{"id":8475,"date":"2013-09-21T22:12:13","date_gmt":"2013-09-21T20:12:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=8475"},"modified":"2013-10-03T22:32:41","modified_gmt":"2013-10-03T20:32:41","slug":"recuperata-la-concordia-mentre-decine-di-navi-dei-veleni-rimangono-in-fondo-al-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2013\/09\/recuperata-la-concordia-mentre-decine-di-navi-dei-veleni-rimangono-in-fondo-al-mare\/","title":{"rendered":"Recuperata la Concordia, mentre decine di &#8220;navi dei veleni&#8221; rimangono in fondo al mare"},"content":{"rendered":"<h2><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"113\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/113.jpg\" width=\"640\" height=\"290\" \/><\/strong><\/h2>\n<h3 style=\"text-align: left;\"><strong><\/strong><strong>In questi giorni fioccano le metafore sul raddrizzamento del relitto della Costa Concordia all\u2019Isola del Giglio. Una grande operazione mediatica, mentre sui fondali del nostro mare ci sono decine di relitti di navi, affondate dalla mafia e cariche di rifiuti tossici. Vere e proprie bombe a orologeria. A quando un grande progetto di bonifica?<\/strong><\/h3>\n<h2 style=\"text-align: left;\"><strong>La vera ricchezza da recuperare \u00e8 il nostro mare<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: left;\">In molti guardano alla grande nave raddrizzata e si concentrano sul suo futuro destino. Oltre a quanto verr\u00e0 portato via, che sia considerato rifiuto o risorsa, c\u2019\u00e8 per\u00f2 ben altro.\u00a0C\u2019\u00e8 quello che rimane, o meglio, che viene restituito agli abitanti e ai turisti di questa splendida isola.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Nonostante gli sforzi profusi, scogli di grande pregio per l&#8217;ecosistema marino \u00a0sono andati distrutti cos\u00ec come vaste praterie di Posidonia oceanica. L&#8217;acqua interna al relitto \u00e8 contaminata e\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/web\/notizie\/specializzati\/energiaeambiente\/2013\/09\/18\/Concordia-stimati-danni-ambiente-12-milioni_9323504.html\">l&#8217;ISPRA stima che\u00a0<strong>i danni ambientali ammontano a ben\u00a012 milioni di euro<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Dopo quanto \u00e8 successo, chi governa dovrebbe aver capito che questa ricchezza deve essere offerta in modo diverso. Sarebbe stupido cedere nuovamente al miraggio del progresso e dello sfruttamento intensivo: <strong>non si pu\u00f2 volere ancora l\u2019&#8221;<em>inchino<\/em>&#8221; delle grandi navi, al Giglio come a Venezia<\/strong>, dove \u00e8 viva\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/www.nograndinavi.it\/\">la battaglia per l\u2019estromettere questi pericolosi intrusi dal Bacino di San Marco e dalla laguna<\/a><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Devono essere accantonate in fretta queste pericolose manifestazioni di opulenza e sostituite con un turismo dolce e sostenibile. Perch\u00e9 il rischio di perdere questa fragile ricchezza \u00e8 stato forte.<\/strong><\/p>\n<h3 style=\"text-align: left;\"><strong>E quindi, considerata l\u2019importanza del mare per il nostro paese, come si pu\u00f2 pensare ancora di puntellarlo con pericolose trivelle e rigassificatori?<\/strong><\/h3>\n<h2 style=\"text-align: left;\"><\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8487 alignnone\" alt=\"20130921_infondoalmar\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/20130921_infondoalmar.jpg\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/20130921_infondoalmar.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/20130921_infondoalmar-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<h2 style=\"text-align: left;\"><strong>C\u2019\u00e8 ancora molto da fare, sulle coste ed in fondo al mare<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Le coste italiane hanno bisogno di molte altre operazioni di salvataggio. Il <a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2013\/09\/le-coste-italiane-stanno-sparendo-trasformate-per-sempre-dal-cemento-il-dossier-di-legambiente\/\">rapporto di Legambiente<\/a>\u00a0parla chiaro: la devastazione in corso non accenna a diminuire<\/strong>, nelle regioni analizzate dal rapporto (Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Molise, Sicilia e Veneto) e con molto probabilit\u00e0 anche in altre, Calabria e Puglia su tutte, dove situazioni di grave compromissione (abusi edilizi, inquinamento, ecc) sono sempre pi\u00f9 numerose.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: left;\"><strong>I nostri mari, specialmente al sud, sono pieni di relitti di navi contenenti rifiuti tossici. Ma al momento non c\u2019\u00e8 nessuno che si propone per il recupero e questi continuano a rilasciare da decenni\u00a0sostanze inquinanti.<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Molti relitti sono gi\u00e0 mappati grazie all\u2019importante lavoro descritto al <a href=\"http:\/\/www.infondoalmar.info\/\" target=\"_blank\">sito &#8220;in fondo al mar<\/a>&#8220;,\u00a0<\/strong>che incrociando ricerche e notizie ha elaborato un lungo e preciso archivio di dati cercando di portare sempre pi\u00f9 a galla il problema.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Dal sito\u00a0<a href=\"http:\/\/www.infondoalmar.info\/\" target=\"_blank\"><strong>www.infondoalmar.info<\/strong><\/a>:<\/p>\n<h3 style=\"padding-left: 60px;\"><strong>Le hanno chiamate &#8220;navi dei veleni&#8221;, &#8220;navi tossiche&#8221;, &#8220;navi a perdere&#8221;. Si tratta di decine di navi mercantili, affondate o naufragate misteriosamente durante gli ultimi trent&#8217;anni nel mare Mediterraneo. <\/strong><\/h3>\n<p style=\"padding-left: 60px;\">Dalla Aso andata a picco nel 1979 vicino a Locri in Calabria, alla Rigel affondata dolosamente al largo di Reggio Calabria nel 1987, alla Marco Polo inabissata nel Canale di Sicilia nel 1993, oltre a decine di incidenti meno noti avvenuti in anni pi\u00f9 recenti.<\/p>\n<h3 style=\"padding-left: 60px;\"><strong>Il sospetto che aleggia su questi incidenti \u00e8 inquietante: le navi sarebbero state usate per sbarazzarsi di tonnellate di rifiuti tossici, chimici e radioattivi. <\/strong><\/h3>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><strong>Veleni affidati ad organizzazioni mafiose ed impresari senza scrupoli per evitare l&#8217;alto costo di smaltimento e fare lauti profitti. In questo traffico sarebbero coinvolte non solo imprese italiane ed europee ma pure governi e servizi segreti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\">Sono quasi venti anni che si cerca di passare da queste accuse all&#8217;accertamento della verit\u00e0 e alla individuazione dei responsabili. Anche se quasi sempre manca il &#8220;corpo del reato&#8221; nascosto sotto centinaia di metri d&#8217;acqua, la quantit\u00e0 di indizi \u00e8 in molti casi schiacciante.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><strong>Tracce di radioattivit\u00e0 ben al di sopra alla media sono state rilevate su container e materiali riconducibili ad alcuni degli incidenti, e la presenza di isotopi di cesio e torio \u00e8 stata riscontrata in alghe e pesci nelle vicinanze.<\/strong> Il numero di tumori in alcune zone costiere della Calabria &#8211; regione attorno a cui sono avvenuti molti incidenti sospetti &#8211; sono 3 o 4 volte superiori alla media nazionale.<\/p>\n<h3 style=\"padding-left: 60px;\"><strong>Nonostante i rischi enormi per la salute pubblica che potrebbero essere causati da questa catastrofe ecologica le navi continuano a rimanere laggi\u00f9 &#8211; in fondo al mar &#8211; senza che si sia mai verificato cosa contengano veramente.<\/strong><\/h3>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><strong>Di fronte all&#8217;inerzia delle istituzioni, il progetto &#8220;in.fondo.al.mar&#8221; si propone come uno strumento di indagine partecipata, che invita gli utenti a contribuire con nuove segnalazioni<\/strong>, integrazioni e correzioni, che aiutino a ricostruire cosa si nasconda dietro diversi incidenti e chi siano i responsabili. Il progetto \u00e8 aperto a collaborazioni con esperti nel campo dei rifiuti tossici e radioattivi, della sicurezza marittima e della tutela ambientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-weight: normal;\"><em><strong>Luca D&#8217;Achille<\/strong><\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi giorni fioccano le metafore sul raddrizzamento del relitto della Costa Concordia all\u2019Isola del Giglio. 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