{"id":9253,"date":"2014-02-28T23:25:44","date_gmt":"2014-02-28T22:25:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=9253"},"modified":"2014-03-11T00:15:59","modified_gmt":"2014-03-10T23:15:59","slug":"stop-al-consumo-di-suolo-linu-lombardia-una-sfida-da-raccogliere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/02\/stop-al-consumo-di-suolo-linu-lombardia-una-sfida-da-raccogliere\/","title":{"rendered":"Stop al consumo di suolo, l&#8217;Inu Lombardia: &#8220;Una sfida da raccogliere&#8221;"},"content":{"rendered":"<h2><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-9301\" alt=\"consumodisuolo\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/consumodisuolo.jpg\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/consumodisuolo.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/consumodisuolo-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/h2>\n<h3><strong>Con un comunicato stampa dello scorso 14 febbraio, la sezione Lombardia dell\u2019Istituto Nazionale di Urbanistica ha evidenziato le criticit\u00e0 collegata al problema del consumo del suolo nella regione ma anche i possibili spiragli. <\/strong><\/h3>\n<h4><strong>Abbiamo chiesto al Presidente Luca Imberti quali elementi concreti fanno pensare che in Lombardia ci siano le possibilit\u00e0 per avere presto una legge per la riduzione del consumo e per il riuso del suolo edificato.<\/strong><\/h4>\n<p>Vediamo i principali elementi del comunicato disponibile in <strong><a href=\"http:\/\/www.inu.it\/13004\/rassegna-stampa\/consumo-di-suolo-linu-lombardia-una-sfida-da-raccogliere\/\">versione completa<\/a><\/strong> sul sito dell\u2019 Istituto Nazionale di Urbanistica.<\/p>\n<h3><strong> Innanzitutto si evidenziano i dati preoccupanti della regione: Solo in Lombardia dal 1955 al 2007 sono stati urbanizzati 235.000 ettari, una quantit\u00e0 pari a diciotto volte la citt\u00e0 di Milano e Dal 1999 al 2007 si sono persi oltre 43.000 ettari per oltre il 60% tra i suoli a pi\u00f9 alto valore produttivo della pianura lombarda.<\/strong><\/h3>\n<p>Si ricorda l\u2019azione intrapresa dall\u2019Istituto: <strong>l&#8217;INU \u00e8 stato tra i primi a lanciare l&#8217;allarme ed ha promosso con Legambiente e il Politecnico di Milano un centro di ricerca, il CRCS<\/strong>, che dal 2008 lavora per quantificare il fenomeno con metodologie affidabili e omogenee e individuare possibili politiche di contenimento.<\/p>\n<h2><strong>Gli elementi e le criticit\u00e0 del problema<\/strong><\/h2>\n<p>Nell\u2019analizzare il problema si ricorda che: Per <strong>consumo di suolo<\/strong>, espressione efficace ma impropria perch\u00e9 il suolo non si consuma ma cambia uso, <strong>si intendono i processi di trasformazione da usi agricoli o naturali a usi urbani.\u00a0<\/strong><strong>Un problema che porta ad una perdita irreversibile di territorio prevalentemente agricolo<\/strong> che rappresenta un patrimonio produttivo e ambientale insostituibile in una regione come la Lombardia che ha terre tra le pi\u00f9 fertili in assoluto e contribuisce per il 16 % al prodotto agroalimentare nazionale.<\/p>\n<p>Quindi il principio fondamentale \u00e8 quello secondo cui: il suolo libero \u00e8 una risorsa non riproducibile da preservare e tutelare nelle funzioni produttive e paesaggistico ambientali e prima di trasformarlo si deve accertare se siano praticabili soluzioni alternative.<\/p>\n<h2><strong>Il pericolo legato al dissesto idrogeologico<\/strong><\/h2>\n<p><strong>Urbanizzazione e impermeabilizzazione dei suoli risultano strettamente correlati ai dissesti idrogeologici che purtroppo costituiscono in Italia una emergenza costante<\/strong> \u2013 si ricorda nel comunicato. Eppure si continua a fronteggiare il problema come se si trattasse di sciagure ineluttabili e non, come spesso accade, di improvvida gestione del territorio.<\/p>\n<h2><strong>Quali elementi deve avere tale legge?<\/strong><\/h2>\n<p>E&#8217; necessario in tal senso che <strong>la legge esprima procedure univoche di computo e monitoraggio, evitando che opere di grande impatto, seppur di interesse generale, come le infrastrutture, siano sottratte a bilanci e valutazioni di sostenibilit\u00e0, o che deroghe permissive riducano la portata di un provvedimento quanto mai urgente<\/strong>. E&#8217; anche importante che la legge sia in grado di responsabilizza re tutti gli attori delle trasformazioni territoriali, definendo la necessit\u00e0 di verificare nessi oggettivi tra bisogni e previsioni di sviluppo, e <strong>introduca misure disincentivanti e di compensazione ecologica per gli interventi di trasformazione, e al contrario di incentivo al riuso, al fine di rendere sempre meno conveniente l&#8217;edificazione su suoli liberi<\/strong>.<\/p>\n<h2><strong>La speranza di avere presto una legge regionale sul consumo del suolo<\/strong><\/h2>\n<p>La limitazione del consumo di suolo \u2013 si dice il comunicato &#8211; \u00e8 finalmente entrata nell&#8217;agenda politica nazionale e regionale, forse anche grazie alle condizioni di crisi che hanno reso pi\u00f9 deboli le pressioni edificatorie. In Lombardia le possibilit\u00e0 di portare a conclusione l&#8217;iter legislativo del progetto di legge &#8220;Disposizioni per la riduzione del consumo di suolo e per il riuso del suolo edificato&#8221; sembrano finalmente concrete.<br \/>\nCome? L&#8217;iniziativa della Lombardia (che si articola in pi\u00f9 progetti di legge presentati dalla giunta e dai gruppi consiliari) merita quindi di essere sostenuta, augurandosi che <strong>finalmente si riesca ad avere una legge che stabilisca misure efficaci per contenere il consumo di suolo e rendere prioritari gli interventi di riuso del patrimonio edilizio dismesso e i processi di rigenerazione della citt\u00e0 esistente<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>Ma quali elementi concreti fanno pensare che in Lombardia ci siano le possibilit\u00e0 di portare a conclusione l&#8217;iter della legge sul consumo di suolo? Cosa fa credere che ci sia un impegno concreto della politica nazionale e regionale e non una semplice dichiarazione di interesse al problema? A che punto \u00e8 l&#8217;iter dei diversi progetti di legge presentati? Ci sono elementi che fanno sperare in risultati concreti in tempi rapidi? <\/strong><\/h3>\n<p>Abbiamo posto queste domande al <strong>presidente di Inu Lombardia Luca Imberti<\/strong> che ci ha risposto cos\u00ec:<\/p>\n<p>Le ragioni che inducono ad un relativo ottimismo sulla possibilit\u00e0 che il disegno di legge per la riduzione del consumo di suolo vada in porto in Lombardia risiedono nel fatto che <strong>il fenomeno ha assunto negli anni dimensioni tali da non poter pi\u00f9 essere ignorato e su questo la Regione ha mostrato attenzione e sensibilit\u00e0, varando gi\u00e0 in <\/strong><strong>precedenza una legge, la 31\/2008 in cui si riconosce il suolo come bene comune<\/strong>. D&#8217;altra parte non \u00e8 solo l&#8217;INU a chiedere una svolta, o le associazioni ambientaliste, ma anche Ordini professionali come Agronomi e Geologi si sono da tempo espressi in proposito. Inoltre <strong>la congiuntura economica vede oggi le componenti imprenditoriali dell&#8217;edilizia disponibili a riconsiderare un modello di sviluppo basato sulla espansione<\/strong>, che appare palesemente in crisi.<\/p>\n<p>Tutto questo fa pensare che ci siano le condizioni per arrivare a un provvedimento legislativo. Il problema semmai \u00e8 di entrare nel merito affinch\u00e9 la spinta non si diluisca strada facendo. <strong>Pi\u00f9 complessa mi sembra la prospettiva parlamentare, per ragioni sotto gli occhi di tutti relative alle priorit\u00e0 in agenda, che potrebbero far slittare ancora una volta i provvedimenti annunciati<\/strong>.<\/p>\n<p><em><strong>Luca D&#8217;Achille<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con un comunicato stampa dello scorso 14 febbraio, la sezione Lombardia dell\u2019Istituto Nazionale di Urbanistica ha evidenziato le criticit\u00e0 collegata al problema del consumo del [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":110,"featured_media":9301,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[126,43,15],"tags":[420,1553,788],"class_list":["post-9253","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-consumo-di-suolo-tematiche","category-leggi-e-piani-regolatori","category-lombardia","tag-dissesto-idrogeologico-2","tag-istituto-nazionale-urbanistica","tag-legge-sul-consumo-di-suolo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9253","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/110"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9253"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9253\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9301"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9253"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9253"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9253"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}