Scarica la mozione in formato pdf (100 kb) &gt;&gt;<\/a><\/strong><\/h3>\n<p>__________________________________________<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2013\/05\/forum-salviamo-il-paesaggio-avanti-tutta\/\">Leggi l&#8217;articolo completo sull&#8217;assemblea &gt;&gt;<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato Stampa del 9 maggio 2013 La terza assemblea nazionale del Forum \u201cSalviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori\u201d, tenutasi a Bologna lo scorso 4 maggio, [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[126,40],"tags":[],"class_list":["post-7861","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-consumo-di-suolo-tematiche","category-eventi-e-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7861","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7861"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7861\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7861"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7861"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7861"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}