{"id":8957,"date":"2014-01-10T23:51:38","date_gmt":"2014-01-10T22:51:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=8957"},"modified":"2014-01-10T23:51:38","modified_gmt":"2014-01-10T22:51:38","slug":"il-nuovo-stadio-della-roma-nellansa-del-biondo-tevere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/01\/il-nuovo-stadio-della-roma-nellansa-del-biondo-tevere\/","title":{"rendered":"Il nuovo stadio della Roma nell\u2019ansa del biondo Tevere"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8982\" alt=\"foto da gazzettagiallorossa.it\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/stadio3.jpg\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/stadio3.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/stadio3-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p><em><strong>di Massimo Muciaccia<\/strong><\/em><\/p>\n<h3><strong>Il sogno del presidente Pallotta sta diventando realt\u00e0, ma sono tutti d\u2019accordo? <\/strong><\/h3>\n<p><strong>Ormai \u00e8 ufficiale, il nuovo stadio di calcio della Roma &#8211; \u201cpi\u00f9 bello del mondo\u201d &#8211; verr\u00e0 realizzato a Tor di Valle, all\u2019interno di un\u2019ansa del Tevere con vincolo idrogeologico<\/strong>, nei pressi del noto depuratore su cui da anni si battono i cittadini e il Comitato di Quartiere per risolvere i miasmi diffusi dal collettore (vicino alla vecchia via del Mare, pericolosa arteria di scorrimento di collegamento con Ostia e alla strada ferrata del trenino di memoria fascista ribattezzato \u201cFreccia del mare\u201d).<\/p>\n<p><strong>Gi\u00e0 queste poche considerazioni sarebbero sufficienti per riflettere sulla scelta dell\u2019area su cui \u00e8 previsto non solo il grande stadio, al posto dello storico ippodromo da abbattere che \u00e8 un\u2019opera di architettura moderna<\/strong>\u00a0(progettata nel 1959 da Julio Lafuente e Gaetano Rebecchini), <strong>ma anche abitazioni e\/o cubature commerciali mai esistite, che andrebbero cos\u00ec a finanziare l\u2019operazione complessiva. <\/strong><\/p>\n<h3><strong><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/mappa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8983\" style=\"margin-right: 15px;\" alt=\"mappa\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/mappa-300x237.jpg\" width=\"300\" height=\"237\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/mappa-300x237.jpg 300w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/mappa.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>L\u2019area interessata \u00e8 quasi del tutto inedificabile secondo il piano regolatore generale e gli strumenti di pianificazione paesistica in vigore. <\/strong><\/h3>\n<p><strong>Se \u00e8 cos\u00ec, nell&#8217;ippodromo di Tor di Valle attualmente sarebbero edificabili soltanto 14.000 metri cubi, il resto sono aree in cui non ci potrebbero essere trasformazioni d\u2019uso o deroghe alle disposizioni urbanistiche<\/strong>. Il sistema delle deroghe purtroppo \u00e8 gi\u00e0 stato ampiamente utilizzato in passato per cambi di destinazione d\u2019uso e conseguente maggiorazione di cubature realizzabili con conseguenti benefici economici per le imprese.<\/p>\n<h3><strong>La destinazione pi\u00f9 sensata per il sito, senza dover essere ambientalisti militanti, risulta essere a parco pubblico, per la tutela delle sponde del fiume, della flora e l\u2019avifauna tipiche del luogo palustre in questione. <\/strong><\/h3>\n<p><strong>A conferma ci dovrebbe essere un progetto del WWF di \u201coasi naturalistica\u201d gi\u00e0 noto negli ambienti comunali e municipali.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Una corretta procedura potrebbe essere la VIA (Valutazione Impatto Ambientale), che \u00e8 uno strumento indispensabile e di supporto decisionale tecnico-amministrativo.<\/strong> La valutazione sulla compatibilit\u00e0 ambientale di un progetto (nel caso specifico di notevoli proporzioni) \u00e8 svolta dalla pubblica amministrazione, che si basa sia sulle informazioni fornite dal proponente del progetto, sia sulla consulenza data da altre strutture pubbliche, sia sulla partecipazione della gente e dei gruppi sociali nei processi decisionali per l\u2019approvazione necessaria. Per chi non lo sapesse con &#8220;impatto ambientale&#8221; si considera quindi l\u2019effetto rilevante causato da un evento, un&#8217;azione o un comportamento sullo stato di qualit\u00e0 delle componenti ambientali (antropizzate e\/o naturali). <strong>Secondo la normativa comunitaria i progetti che possono avere un effetto considerevole sull&#8217;ambiente devono (o dovrebbero) essere sottoposti alla valutazione di impatto ambientale.<\/strong> Inoltre la recentissima legge di Stabilita\u2019 per il 2014, tra l\u2019altro, dovrebbe fare chiarezza sulle procedure per la costruzione dei nuovi impianti sportivi e adeguamento degli esistenti, non consentendo nuove e redditizie speculazioni edilizie, nonostante alcuni tra i moltissimi emendamenti sembrerebbero favorirle.<\/p>\n<p>Infatti tra gli emendamenti presentati, riferisce Ermete Realacci, c\u2019\u00e8 una proposta che \u201c<em>utilizza la necessit\u00e0 di rinnovare gli impianti sportivi come un cavallo di Troia per\u00a0interessi speculativi<\/em>\u201d. Non solo ma \u201c<em>si configura come una sorta di legge ad hoc per gli stadi, un tana libera tutti che prevede corsie preferenziali, deroghe ai normali iter autorizzativi e nuove previsioni edificatorie, anche residenziali, per sostenere la realizzazione di nuovi impianti. Presentato con l\u2019alibi dell\u2019adeguamento degli impianti sportivi, l\u2019emendamento ha ben poco, se non nulla, a che fare con il calcio e pi\u00f9 in generale con lo sport<\/em>\u201d. Di conseguenza \u201c<em>si sfrutta la motivazione condivisibile di ammodernare gli impianti e favorire lo sport per proporre cubature di tutti i tipi, possibili aggiornamenti delle norme esistenti, inclusi i vincoli ambientali e idrogeologici<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Nel 1919 il sociologo tedesco Max Weber scriveva: \u201cLa ricchezza \u00e8 una catena di uomini che creano valore\u201d. Oggi \u00e8 ancora cos\u00ec?<\/strong><\/p>\n<p><strong>L&#8217;assessore alla \u201cQualit\u00e0 della vita, sport e benessere\u201d di Roma Capitale, Luca Pancalli, ha manifestato grande disponibilit\u00e0 per un \u201cpiano regolatore speciale\u201d degli impianti sportivi<\/strong>, le cui dichiarazioni si commentano da sole, lasciando perplessi: \u201c<em>Gli stadi hanno bisogno di essere pensati come impianti funzionali, che possano essere vissuti. La mancata assegnazione degli Europei del 2012 ha aperto gli occhi, c&#8217;\u00e8 necessit\u00e0 di rimettere le mani all&#8217;impiantistica, non soltanto per gli stadi vetusti, ma per un&#8217;impiantistica che si inserisca nei territori in modo organico, affinch\u00e9 non si vedano pi\u00f9 cattedrali nel deserto. Non deve esserci speculazione edilizia, ma un piano regolatore specifico per un&#8217;impiantistica sportiva che oltre ad essere finalizzato all&#8217;evento sportivo, risulti funzionale alla citt\u00e0 e possa tirare fuori dal disagio i giovani<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;annuncio ufficiale della straordinaria opera \u00e8 arrivato durante l\u2019incontro tra James Pallotta, la giunta di Roma Capitale, il sindaco Ignazio Marino e l\u2019architetto americano autore dello stadio che sorger\u00e0 sui terreni del costruttore Luca Parnasi, che trasformer\u00e0 l\u2019operazione in solide realt\u00e0. <\/strong><\/p>\n<p>Al termine della presentazione del progetto il sindaco avrebbe affermato: \u201cVoglio fare l\u2019interesse dei club calcistici romani, ma anche dei singoli cittadini\u201d. Si impegna dunque a far procedere nella giusta direzione l\u2019iter burocratico per le autorizzazioni, facendo prevalere l\u2019interesse pubblico rispetto a quello privato?<\/p>\n<p><strong>Attraverso un intenso lavoro tecnico-burocratico la previsione \u00e8 inaugurare l&#8217;impianto nel corso della stagione 2016-17, con una capienza pari a circa 60.000 spettatori<\/strong>, sufficiente per ospitare una finale di \u201cChampions League\u201d. Lo stadio sar\u00e0 finanziato interamente da privati e quindi senza spese per la collettivit\u00e0. <strong>A tale scopo il comune si render\u00e0 disponibile ad un aumento di cubatura per opere di edilizia abitativa e\/o commerciale da mettere sul mercato<\/strong>. Dubbi e polemiche ci sono gi\u00e0 dai tempi del precedente sindaco e vengono rinnovate alla luce delle comunicazioni pubbliche di questi giorni. Interessa sottolineare i timori per un&#8217;operazione che far\u00e0 di certo bene alla societ\u00e0 e poi alla squadra della Roma, ma pone dubbi sui benefici che ne possono derivare per l\u2019intera citt\u00e0 e in particolare per i quartieri limitrofi, nonostante le rassicurazioni generiche.<\/p>\n<p><strong> Attraverso il bel progetto dello stadio si tenta forse di \u201cstrumentalizzare\u201d la passione dei tifosi giallorossi per un pi\u00f9 facile consenso?<\/strong><\/p>\n<h3><strong>E i rischi di (eccessiva) antropizzazione conseguenti all\u2019impatto delle opere complessive da realizzare? E i costi per le infrastrutture indispensabili per la viabilit\u00e0, non ancora qualificate e quantificate, a chi spetterebbero? <\/strong><\/h3>\n<p><strong>Insomma gli interrogativi sono molteplici, le domande pi\u00f9 comuni della gente sono del tipo<\/strong>: \u201cDi quanti metri cubi tra abitazioni e commerciale avranno bisogno i privati per rifarsi economicamente (con un giusto guadagno), dall\u2019ingente investimento tra terreno, demolizioni e costruzione dell\u2019opera sportiva?\u201d E&#8217; quanto ha gi\u00e0 fatto presente in altre parole Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio che non a caso promuove una campagna di sensibilizzazione per la protezione dei territori bagnati dai corsi d\u2019acqua, per il pericolo di frane e alluvioni dovute al dissesto idrogeologico causato dalla eccessiva edificazione. Non ci scandalizziamo poi quando ci troviamo di fronte a catastrofi dovute a cattiva gestione del territorio, conseguente superlavoro per la Protezione civile e dispendio di denaro pubblico per le ricostruzioni.<\/p>\n<p>Stiamo a vedere cosa succede.<br \/>\nIntanto\u2026 \u201cForza magica Roma!\u201d Daje cemento?<\/p>\n<p><em><strong><a href=\"mailto:arch.massimo.muciaccia@gmail.com\">Arch. Massimo Muciaccia<br \/>\n<\/a><\/strong><\/em><strong>Dinamiche di trasformazione urbana e territoriale della periferia<\/strong><br \/>\n<em>(un particolare ringraziamento va all\u2019amico Paolo Di Giulio per avermi sollecitato a scrivere sul nuovo stadio a Tor di Valle)<\/em><\/p>\n<h5>Per una maggiore e pi\u00f9 approfondita comprensione, da parte del lettore, delle problematiche qui trattate si consiglia:<\/h5>\n<ul>\n<li><span style=\"font-size: 0.83em;\">Jean Ziegler. \u201cLa privatizzazione del mondo. Padroni, predatori e mercenari del mercato globale\u201d. Marco Tropea Editore.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: 0.83em;\">Alberto Magnaghi. \u201cIl progetto locale. Verso la coscienza di luogo\u201d. Bollati Boringhieri. Roma, dicembre 2013\u00a0<\/span><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Massimo Muciaccia Il sogno del presidente Pallotta sta diventando realt\u00e0, ma sono tutti d\u2019accordo? Ormai \u00e8 ufficiale, il nuovo stadio di calcio della Roma [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":123,"featured_media":8982,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13,35],"tags":[],"class_list":["post-8957","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lazio","category-sport-e-grandi-eventi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8957","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/123"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8957"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8957\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8982"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8957"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8957"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8957"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}