{"id":9242,"date":"2014-02-23T20:53:58","date_gmt":"2014-02-23T19:53:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=9242"},"modified":"2014-02-23T20:53:58","modified_gmt":"2014-02-23T19:53:58","slug":"parco-delle-brughiere-dellaltomilanese-un-anno-di-storia-della-proposta-del-nuovo-parco-regionale-agro-paesaggistico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/02\/parco-delle-brughiere-dellaltomilanese-un-anno-di-storia-della-proposta-del-nuovo-parco-regionale-agro-paesaggistico\/","title":{"rendered":"Parco delle Brughiere dell\u2019Altomilanese: un anno di storia della proposta del nuovo parco regionale agro-paesaggistico"},"content":{"rendered":"<h3><span style=\"color: #008000;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-9247 alignleft\" style=\"margin-right: 15px;\" alt=\"parco-plis\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/parco-plis.jpg\" width=\"290\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/parco-plis.jpg 290w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/parco-plis-50x50.jpg 50w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/>Da circa un anno i Comitati di Salviamo il Paesaggio di Inveruno e di Olona Bozzente Lura propongono la realizzazione di un nuovo Parco Regionale agro-paesaggistico (Ente di Diritto Pubblico), individuando in questo il miglior strumento di programmazione territoriale attualmente praticabile, una infrastruttura verde a servizio delle comunit\u00e0 che vi abitano<\/strong>.<\/span><\/h3>\n<h2><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Perch\u00e9?<\/strong><\/span><\/h2>\n<p><strong>Il territorio a est del Ticino, a nord-ovest di Milano<\/strong>, intorno al Villoresi, ha sub\u00ecto negli ultimi ventanni un estensivo processo di urbanizzazione le cui cause risiedono nel termine anglosassone \u2018<strong><em>sprawl<\/em><\/strong>\u2019 : fuga dalle citt\u00e0, realizzazione di estesi sobborghi oltre le periferie, espulsione di attivit\u00e0 (fabbriche, uffici, centri commerciali) ovunque arrivi una strada, speculazione immobiliare con creazione di manufatti edilizi (case, capannoni industriali) <strong>che occupano gli spazi liberi rimanendo vuoti e disabitati in attesa di futuribili valorizzazioni<\/strong>, una miriade di cave estrattive a \u2018servizio\u2019 di tali attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Il <strong>Canale Villoresi<\/strong>, costruito alla fine del XIX secolo per irrigare un terreno arido e poco produttivo, pu\u00f2 essere visto anche come <strong>linea di demarcazione<\/strong> rispetto al processo di industrializzazione del XX secolo: a nord le fabbriche metalmeccaniche, le fonderie, le cromerie della valle del torrente Arnetta, le cartiere e l\u2019industria chimica della valle del fiume Olona, il tessile e le tintorie, l\u2019asse del Sempione; a sud: gli scarichi industriali e urbani , le centrali termoelettriche, le raffinerie, gli inceneritori, le discariche. Le scelte operate dai \u2018poteri forti\u2019 in questa zona, negli ultimi 50 anni hanno certamente creato un benessere economico diffuso alla popolazione residente (\u2018la <strong><em>Manchester d\u2019Italia\u2019<\/em><\/strong>), ma il territorio \u00e8 stato complessivamente svalorizzato e predato di risorse non ripristinabili.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #008000;\"><strong>Oltre alle aree industriali dismesse e la mancanza di lavoro, la de-industrializzazione ci lascia un elevato livello di inquinamento di aria, acqua e suolo e l\u2019aumento di patologie legate al degrado ambientale. <\/strong><\/span><\/h3>\n<p>In questo territorio tra i pi\u00f9 industrializzati d\u2019Italia, e ora il pi\u00f9 de-industrializzato, non si intravvede una progettualit\u00e0 politica per un nuovo sviluppo economico e sociale, ma in compenso <strong>sono molte le progettualit\u00e0 sovra locali<\/strong> che a breve lo interesseranno in modo massiccio e che lo vedono ancora inerte spettatore e non protagonista del cambiamento. Primo fra tutti l\u2019<strong>EXPO2015<\/strong> , che verr\u00e0 realizzato a ridosso e in parte all\u2019interno del territorio di riferimento, ma che non vede alcun progetto locale organicamente inserito ; la realizzazione della <strong>Citt\u00e0 Metropolitana di Milano<\/strong> che avr\u00e0 per legge i confini della Provincia stessa e funzioni di programmazione territoriale; il <strong>Piano Regionale per le Aree Protette<\/strong> (PRAP), la <strong>Rete Ecologica Regionale<\/strong> (RER), le Linee guida per la valorizzazione delle funzioni di connessione ecologica dell\u2019agricoltura in corrispondenza della RER lombarda, il Piano Paesaggistico inserito nel Piano Territoriale Regionale; le nuove infrastrutture viabilistiche e trasportistiche come la Pedemontana o il Masterplan di Malpensa.<\/p>\n<p>Tutti questi aspetti ci hanno sempre pi\u00f9 convinti della <strong>necessit\u00e0 impellente di una proposta organica di valorizzazione di un bio-territorio vasto,<\/strong> differenziato nelle sue diverse aree, ma omogeneo sia per gli aspetti ecologici che socioculturali e altrimenti destinato ad un irreversibile declino ai \u2018confini dell\u2019impero\u2019. <strong>Valorizzarne la bellezza creando sinergie e non opportunismi<\/strong>, evitando la frammentazione e superando i localismi, ci permette di credere ancora che <strong>la terra sia un Bene Comune<\/strong> e non una risorsa a esclusivo beneficio e interesse dei pochi che speculano sul nostro futuro e su quello dei nostri figli.<\/p>\n<h2><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Come?<\/strong><\/span><\/h2>\n<p><strong>Da circa un anno proponiamo quindi la realizzazione di un nuovo Parco Regionale agro-paesaggistico<\/strong> (Ente di Diritto Pubblico), individuando in questo il miglior strumento di programmazione territoriale attualmente praticabile.<br \/>\nL\u2019area del nuovo Parco Regionale, che abbiamo inizialmente denominato PLISPlus proprio per enfatizzarne la costruzione a partire dalle aree protette esistenti, \u00e8 ragionevole che <strong>abbia i confini ovest-sud-est delimitati da 3 parchi regionali<\/strong> : a ovest il Parco Lombardo della Valle del Ticino, a sud il Parco Sud Milano, a est il Parco delle Groane; per quanto riguarda il confine nord, recependo la validit\u00e0 e le opportunit\u00e0 dei pareri che ci sono pervenuti, una possibile linea di confine \u2018artificiale\u2019 \u00e8 data dal tracciato dell\u2019autostrada Pedemontana (in costruzione), nella sua tratta pi\u00f9 a ovest, ma anche dal Parco Regionale della Pineta di Appiano Gentile e Tradate.<\/p>\n<p>In questo modo, <strong>in un\u2019area complessiva di oltre 38.000 ha di Parco Regionale<\/strong>, verrebbero ricompresi : 42 Comuni, 2 Province (Milano e Varese o la Provincia di Varese e la Citt\u00e0 Metropolitana di Milano), 11 PLIS (1 in fase di riconoscimento) per complessivi 7.800 ha circa, 1 Riserva naturale (Bosco WWF di Vanzago).\u00a0 In prospettiva, l\u2019insieme delle attuali superfici dei PLIS e il Bosco WWF di Vanzago (200 ha) potrebbero essere riconosciute come Parco Naturale all\u2019interno del Parco Regionale. Un ulteriore ampliamento del perimetro proposto potrebbe interessare i Comuni di Fenegr\u00f2, Limido Comasco, Lomazzo, Mozzate e Turate, in Provincia di Como. Questi Comuni insieme a Cislago stanno infatti proponendo un nuovo PLIS (\u2018Parco Agricolo Prealpino\u2019) al fine di salvaguardare un territorio prevalentemente agricolo , limitrofo al tracciato della Pedemontana.<\/p>\n<p><strong>La perimetrazione del nuovo parco corrisponderebbe a quello che comunemente viene individuato come il territorio dell\u2019 \u201cAltomilanese\u201d<\/strong> e la caratteristica geomorfologica comune della brughiera \u00e8 testimoniata anche dai rilievi storici individuati nella ricerca preliminare (contea della Burgar\u00eca). Questi due aspetti possono venire sottolineati nel nuovo nome che proponiamo:\u00a0 <strong>PARCO DELLE BRUGHIERE DELL\u2019ALTOMILANESE<\/strong>,\u00a0 considerabile come parco di cintura metropolitana, la cui istituzione e gestione \u00e8 regolamentata dalla LR n.12\/ 4 agosto 2011.<\/p>\n<p>Oltre alla salvaguardia e tutela dei beni ambientali e naturalistici , le finalit\u00e0 del Parco saranno quelle di <strong>riportare ad un ruolo centrale l\u2019agricoltura<\/strong> , sia per le attivit\u00e0 agro-silvo-colturali, che per tutte le funzioni annesse e derivate. <strong>Il nuovo Ente Parco dovr\u00e0 divenire il motore di cambiamento dell\u2019area<\/strong> rispetto alla tutela e lo sviluppo agricolo con la promozione di una nuova e diversa imprenditoria, alla valorizzazione turistica, allo sviluppo dell\u2019industria agroalimentare, alla predisposizione di piani e interventi per l\u2019 autonomia energetica e la gestione rifiuti (anche in termini \u2018zero waste\u2019), alla bioedilizia e per i trasporti , viabilit\u00e0 e mobilit\u00e0 sostenibile.<\/p>\n<h2><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Le risposte<\/strong><\/span><\/h2>\n<p>La proposta, sotto l\u2019egida del Movimento Salviamo il Paesaggio, \u00e8 stata presentata e discussa in numerosi incontri pubblici, aperti a tutta la popolazione e alle Istituzioni, organizzati nei diversi paesi da persone, gruppi, associazioni, comitati, che condividevano l\u2019idea e la volevano divulgare e discutere. Sono stati incontrati anche organizzazioni di categoria, partiti politici, sindacati, singoli cittadini. Perch\u00e9 \u201c<em>\u2026mai come oggi \u00e8 necessario ripartire dalle realt\u00e0 che viviamo e dare senso a quel \u2018passare da comunit\u00e0 governate perch\u00e9 hanno delegato in bianco, a comunit\u00e0 che si governano perch\u00e9 partecipano alla vita comune\u2019 , che sanno tornare a parlarsi e pesare sulle scelte dei livelli superiori<\/em>\u201c (O.Magni, La citt\u00e0 possibile, n.18\/primavera 2013).<\/p>\n<p><strong>In tanti hanno colto l\u2019intrinseca importanza della proposta<\/strong>, accogliendola come una sorta di \u2018uovo di Colombo\u2019; molti hanno condiviso la necessit\u00e0 del superamento del PLIS come strumento di tutela ambientale e concordato con l\u2018istituzione di un nuovo Parco Regionale quale migliore strumento di difesa all\u2019aggressione del territorio.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #008000;\"><strong>Le perplessit\u00e0 riguardavano soprattutto la discrepanza rispetto alla percezione di un territorio ormai eccessivamente urbanizzato \/ degradato e la sua trasformazione in parco: naturalit\u00e0 insufficiente, mancanza di un elemento naturalistico unificante (un fiume, una montagna, etc), eccessiva \u2018diversit\u00e0\u2019 delle aree interessate.<\/strong> <\/span><\/h3>\n<p>Da questi confronti \u00e8 anche risultata subito chiara l\u2019ambivalenza della percezione dei confini del territorio di riferimento: da una parte, la difesa del proprio \u2018particulare\u2019 cio\u00e8 il proprio paese, la propria buona pratica e esperienza, il PLIS a cui si tiene; dall\u2019altra, l\u2019inadeguatezza dei confini amministrativi quando si ragiona in termini di bioterritori o bioregioni.<br \/>\n<strong>Gli amministratori locali sono apparsi in genere abbastanza interessati alla proposta<\/strong>, ma perplessi rispetto al veicolarla ad altre Amministrazioni : agendo \u2018extraterritorialmente\u2019 si rischia un\u2019accusa di lesa maest\u00e0 a cui nessuno vuole sottoporsi..; al massimo si pu\u00f2 pensare a collegamenti funzionali di situazioni esistenti (es 2 o 3 PLIS) o il loro ampliamento e valorizzazione , secondo logiche di influenza politica o appartenenze .<\/p>\n<p>L\u2019idea che un parco possa divenire un motore di cambiamento e reindirizzare lo sviluppo sociale ed economico di una grande area, dell\u2019intero Altomilanese, \u00e8 stata poco percepita e condivisa perch\u00e9 ci\u00f2 richiede, a nostro parere, una <strong>cultura politica di sostenibilit\u00e0 ambientale<\/strong> che superi i consolidati schemi conformistici di un ambientalismo di facciata o di opposizione.<\/p>\n<p>Le infinite difficolt\u00e0 nel trovare accordi tra tante istituzioni (comuni, province, regione) e le incertezze riguardo alla reale efficienza dei Parchi Regionali rispetto alla tutela ambientale e lo sviluppo economico dell\u2019area, sono state le principali problematiche che abbiamo sottoposto ai referenti politici incontrati (provinciali, regionali, nazionali) : sin ora nessuna risposta, nessuna idea, nessuna azione. Grazie da tutto l\u2019Altomilanese.<\/p>\n<h2><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il futuro<\/strong><\/span><\/h2>\n<p>Noi crediamo che sia una <strong>sfida entusiasmante<\/strong> istituire un nuovo parco regionale in questa travagliata zona di Italia settentrionale, ampliandone la funzione da mero strumento di tutela ambientale a <strong>strumento di riprogrammazione sostenibile di un bio-territorio , abitato da oltre 600.000 persone<\/strong>; sfida che comprende l\u2019idea di ridare identit\u00e0 territoriale a un popolo affinch\u00e8 possa riappropriarsi della sua storia e autodeterminare il proprio futuro.<br \/>\nQuindi continueremo a diffondere l\u2019idea, spiegandola alla gente nel dettaglio e cercando di <strong>creare in questo modo un movimento di opinione ampio e diffuso<\/strong>. Ma pensiamo anche che sia giunto il momento di mettere di fronte alle proprie responsabilit\u00e0 politiche chi gi\u00e0 ha facolt\u00e0 di operare all\u2019interno delle Istituzioni e chi vorr\u00e0 tentare di farlo con le prossime elezioni : vogliamo elaborare una piattaforma ambientale dell\u2019Altomilanese in cui vengano rappresentate tutte le istanze portate avanti dai Cittadini del territorio. Entro marzo, con la partecipazione di tutti i comitati, le associazioni, i singoli cittadini, il documento sar\u00e0 pronto per essere presentato.<\/p>\n<p><strong>PERCHE\u2019 IL NORD-OVEST MILANESE HA DEI BI-SOGNI URGENTI!!<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Il Coordinamento per il nuovo parco PlisPlus <\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>Giuliana Cislaghi\u00a0 cislaghi.mg@libero.it\u00a0 , \u00a0<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>Luigi Dell\u2019Arena\u00a0\u00a0 soundcooker@gmail.com\u00a0\u00a0 \u00a0<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>Marina Rotta\u00a0\u00a0\u00a0 marina.rotta@fastwebnet.it <\/em><\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/giuli.cislaghi\/posts\/354888834616620#!\/groups\/coordinamentoplisplus\/\"><strong><em>http:\/\/www.facebook.com\/giuli.cislaghi\/posts\/354888834616620#!\/groups\/coordinamentoplisplus\/<\/em><\/strong><\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.plisplus.salviamoilpaesaggioinveruno.it\"><strong><em>http:\/\/www.plisplus.salviamoilpaesaggioinveruno.it<\/em> <\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da circa un anno i Comitati di Salviamo il Paesaggio di Inveruno e di Olona Bozzente Lura propongono la realizzazione di un nuovo Parco Regionale [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":122,"featured_media":9247,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[15,42],"tags":[123,1551,131,70,1876,152,194],"class_list":["post-9242","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lombardia","category-parchi-e-aree-protette","tag-agricoltura-2","tag-alto-milanese","tag-aree-protette","tag-expo-2015","tag-lombardia","tag-pianificazione-territoriale","tag-regione-lombardia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9242","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9242"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9242\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9247"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9242"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9242"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9242"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}