{"id":7956,"date":"2013-05-22T00:13:43","date_gmt":"2013-05-21T22:13:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=7956"},"modified":"2013-05-22T00:13:43","modified_gmt":"2013-05-21T22:13:43","slug":"portovenere-quando-una-scogliera-artificiale-cancella-una-spiaggia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2013\/05\/portovenere-quando-una-scogliera-artificiale-cancella-una-spiaggia\/","title":{"rendered":"Portovenere: quando una scogliera artificiale cancella una spiaggia"},"content":{"rendered":"<h3><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-7957\" title=\"1971\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/1971.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"408\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/1971.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/1971-300x191.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/h3>\n<h3><strong>Questa \u00e8 una storia, immaginiamo non solitaria in Italia ed in Liguria, che racconta come una spiaggia venga cancellata da una scogliera artificiale ed un muro di contenimento, senza che vi sia stata alcuna autorizzazione a legittimarla e tanto meno uno studio tecnico-scientifico alla base.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>La spiaggia si trova a Portovenere, in provincia della Spezia, in una zona che fa parte dei siti UNESCO<\/strong>, patrimoni dell&#8217;umanit\u00e0, i primi ad essere salvaguardati, o che dovrebbero esserlo, da speculazioni edilizie e sfruttamento improvvido del territorio, ma purtroppo cos\u00ec non \u00e8. Ha avuto forte eco, anche recentemente, su giornali e televisioni, lo sfruttamento edilizio perpetrato in questi ultimi anni nei confronti di un territorio estremamente fragile e limitato, come quello all&#8217;interno del Comune di Portovenere, contiguo alle famose Cinque Terre, gi\u00e0 vittime di una recente alluvione e di numerosi episodi di dissesto idrogeologico.<\/p>\n<p><strong>La vicenda inizia da lontano, quando alla fine degli anni &#8217;60 ed i primi anni &#8217;70 viene autorizzato l&#8217;insediamento di uno stabilimento balneare<\/strong> in localit\u00e0 Olivo, a circa un chilometro dal paese di Portovenere, in una delle poche baie ad avere oggi disponibilit\u00e0 di spiagge libere, spiagge non scogliere, ma tuttora minacciate da interessi commerciali, avidi di approdi per barche, yacht e porticcioli turistici, magari prospettati inizialmente come innocenti pontili ad uso marittimo pubblico (attualmente nei piani dell&#8217;amministrazione pubblica locale), ma che ne danneggerebbero immediatamente la vocazione balneare della zona.\u00a0Lo stabilimento, all&#8217;epoca denominato \u201cRoyal Sporting\u201d, ha subito vita difficile, dato che viene appurato, dall&#8217;allora pretore della Spezia, il dott. Rodolfo Attin\u00e0, un abuso edilizio relativo ad un muro eretto in zona demaniale marittima, cosa che porta alla condanna dei responsabili nel 1974.<\/p>\n<p><strong>Ma successivamente, evidentemente, non cambiano le cattive abitudini, ed un po&#8217; alla volta la spiaggia diventa scogliera ed il cordolo di contenimento dell&#8217;arenile cresce dagli iniziali 20 cm., fino ed oltre i 50 e 60 cm.,<\/strong> diventando un vero e proprio muro lungo la battigia, nascosto da massi sempre pi\u00f9 consistenti e compatti, come abbiamo potuto appurare tramite documentazione storica, anche fotografica, a partire dagli anni &#8217;70.<\/p>\n<p><strong>La spiaggia che avrebbe dovuto, come le altre della zona, subire un periodico ripascimento, a questo punto non ne ha pi\u00f9 bisogno<\/strong>, o quantomeno necessita di ripascimenti in quantit\u00e0 estremamente inferiore, dato che ormai il muro di contenimento \u00e8 talmente consistente che il profilo costiero subisce una evidente trasformazione. <strong>La spiaggia, quindi, \u00e8 perfettamente in bolla sino alla battigia, simile ad un bordo piscina, e ci\u00f2 determina un innaturale dislivello con la spiaggia libera adiacente di oltre 50 cm<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>Cosa che, a quanto pare, non scompone pi\u00f9 di tanto le autorit\u00e0 locali, le quali, informate da un nostro esposto, hanno provveduto a rilevare gli abusi in area demaniale marittima nello scorso mese di novembre, senza per\u00f2 emettere, sino ad oggi, alcun provvedimento di ripristino.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>La battigia, dichiarata per legge pubblica ed accessibile a tutti, viene anche qui, come in molte zone d&#8217;Italia, sottratta all&#8217;uso della collettivit\u00e0, per interessi privatistici, senza che le autorit\u00e0 provvedano a ripristinare l&#8217;uso originario dei luoghi.<\/strong><\/p>\n<p>Tanto \u00e8 vero che abbiamo anche verificato, dalla documentazione della Regione Liguria, che il profilo di quella spiaggia \u00e8 rimasto pressoch\u00e9 invariato dal 1945, diversamente da altre spiagge della zona che sono state create artificialmente negli anni &#8217;60. Spiagge che comunque, da allora, permangono sostanzialmente immutate, grazie al ripascimento annuale, anche se non consistente quanto dovrebbe. Non si capisce, quindi, il motivo razionale che abbia portato a scegliere quella che, tecnicamente, viene definita un&#8217;opera di difesa costiera \u201crigida\u201d, ad una \u201cmorbida\u201d come il ripascimento, che di per s\u00e9 non lascia opere permanenti e che NON creerebbe impedimento all&#8217;accesso in battigia. Non vi sono motivi tecnici, ed infatti non vi sono mai state autorizzazioni in tal senso, neppure puramente burocratiche.<\/p>\n<p>Ma la beffa ulteriore, alla sottrazione della battigia, \u00e8 la sistemazione stagionale di un paletto a confine con la spiaggia libera adiacente ed ad altezza della battigia, con una cima, posta ad altezza d&#8217;uomo, che collega le boe di delimitazione dello specchio acqueo antistante, dato in concessione, e che pone ulteriore limite all&#8217;accesso della scogliera da parte dei bagnanti che provengono dalla spiaggia libera (v. foto). <strong>Ulteriore violazione della legge, ma tollerata sino ad oggi dalle autorit\u00e0, e che speriamo sparisca sin dalla prossima stagione balneare.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ovviamente la storia non finisce qui, perch\u00e9 la scogliera ed il muro di contenimento, oltre ad essere ostacolo per i liberi cittadini alla battigia, pongono anche ostacolo ai clienti dello stabilimento che vogliono accedere al mare<\/strong>, e quindi, nel tempo, si \u00e8 provveduto a sistemare una serie di discese in cemento attraverso la scogliera, anche con ringhiere in acciaio inox (alcune rimosse stagionalmente), pure questi abusi ma che mai sono stati verificati, se non dopo nostro esposto, nonostante nel 2006 sia stata presentata una D.I.A. (dai precedenti titolari dello stabilimento) per il ripristino di tali discese a seguito di una forte mareggiata e dell&#8217;usura derivata dal tempo.<\/p>\n<p><strong>Ad oggi, secondo informazioni non ufficiali, l&#8217;intenzione del Comune \u00e8 di sanzionare amministrativamente e pecuniariamente tali abusi (per gli ultimi 5 anni)<\/strong>, tra l&#8217;altro in buona parte non commessi dall&#8217;attuale gestore (a parte il paletto di confine), senza provvedere al ripristino del tratto costiero, come in origine e mostrato dalla fotografia del 1971, immagine scattata all&#8217;ultimazione dei lavori dello stabilimento, e da numerosa ulteriore documentazione, diversamente dalle altre fotografie qui mostrate e riprese nello scorso settembre.<\/p>\n<h3><strong>Ci chiediamo, allora, quanti e quali siano i casi del genere in Liguria ed Italia passati, e che passano tuttora, sotto silenzio, e quante volte dobbiamo vedere violati i nostri diritti di cittadini prima di reagire e vederli ripristinati.<\/strong><\/h3>\n<p><em><strong>Comitato Spiagge Libere Olivo (Portovenere \u2013 SP)<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>email<\/strong>: <a href=\"mailto:spiaggelibereolivo@gmail.com\">spiaggelibereolivo@gmail.com<br \/>\n<\/a><strong>Pagina comunitaria aperta:<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/pages\/Comitato-Spiagge-Libere-Olivo-Portovenere-SP\/107937485966276\" target=\"_blank\">http:\/\/www.facebook.com\/pages\/Comitato-Spiagge-Libere-Olivo-Portovenere-SP\/107937485966276<br \/>\n<\/a><strong>Con account Facebook:<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/comitatospiaggelibere\" target=\"_blank\">http:\/\/www.facebook.com\/comitatospiaggelibere<br \/>\n<\/a><strong>twitter<\/strong>: @SpiaggeLibereOl<\/p>\n<p>_________________________________<\/p>\n<h3><strong>GALLERIA FOTOGRAFICA<\/strong><\/h3>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-7956 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/1971.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"290\" height=\"290\" src=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/1971-290x290.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/1971-290x290.jpg 290w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/1971-50x50.jpg 50w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/2013_01.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"290\" height=\"290\" src=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/2013_01-290x290.jpg\" 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