{"id":8178,"date":"2013-06-26T00:37:35","date_gmt":"2013-06-25T22:37:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=8178"},"modified":"2013-08-03T09:34:22","modified_gmt":"2013-08-03T07:34:22","slug":"salviamo-la-sardegna-dal-cemento-ora-o-mai-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2013\/06\/salviamo-la-sardegna-dal-cemento-ora-o-mai-piu\/","title":{"rendered":"Salviamo la Sardegna dal cemento. Ora o mai pi\u00f9!"},"content":{"rendered":"<h1><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8180\" title=\"20130624_sos_sardegna\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/20130624_sos_sardegna.jpg\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/20130624_sos_sardegna.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/20130624_sos_sardegna-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/h1>\n<h1><strong>Sulla Sardegna la colata perfetta<\/strong><\/h1>\n<p><em><strong>di Thomas Mackinson e Ferruccio Sansa<\/strong><\/em><br \/>\n<em>da &#8220;Il Fatto Quotidiano&#8221;, 24 giu. 2013<\/em><\/p>\n<h3><strong>Salvare la Sardegna. Ora o mai pi\u00f9. Sull\u2019isola di Smeraldo stanno per riversarsi 50 milioni di metri cubi di cemento. Una colata senza precedenti, concentrata su coste tra le pi\u00f9 belle e delicate del mondo. Luoghi che rendono unica la Sardegna e, proprio perch\u00e9 intatti, garantiscono la maggiore ricchezza economica di un\u2019isola in gravissima crisi.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 la minaccia del cemento targato Qatar, uno schiaffo irrimediabile al paesaggio, ma anche all\u2019orgoglio della gente sarda che vedrebbe la propria terra colonizzata con i soldi del petrolio. E ci sono imprenditori nostrani, come i Benetton, che alle origini della loro fortuna &#8211; prima di diventare i padroni delle Autostrade &#8211; amavano darsi un\u2019immagine politically correct. Poi tanti grandi della finanza italiana, come il Monte dei Paschi o i Marcegaglia, che hanno chiesto di poter costruire o gestire alberghi. Insomma, nomi che contano nei salotti della politica e del potere nazionale, di fronte ai quali la gente di Sardegna pare disarmata.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il grimaldello per aprire la porta \u00e8 quello della crisi<\/strong>, come ricorda Stefano Deliperi, che con il Gruppo di Intervento Giuridico \u00e8 una delle voci pi\u00f9 appassionate e agguerrite nella difesa della terra di Sardegna: \u201cIl 30% dei residenti in Sardegna in et\u00e0 lavorativa &#8211; dai 15 anni in poi \u2013 sono disoccupati o sottoccupati, mentre il 62,7% \u00e8 privo di qualifica professionale. In tre anni (2008-2011) l\u2019edilizia in Sardegna ha perso il 40,86% degli addetti, passando da 44.032 a 26.176 (dati Fillea Cgil)\u201d.<\/p>\n<h3><strong>La risposta della politica e della giunta di centrodestra guidata da Ugo Cappellacci sembra essere solo una: costruire. <\/strong><\/h3>\n<p><strong>Non importa che l\u2019attuale maggioranza tra pochi mesi scada e che decisioni tanto importanti non debbano essere prese da chi, forse, presto torner\u00e0 a casa. Non importa, soprattutto, che altre strade siano percorribili, \u201ccon vantaggi per l\u2019ambiente e per l\u2019economia\u201d<\/strong>, come ricorda Deliperi.<\/p>\n<h3><strong>Una, per dire: la giunta di Renato Soru aveva previsto investimenti per mezzo miliardo per recuperare paesi e borghi dell\u2019entroterra. Un modo per dare lavoro al settore edile, per portare il turismo oltre le coste, ma anche per risparmiare il paesaggio. Salvando i centri dell\u2019interno &#8211; la vera anima della civilt\u00e0 e della cultura sarde &#8211; altrimenti destinati all\u2019abbandono. <\/strong><\/h3>\n<p><strong>Eccole, allora, le principali minacce che incombono sulla Sardegna. Pericolose, soprattutto perch\u00e9 fatte con il benestare dell\u2019amministrazione. A norma di legge.<\/strong><\/p>\n<h2><strong>COSTA SMERALDA <\/strong><\/h2>\n<h3><strong>Costa Smeralda, la grande preda \u00e8 sempre lei il sogno degli immobiliaristi di mezzo mondo. Quella manciata di chilometri di granito affacciati sul blu. <\/strong><\/h3>\n<p><strong>Ma stavolta l\u2019incubo potrebbe diventare realt\u00e0: nel 2012 l\u2019intera Costa Smeralda \u00e8 stata acquistata (per 600 milioni) dalla Qatar Holding, il braccio finanziario della famiglia Al Thani, casa regnante del Qatar<\/strong>. \u201cCon la benedizione di Cappellacci e degli amministratori di Olbia e Arzachena, \u00e8 stato presentato un piano di massima per investimenti immobiliari da un miliardo\u201d, racconta Deliperi. Un progetto che prevede tra l\u2019altro: 500 mila nuovi metri cubi, il restyling della famosa piazzetta di Porto Cervo e dei quattro hotel \u201cstorici\u201d, un \u201cparco acquatico\u201d a Liscia Ruja, un kartodromo, decine di ville extra-lusso, trasformazione di 27 caratteristici \u201cstazzi\u201d galluresi in ville esclusive. E subito sono partiti gli esposti delle associazioni ecologiste Gruppo d\u2019Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra e i provvedimenti del Servizio valutazione impatti della Regione autonoma della Sardegna.<\/p>\n<p>Sostiene Deliperi: \u201cA nostro avviso il progetto viola il piano paesaggistico regionale e le altre normative di salvaguardia ambientale. Non ci risulta che siano stati svolti i necessari procedimenti sulle valutazioni di impatto sull\u2019ambiente\u201d. Risultato : la \u201cCosta Smeralda 2\u201d targata Qatar finora \u00e8 stata bloccata dagli uffici tecnici della Regione.<\/p>\n<h2><strong>Dune di Badesi<\/strong><\/h2>\n<h3><strong>Costruire perfino in riva al mare. Addirittura sulle dune. <\/strong><\/h3>\n<p><strong>\u201cA Badesi\u201d, racconta Deliperi, \u201ca poche decine di metri dalla battigia, stanno fiorendo ville sulle dune. E nell\u2019immediato entroterra appartamenti\u201d.<\/strong> Servizio completo. Ancora Deliperi: \u201cMancherebbero le necessarie procedure di impatto sull\u2019ambiente (come certificato del Servizio valutazione impatti della Regione autonoma della Sardegna) e il piano di lottizzazione degli anni 70 del secolo scorso \u00e8 ormai ampiamente scaduto\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il contrattacco degli ambientalisti \u00e8 a colpi di carte bollate<\/strong>, interrogazioni al Parlamento europeo (del deputato ecologista Andrea Zanoni), al Senato e alla Camera (Cinque Stelle) e in Regione (l\u2019indipendentista Claudia Zuncheddu).<br \/>\nLa Commissione europea e il Ministero dell\u2019Ambiente hanno chiesto chiarimenti.<\/p>\n<h2><strong>Piscinas &#8211; Ingurtosu<\/strong><\/h2>\n<h3><strong>Siamo sulla costa occidentale, in una distesa di verde a perdita d\u2019occhio. Poi profumo di mirto e davanti solo mare. Ma il paesaggio cambier\u00e0 se arriveranno 40-50 mila metri cubi di ville, residence, centro benessere, campo da golf. <\/strong><\/h3>\n<p>Nelle aree minerarie di Ingurtosu e Piscinas, a ridosso delle splendide dune costiere di Piscinas \u2013 Scivu. E le norme per la tutela del paesaggio? \u201cNon sono state rispettate\u201d, scrivono ambientalisti e comitati nei loro esposti. Ancora una volta la sorte del paesaggio sardo \u00e8 nelle mani dei giudici.<\/p>\n<h2><strong>Tuvixeddu<\/strong><\/h2>\n<h3><strong>La pi\u00f9 importante area archeologica sepolcrale punico-romana del Mediterraneo (oltre 2.500 tombe dal VI sec. avanti Cristo fino all\u2019Alto Medioevo). Dentro Cagliari. <\/strong><\/h3>\n<p><strong>All\u2019estero ne farebbero un\u2019attrazione capace di richiamare centinaia di migliaia di turisti (e tanto denaro). In Italia invece neanche sappiamo che c\u2019\u00e8.\u00a0<\/strong>C\u2019\u00e8 voluto il giornale inglese Times per tirare fuori la storia. Se digiti \u201cTuvixeddu\u201d su internet ti compare il sito della societ\u00e0 costruttrice: \u201cAbitare non \u00e8 mai stato cos\u00ec piacevole\u201d, con tanto di immagini della futura colata.<\/p>\n<p><strong>L\u2019accordo del 2000 prevedeva 400 mila metri cubi affacciati sulla necropoli. Un progetto caro alla potentissima famiglia Cualbu, sostenitrice di Cappellacci, ma con amici nel centrosinistra.<\/strong> Marcello Sanna, che abita a pochi metri la descrive cos\u00ec: \u201cQui non \u00e8 solo una questione di ambiente e storia. Ma di rispetto dei morti\u201d. Ma dopo anni di dispute legali le ruspe affilano di nuovo i denti.<\/p>\n<h2><strong>Capo Malfatano<\/strong><\/h2>\n<p><strong>Una lingua di terra e di vegetazione bassa, piegata dal vento. Una manciata di case di pietra, i furriadroxus, testimonianza di una comunit\u00e0 unica:<\/strong> anziani pastori, tutti uomini, che hanno speso qui ogni giorno della loro vita.<strong> Ecco cos\u2019\u00e8 Capo Malfatano, nell\u2019estremo sud della Sardegna. <\/strong><\/p>\n<p>Per rendervene conto potete vedere su internet il bellissimo documentario \u201cFurriadroxus\u201d di Michele Mossa e Michele Trentini.<\/p>\n<h3><strong>Un luogo perso in fondo alla Sardegna, ma gli appetiti delle grandi imprese sono arrivati fin qui: il progetto prevede 140mila metri cubi di cemento, come dieci grandi palazzi, sui 700 ettari incontaminati del promontorio.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Un\u2019operazione voluta da colossi nazionali del settore: societ\u00e0 della famiglia Toti, dei Benetton, del Monte dei Paschi.<\/strong> Per capire cosa ne verrebbe fuori basta vedere il sito www.silvanototi.com\u2009 . Anche la Mita che fa capo ai Marcegaglia era pronta a gestire gli alberghi. Ma il progetto per adesso \u00e8 fermo dopo la sentenza del Tar. La parola al Consiglio di Stato. Una buona notizia per i vecchi abitanti dei Furriadroxus che temevano di dover lasciare le loro case dopo una vita. Per far posto ad alberghi e centri benessere.<\/p>\n<p>______________________________<\/p>\n<h1><strong>SE LA SABBIA VALE ORO<\/strong><\/h1>\n<p><em><strong>Vittorio Giannella<\/strong>, da Il Fatto Quotidiano, 24\/06\/2013<\/em><\/p>\n<h3><strong>Spiagge, mare di cristallo e scogliere di granito, il tesoro minacciato della Sardegna. Dal Qatar ai signori nostrani del mattone, tutti vogliono costruire.\u00a0<\/strong><\/h3>\n<h2><strong>Le 3 \u201cM\u201d e il potere nell\u2019isola: Il piano Soru<\/strong><\/h2>\n<p><strong>La storia urbanistica della Sardegna \u00e8 un susseguirsi di battaglie a colpi di vincoli, piani casa, corsi e ricorsi. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Sembrava che il rischio della cementificazione fosse stato scongiurato quando nel 2004 Renato Soru &#8211; patron di Tiscali eletto governatore con il centrosinistra &#8211; var\u00f2 la \u201clegge salvacoste\u201d che vietava di costruire in prossimit\u00e0 del mare.<\/strong>\u00a0<strong>Ma i nemici del nuovo vincolo non hanno dato tregua. Fino alle dimissioni di Soru e alla sua sconfitta elettorale nel 2009.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>In prima fila c\u2019\u00e8 Silvio Berlusconi, grande sostenitore di Ugo Cappellacci, eletto alla guida della Regione quasi cinque anni fa. Ma Soru, va detto, fu fortemente avversato anche dalla maggioranza che lo sosteneva. Anzi, furono proprio gli scontri all\u2019interno della sua coalizione a farlo cadere.<\/strong><\/h3>\n<p>In Sardegna, dicono in molti, comandano le \u201c3 M\u201d: medici, massoni e mattone. Ma c\u2019\u00e8 chi ne aggiunge altre due: media e monsignori.<\/p>\n<p><strong>FIORISCONO I PROGETTI:\u00a0<\/strong>Grazie al sostegno della Regione e anche di amministrazioni locali sulle coste della Sardegna \u00e8 prevista la realizzazione di progetti per un totale di 50 milioni di metri cubi. Pi\u00f9 di una grande citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong> ARRIVANO GLI EMIRI:<\/strong>\u00a0I fondi del Qatar hanno acquistato la Costa Smeralda per 600 milioni. Il progetto prevede tra l\u2019a l t ro : 500 mila nuovi metri cubi, un \u201cparco acquatico\u201d, un kartodromo e decine di ville extra-lusso. NECROPOLI MINACCIATA La fame di costruire non ha risparmiato Tuvixeddu, necropoli fenicia dentro Cagliari. Il progetto prevedeva 400mila metri cubi nuovi. Anche il Times si \u00e8 scagliato contro il piano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sulla Sardegna la colata perfetta di Thomas Mackinson e Ferruccio Sansa da &#8220;Il Fatto Quotidiano&#8221;, 24 giu. 2013 Salvare la Sardegna. Ora o mai pi\u00f9. 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