{"id":8553,"date":"2013-10-03T22:31:09","date_gmt":"2013-10-03T20:31:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=8553"},"modified":"2013-10-15T23:54:11","modified_gmt":"2013-10-15T21:54:11","slug":"venezia-il-canal-grande-sotto-assedio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2013\/10\/venezia-il-canal-grande-sotto-assedio\/","title":{"rendered":"Venezia: il Canal Grande sotto assedio"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8561\" title=\"no grandi navi a venezia (foto da ecoblog.it)\" alt=\"no grandi navi a venezia (foto da ecoblog.it)\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/navicrocieravenezia_ecoblog.jpg\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/navicrocieravenezia_ecoblog.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/navicrocieravenezia_ecoblog-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<h2><strong><span style=\"color: #008000;\">I veneziani protestano contro i troppi turisti, le enormi navi da crociera e il traffico di barche nella laguna<\/span><\/strong><\/h2>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8562\" style=\"margin-right: 15px;\" title=\"grandi navi a Venezia (foto da www.radiopadova.com)\" alt=\"grandi navi a Venezia (foto da www.radiopadova.com)\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/grandinavi-www.radiopadova.com--300x224.jpg\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/grandinavi-www.radiopadova.com--300x224.jpg 300w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/grandinavi-www.radiopadova.com-.jpg 460w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Nel canal Grande la situazione \u00e8 critica, ormai c&#8217;\u00e8 troppo traffico: 425 gondole, pi\u00f9 di duecento taxi e decine di vaporetti.<\/strong> A queste imbarcazioni bisogna aggiungere quelle dei privati e quelle delle aziende che si occupano della rimozione della spazzatura e dello spurgo delle fognature, oltre alle imbarcazioni che consegnano birra, vino e frutti di mure a pi\u00f9 di mille tra bar e ristoranti.<\/p>\n<p>Durante l&#8217;ora di punta la scena delle gondole ondeggianti che attraversano il canale da un lato all&#8217;altro, tra vaporetti pesanti tonnellate e tanti motoscafi, fa pensare ad un esperimento in laboratorio in cui esemplari della stessa specie, ma di dimensioni differenti, sono chiusi in un recinto e aizzati l&#8217;uno contro l&#8217;altro per vedere chi sopravviver\u00e0. Le liti tra turisti e residenti sono all&#8217;ordine del giorno.<\/p>\n<p><strong>La persona che dovrebbe sentirsi sotto accusa si trova dall&#8217;altra parte della citt\u00e0, nel suo ufficio di presidente dell&#8217;autorit\u00e0 portuale. E&#8217; Paolo Costa<\/strong>, un signore elegante di settant&#8217;anni che ha l&#8217;aria di uomo di mondo. <strong>Costa \u00e8 stato professore di economia, sindaco di Venezia, ministro durante il governo Prodi e parlamentare europeo.<\/strong><\/p>\n<p>Ma secondo i suoi critici ha raggiunto davvero i vertici del potere solo quando \u00e8 diventato presidente dell&#8217;autorit\u00e0 portuale. <strong>Adesso Costa \u00e8 l&#8217;eminenza grigia della citt\u00e0, e a quanto si dice, decide su tutto quel che succede nella laguna. Grazie alla sua regia, Venezia \u00e8 diventata il primo porto del Mediterraneo per il turismo da crociera: 1,7 milioni di visitatori l&#8217;anno, 286 milioni di euro di entrate e pi\u00f9 di 5.000 posti di lavoro collegati al settore.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8563\" alt=\"grandi navi a Venezia (foto da www.europaquotidiano.it)\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/grandinavi_www.europaquotidiano.it_.jpg\" width=\"500\" height=\"318\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/grandinavi_www.europaquotidiano.it_.jpg 500w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/grandinavi_www.europaquotidiano.it_-300x190.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<h3><strong><span style=\"color: #008000;\">I critici del presidente dell&#8217;autorit\u00e0 portuale obiettano che a lungo termine i danni ecologici causati dagli scarichi dei motori a gasolio delle navi, dalle polveri sottili, dall&#8217;elettrosmog e dal benzopirene supereranno i vantaggi economici. Ma soprattutto i &#8220;mostri galleggianti&#8221;, contro il cui profilo campanili e palazzi si riducono a strisce e cubetti in miniatura, danneggiano l&#8217;immagine di Venezia.<\/span><\/strong><\/h3>\n<p>Il vero problema, spiega il presidente dell&#8217;autorit\u00e0 portuale, \u00e8 la quantit\u00e0 di visitatori nel suo complesso. Nel 1988 lui stesso a calcolato in uno studio che<strong> il limite massimo di sfruttamento corrispondeva a 7,7 milioni di visite l&#8217;anno, mentre oggi la cifra si aggira di fatto intorno ai trenta milioni di persone.<\/strong><\/p>\n<p><strong>&#8220;Il turismo ha scalzato gli altri settori economici e Venezia si sta svuotando: lo sanno tutti ma nessuno trova la risposta giusta&#8221;, dice Costa con lo sguardo innocente, come se non avesse contribuito in alcun modo a questa situazione.<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>I cittadini, comunque, ci sono ancora: sia quelli di Venezia sia quelli di altri luoghi che hanno a cuore la citt\u00e0. Per esempio i promotori del comitato No grandi navi,<\/strong> che continuano a protestare con manifesti su cui campeggia un campanile di San Marco simile ad uno spillo sotto la minaccia di una nave da crociera.\u00a0 In citt\u00e0 circola l&#8217;espressione &#8220;secondo Giglio&#8221;.<\/span><\/p>\n<p>In una lettera inviata nel 2012 al ministro dell&#8217;ambiente, il responsabile del settore cultura dell&#8217;Unesco, Francesco Bandarin, scrive che &#8220;il tragico incidente della Costa Concordia del 13 gennaio rafforza le preoccupazioni sui rischi posti da navi di grandi dimensioni ai siti iscritti nella lista del patrimonio mondiale dell&#8217;Unesco, in particolare la laguna di Venezia e il bacino di San Marco.<\/p>\n<h3><strong>Un&#8217;altra questione \u00e8 il fatto che, nonostante il turismo frutti alla citt\u00e0 un miliardo e mezzo di euro all&#8217;anno, il comune non riesce a ripianare il debito di circa 400 milioni di euro e, anzi, continua a vendere, affittare e concedere in comodato d&#8217;uso palazzi lussuosi. <\/strong><\/h3>\n<p><strong>Che cosa pensano i turisti del fatto che nel vecchio palazzo delle ferrovie sta per aprire un centro commerciale con la partecipazione della Benetton e della Pirelli ? Per questi dettagli, loro non hanno tempo.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;<strong>Bisognerebbe bloccare l&#8217;accesso in piazzale Roma e chiedere un biglietto d&#8217;ingresso, come in passato&#8221;, dice Paolo Zanetti. &#8220;Oppure dovremo accogliere quaranta milioni di visitatori all&#8217;anno? Tutti devono poter vedere Venezia, certo, ma in futuro solo su prenotazione&#8221;<\/strong>. Zanetti, sessant&#8217;anni, veneziano, mentre i politici guardano la sua citt\u00e0 dall&#8217;alto e i romantici da molto lontano, la guarda dal basso, dalle origini, quando le fondamenta dei palazzi furono costruite su pali di quercia e di olmo conficcati nel fango della laguna.<\/p>\n<p>Zanetti e il suo socio Eros Turchetto sono proprietari di un&#8217;impresa specializzata in lavori subacquei: i due rimettono in sestoe riparano i dannicausati sott&#8217;acqua dall&#8217;aumento initerrotto del traffico delle navi e delle barche. <strong>&#8220;I taxi pubblici, quelli degli alberghi e le barche usate dalle aziende per il trasporto dei materiali di ogni tipo: tutti risucchiano il fango dal fondo dei canali e il cemento dalle fessure tra i mattoni delle fondamenta&#8221;, spiega Zanetti. <\/strong><\/p>\n<p><strong>&#8220;Molti qui non lo vogliono capire: il vero pericolo per il futuro di Venezia non sono le enormi navi da crociera, ma i motoscafi, ma i motoscafi che circolano troppo veloce e senza alcun rispetto, soprattutto nei canali pi\u00f9 stretti&#8221;. <\/strong>Se dopo <a title=\"Vaporetto urta gondola a Venezia morto turista tedesco, la figlia ferita.\" href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/cronaca\/2013\/08\/17\/news\/vaporetto_urta_gondola_a_venezia_padre_e_figlia_feriti-64894334\/\">la morte del professore tedesco<\/a> si comincer\u00e0 a fare sul serio e &#8220;noi veneziani non potremo pi\u00f9 entrare nel canal Grande con le nostre barche, io me ne andr\u00f2&#8221;, dice l&#8217;uomo. &#8220;<strong>Allora qui ci sar\u00e0 Venezia ma non i veneziani: una Disneyland&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>Non siamo ancora arrivati a quel punto. Ma i veneziani sanno bene che le ordinanze comunali non bastano a rendere sicure le vie d&#8217;acqua.<\/p>\n<h3><strong><span style=\"color: #008000;\">Il problema \u00e8 che nessuno rispetta le norme vigenti. Al declinio di Venezia sta contribuendo anche e soprattutto la negligenza: si \u00e8 sempre meno consapevoli dei pregi di una citt\u00e0 a misura d&#8217;uomo, osserva l&#8217;archeologo Salvatore Settis. A misura d&#8217;uomo? Di questo argomento in citt\u00e0 non si parlava da tempo.<\/span><\/strong><\/h3>\n<p><em><strong>Walter Mayr<\/strong><\/em><br \/>\n<em>(Der Spiegel, Germania)<\/em><\/p>\n<p><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 11px; font-weight: bold;\"><em><strong>Da Internazionale n. 1019, 27 settembre &#8211; 3 ottobre 2013<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I veneziani protestano contro i troppi turisti, le enormi navi da crociera e il traffico di barche nella laguna Nel canal Grande la situazione \u00e8 [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":113,"featured_media":8561,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[381,260,27,24],"tags":[1395,1396,147],"class_list":["post-8553","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-beni-culturali","category-inquinamento","category-porti-e-spiagge","category-veneto","tag-canal-grande","tag-comitato-no-grandi-navi","tag-venezia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8553","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/113"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8553"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8553\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8561"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8553"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8553"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8553"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}