{"id":8907,"date":"2013-12-19T23:29:08","date_gmt":"2013-12-19T22:29:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=8907"},"modified":"2013-12-19T23:29:08","modified_gmt":"2013-12-19T22:29:08","slug":"strade-senza-uscita-un-libro-di-roberto-cuda-sulle-nuove-autostrade-che-devasteranno-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2013\/12\/strade-senza-uscita-un-libro-di-roberto-cuda-sulle-nuove-autostrade-che-devasteranno-litalia\/","title":{"rendered":"&#8220;Strade senza uscita&#8221;: un libro di Roberto Cuda sulle nuove autostrade che devasteranno l&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<h2><strong>Banche, costruttori e politici: le nuove autostrade al centro di un colossale spreco di denaro pubblico.<\/strong><\/h2>\n<p><strong>Tagliare nastri sembra essere lo sport pi\u00f9 diffuso tra amministratori pubblici e politici del Belpaese. Cantieri, cantieri e ancora cantieri.<\/strong><\/p>\n<p>Potrebbe essere questo lo scenario che si presenter\u00e0 ai nostri occhi nei prossimi anni,<strong>\u00a0se andranno in porto gli oltre 2.000 km di nuove autostrade preventivate. Costo stimato: 50 miliardi di euro.<\/strong><\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-8915\" style=\"margin-right: 15px;\" alt=\"20131219_stradesenzauscita\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/20131219_stradesenzauscita.jpg\" width=\"352\" height=\"517\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/20131219_stradesenzauscita.jpg 352w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/20131219_stradesenzauscita-204x300.jpg 204w\" sizes=\"auto, (max-width: 352px) 100vw, 352px\" \/><\/strong><\/p>\n<h3><strong>La nuova colata di asfalto, spiega Roberto Cuda in questo documentatissimo libro, colpir\u00e0 soprattutto le regioni del Nord e in particolare la Lombardia, dove le arterie in costruzione aumenteranno del 90 per cento l\u2019attuale dotazione autostradale.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Una bomba inesplosa che potrebbe sfigurare per sempre il paesaggio<\/strong> ma anche cambiare gli assetti del potere economico nel nostro Paese.<\/p>\n<p><strong>Tuttavia, ci rivela l\u2019autore, molti progetti sono al palo e la colpa non \u00e8 degli ambientalisti, ma delle finanze.<\/strong> Le decantate \u00abgrandi opere\u00bb non hanno la copertura necessaria. I soldi a disposizione sono pochi e le banche, che si erano gettate a capofitto nella partita, ora si stanno sfilando.<\/p>\n<h3><strong>Che sta succedendo? Conviene davvero investire su queste strade? <\/strong><\/h3>\n<p><strong>Un caso emblematico \u00e8 quello della BreBeMi: 62 km di autostrada per 2,4 miliardi di euro complessivi, costo raddoppiato negli ultimi anni, per rientrare dal quale la concessionaria dovr\u00e0 incassare 10 milioni di euro al mese per 20 anni. Intanto, la Milano-Serravalle \u00e8 sull\u2019orlo del fallimento.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Una cosa \u00e8 certa, spiega Cuda: grazie ai \u00abtrucchi\u00bb del project financing all\u2019italiana, ad accollarsi i rischi non saranno i Signori del cemento ma gli italiani, sui cui ricadranno i debiti accumulati.<\/strong><\/h3>\n<p>______________________________________________________<\/p>\n<p><strong>ROBERTO CUDA<\/strong><\/p>\n<h4><em>Giornalista, si occupa di economia e di finanza. Ha collaborato con \u00abAltreconomia\u00bb, \u00abValori\u00bb e il Fatto Quotidiano. it, per il quale ha seguito la questione del Tav Torino-Lione. Ha lavorato nel settore finanziario come consulente per Banca Etica. Ha coordinato il sito Vizicapitali.org, promosso da quindici organizzazioni della societ\u00e0 civile allo scopo di monitorare il comportamento sociale e ambientale delle banche. \u00c8 tra gli autori dell&#8217;opera collettiva No Tav d&#8217;Italia (edizioni Intra Moenia, 2012).<\/em><\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Banche, costruttori e politici: le nuove autostrade al centro di un colossale spreco di denaro pubblico. 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