{"id":8453,"date":"2013-09-18T00:57:36","date_gmt":"2013-09-17T22:57:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=8453"},"modified":"2013-09-27T00:11:02","modified_gmt":"2013-09-26T22:11:02","slug":"da-genova-un-appello-a-renzo-piano-fermiamo-la-cementificazione-prima-di-altre-tragedie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2013\/09\/da-genova-un-appello-a-renzo-piano-fermiamo-la-cementificazione-prima-di-altre-tragedie\/","title":{"rendered":"Da Genova un appello a Renzo Piano: fermiamo la cementificazione prima di altre tragedie"},"content":{"rendered":"<h2><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8464\" alt=\"genovapontecarrega\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/genovapontecarrega.jpg\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/genovapontecarrega.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/genovapontecarrega-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/h2>\n<h2><strong>Un appello al neo senatore a vita\u00a0Renzo Piano<\/strong><\/h2>\n<p><strong>(a cura dell\u2019associazione degli Amici di Ponte Carrega)<\/strong><\/p>\n<p>Con questa lettera vogliamo segnalare il nostro disagio e rammarico nei confronti delle amministrazioni comunali genovesi e regionali per i fatti che sotto indichiamo.\u00a0Un comportamento che riteniamo lesivo nei confronti del nostro delicato territorio e offensivo verso la popolazione residente che vive in quei luoghi.<\/p>\n<h2><strong>Dopo l&#8217;alluvione ancora cemento<\/strong><\/h2>\n<h3><strong>Sono trascorsi quasi due anni dalla drammatica alluvione del 4 novembre 2011, vorremo invitare il mondo della cultura e in particolare il neo senatore a vita Renzo Piano, nostro concittadino, a dare una risposta alle nostre domande.<\/strong><\/h3>\n<h3><strong>Vorremo invitarvi a riflettere come da quei giorni la tendenza a una mitigazione del rischio idrologico non sia mai partita e anzi si sia aggravata con situazioni paradossali. Una tendenza all\u2019aumento della cementificazione selvaggia e del consumo di suolo indiscriminato che, secondo noi, non ha precedenti recenti nella storia della nostra urbanizzazione.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Uno strano modo di procedere nonostante si tratti di un territorio dichiarato a grande rischio idrogeologico<\/strong> e per questo, dopo i fatti del 4 novembre 2011, \u00e8 stato proclamato lo stato di emergenza.<\/p>\n<h3><strong>Questi comportamenti per noi sono spregiudicati e presto o tardi porteranno ad altre devastazioni e tragedie.<\/strong><\/h3>\n<figure id=\"attachment_8454\" aria-describedby=\"caption-attachment-8454\" style=\"width: 600px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8454\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/genova-centrocommerciale.jpg\" width=\"600\" height=\"458\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/genova-centrocommerciale.jpg 600w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/genova-centrocommerciale-300x229.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-8454\" class=\"wp-caption-text\">Foto del cantiere per la costruzione di un enorme centro commerciale a 200m da Piazzale Adriatico e Ponte Carrega, zone allagabili e soggetta ancora a ordinanza di sgombro in caso di allerta meteo I e II, il fondovalle \u00e8 quello del torrente Mermi esondato il 4 novembre 2011<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Chi scrive \u00e8 una piccola associazione denominata \u201cAmici di Ponte Carrega\u201d<\/strong>, nata spontaneamente circa un anno fa da alcuni residenti che vivono nelle zone a rischio idrogeologico nella localit\u00e0 di Ponte Carrega e Piazzale Adriatico a Genova.<\/p>\n<p>A differenza della zona colpita dal torrente Ferreggiano, il nostro quartiere il 4 novembre 2011 non ha avuto vittime, per questo forse non \u00e8 salito alla ribalta della cronaca e all\u2019attenzione dei media.<br \/>\nNonostante nel nostro quartiere non ci siano state vittime, la devastazione \u00e8 stata feroce e molte delle nostre case sono ancora oggi soggette a un\u2019ordinanza di sgombro in caso di allerta meteo ti tipo I e II (il livello di rischio minore \u00e8 I).<\/p>\n<figure id=\"attachment_8455\" aria-describedby=\"caption-attachment-8455\" style=\"width: 600px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8455\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/video.jpg\" width=\"600\" height=\"258\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/video.jpg 600w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/video-300x129.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-8455\" class=\"wp-caption-text\">La foto mostra l\u2019esondazione del torrente Mermi il 4 novembre 2011, l\u2019acqua \u00e8 arrivata fino al sfiorare il secondo piano degli edifici<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>L\u2019amministrazione che ha condotto la gestione dell\u2019emergenza il 4 novembre 2011 \u00e8 stata indagata e poi accusata di disastro colposo e falso in atto pubblico.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La seconda accusa per noi \u00e8 molto pi\u00f9 grave della prima perch\u00e9 sembra che siano stati falsificati gli orari dell\u2019esondazione negli atti pubblici.<\/strong> Una falsificazione per discolparsi dalle responsabilit\u00e0 del disastro colposo.\u00a0Su questi fatti il lettore non avr\u00e0 problemi a documentarsi dato che le indagini si sono concluse da poco e gli accusati sono stati rinviati a giudizio da parte della procura di Genova.<\/p>\n<h3><strong>Chi ricorda la devastazione prodotta dall\u2019alluvione del 4 novembre e che non vive direttamente queste situazioni forse si meraviglier\u00e0 di come, nonostante i buoni propositi, poco o nulla si sia fatto per mitigare il rischio idrogeologico di questa citt\u00e0. Dopo le cerimonie di commiato per le sei vittime della devastazione, tutto \u00e8 tornato come prima.<\/strong><\/h3>\n<h2><strong>Il centro commerciale nella valletta del torrente Mermi<\/strong><\/h2>\n<p><strong>La stessa amministrazione che ha pianto i sei morti, poco dopo ha promosso e continuato ulteriori interventi di trasformazione, titoli edilizi e progetti, che prevedono opere di cementificazione e sbancamenti nelle stesse colline a rischio idrogeologico.<\/strong> Nemmeno l\u2019attuale amministrazione ha fermato questi interventi concedendo, sei mesi dopo, il titolo edilizio per un enorme centro commerciale nella valletta del torrente Mermi.<\/p>\n<p>Nella relazione istruttoria della pratica Rif. S.U.270\/2010 si legge che in cambio della definitiva messa in sicurezza dell\u2019asta terminale del torrente Mermi si concede alla societ\u00e0 costruttrice ulteriori 10.000 mq di superficie agibile nello stesso delicato fondo valle.<\/p>\n<p>Con questo comunicato invitiamo a riflettere perch\u00e9 secondo noi \u00e8 una tipica e drammatica dimostrazione di una cattiva gestione del territorio e sono ancora pochi coloro che sanno di questa importante trasformazione, non c\u2019\u00e8 stato in tal senso un autentico percorso di partecipazione.<\/p>\n<h3><strong>Una domanda sorge spontanea al \u201cNOSTRO NEO SENATORE A VITA\u201d RENZO PIANO: come ha potuto \u201cTACERE\u201d o non prendere una posizione netta nei confronti di questi devastanti interventi di trasformazione dopo i fatti del 4 novembre 2011?<\/strong><\/h3>\n<figure id=\"attachment_8456\" aria-describedby=\"caption-attachment-8456\" style=\"width: 361px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8456 \" style=\"margin-right: 15px;\" alt=\"Genova Urban Lab - Intervista a Renzo Piano e Marta Vincenzi Conferenza 29 settembre 2007, Genova, Galata Museo del Mare\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/renzopiano-martavincenzi.jpg\" width=\"361\" height=\"255\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/renzopiano-martavincenzi.jpg 361w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/renzopiano-martavincenzi-300x211.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 361px) 100vw, 361px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-8456\" class=\"wp-caption-text\">Genova Urban Lab &#8211; Intervista a Renzo Piano e Marta Vincenzi<br \/>Conferenza 29 settembre 2007, Genova, Galata Museo del Mare<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Il tacere del grande architetto si configura ancora pi\u00f9 grave se si considera che \u00e8 stato uno dei maggiori consulenti dell\u2019urbanistica della scorsa amministrazione.<\/strong><\/p>\n<p>Il Sindaco Marta Vincenzi aveva la delega all\u2019urbanistica, questi interventi di trasformazione sono frutto della sua amministrazione e dei laboratori URBAN \u2013 LAB<\/p>\n<p>Ma se c\u2019\u00e8 stata una sottovalutazione del rischio durante l\u2019emergenza dell\u2019alluvione, chi ci garantisce che non ci sia stata una sottovalutazione anche nell\u2019iter approvativo di questi interventi cos\u00ec devastanti proprio nelle vicine zone a rischio idrogeologico?<\/p>\n<figure id=\"attachment_8457\" aria-describedby=\"caption-attachment-8457\" style=\"width: 500px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8457 \" alt=\"Ecco uno degli edifici in costruzione presso la valletta del torrente Mermi a Genova Ponte Carrega in Val Bisagno. La dimensione del cantiere \u00e8 a c.a. 1\/3 della lunghezza, l\u2019edificio verr\u00e0 avanti fino a occupare tutta la valletta.\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Edificio-per-Bricoman.jpg\" width=\"500\" height=\"476\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Edificio-per-Bricoman.jpg 500w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Edificio-per-Bricoman-300x285.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-8457\" class=\"wp-caption-text\">Ecco uno degli edifici in costruzione presso la valletta del torrente Mermi a Genova Ponte Carrega in Val Bisagno.\u00a0La dimensione del cantiere \u00e8 a c.a. 1\/3 della lunghezza, l\u2019edificio verr\u00e0 avanti fino a occupare tutta la valletta.<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_8458\" aria-describedby=\"caption-attachment-8458\" style=\"width: 245px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8458 \" style=\"margin-right: 15px;\" alt=\"Lo sbancamento\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/sbancamento-245x300.jpg\" width=\"245\" height=\"300\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-8458\" class=\"wp-caption-text\">Lo sbancamento<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>L\u2019edificio in costruzione nella valletta del torrente Mermi sar\u00e0 grande quanto due transatlantici<\/strong> come il RMS Titanic e il suo gemello Olympic, un edificio di enormi proporzioni, una lunghezza circa 300m x 60m e 40m di altezza, 49.000 mq di superficie utile destinata a commerciale e artigianale, una trasformazione che attrarr\u00e0 in Valbisagno migliaia di veicoli e TIR, un edificio che deturper\u00e0 in modo irrimediabile il paesaggio dei parchi dei forti di Genova, dall\u2019acquedotto storico del seicento, oltre che insistere nella quiete della valle congestionando il traffico, portando nuovo inquinamento ora gi\u00e0 critico. Una nuova area \u201cCAMPI\u201d a due passi dal centro storico.<\/p>\n<p><strong> Un intervento che va in palese contraddizione con l\u2019agenda 21 per la Valbisagno, e la sottoscrizione del nostro Comune alla Carta di Aalborg. Ma evidentemente queste sottoscrizioni, non avendo carattere di cogenza, sono indicazioni disattese, slogan di propaganda.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8459\" alt=\"sbancamento2\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/sbancamento2.jpg\" width=\"600\" height=\"364\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/sbancamento2.jpg 600w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/sbancamento2-300x182.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p><strong>Per realizzare questo progetto \u00e8 stata sbancata una collina con aree verdi utilizzate fino a poco fa a orti urbani, uno sbancamento nello stesso bacino idrografico dei torrenti che hanno provocato inondazione.<\/strong><\/p>\n<h2><strong>Un nuovo parcheggio da 6000 mq<\/strong><\/h2>\n<h3><strong>Nei prossimi giorni la giunta si prepara ad approvare una variante promossa dai proponenti lo scorso luglio, un progetto che prevede un ulteriore parcheggio in struttura di 6000 mq.<\/strong><\/h3>\n<figure id=\"attachment_8460\" aria-describedby=\"caption-attachment-8460\" style=\"width: 600px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8460\" alt=\"parcheggio\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/parcheggio.jpg\" width=\"600\" height=\"204\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/parcheggio.jpg 600w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/parcheggio-300x102.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-8460\" class=\"wp-caption-text\">il progetto di parcheggio<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Se questo non bastasse a suscitare il vostro interesse potremo aggiungere un&#8217;altra storia.<\/strong><\/p>\n<h2><strong>Come abbiamo (per ora) salvato il Ponte Carrega<\/strong><\/h2>\n<p><strong>Per raggiungere i nuovi centri commerciali occorrer\u00e0 una nuova viabilit\u00e0<\/strong>, quella esistente \u00e8 gi\u00e0 critica.<\/p>\n<p>Nell\u2019aprile 2012, in occasione del Bando di gara promosso dal Governo Monti, \u201cPiano per le Citt\u00e0\u201d, la Regione Liguria e il Comune di Genova hanno presentato un <strong>progetto di viabilit\u00e0 della Valbisagno che prevedeva l\u2019abbattimento di cinque ponti. Uno di questi \u00e8 un ponte storico pedonale del 1788 chiamato \u201cPonte Carrega\u201d, che da il nome al vicino quartiere.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il progetto della regione prevedeva una nuova profilatura degli argini del Bisagno con un restringimento<\/strong> al fine di consentire la costruzione di un nuovo asse protetto per la BUS VIA.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8461\" alt=\"progettobisagno\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/progettobisagno.jpg\" width=\"600\" height=\"347\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/progettobisagno.jpg 600w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/progettobisagno-300x173.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p><strong>Il progetto viene approvato da parte dell\u2019attuale giunta<\/strong> con le delibera n.345\/2012.<\/p>\n<p><strong>Come reazione a questi progetti molta gente inizia a organizzarsi spontaneamente e reagire contro la realizzazione di questi interventi.<\/strong> Dopo la devastazione dell\u2019alluvione del 4 novembre 2012 sembrava una follia proporre e procedere con questi tipi di interventi.<\/p>\n<p><strong>La reazione \u00e8 stata determinata anche per l\u2019affetto dei residenti nei confronti del loro antico ponte. Per questo viene fondata la nostra associazione.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Come primo intervento di sensibilizzazione abbiamo partecipato al concorso Nazionale del FAI (Fondo per L\u2019ambiente Italiano) 2012, segnalando il nostro ponte come \u201cLuogo del Cuore\u201d.<\/strong>\u00a0L\u2019adesione ha avuto molto successo e il ponte \u00e8 diventato il primo \u201cLuogo del Cuore\u201d 2012 nella Provincia di Genova con oltre 2000 firme raccolte in un mese, secondo classificato in Italia nella categoria \u201cPonti\u201d, superando perfino il Ponte di Rialto.<\/p>\n<figure id=\"attachment_8462\" aria-describedby=\"caption-attachment-8462\" style=\"width: 500px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8462\" alt=\"Repubblica 6 agosto 2013\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/repubblica.jpg\" width=\"500\" height=\"358\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/repubblica.jpg 500w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/repubblica-300x214.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-8462\" class=\"wp-caption-text\">Repubblica 6 agosto 2013<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Nel aprile 2013 la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della Liguria vincola il ponte con apposito decreto DDR n. 27\/13 del 19\/04\/2013. Per noi \u00e8 un grande successo!<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Forse l\u2019abbattimento dello storico ponte \u00e8 scongiurato, ma il motivo del suo abbattimento permane e le aree intorno si trasformeranno da \u201cquasi campagna\u201d, in anonime periferie di servizio per la citt\u00e0 (o forse solo per favorire solo le grandi catene di vendita). La NUOVA CAMPI della Val Bisagno!<\/strong><\/h3>\n<p>L\u2019amministrazione giustificava il progetto con il fatto che il ponte del 1788 \u201cnon era a norma idraulica\u201d, facendo leva sulla paura della gente che nelle vicinanze del torrente convive con i problemi delle esondazioni, quindi era facile veicolare la proposta per l\u2019abbattimento.<\/p>\n<h3><strong>Oggi sappiamo che il rischio idrogeologico del nostro quartiere non \u00e8 rappresentato dal suo storico ponte.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Abbiamo contattato molti esperti di rischio idrogeologico<\/strong> fra cui il Prof. Renzo Rosso, ordinario di costruzioni idrauliche e marittime e idrologia al Politecnico di Milano.<\/p>\n<p><strong>Il ponte si potrebbe mettere in sicurezza con pochi interventi di ingegneria<\/strong> mentre il progetto presentato dal Comune non \u00e8 esente da forti criticit\u00e0 mettendo in forte dubbio la sua efficacia nei confronti della mitigazione del rischio idrogeologico a favore della viabilit\u00e0 privata, auto e Tir.<\/p>\n<h2><strong>8-9 novembre: un importante convegno sul rischio alluvionale<\/strong><\/h2>\n<p><strong>A novembre con l\u2019aiuto del WWF, la Fondazione Palazzo Ducale, Universit\u00e0 di Genova e il Politecnico di Milano, sar\u00e0 organizzato un convegno sul rischio alluvionale, un evento molto importante nato dal basso per parlare proprio di rischio idrogeologico, l\u2019evento \u00e8 fissato per l\u20198 e 9 novembre prossimi<\/strong>, si svolger\u00e0 nella Sala del Gran Consiglio al Palazzo Ducale di Genova, e ha trovato partner accademici e culturali molto importanti. Il quartiere di Ponte Carrega sar\u00e0 il quartiere simbolo di questa iniziativa.<\/p>\n<p>A luglio la nostra associazione si \u00e8 autofinanziata trovando alcuni sponsor, e ha ripulito il suo antico ponte dalle piante infestanti insieme all\u2019aiuto dei volontari del CAI. Sul nostro sito, nella sezione \u201cmedia\u201d, potrete trovare un video di come si sono svolti i lavori di ripulitura.<\/p>\n<p><strong>Una dimostrazione di partecipazione attiva dei cittadini per la difesa di un bene non rinnovabile di storia e identit\u00e0.\u00a0Un valore che evidentemente le nostre amministrazioni, distratte a favorire i grandi costruttori e catene di vendita, avevano dimenticato di considerare.\u00a0<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Sono stati semplici cittadini a salvare il proprio ponte, non gli intellettuali, non gli architetti, non gli ingegneri, ma operai, commessi, studenti, piccoli negozianti.<\/strong><\/h3>\n<h2><strong>Un altro centro commerciale!<\/strong><\/h2>\n<h3><strong>Ma abbiamo altre storie da raccontarle, come altri progetti di edificazione nella vallata.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Questi interventi trasformeranno il nostro quartiere in periferia di servizio, saranno poli di attrazione di migliaia di veicoli aggravando il rischio di congestione del traffico proprio durante le forti piogge con rischi di coinvolgimenti ancora pi\u00f9 gravi di ora.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>In questi giorni il gruppo Talea, braccio immobiliare Coop Liguria, ha proposto un progetto di allargamento del suo centro commerciale nelle aree che si affacciano sul Bisagno.<\/strong><\/h3>\n<p>Le aree sono state acquistate dal gruppo Talea con una gara promossa dall\u2019azienda immobiliare di trasporto pubblico AMI, ex-deposito Guglielmetti. <strong>L\u2019area \u00e8 stata pagata uno sproposito nel 2010 a un prezzo di 24.ooo.ooo di euro, circa tre volte il valore commerciale.<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019acquisto fu fatto partecipando al bando di gara durante l\u2019amministrazione dell\u2019allora Sindaco Marta Vincenzi.<\/strong> Ricordiamo come in quel periodo il Comune si trovasse in una condizione di crisi per via del disseto finanziario dell\u2019azienda di trasporti pubblici.<\/p>\n<p>Secondo noi l\u2019acquisto a una cifra spropositata \u00e8 stata motivata per evitare che i concorrenti di Coop Liguria, forse \u201cEsselunga\u201d o \u201cCarrefour\u201d, potessero fare un\u2019offerta di mercato ragionevole vincendo il bando, in questo modo nel quartiere si sarebbe inserito un regime d\u2019offerta di mercato in vera concorrenza.<\/p>\n<p><strong>Qualche giorno fa il gruppo Talea ha presentato il progetto del nuovo centro commerciale.\u00a0La trasformazione \u00e8 notevole considerato che l\u2019area s\u2019affaccia sul torrente Bisagno.<\/strong><\/p>\n<p>Il progetto prevede di edificare un albergo alto 35m, e una grande galleria commerciale con sopra un enorme parcheggio tra cui uno di interscambio, di cui abbiamo forte criticit\u00e0 sulla sua reale funzione, ma che dovremo pagare noi scorporandolo dagli oneri di urbanizzazione.<\/p>\n<p><strong>Occorre pensare che il progetto, pur essendo cos\u00ec impattante, secondo i proponenti riduce i volumi edificabili rispetto alla destinazione d\u2019uso originale e che il comune aveva concesso prima della vendita delle aree. Una considerazione apprezzabile ma in ogni caso ugualmente inquietante.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Questa operazione devaster\u00e0 ulteriormente il quartiere e quel poco che rimane della sua quiete e del suo storico paesaggio. L\u2019edificio incombe sotto la collina della Chiesa di S. Michele di Montesignano e del suo storico borgo.<\/strong><\/h3>\n<figure id=\"attachment_8463\" aria-describedby=\"caption-attachment-8463\" style=\"width: 600px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8463\" alt=\"Vista della Chiesa di S. Michele dalla sponda destra del Bisagno, stato attuale e contorno della vista che sar\u00e0 deturpata dal nuovo edificio\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/centrocommerciale2.jpg\" width=\"600\" height=\"492\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/centrocommerciale2.jpg 600w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/centrocommerciale2-300x246.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-8463\" class=\"wp-caption-text\">Vista della Chiesa di S. Michele dalla sponda destra del Bisagno, stato attuale e contorno della vista che sar\u00e0 deturpata dal nuovo edificio<\/figcaption><\/figure>\n<h3><strong>La devastazione di questo luogo quando saranno finiti i cantieri, sar\u00e0 grane. L\u2019intera zona sar\u00e0 ridotto a zona di servizio, un\u2019anonima periferia con una perdita di memoria insostituibile e irreparabile.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Come si addicono a questo caso le considerazioni di Salvatore Settis:<\/strong><\/p>\n<p>\u201cQuesta nuova urbanizzazione tende ad annullare l\u2019equilibrio citt\u00e0-campagna, anzi infrange o nega ogni codice storico-culturale dello spazio perch\u00e9 \u00e8 al servizio dell\u2019industrializzazione, di cui adotta pratiche e strategie, ponendo il mercato al di sopra di ogni altro valore. La distruzione dei codici di organizzazione dello spazio, delle loro valenze storiche, memoriali e simboliche in favore di un\u2019indiscriminata cementificazione al solo servizio del \u2018dio mercato\u2019 comporta una drammatica perdita di significati\u201d.<br \/>\n<em>(Salvatore Settis, \u201cPaesaggio, Costituzione, Cemento. La battaglia per l\u2019ambiente contro il degrado civile\u201d, Torino 2010)<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Associazione Amici di Ponte Carrega<\/strong><\/em><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.amicidipontecarrega.it\" target=\"_blank\">www.amicidipontecarrega.it<\/a><\/p>\n<figure id=\"attachment_8465\" aria-describedby=\"caption-attachment-8465\" style=\"width: 500px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8465\" alt=\"Ponte Carrega ieri e oggi\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/pontecarrega-ierioggi.jpg\" width=\"500\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/pontecarrega-ierioggi.jpg 500w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/pontecarrega-ierioggi-300x288.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-8465\" class=\"wp-caption-text\">Ponte Carrega ieri e oggi<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un appello al neo senatore a vita\u00a0Renzo Piano (a cura dell\u2019associazione degli Amici di Ponte Carrega) Con questa lettera vogliamo segnalare il nostro disagio e [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8464,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[28,106,14],"tags":[1000,1377,1376,1375],"class_list":["post-8453","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-centri-commerciali","category-dissesto-idrogeologico","category-liguria","tag-alluvione","tag-appello-a-renzo-piano","tag-genova","tag-renzo-piano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8453","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8453"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8453\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8464"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8453"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8453"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8453"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}