{"id":8359,"date":"2013-08-28T00:18:27","date_gmt":"2013-08-27T22:18:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=8359"},"modified":"2013-09-11T01:05:23","modified_gmt":"2013-09-10T23:05:23","slug":"decreto-del-fare-nel-silenzio-omertoso-passa-la-deregulation-totale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2013\/08\/decreto-del-fare-nel-silenzio-omertoso-passa-la-deregulation-totale\/","title":{"rendered":"Decreto del FARE: nel silenzio omertoso passa la deregulation totale"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8361\" title=\"foto da wikimedia commons\" alt=\"foto da wikimedia commons\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/20130828_decretofare2.jpg\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/20130828_decretofare2.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/20130828_decretofare2-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<h3><strong>L&#8217;ennesimo e forse definitivo tentativo di sopprimere le conquiste ottenute alla fine degli anni &#8217;60 in tema di spazi pubblici minimi e distanze tra gli edifici dopo i guasti della stagione liberista degli anni &#8217;50 conclusa con il massacro di molte delle nostre citt\u00e0 da parte della speculazione edilizia.<\/strong><\/h3>\n<p>Molte, e a ragione, sono state le preoccupate osservazioni manifestatesi circa le norme del c. d. &#8220;Decreto Fare&#8221; che introducono nuove deregolazioni nelle ristrutturazioni degli edifici esistenti anche in zone di pregio storico-artistico, consentendo alterazioni alla loro sagoma, in precedenza vietate.<\/p>\n<p><strong>\u0116 invece passato quasi inosservato un emendamento introdotto dal Senato al testo governativo che consente a Regioni e province autonome di approvare con proprie leggi e regolamenti disposizioni derogatorie<\/strong> al D.M. n. 1444\/68, dettando &#8220;disposizioni sugli spazi da destinare agli insediamenti residenziali, a quelli produttivi, a quelli riservati alle attivit\u00e1 collettive, al verde e ai parcheggi, nell&#8217;ambito della definizione o revisione di strumenti urbanistici comunque funzionali a un assetto complessivo e unitario o di specifiche aree territoriali.&#8221;<\/p>\n<p><strong>Nonostante la forma circonvoluta e imprecisa, \u0117 tuttavia molto chiaro l&#8217;obiettivo perseguito: si tratta dell&#8217;ennesimo e forse definitivo tentativo di sopprimere le conquiste ottenute alla fine degli anni Sessanta in tema di spazi pubblici minimi e distanze tra gli edifici<\/strong> (18 mq\/abitante, distanza pari all&#8217;altezza degli edifici, con un minimo di 10 metri tra pareti finestrate), dopo i guasti della stagione liberista degli anni Cinquanta conclusasi con il massacro di molte delle nostre citt\u00e0 da parte della speculazione edilizia e infine con il tragico episodio della frana di Agrigento.<\/p>\n<p><strong>Con la pretesa delle incombenti difficolt\u00e0 economiche del settore edilizio, vedremo cos\u00ec vanificarsi non solo la stagione che tra il 1975 e il 1990 aveva visto molte Regioni rafforzare quelle conquiste<\/strong>, con la prescrizione di dotazioni pubbliche superiori a quelle minime nazionali, attestate attorno a 24-28 mq\/abitante in sintonia con le tendenze europee, <strong>ma verr\u00e0 meno anche il plafond minimo garantito dalle norme nazionali, che nemmeno regioni cos\u00ec selvaggiamente deregolatrici come la Lombardia erano sinora riuscite a sfondare completamente<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Non sorprende che a condurre questo attacco sia stato l&#8217;attuale ministro alle Infrastrutture Maurizio Lupi<\/strong> che come assessore al Comune di Milano prima e parlamentare FI e PdL poi &#8211; spesso in combutta con il parlamentare milanese Pierluigi Mantini della Margherita, in una sorta di premonizione delle larghe intese &#8211; nelle scorse legislature aveva portato avanti proposte di impronta filo-liberista che equiparavano interessi pubblici e privati, fortunatamente mai giunte a definitiva approvazione.<\/p>\n<p><strong>Grave \u00e9 che Lupi sia riuscito oggi ad ottenere nuovamente l&#8217;assenso del centro-sinistra a questa sua furia demolitrice delle conquiste urbanistiche degli anni Sessanta-Settanta, nonostante le perplessit\u00e1 diffuse nell&#8217;aula del Senato, accampando pubblicamente un&#8217;intesa raggiunta con il deputato Morassutt.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Si tratta, infatti, non di modifiche puntuali di questa o quella singola norma specifica a scopo di semplificazione attuativa, ma di una vero e proprio cambiamento di sistema della materia urbanistica, paragonabile alle riforme istituzionali, alla cui definizione non appare titolata una maggioranza di emergenza quale quella che attualmente sostiene il governo Letta, e che richiederebbe comunque un dibattito approfondito non solo nelle commissioni parlamentari (dove peraltro non c&#8217;\u00e9 stato), ma tra le forze sociali ed intellettuali dell&#8217;intero Paese.<\/strong><\/h3>\n<p><em>(articolo di SERGIO BRENNA, pubblicato su &#8220;<a href=\"http:\/\/www.eddyburg.it\/2013\/08\/nel-silenzio-omertoso-passa-la.html\" target=\"_blank\">Eddyburg<\/a>&#8220;, 17 Agosto 2013)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;ennesimo e forse definitivo tentativo di sopprimere le conquiste ottenute alla fine degli anni &#8217;60 in tema di spazi pubblici minimi e distanze tra gli [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8361,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43,41],"tags":[],"class_list":["post-8359","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-leggi-e-piani-regolatori","category-opinioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8359","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8359"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8359\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8361"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8359"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8359"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8359"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}