{"id":8386,"date":"2013-09-05T23:52:30","date_gmt":"2013-09-05T21:52:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=8386"},"modified":"2013-09-06T00:29:48","modified_gmt":"2013-09-05T22:29:48","slug":"no-ai-nuovi-interventi-turistico-edilizi-in-costa-smeralda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2013\/09\/no-ai-nuovi-interventi-turistico-edilizi-in-costa-smeralda\/","title":{"rendered":"No ai nuovi interventi turistico-edilizi in Costa Smeralda"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/goletta_verde.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8387\" alt=\"goletta_verde\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/goletta_verde.jpg\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/goletta_verde.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/goletta_verde-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<h3><strong>Difendere il Piano Paesaggistico Regionale dai ripetuti annunci di stravolgimento da parte del presidente della Regione che aprirebbero la strada alla speculazione cementificatoria.<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><strong>Legambiente: \u201cIl Piano della Sardegna \u00e8 stato e deve continuare ad essere un esempio per tutta l\u2019Italia per questo va fermato ogni tentativo di bypassare i vincoli, a partire dalla legge sugli usi civici che va immediatamente revocata. Serve un fronte comune con le amministrazioni locali\u201d\u00a0<\/strong><\/p>\n<h3 style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><strong>Da Goletta verde l\u2019appello per respingere l\u2019annunciato programma di interventi turistico-edilizi nella Costa Smeralda proposto dalla Qatar Holding per cinquecentomila metri cubi di nuove volumetrie anche in aree di elevato valore ambientale e paesaggistico<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Il piano Paesaggistico regionale della Sardegna \u00e8 stato e deve continuare ad essere un esempio per tutta l\u2019Italia e per questo va difeso da ogni tentativo di bypassare i suoi vincoli di tutela<\/strong> e la sua vocazione di sviluppo sostenibile delle aree costiere e non solo. Anche per questo deve essere immediatamente fermata la legge sugli usi civici, recentemente approvata dalla Regione, che riduce fortemente il regime di tutela del territorio e incentiva un uso speculativo delle aree demaniali. Legambiente si \u00e8 gi\u00e0 opposta facendo ricorso perch\u00e9 ritiene l\u2019incostituzionalit\u00e0 della decisione del Consiglio regionale, ma \u00e8 necessario che anche gli amministratori locali si uniscano a questa battaglia. Tutelare le coste \u00e8 un impegno imprescindibile non solo per la Sardegna ma per l\u2019intera nazione.<\/p>\n<p><strong>Sono queste, in sintesi, le richieste che arrivano da Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente a difesa dei mari e delle coste italiane,<\/strong> che in questi giorni far\u00e0 tappa in Sardegna. Richieste che arrivano a margine dell\u2019incontro \u201cOperazione salva coste: difendere il Piano paesaggistico regionale e rafforzare la protezione\u00a0 del paesaggio\u00a0 condizione indispensabile per salvaguardare l\u2019identit\u00e0 e rilanciare\u00a0 lo sviluppo sostenibile del turismo\u201d, organizzato questa mattina a bordo dell\u2019imbarcazione ambientalista, ormeggiata a Marina di Porto Cervo. Dibattito al quale hanno preso parte\u00a0<b>Vincenzo Tiana<\/b>, presidente Legambiente Sardegna;<b>Serena Carpentieri<\/b>, responsabile Goletta Verde;\u00a0<b>Gian Mario Orecchioni<\/b>, assessore all\u2019ambiente comune di Arzachena;\u00a0<b>Roberto Tola<\/b>, sindaco di Posada e<b>Mauro Spagnolo<\/b>, direttore Rinnovabili.it. All\u2019incontro era stato invitato anche l\u2019assessore regionale all\u2019Urbanistica\u00a0<b>Nicol\u00f2 Rassu<\/b>.<\/p>\n<p><strong>Le coste italiane sono sotto costante minaccia, preda e bottino della speculazione edilizia che ne sta cambiando irreversibilmente i caratteri.<\/strong> Secondo uno studio di Legambiente, su 1.800 km di coste analizzate in otto regioni italiane, tra Adriatico e Tirreno, oltre il 55% sono state trasformate dall\u2019urbanizzazione. Senza contare che dal 1985 ad oggi, malgrado i vincoli della Legge Galasso, sono stati divorati dal cemento ben 160 chilometri di coste. \u00c8 dunque fondamentale che strumenti importanti, come il piano paesaggistico regionale vigente in Sardegna restino da esempio per tutta l\u2019Italia e un baluardo contro chi pensa di distruggere con il cemento la \u201cbellezza\u201d dei nostri luoghi.<\/p>\n<p><strong>\u201cIl Piano paesaggistico regionale \u00e8 stato e deve continuare ad essere il principale custode del paesaggio della Sardegna<\/strong> e non pu\u00f2 essere dissipato in nome dell\u2019interesse di pochi e mortificato da leggi che possano bypassare i vincoli di protezione di queste coste \u2013 dichiara\u00a0<b>Serena Carpentieri<\/b>, responsabile di Goletta Verde -. Riteniamo infatti che lo strumento legislativo sul paesaggio adottato in Sardegna debba continuare ad essere un esempio per tutta l\u2019Italia. Nel nostro paese, le coste italiane sono sott\u2019attacco e senza strumenti di tutela adeguati si continuer\u00e0 a vedere scomparire anno dopo anno dune e litorali sotto il peso di villaggi turistici, seconde case, palazzi, alberghi. \u00c8 per questo motivo che difendiamo il Piano Paesaggistico sardo da possibili attacchi che aprano spiragli a un\u2019urbanizzazione senza criterio e senza sviluppo. La Sardegna, unica regione italiana ad essersi adeguata al codice del paesaggio e alla convenzione europea, non pu\u00f2 permettersi passi indietro\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il Piano deve rimanere valido nei suoi principi fondamentali in quanto strumento di tutela e valorizzazione anche economica che potr\u00e0 avere tempi pi\u00f9 lunghi, ma sicuramente pi\u00f9 durevoli, anche dal punto di vista turistico e della stessa crescita del settore dell\u2019edilizia<\/strong>. Le indicazioni che per\u00f2 arrivano dal Consiglio regionale sono preoccupanti, a partire dalla recente approvazione della legge che interviene sul regime degli usi civici e sulle zone umide. Un pesante arretramento del regime di tutela stabilito dal Piano paesaggistico regionale ed un\u00a0 orientamento che\u00a0 contrasta con il protocollo di aggiornamento siglato a marzo tra Regione e Ministero dei Beni Culturali .<\/p>\n<p><strong>\u201cLa nostra associazione presenter\u00e0 ricorso al Governo per impugnare la incostituzionalit\u00e0 della legge approvata<\/strong> \u2013 dichiara\u00a0<b>Vincenzo Tiana<\/b>, presidente Legambiente Sardegna -. Il consiglio regionale con una celerit\u00e0\u00a0 incomprensibile ha approvato questa norma che riduce fortemente il regime di tutela del territorio per oltre 160mila ettari, quante sono le aree interessate che comprendono anche molte aree costiere, incentivando cos\u00ec un uso speculativo delle aree demaniali e legittimando a posteriori trasformazioni lottizzatorie ed edilizie dei terreni.<\/p>\n<h3><strong>Una legge che non pu\u00f2 essere assolutamente tollerata, che deve essere immediatamente ritirata. Per questo chiediamo il sostegno di tutte le amministrazioni locali, affinch\u00e9 si faccia fronte comune contro nuovi scempi e il rischio di uccidere la bellezza di questa terra.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Nell\u2019interesse dei cittadini e dell\u2019ambiente, del turismo e di un settore come quello edilizio che pu\u00f2 trovare proprio dalla \u201cbellezza\u201d nuove opportunit\u00e0 di lavoro proprio puntando sulla riqualificazione\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>A questo proposito, inoltre, Legambiente punta il dito contro il complesso programma di interventi turistico-edilizi nella Costa Smeralda (Arzachena) annunciato dalle societ\u00e0 immobiliari controllate dalla Qatar Holding<\/strong> che in realt\u00e0 appare come il solito speculativo tentativo di consumo di territorio. Al solo Ufficio tecnico del Comune di Arzachena sono stati presentati recentemente ben 27 progetti per trasformare caratteristici stazzi galluresi in ville esclusive.<\/p>\n<p><strong>Si tratta della prima parte di quell\u2019investimento immobiliare della Qatar Holding<\/strong> sempre definito quale complesso unico di interventi che viene spacciato come volano per l\u2019economia locale e per combattere la disoccupazione. Tuttavia, il complesso unico di interventi, che riguarda circa cinquecentomila metri cubi di nuove volumetrie anche in aree di elevato valore ambientale e paesaggistico (Monte Zoppu, per esempio), se venisse presentato attualmente dovrebbe essere respinto in quanto in totale contrasto con le normative del Piano Paesaggistico Regionale.<\/p>\n<p><strong>Un esempio positivo di amministratori pronti a difendere il loro territorio dall\u2019assalto del cemento, arriva dal Comune di Posada.<\/strong> Il suo Piano urbanistico comunale, uno dei pochi approvati in Sardegna in via definitiva, \u00e8 risultato vincitore del \u201cPremio Urbanistica 2013 &#8211; sezione Equilibrio degli interessi\u201d, proprio per la sua capacit\u00e0 di rispettare il territorio in conformit\u00e0 a quanto previsto dal Piano paesaggistico regionale.<\/p>\n<p><strong>Purtroppo quello che sta accadendo nel resto d\u2019Italia va in tutt\u2019altra direzione: le coste sono prese d\u2019assalto da speculatori senza scrupoli.<\/strong> Goletta Verde vuole per questo dalla Sardegna, Regione che fino ad ora si \u00e8 distinta per la tutela del suo paesaggio, rilanciare l\u2019appello ai Ministeri dei Beni culturali e dell\u2019Ambiente affinch\u00e9 una pianificazione rigorosa come \u00e8 stata fatta in Sardegna venga proposta per le altre regioni d\u2019Italia, per adeguarli alle indicazioni della Convenzione Europea del paesaggio e del Codice dei beni culturali e del paesaggio ed introdurre indicazioni di tutela efficaci e obiettivi di riqualificazione del patrimonio edilizio e dell\u2019offerta turistica.<\/p>\n<p><i>COMUNICATO STAMPA,\u00a0<\/i><i>Porto Cervo, 3 agosto 2013<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><strong><a href=\"\/\/golettaverdediariodibordo.blogautore.repubblica.it  e su www.facebook.com\/golettaverde\">www.legambiente.it\/golettaverde<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Difendere il Piano Paesaggistico Regionale dai ripetuti annunci di stravolgimento da parte del presidente della Regione che aprirebbero la strada alla speculazione cementificatoria. 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