{"id":9401,"date":"2014-03-19T00:04:40","date_gmt":"2014-03-18T23:04:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=9401"},"modified":"2014-04-01T23:31:57","modified_gmt":"2014-04-01T21:31:57","slug":"salerno-altro-che-italia-viva-questa-e-la-solita-italia-della-speculazione-e-dellillegalita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/03\/salerno-altro-che-italia-viva-questa-e-la-solita-italia-della-speculazione-e-dellillegalita\/","title":{"rendered":"Salerno, altro che &#8220;Italia viva&#8221;, questa \u00e8 la solita Italia della speculazione e dell&#8217;illegalit\u00e0"},"content":{"rendered":"<h3><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-9402\" alt=\"foto: telecolore.it\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/italiaviva-salerno.jpg\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/italiaviva-salerno.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/italiaviva-salerno-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/h3>\n<h3><strong>L&#8217;8 marzo a Salerno si \u00e8 tenuto il convegno \u201cItalia Viva. Per una carta del rinnovo urbano\u201d, con il sindaco Vincenzo De Luca, l&#8217;archistar Ricardo Bofil, il critico Vittorio Sgarbi e il sociologo Domenico De Masi.<\/strong><\/h3>\n<h4>(da <a href=\"http:\/\/www.salernonotizie.net\/salerno-convegno-italia-viva-interviste-a-de-luca-sgarbi-bofil-e-de-masi-video.html\" target=\"_blank\">Salernonotizie.net<\/a>)<em> &#8220;<strong>Parte da Salerno un manifesto, una riflessione nazionale sulla trasformazione urbana e le sue potenzialit\u00e0 culturali, economiche, occupazionali. La palude burocratica e l\u2019incerto quadro normativo, il comitatismo e lo pseudo ambientalismo rendono l\u2019Italia un paese mummificato dove il rinnovo urbano \u2013 grande risorsa per il futuro del paese \u2013 diventa un sentiero di guerra, irto di ostacoli e senza reale tutela dell\u2019ambiente.<\/strong>&#8220;<\/em><\/h4>\n<p style=\"text-align: center;\">_________________________________________________________<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong>In risposta al convegno \u201cItalia Viva\u201d<\/strong><br \/>\n<strong> tenutosi a Salerno l\u20198 marzo 2014<\/strong><\/h2>\n<h1 style=\"text-align: center;\"><strong>ALTRO CHE \u201cITALIA VIVA\u201d,<br \/>\nQUESTA E\u2019 LA SOLITA ITALIA<\/strong><\/h1>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong> LA SOLITA ITALIA della speculazione:<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>L\u2019Italia risponde sempre alla logica degli interessi speculativi,<br \/>\nper cancellare storie, paesaggi, identit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dietro molte \u201criqualificazioni\u201d si nascondono interessi particolari, con interventi quando non dannosi inutili, senza benefici per la collettivit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>I Comuni continuano a svendere pezzi di territorio per fare cassa con gli oneri di urbanizzazione. I dati sono allarmanti: oltre il 70% degli oneri incassati con il rilascio dei permessi di costruire \u00e8 utilizzato per la spesa corrente, il territorio \u00e8 lo \u201csportello Bancomat\u201d degli enti locali. Dal 1990 al 2005 sono stati divorati dal cemento e dall\u2019asfalto 3,5 milioni di ettari, cio\u00e8 una regione grande pi\u00f9 del Lazio e dell\u2019Abruzzo messe assieme. Il tutto a un ritmo di 244.000 ettari l\u2019anno, altro che eccesso di vincolismo o di burocratizzazione \u2026..<br \/>\nSolo per intenderci, in Germania dove, per ragioni storiche e naturali, vi sono meno vincoli e procedure pi\u00f9 snelle, dal \u201998 il consumo i suolo non pu\u00f2 crescere pi\u00f9 di 11.000 ettari l\u2019anno.<br \/>\nSalerno non si discosta dalla tendenza nazionale, la nostra \u00e8 oramai la citt\u00e0 del cemento.<br \/>\nLa linea di costa stravolta dalle nuove colate \u201cspalmate\u201d lungo il litorale, con i casi emblematici del porticciolo di Pastena, antico insediamento marinaro da deturpare con l\u2019intervento dei privati, e del Crescent, \u00ablo spaventoso ministero sovietico\u00bb come definito da Sgarbi in un articolo ad esso dedicato nel 2009, che occupa il demanio marittimo.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong>LA SOLITA ITALIA dell\u2019illegalit\u00e0:<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>L\u2019Italia \u00e8 una Repubblica fondata sulla prescrizione.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Quasi l\u201980% dei processi penali<\/strong>, tra essi la gran maggioranza riguarda l\u2019abusivismo edilizio, istruiti presso il tribunale di Vallo della Lucania, il tribunale del Parco Nazionale del Cilento, tra i pi\u00f9 estesi del paese, <strong>si concludono con prescrizione.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Si continua a sostenere, erroneamente, che il condominio privato Crescent sia solo questione paesaggistica.\u00a0<\/strong><strong>Non \u00e8 cos\u00ec.<\/strong><\/p>\n<p>Il Crescent non \u00e8 solo un enorme casamento -poggiato su colonne prefabbricate &#8211; che d\u00e0 \u2018un colpo all\u2019occhio\u2019; <strong>il Crescent \u00e8 il simbolo dell\u2019illegalit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>La speculazione sottesa alla finta \u201criqualificazione\u201d prevede addirittura l\u2019occupazione di suolo demaniale (arenile compreso) e di superfici di mare.<\/p>\n<p><strong>Alle decine di indagati (tra essi, politici, dirigenti comunali, dirigenti della Soprintendenza, costruttori) sono contestati, a vario titolo, delitti contro la pubblica amministrazione<\/strong> (Abuso d\u2019ufficio in concorso, art. 323 C.P.), <strong>delitti contro la pubblica fede<\/strong> (Falso ideologico in atto pubblico, art. 479 C.P.), <strong>delitti contro il patrimonio<\/strong> (Invasione di terreni e di edifici, art. 633 C.P.) <strong>e reati ambientali quali la Lottizzazione abusiva<\/strong> (art. 44, lett. c DPR 380\/2001) <strong>e l\u2019Opera eseguita in assenza di autorizzazion<\/strong>e (D.LGS 42\/2004).<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong>LA SOLITA ITALIA dell\u2019attacco alla partecipazione attiva:<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>In un contesto tanto deprimente che degrada l\u2019ambiente e l\u2019uomo,<br \/>\nsi svilisce la polis e pure i beni comuni. <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u2018O Sistema ingloba tutto e tutti, teme solo i corpi estranei: la cittadinanza attiva, l\u2019informazione libera, l\u2019opinione consapevole, la libera espressione delle idee.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00c8 per questo che le associazioni, i comitati sono visti come un prurito fastidioso, un male da rimuovere.<\/strong> Mentre leggi dello Stato ampliano le possibilit\u00e0 di azione delle associazioni, opportunit\u00e0 gi\u00e0 riconosciute dai tribunali, a Salerno si discute come sbaragliare l\u2019associazionismo, quello che critica chiaramente.<\/p>\n<p>Contro la giurisprudenza dei tribunali, contro le leggi dello Stato, contro la Costituzione.<\/p>\n<p><em><strong>Italia Nostra<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Salviamo il Paesaggio di Salerno<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Comitato No Crescent<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;8 marzo a Salerno si \u00e8 tenuto il convegno \u201cItalia Viva. 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