{"id":9249,"date":"2014-02-28T23:39:06","date_gmt":"2014-02-28T22:39:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=9249"},"modified":"2014-02-28T23:42:21","modified_gmt":"2014-02-28T22:42:21","slug":"toscana-allarme-dissesto-idrogeologico-nellarea-di-signa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/02\/toscana-allarme-dissesto-idrogeologico-nellarea-di-signa\/","title":{"rendered":"Toscana: allarme dissesto idrogeologico nell\u2019area di Signa"},"content":{"rendered":"<h3><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-9303\" alt=\"signa_arno_2014_02_11_5\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/signa_arno_2014_02_11_51.jpg\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/signa_arno_2014_02_11_51.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/signa_arno_2014_02_11_51-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/h3>\n<h3><strong>Invaso pieno, danni all&#8217;impianto e ai canali, erosione di sponde, crolli e frane delle opere realizzate. A rischio la sicurezza e l\u2019incolumit\u00e0 delle popolazioni della Piana Fiorentina.<\/strong><\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-9304\" alt=\"rischioidrogeo\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/rischioidrogeo1.jpg\" width=\"640\" height=\"417\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/rischioidrogeo1.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/rischioidrogeo1-300x195.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<h3><strong>Il sindaco di Signa, dopo le straordinarie e intense piogge di questi ultimi giorni ha visitato i Renai un\u2019area di pregio, interessata da un forte dissesto idrogeologico e \u201c\u2026.<i>lancia l&#8217;allarme per tutta la piana fiorentina<\/i>\u2026.\u201d.<\/strong><\/h3>\n<p>Il sopralluogo effettuato dal Sindaco ha cui ha partecipato anche il commissario del Consorzio di Bonifica rivela che allo stato attuale <strong>\u201c\u2026<\/strong><strong><i>l&#8217;invaso \u00e8 pieno e i danni sono enormi all&#8217;impianto della Viaccia e al canale delle acque basse<\/i><\/strong><strong>\u2026\u201d<\/strong> una situazione delicata, complessa che non richiede esitazioni di sorta per la messa in sicurezza idraulica dell\u2019intero territorio.<\/p>\n<p>Gli <strong>interventi previsti \u2013 10 anni fa &#8211; e mai realizzati<\/strong> ovvero le famose casse di espansione, le quali saranno pronte forse fra 2 anni e mezzo, non sono sufficienti c&#8217;\u00e8 bisogno di un intervento urgente che non pu\u00f2 essere solo quello della cassa di espansione.<\/p>\n<p>La forte compromissione dell\u2019area dei Renai parla da sola \u201c\u2026<i>\u00e8 stata completamente sommersa dalle acque la Goricina (canale emissario della Viaccia che drena le acque basse della piana in riva destra d&#8217;Arno). Dopo il passaggio del colmo di piena dell&#8217;Arno, i livelli del canale emissario si sono abbassati, a differenza di quelli dell&#8217;area di laminazione dei Renai rimasti pi\u00f9 alti a causa di una maggiore&#8221;inerzia&#8221;. Ci\u00f2 ha prodotto il moto inverso, dai Renai verso la Goricina che ha causato erosioni alle sponde.<strong> Risultano danneggiate o franate lastre di calcestruzzo per 670 metri di sponda, lungo la Goricina e franate larghe parti delle sponde. A rischio c&#8217;\u00e8 il deflusso delle acque basse provenienti dai 3000 ettari di bacino che vanno dal Terzolle alla Marina. Il danno \u00e8 stimato sui 2 milioni di euro<\/strong><\/i><strong>\u2026\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Per questa situazione \u00e8 stato richiesto lo stato di calamit\u00e0 e servono al pi\u00f9 presto finanziamenti. Se dovesse piovere ancora come fra il 10 e 1&#8217;11 febbraio sarebbero a rischio le popolazioni di Campi, Signa, Brozzi, Peretola e Novoli, ricordiamo che ai Renai sono <strong><i>\u201c\u2026entrati\u00a010 milioni di metri cubi d&#8217;acqua che hanno salvato la citt\u00e0 ma hanno fatto un disastro\u2026<\/i>\u201d.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>E su quel disastro occorre ora intervenire.<\/strong><\/h3>\n<p>Il Gruppo Provinciale di Rifondazione Comunista da tempo impegnato per la realizzazione delle opere necessarie alla messa in sicurezza idraulica dei Renai , cos\u00ec come sugli assetti definitivi dello stesso parco, in relazione alla situazione di forte dissesto idrogeologico in cui si trova i Renai a seguito delle ultime piogge e alla mancata realizzazione delle \u201cfamose\u201d casse di espansione e a fronte dell\u2019appello lanciato dal Sindaco di Signa a tutte le istituzioni affinch\u00e9 si intervenga rapidamente sull\u2019invaso fortemente compromesso al punto tale che risultano essere a rischio le popolazioni della Piana fiorentina chiede al Presidente della Provincia di Firenze e all\u2019Assessore competente di riferire dettagliatamente sulla situazione in essere ai Renai, sui canali, sulle sponde, sulle frane e cedimenti di opere. Altres\u00ec chiediamo di sapere la situazione in essere relativa al deflusso delle acque, quali sono le attivit\u00e0 di messa in sicurezza idraulica in corso, l\u2019entit\u00e0 dei danni e gli interventi di cui necessita l\u2019area.<\/p>\n<p><strong>Quali competenze ha la Provincia di Firenze per gli aspetti di salvaguardia e tutela del patrimonio idrogeologico, di difesa del suolo e di messa in sicurezza ai Renai?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Quali atti intende rispondere all\u2019appello del Sindaco di Signa, unitamente agli altri Enti, per scongiurare eventuali calamit\u00e0 per la popolazione?<\/strong><\/p>\n<p><strong>A che punto siamo per la realizzazione delle casse di espansione e quali sono i tempi previsti?<\/strong><\/p>\n<p><em>Andrea Cal\u00f2 <\/em><br \/>\n<em>Lorenzo Verdi<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Invaso pieno, danni all&#8217;impianto e ai canali, erosione di sponde, crolli e frane delle opere realizzate. 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