{"id":8251,"date":"2013-07-14T09:02:38","date_gmt":"2013-07-14T07:02:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=8251"},"modified":"2013-11-12T21:47:05","modified_gmt":"2013-11-12T20:47:05","slug":"penisola-sorrentina-a-massa-lubrense-un-antico-limoneto-diventera-un-parcheggio-sotterraneo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2013\/07\/penisola-sorrentina-a-massa-lubrense-un-antico-limoneto-diventera-un-parcheggio-sotterraneo\/","title":{"rendered":"Penisola sorrentina: a Massa Lubrense un antico limoneto diventer\u00e0 un parcheggio sotterraneo"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8264\" alt=\"20130714_MassaLubrense\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/20130714_MassaLubrense.jpg\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/20130714_MassaLubrense.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/20130714_MassaLubrense-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<h3><em><strong>A Massa Lubrense un antico limoneto, il fondo Ges\u00f9,\u00a0<\/strong><strong>\u00e8 destinato a soccombere per opera del business cementizio.\u00a0<\/strong><strong>Questo grande giardino, particolarmente prezioso perch\u00e9 racchiude\u00a0terra e storia,\u00a0<\/strong><strong>sar\u00e0 destinato a parcheggio sotterraneo.\u00a0<\/strong><\/em><\/h3>\n<p><strong>La penisola sorrentina \u00e8 forse uno dei luoghi maggiormente prediletti dal turismo internazionale<\/strong> perch\u00e9 offre non solo un panorama ineguagliabile sullo slargo marino del Golfo di Napoli sovrastato dal possente Vesuvio, ma anche perch\u00e9 la fusione degli azzurri del cielo e del mare sui tufi che si gettano nel tirreno arrossandosi al tramonto, \u00e8 quanto di pi\u00f9 magistrale possa prodursi in quello che ordinariamente \u00e8 chiamato lo spettacolo della natura.<\/p>\n<p><strong>Il panorama da solo non basterebbe per\u00f2, a fare di Massa Lubrense, Sorrento e degli altri comuni vicini, il target della vacanza d\u2019elite<\/strong>, con gli incontri internazionali e i panfili che approdano nella terra delle sirene con turisti multilingue che affollano scali marittimi e piazze scattando foto a pi\u00f9 non posso.<\/p>\n<p><strong>La storia delle arti e delle passioni \u00e8 passata su queste colline e sulle piane e sulle ripe a mare<\/strong> livellate dai depositi piroclastici espulsi in modo violento centinaia di migliaia di anni fa dai vulcani esplosivi flegrei ubicati a ovest di Napoli.<\/p>\n<p><strong>I Gesuiti stanziati nella penisola sorrentina nel 1600, diedero impulso alla coltivazione dei limoni,<\/strong> un agrume che in loco si caratterizza per il buon peso, l\u2019aromaticit\u00e0 e il colore giallo citrino. I monaci proteggevano i virgulti dal vento e dalla salsedine marina, con pagliarelle caratteristiche che ancora oggi costituiscono un\u2019efficace difesa dalle intemperie e sono ben visibili dal treno che arranca nel tessuto cittadino della Penisola.<\/p>\n<p><strong>Contrariamente ad altre realt\u00e0, in quel di\u00a0Massa Lubrense\u00a0e di\u00a0Sorrento\u00a0pi\u00f9 che campagne ci sono giardini urbani e rurali<\/strong> che ospitano gli agrumi, con piante ben curate e protette che ripagano delle cure con limoni succosi che affollano chiome verdissime e dalle foglie spesse che ingentiliscono i chioschi dove servono sorbetti e limonate.<\/p>\n<p><strong>I limoni sono forse la terza attrattiva della penisola sorrentina dopo il Sole e il mare.<\/strong> Le immagini e i disegni che ritraggono il prezioso limone massese, sono diffusissimi come tema e stampigliate su radiose cartoline che corrono da un continente all\u2019altro. Anche sulle bottiglie di limoncello, liquore sopraffino della zona, campeggia l\u2019immagine dei limoni e della protuberanza peninsulare dei Monti Lattari che degradando si aggettano in mare verso la vicinissima isola di Capri.<\/p>\n<h3><strong>A Massa Lubrense la realt\u00e0 e l\u2019attualit\u00e0 ci propongono purtroppo la destinazione di un antico limoneto, il fondo Ges\u00f9, a parcheggio sotterraneo con quaranta box auto. Questo grande giardino, particolarmente prezioso perch\u00e9 racchiude\u00a0terra e storia, pur donando frutti eccezionalmente gustosi a indicazione geografica protetta, \u00e8 destinato a soccombere per opera del business cementizio che non risparmia nemmeno il sottosuolo peninsulare.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Il limoneto del Ges\u00f9 \u00e8 minacciato dalla speculazione edilizia<\/strong> concretizzatasi con il permesso a costruire rilasciato dall\u2019Ufficio Tecnico del Comune di Massa Lubrense, con opere che comunque debelleranno letteralmente le aromatiche piante in quel sedime.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 specifico per questo agrumeto ma potrebbe ripresentarsi per i limoneti in genere, perch\u00e9 se si concede licenza a uno bisogner\u00e0 concedere parimenti autorizzazioni a tutti i proprietari dei giardini che eventualmente faranno richiesta di sfruttamento del sottosuolo.<\/p>\n<p><strong>Il sindaco di Massa Lubrense,\u00a0Leone Gargiulo, ha concesso l\u2019autorizzazione necessaria per mettere mano al fondo Ges\u00f9<\/strong>, probabilmente dopo che l\u2019ufficio tecnico ha acquisito il parere positivo di esame progetto presentato dai cementificatori locali al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Napoli. I box interrati infatti, richiedono particolari strumenti di protezione antincendio e di sicurezza, dovuti all\u2019insano e pericoloso e confinato ambiente sotterraneo.<\/p>\n<h3><strong>Dire che questi garage interrati sono rispettosi dell\u2019ambiente \u00e8 una vera menzogna perch\u00e9 il cemento non consente la proliferazione di alti fusti o piante pi\u00f9 che decennali, e anche perch\u00e9 i box sotterranei hanno bisogno d\u2019impianti di aerazione che dovranno scaricare all\u2019esterno i gas combusti che si accumulano nel sottosuolo per effetto dei fumi di scarico dei veicoli.<\/strong><\/h3>\n<p>Fare parcheggi sotterranei in una metropoli \u00e8 quasi normale perch\u00e9 si mette cemento sotto il cemento. Costruirli nella zona di Massa Lubrense, citt\u00e0 di mare e di sole, sotto a un giardino che una volta era il limoneto pi\u00f9 antico della penisola sorrentina, \u00e8 una sorta di spregio non solo contro la natura, ma anche contro la storia e gli uomini che sono abbagliati da un profitto immediato che in realt\u00e0 non paga sulla distanza.<\/p>\n<p>Al Dott. Giovanni Gugg, antropologo, uomo di cultura che vive intensamente il territorio massese, chiediamo come sia possibile che i proprietari del fondo Ges\u00f9 abbiano ricevuto tutte le autorizzazioni in una zona cos\u00ec vincolata.<\/p>\n<p><em><strong>La situazione attuale non \u00e8 una sorpresa, ma \u00e8 il risultato di un\u2019erosione di senso cominciata oltre dieci anni fa.<\/strong> La nuova ondata di speculazione edilizia in Penisola Sorrentina \u00e8 arrivata nel 2001, con la Legge Regionale n. 19 che sancisce nuove norme in materia di parcheggi pertinenziali. Questa legge che ha messo d\u2019accordo Giunte Regionali di diverso colore, ma che per certi aspetti potrebbe addirittura essere\u00a0incostituzionale, consente la realizzazione di parcheggi nel sottosuolo anche in deroga agli strumenti urbanistici vigenti. Lo ha spiegato chiaramente alcuni giorni fa il\u00a0prof. Dal Piaz, uno degli estensori nel 1987 del Piano Urbanistico Territoriale della Penisola Sorrentino-Amalfitana: &lt;&lt; \u2026qui la legge 19\/2001 ha causato aggressioni speculative inaccettabili proprio alle superstiti aree verdi dei contesti urbani, per cui sarebbe proprio giunto il momento che la Regione correggesse tale stortura. &gt;&gt;.<\/em><\/p>\n<h3><strong>E\u2019 gi\u00e0 iniziato lo sradicamento e il successivo scavo?<\/strong><\/h3>\n<p><em><strong>No, i lavori non sono ancora cominciati. Il progetto che ricordiamo \u00e8 ad opera di privati, \u00e8 ancora in una fase preliminare. Tuttavia \u00e8 solo questione di tempo<\/strong>, probabilmente di giorni, prima che le ruspe entrino in azione. Quello sar\u00e0 l\u2019istante in cui lo stravolgimento dei luoghi diverr\u00e0 irreversibile. C\u2019\u00e8 stato un caso nel centro di Sorrento, dove a seguito di permessi provvisori si \u00e8 cominciato a sradicare alberi e a scavare in un agrumeto. I lavori si sono poi dovuti bloccare per ordine del tribunale che aveva rilevato alcune difformit\u00e0. A quel punto per\u00f2, il danno era gi\u00e0 stato perpretato in modo irreversibile per l\u2019ambiente e il sistema idrogeologico, senza contare gli effetti deleteri riguardanti gli aspetti storici e socio-culturali. Infatti, come spiega Marc Aug\u00e9 :&lt;&lt;\u2026 quando i bulldozer cancellano il territorio, si cancellano anche i riferimenti che noi abbiamo del territorio, e con essi quelli della nostra identit\u00e0..&gt;&gt;.<\/em><\/p>\n<h3><strong>L\u2019opinione pubblica locale cosa ne pensa?<\/strong><\/h3>\n<p><em>Questo \u00e8 un punto molto interessante che segna un cambiamento rispetto al passato da diversi punti di vista. L\u2019opinione pubblica in merito ai parcheggi interrati \u00e8 sempre pi\u00f9 critica e lo \u00e8 al di l\u00e0 dei confini comunali. Da Vico Equense a Massa Lubrense infatti, <strong>si avverte nettamente la minaccia speculativa cementizia che incombe sull\u2019intero territorio peninsulare<\/strong>. La giustificazione iniziale per cui tali opere avrebbero ridotto il traffico automobilistico si \u00e8 rivelata una pura illusione. Cos\u00ec come sono sempre meno coloro che reputano il box-auto una forma di utilit\u00e0 sociale. Il mercato \u00e8 saturo, i prezzi sono esorbitanti e l\u2019affare di fatto \u00e8 solo per i cementificatori che realizzano con poco sforzo cospicui guadagni.<\/em><\/p>\n<p><em>Sempre pi\u00f9 persone, dunque, esprimono un malcontento verso questa neo-speculazione edilizia che non porta vantaggi al territorio, anzi: lo impoverisce per la sua parte migliore che \u00e8 tutta nella naturalit\u00e0 dei luoghi. Da un punto di vista sociale, l\u2019aspetto nuovo \u00e8 che tali preoccupazioni si inscrivono in un discorso ambientalista che in Penisola Sorrentina ha una storia importante e antica. Gi\u00e0 dalla met\u00e0 del Novecento, personalit\u00e0 come Roberto Pane, Domenico Rea, Mario Maresca, Antonio Cederna, Vezio De Lucia e altri si impegnarono a denunciare il \u201csacco\u201d della Terra delle Sirene e a difenderne le bellezze. Adesso questa attenzione \u00e8 particolarmente diffusa e trasversale: emergono grandi e piccoli comitati in difesa del territorio e del paesaggio. <strong>In ogni caso, in merito ai parcheggi interrati, da diversi anni \u00e8 sorto il gruppo \u201cStop Boxlandia\u201d, che riunisce associazioni ecologiste e persone di diversa cultura politica.<\/strong> Questo gruppo organizza conferenze, incontri, flash-mob, ponendosi in modo critico sui progetti di parcheggi che vengono presentati nei vari comuni della penisola sorrentina. Su tutto per\u00f2, spicca il nuovo\u00a0sentire\u00a0della popolazione, che avverte la necessit\u00e0 di un cambiamento attraverso una maggiore partecipazione democratica su quelli che dovranno essere i criteri di pianificazione e di uso sostenibile del territorio.<\/em><\/p>\n<h3><strong>E i confinanti?<\/strong><\/h3>\n<p><em><strong>Il fondo del Ges\u00f9 \u00e8 una grande tenuta coltivata ad agrumi, soprattutto limoni<\/strong>, divisa in varie quote che si differenziano per uso e stato di manutenzione. Tra questi spicca il lavoro di un\u2019azienda agricola i cui proprietari compiono sforzi notevoli per cercare di mantenere il fondo quanto pi\u00f9 possibile integro e produttivo. In tempi di crisi economica resistere al canto ammaliatore dei fautori del cemento non \u00e8 facile, ma potrebbe esserlo se in ogni pietra e in ogni contrada vediamo le radici storiche di un territorio. <strong>Il lavoro di chi si prodiga per proteggere l\u2019equilibrio tra natura e cultura ha una grande valenza, serve infatti a conservare un patrimonio di saperi che testimonia e rende concreta un\u2019altra e nient\u2019affatto utopistica visione del mondo.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>La redazione di Hyde Park ringrazia il Dott.\u00a0Giovanni Gugg\u00a0per la preziosa e gentile collaborazione.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Articolo di MalKo<\/strong><\/em><br \/>\n<em>tratto dalla <a href=\"http:\/\/www.rivistahydepark.org\/ambiente\/massa-lubrense-e-il-fondo-gesu-storia-di-ordinaria-edilizia-di-malko\/\" target=\"_blank\">Rivista Hyde Park<\/a><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Massa Lubrense un antico limoneto, il fondo Ges\u00f9,\u00a0\u00e8 destinato a soccombere per opera del business cementizio.\u00a0Questo grande giardino, particolarmente prezioso perch\u00e9 racchiude\u00a0terra e storia,\u00a0sar\u00e0 [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":112,"featured_media":8264,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[10,126],"tags":[123,51],"class_list":["post-8251","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-campania","category-consumo-di-suolo-tematiche","tag-agricoltura-2","tag-cemento"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8251","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/112"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8251"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8251\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8264"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8251"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8251"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8251"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}