{"id":8117,"date":"2013-06-19T00:07:57","date_gmt":"2013-06-18T22:07:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=8117"},"modified":"2013-06-19T00:07:57","modified_gmt":"2013-06-18T22:07:57","slug":"milano-23-000-firme-per-salvare-unarea-ricca-di-natura-e-cultura-lex-ospedale-psichiatrico-paolo-pini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2013\/06\/milano-23-000-firme-per-salvare-unarea-ricca-di-natura-e-cultura-lex-ospedale-psichiatrico-paolo-pini\/","title":{"rendered":"Milano: 23.000 firme per salvare un\u2019area ricca di natura e cultura, l&#8217;ex ospedale psichiatrico Paolo Pini"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #339966;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8118\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/2.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/2.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/2-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/strong><\/span><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #339966;\"><strong>L\u2019area dell\u2019ex ospedale psichiatrico Paolo Pini a Milano, da anni al centro di progetti culturali e ambientali, \u00e8 a rischio edificazione. Una forte mobilitazione di associazioni e cittadini ha portato\u00a0la vicenda \u00a0al centro dell\u2019attenzione pubblica.<\/strong><\/span><\/h2>\n<p style=\"text-align: left;\">Questa vasta area a nord di Milano, considerata dismessa e facilmente raggiungibile dalla metropolitana, \u00e8 stata scelta dalla Provincia per l\u2019attuazione di un piano di edificazione dai numeri impressionanti che occuper\u00e0 gli attuali prati, orti e aree alberate con edifici che raggiungeranno mediamente i 9 &#8211; 12 piani.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Abbiamo fatto qualche domanda ai Seminatori di Urbanit\u00e0,\u00a0promotori della mobilitazione nata per fermare questo progetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Quali sono le origini di questa vicenda e gli sviluppi che hanno portato alla situazione attuale?<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em><strong>Il progetto di trasformazione \u00e8 stato voluto dalla Provincia di Milano, in accordo di programma con la Regione ed il Comune<\/strong>. Questa modalit\u00e0 consente di avere \u201cpi\u00f9 libert\u00e0\u201d rispetto a quanto previsto dal piano di Governo del Territorio, in cui l\u2019ambito \u00e8 stato inserito a Novembre 2012.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Sembrava che il riconoscimento della funzione collettiva dell\u2019area ci fosse: ad agosto 2012 si \u00e8 parlato di una diminuzione della superficie su cui intervenire e del costruito. Dopo pochi mesi per\u00f2 <strong>la Provincia \u00e8 tornata indietro sui volumi originari, sottolineando il carattere \u201csociale\u201d dell\u2019operazione (housing sociale). Ma il 90% delle residenze \u00e8 destinato a edilizia convenzionata ordinaria, quindi nulla di diverso da un qualsiasi intervento privato.<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Un ulteriore errore \u00e8 stato quello di trascurare importantissimi aspetti: stiamo parlando di <strong>una delle poche aree con terreno fertile rimaste all\u2019interno del tessuto urbanizzato, un\u2019area boschiva con circa 1500 alberi, un vero e proprio polmone verde con alto valore ambientale<\/strong>. Si rischia <strong>la cancellazione tra l\u2019altro dell\u2019area didattica dell\u2019Istituto Pareto e degli orti comunitari del Giardino degli Aromi<\/strong>, uno dei primi e pi\u00f9 grandi orti partecipati, luogo di incontro per centinaia di cittadini e per le attivit\u00e0 dei servizi sanitari<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Quando \u00e8 nata la mobilitazione e come \u00e8 cresciuta?\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>A partire da Luglio 2012, <strong>quando la Provincia ha presentato in consiglio di zona 9 il progetto di edificazione, \u00e8 emersa da subito la forte contrariet\u00e0 ad ogni ipotesi di edificazione<\/strong>.\u00a0Dai primi colloqui sembrava che l\u2019intervento dovesse interessare l\u2019area chiamata \u201coltre il pioppeto\u201d, su cui abbiamo iniziato subito una campagna (promossa da il giardino degli aromi, l\u2019istituto Pareto, Olinda e Aromi a Tutto Campo) per dimostrare il valore ambientale dell\u2019area.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em><strong>Un\u2019azione concreta \u00e8 stata la mappatura partecipata degli alberi<\/strong> con gli abitanti del quartiere, studenti, professori del Pareto e ortisti, nonch\u00e9 la rete \u201clibere rape metropolitane\u201d. \u00a0E\u2019 emerso inoltre che il parco \u00e8 anche molto ricco dal punto di vista faunistico con la presenza di falchi e alcuni avvistamenti di volpi. E\u2019 stato chiesto anche un intervento della LIPU.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Dal punto di vista procedurale, a dicembre<strong><a href=\"http:\/\/www.ilgiardinodegliaromi.org\/website\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Richiesta_di_variante.pdf\"> \u00e8 stata richiesta una variante<\/a>\u00a0al PGT<\/strong> per chiedere di non modificare l\u2019area degli orti comunitari e l\u2019area didattica.<\/em><\/p>\n<h3 style=\"text-align: left;\"><em>In pi\u00f9 \u00e8 stata promossa<strong> un&#8217;inchiesta volta a <span style=\"color: #339966;\">mappare le case invendute e sfitte e quanto si sta gi\u00e0 costruendo nei tre quartieri di Affori, Comasina e Bovisasca<\/span>. In una partecipata assemblea \u00e8 stata presentata la situazione a <span style=\"color: #339966;\">numerosi cittadini che hanno acquisito la consapevolezza dell\u2019assoluta necessit\u00e0 di dire stop al consumo di suolo<\/span>.<\/strong><\/em><\/h3>\n<p style=\"text-align: left;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8120\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/gda1.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/gda1.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/gda1-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Come siete riusciti a raccogliere cos\u00ec tante firme?<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em><strong>La raccolta \u00e8 iniziata a gennaio 2013, con il gruppo dei promotori che si \u00e8 denominato Seminatori di urbanit\u00e0, con il sottotitolo \u201cDiamo rifugio a volpi e galline\u201d<\/strong>. Nel testo della<a href=\"http:\/\/www.ilgiardinodegliaromi.org\/website\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Raccolta-firme-Seminatori-di-urbanit%C3%A0-corretto.pdf\"> raccolta firme<\/a>\u00a0 siamo andava pi\u00f9 in l\u00e0 della richiesta di variante: abbiamo chiesto che tutto il comparto Litta-Modignani, compresa l\u2019area del \u201cpioppeto\u201d, venisse salvaguardata e considerato bene comune: un parco usufruibile per tutti. Nel frattempo abbiamo organizzato di una pagina facebook e una mailing list dei seminatori di urbanit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Partecipando a numerose commissioni territorio e incontri con consiglieri abbiamo capito che le rassicurazione della Provincia sulla tutela degli orti, dell\u2019area didattica dell&#8217;istituto e di tutto il tessuto sociale presente, non bastavano.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>La mobilitazione \u00e8 quindi cresciuta cos\u00ec tanto che <strong>nelle scorse settimane sono state consegnate 23.000 firme<\/strong>. Firme raccolte anche on line, ma l\u2019esperienza pi\u00f9 bella e interessante \u00e8 stata la raccolta di mano in mano e cartacea, che ha coinvolto tutti i \u201cseminatori\u201d, le reti dei gas, gli ortisti, i comitati per Milano e quelli di quartiere, le scuole e le persone che seguono il dipartimento di salute mentale oltre a migliaia di cittadini che si sono resi consapevoli che \u00e8 possibile costruire insieme un orizzonte di urbanit\u00e0 nella natura, vivente e condivisa.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Quali sono gli ultimi aggiornamenti e come pensate di proseguire la vostra battaglia?<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong><\/strong><em>Un preoccupante segnale che nulla \u00e8 cambiato in termini di impatto dell\u2019intervento viene dall&#8217;ultimo Piano Casa presentato dal nuovo assessore. Abbiamo pensato quindi ad <strong>una nuova iniziativa: una raccolta di idee per il parco partecipato<\/strong>.<\/em><br \/>\n<em> Il 5 maggio abbiamo promosso la prima manifestazione e \u201cpasseggiata\u201d dentro il pioppeto, partendo dal Paolo Pini e arrivando al bosco con un vero e proprio corteo e abbiamo costruito un nido gigantesco con la ramaglia. E&#8217; nato cos\u00ec il <a href=\"http:\/\/parcopop.org\/\">Parco POP, Pini oltre il Pioppeto, sancito da un manifesto<\/a>.<\/em><\/p>\n<h2 style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #339966;\"><strong>La determinazione dei sostenitori \u00e8 forte<\/strong><\/span><\/h2>\n<p style=\"text-align: left;\">Dopo la consegna delle firme, il Comune di Milano si \u00e8 espresso riconoscendo il grande valore ambientale e sociale dell\u2019area.\u00a0C\u2019\u00e8 quindi la speranza di ottenere un risultato concreto a fronte dell\u2019<strong>esemplare esperienza di mobilitazione a difesa del territorio<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Un\u2019azione su pi\u00f9 fronti e uno sforzo notevole in termini di coinvolgimento guidato dalla forte determinazione dei sostenitori.<br \/>\nSe tutto questo non baster\u00e0? La loro risposta \u00e8 chiara: &lt;&lt;<strong><em>&#8230;dopo di che ci legheremo agli alberi !<\/em><\/strong>&gt;&gt;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Luca D&#8217;Achille<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019area dell\u2019ex ospedale psichiatrico Paolo Pini a Milano, da anni al centro di progetti culturali e ambientali, \u00e8 a rischio edificazione. 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