{"id":9417,"date":"2014-05-05T14:36:49","date_gmt":"2014-05-05T12:36:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=9417"},"modified":"2014-05-05T23:28:16","modified_gmt":"2014-05-05T21:28:16","slug":"proposta-di-emendamento-per-il-termodinamico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/05\/proposta-di-emendamento-per-il-termodinamico\/","title":{"rendered":"Proposta di emendamento per il termodinamico: no all&#8217;esproprio di suoli agricoli"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/impianto-tecnosolar.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-9421\" alt=\"impianto tecnosolar\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/impianto-tecnosolar.png\" width=\"704\" height=\"339\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/impianto-tecnosolar.png 704w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/impianto-tecnosolar-300x144.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 704px) 100vw, 704px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>L&#8217;associazione locale A.Mi.C.A. e l&#8217;Associazione Intercomunale Lucania si stanno battendo per bloccare la nascita di un ecomostro chiamato<\/strong> &#8220;<a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/01\/basilicata-esproprio-di-terreni-per-impianto-termodinamico-su-area-agricola-un-devastante-progetto-da-oltre-200-ettari\/\"><strong>Termodinamico in area agricola&#8221;, per il quale sono previsti espropri di terreni agricoli<\/strong><\/a>. L&#8217;impianto viene chiamato impropriamente Termodinamico poich\u00e9 la sua denominazione corretta \u00e8 la seguente:\u00a0impianto Termoelettrico IBRIDO alimentato da fonte solare a da fonte fossile qual \u00e8 il gas metano.<\/p>\n<p><strong>Tra le svariate iniziative i comitati locali stanno anche proponendo al Governo una proposta di modifica al Decreto sulle fonti rinnovabili (D.Lgs. 387\/2003), in particolare chiedendo che un impianto termodinamico (IBRIDO) non possa essere autorizzato se il proponente non dimostra di possedere la disponibilit\u00e0 dei suoli agricoli su cui realizzare l&#8217;impianto.<\/strong><\/p>\n<p>Poich\u00e9 i proprietari dei terreni non hanno alcun interesse a cedere i loro terreni, tale modifica, diventando legge, permetterebbe di porre un freno ai tentativi di sciacallaggio del territorio da parte delle societ\u00e0 del &#8220;termodinamico&#8221;.<\/p>\n<p>La proposta consentirebbe di trattare il termodinamico (ibrido) come il fotovoltaico per il quale solo nel 2009 \u00e8 stato inserito il comma 4bis dell&#8217;art. 12 del D.Lgs. 387\/2003 che ha obbligato ad avere la disponibilit\u00e0 dei suoli, determinando un forte arresto all&#8217;invasione del fotovoltaico.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/comitatoinercomunalelucania.over-blog.com\/2014\/02\/ipotetico-impianto-termodinamico-prima-e-dopo.html\" target=\"_blank\">http:\/\/comitatoinercomunalelucania.over-blog.com\/2014\/02\/ipotetico-impianto-termodinamico-prima-e-dopo.html<\/a><\/p>\n<h3><strong>In aggiunta, la proposta vuole impedire esplicitamente la collocazione in area agricola degli impianti industriali alimentati dalle fonti energetiche di cui all\u2019art. 2 comma 1 lett. a) del D.Lgs. 387\/2003, salvaguardando, com&#8217;\u00e8 ovvio, gli impianti funzionali all&#8217;attivit\u00e0 agricola indirizzati prevalentemente all&#8217;autoconsumo.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Di seguito il testo della proposta.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em style=\"color: #333333;\"><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Emendamento-Termodinamico-in-area-agricola.docx\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-9432 alignleft\" style=\"margin-right: 15px;\" alt=\"termodinamico\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/termodinamico.jpg\" width=\"290\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/termodinamico.jpg 290w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/termodinamico-50x50.jpg 50w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a><strong>In qualit\u00e0 di cittadini, associazioni e comitati<\/strong><\/em><\/p>\n<h2 style=\"text-align: left;\"><strong>CHIEDIAMO<\/strong><\/h2>\n<p>che sia adottato, con provvedimento urgente, una modifica all\u2019art. 12 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 \u201cAttuazione della direttiva 2001\/77\/CE relativa alla promozione dell&#8217;energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell&#8217;elettricit\u00e0\u201d al fine di evitare che impianti industriali per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili vengano situati in aree agricole usufruendo di procedure semplificate e dell&#8217;istituto dell&#8217;esproprio, costituendo di fatto un nocumento grave per la salvaguardia dei suoli, delle comunit\u00e0 rurali e del paesaggio agricolo e del patrimonio culturale correlato, della biodiversit\u00e0 e della geo-pedodiversit\u00e0, in contrasto con gli indirizzi della Costituzione artt. 9 (\u201cTutela il paesaggio&#8230;\u201d) e 44 (\u201c&#8230;aiuta la piccola e la media propriet\u00e0&#8230;\u201d), con gli indirizzi di tutela del suolo e del paesaggio agricolo e delle comunit\u00e0 rurali della Politica Agricola Comune dell&#8217;UE, in contrasto infine con la legge 5 marzo 2001, n. 57, artt. 7 e 8, e con il delegato decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, artt. 14 e 21.<\/p>\n<h3><strong>Inoltre, la proposta di modifica del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 vuole introdurre un principio di condivisione delle rinnovabili con il territorio evitando, sic et simpliciter, il ricorso indiscriminato all\u2019istituto giuridico dell\u2019esproprio, in virt\u00f9 di una discutibile pubblica utilit\u00e0, che tende a favorire una Greed Economy (economia avida di incentivi) piuttosto che una Green Economy (economia verde rispettosa dell\u2019ambiente e del paesaggio), salvaguardando comunque la possibilit\u00e0 per le aziende agricole di utilizzo delle energie da fonti rinnovabili a sostegno e nell&#8217;ambito principale delle attivit\u00e0 delle aziende stesse.<\/strong><\/h3>\n<h2><strong>RELAZIONE<\/strong><\/h2>\n<h3><strong>Quanto precisato in oggetto \u00e8 dettato dall\u2019urgenza di impedire esplicitamente la collocazione in area agricola degli impianti industriali alimentati dalle fonti energetiche di cui all\u2019art. 2 comma 1 lett. a) del D.Lgs. 387\/2003.\u00a0Tali impianti andrebbero razionalmente collocati nell\u2019immensa disponibilit\u00e0 di spazi cementificati, in siti abbandonati\/inutilizzati, in aree industriali dismesse o semi deindustrializzate.<\/strong><\/h3>\n<p>La richiesta farebbe rientrare la fattispecie in un caso straordinario di necessit\u00e0 ed urgenza dovendo tempestivamente evitare il perpetuarsi di danni gravi ed irreparabili al Suolo agricolo, all\u2019Ambiente, al Paesaggio e al Territorio in generale.<\/p>\n<p><strong>Obiettivo prioritario dovrebbe essere quello di salvaguardare la destinazione agricola dei suoli destinati a tali pratiche, e per le quali restano idonei anche quando temporaneamente inutilizzati, se si conserva la loro specifica biodiversit\u00e0 e geo-pedodiversit\u00e0<\/strong>, al fine di tamponare la devastante e irrefrenabile cementificazione e impermeabilizzazione (soil sealing nelle direttive e \u201cbuone pratiche\u201d comunitarie) della superficie agricola nazionale che sta assumendo una forma inquietante: secondo l\u2019ISPRA, al 2012, la superficie di suolo consumato e perso irreversibilmente si \u00e8 incrementato di altri 720 kmq, 0,3 punti percentuali in pi\u00f9 rispetto al 2009, un\u2019area pari alla somma dei comuni di Milano, Firenze, Bologna, Napoli e Palermo. Sottolinea l\u2019ISPRA che la velocit\u00e0 con cui si perde terreno non rallenta e continua procedere al ritmo di 8 mq al secondo nonostante la fase di contrazione economica. Ricordiamo inoltre su questo punto il Documento di lavoro dei servizi comunitari per la Commissione Europea titolato \u201cOrientamenti in materia di buone pratiche per limitare, mitigare e compensare l\u2019impermeabilizzazione del suolo\u201d (\u201cGuidelines on best practice to limit, mitigate or compensate soil sealing (SWD (2012) 101 final\/2)\u201d), che indica come obiettivo prioritario la limitazione del consumo del suolo agricolo rispetto alle pratiche di mitigazione e compensazione, delle quali si riscontra la poca efficacia: in altri termini, un suolo agricolo distolto dalla sua originaria destinazione \u00e8 perso a quella funzione produttiva ed ecosistemica almeno per varie generazioni.<\/p>\n<p><strong>In modo particolare per gli impianti solari a tecnologia termodinamica, il cui consumo di suolo si attesta nell\u2019ordine dei centinaia di ettari per singolo impianto<\/strong>, la mancanza di un esplicito impedimento alla loro collocazione in area agricola si pone in completo disaccordo con quanto evidenziato da autorevoli lavori scientifici come il \u201cGlobal Potential of Concentrating Solar Power\u201d discusso nella Conferenza mondiale \u201cSolarPaces Conference Berlin\u201d nel 2009, in cui si precisa che la tecnologia solare a concentrazione (CSP) come quella termodinamica con captatori parabolici trova applicazione nelle regioni aride \u201carid desert regions\u201d; in aggiunta la stessa ENEA nel \u201cQuaderno del solare termico\u201d del Luglio 2011, nel paragrafo titolato valuta che \u201cLe prospettive di applicazione in Italia [&#8230;] appaiono modeste, [&#8230;]. Rimangono disponibili le aree industriali dismesse o le discariche esaurite, dove questi impianti potrebbero rappresentare un utile modo per riqualificare l&#8217;ambiente\u201d e nel paragrafo titolato si afferma che la tecnologia del solare termodinamico \u201cconsente di valorizzare terreni non altrimenti utilizzabili, come le aree desertiche, le aree industriali dismesse o le discariche esaurite\u201d.<\/p>\n<p><strong>Inoltre, per gli impianti solari a tecnologia termodinamica e per gli impianti ibridi (per questi ultimi il comma 7 dell\u2019art. 12 del D.Lgs. 387\/2003 gi\u00e0 esclude la loro collocazione in area agricola), si CHIEDE di impedire esplicitamente la loro autorizzazione in assenza di condivisione con il territorio.<\/strong> Ci\u00f2 non vuole essere da impedimento alla realizzazione di impianti solari a tecnologia termodinamica, bens\u00ec si vuole evitare che possano essere rilasciate autorizzazioni in assenza di una condivisione con i diretti interessati: i proprietari dei suoli e l\u2019intera comunit\u00e0 locale.<\/p>\n<p><strong>Si CHIEDE un allineamento normativo per gli impianti a tecnologia solare termodinamica secondo quanto gi\u00e0 previsto per gli impianti a tecnologia fotovoltaica<\/strong> per i quali, ai sensi del comma 4bis dell\u2019art. 12 del D.Lgs. 387\/2003, si prevede che \u201cper la realizzazione di impianti alimentati a biomassa e per impianti fotovoltaici, ferme restando la pubblica utilit\u00e0 e le procedure conseguenti per le opere connesse, il proponente deve dimostrare nel corso del procedimento, e comunque prima dell&#8217;autorizzazione, la disponibilit\u00e0 del suolo su cui realizzare l&#8217;impianto\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 bene ricordare che il citato comma 4bis venne introdotto dalla legge 23 luglio 2009, n. 99 (art. 27, comma 42) al fine di evitare un uso improprio dell\u2019istituto giuridico dell\u2019esproprio per le aree interessate dal posizionamento dei pannelli fotovoltaici, ferme restando il riconoscimento della pubblica utilit\u00e0 (e quindi la possibilit\u00e0 di ricorrere all\u2019esproprio) per le opere connesse e le infrastrutture indispensabili alla costruzione e all\u2019esercizio dell\u2019impianto.<\/p>\n<p>\u00c8 del tutto evidente che la ratio legis, ispiratrice del comma 4bis dell\u2019art. 12 del D.Lgs. 387\/2003 per gli impianti fotovoltaici, dovrebbe essere estendibile anche agli impianti a tecnologia solare termodinamica che occuperebbero suoli tramite specchi piani o parabolici piuttosto che tramite pannelli fotovoltaici, con l\u2019aggravante che un impianto a tecnologia solare termodinamica viene, generalmente, proposto con dimensioni significativamente maggiori rispetto al fotovoltaico. In generale, per gli impianti temodinamici vengono propositi progetti di potenza elettrica variabile dai 30 ai 55 MWe con l\u2019occupazione di estese aree (dai 1.300.000 ai 2.700.000 mq) a fronte di un impianto fotovoltaico che, a parit\u00e0 di potenza elettrica, occuperebbe un\u2019area la cui superficie \u00e8 quasi la met\u00e0. La richiesta di uno specifico provvedimento permetterebbe di avere un esplicito ed inequivocabile riferimento anche per il termodinamico oltre che per il termodinamico con tecnologia ibrida cio\u00e8 alimentato da una fonte rinnovabile, quale quella solare, e da fonte non solare (anche non rinnovabile).<\/p>\n<p>La mancanza di un espresso riferimento al termodinamico nel citato art. 4bis \u00e8, molto probabilmente, imputabile alla poca conoscenza, all\u2019epoca dell\u2019introduzione dell\u2019articolo di legge, della tecnologia termodinamica e, soprattutto, al suo scarso interesse perch\u00e9 non ancora incentivabile. Quanto chiesto vuole colmare tale mancanza.<\/p>\n<h3><strong>La richiesta \u00e8 dettata anche dall\u2019ormai consolidata definizione secondo la quale il Suolo \u00e8 un \u201cBene comune\u201d da dover difendere e salvaguardare in quanto non rinnovabile.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Il provvedimento richiesto si pone in linea con quanto dettato dalla nostra Carta costituzionale<\/strong> che con l\u2019art. 41 afferma che l\u2019iniziativa economica privata \u00e8 libera, ma non pu\u00f2 essere in contrasto con l\u2019utilit\u00e0 sociale; con l\u2019art. 44 associa il razionale sfruttamento del Suolo al dovere di garantire equi rapporti sociali; oltre che con quanto precisato dalla \u201cConvenzione Europea sul Paesaggio\u201d, sottoscritta a Firenze il 20 ottobre 2000 e ratificata dall\u2019Italia con la legge 9 gennaio 2006, n. 14 che ricomprende entro la definizione di \u201cpaesaggio\u201d tutti gli spazi naturali e rurali ed infine con la Dichiarazione di Tirana, approvata a maggio del 2011, in cui si afferma la necessit\u00e0 di promuovere un accesso equo e sicuro alla terra, di promuovere lo sviluppo sostenibile e contribuire all\u2019identit\u00e0, alla dignit\u00e0 e all\u2019inclusione sociale, denunciando vigorosamente la pratica dell\u2019accaparramento delle terra (c.d. land grabbing) definito come \u201ctutte le acquisizioni che NON siano basate su una approvazione preliminare, libera, ed informata degli utilizzatori della terra coinvolti; che non siano basate su una valutazione o trascurino impatti sociali, economici e ambientali, o di genere; che non siano basati su una effettiva pianificazione democratica ed un monitoraggio indipendente oltre che sul coinvolgimento di tutte le parti sociali\u201d.<\/p>\n<p>Per quanto relazionato, proponiamo un provvedimento urgente con il seguente testo:<\/p>\n<p><strong>PROVVEDIMENTO \u201cRINNOVABILI CONDIVISE\u201d<\/strong><\/p>\n<p>1. Al Decreto Legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 \u00e8 apportata la seguente modifica:<\/p>\n<p>a) All\u2019art. 12 comma 4bis le parole \u201cPer la realizzazione di impianti alimentati a biomassa e per impianti fotovoltaici\u201d sono sostituite con \u201cPer la realizzazione di impianti alimentati a biomassa, per impianti fotovoltaici e per impianti a tecnologia solare termodinamica anche ibrida\u201d.<\/p>\n<p>b) L\u2019art. 12 comma 7 viene sostituito con: \u201cGli impianti di produzione di energia elettrica alimentati dalle fonti di cui all\u2019art. 2, comma 1, lettera a), possono essere ubicati in zone classificate agricole dai vigenti piani urbanistici solo se funzionali alle attivit\u00e0 previste dalla destinazione d&#8217;uso e finalizzate prevalentemente all&#8217;autoconsumo\u201d.<\/p>\n<p>2. La prescrizione sulla disponibilit\u00e0 del suolo sui cui realizzare l\u2019impianto alimentato a biomassa, l\u2019impianto fotovoltaico e l\u2019impianto a tecnologia solare termodinamica anche ibrido, si applica a tutte le proposte progettuali che non hanno ancora presentato istanza alla data di entra in vigore del presente provvedimento nonch\u00e9 a tutte quelle istanze per le quali non si sia ancora conclusa, con esito positivo, la Conferenza di Servizi alla data di entrata in vigore del presente provvedimento.<\/p>\n<p>3. La prescrizione prevista dal nuovo comma 7 dell\u2019art. 12 si applica a tutte le proposte progettuali che non hanno ancora presentato istanza alla data di entra in vigore del presente provvedimento nonch\u00e9 a tutte quelle istanze che non hanno ottenuto il titolo autorizzativo entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del presente provvedimento.<\/p>\n<p><em><strong>Il documento viene sottoscritto dall\u2019Associazione Intercomunale Lucania, dall\u2019Associazione per il Miglioramento delle Condizioni Ambientali \u201cA.Mi.C.A.\u201d, dal Comitato NO Megacentrale Guspini (VS) e dal Comitato Terra che ci Appartiene Gonnosfanadiga (VS).<\/strong><\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Documento_Termodinamico_280420141.pdf\" target=\"_blank\"><strong>Scarica il documento inviato ai Ministeri (file pdf, 230 Kb) &gt;<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;associazione locale A.Mi.C.A. e l&#8217;Associazione Intercomunale Lucania si stanno battendo per bloccare la nascita di un ecomostro chiamato &#8220;Termodinamico in area agricola&#8221;, per il quale [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":112,"featured_media":9432,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[103,8,33,43],"tags":[1566],"class_list":["post-9417","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-agricoltura","category-basilicata","category-energie-rinnovabili","category-leggi-e-piani-regolatori","tag-termodinamico"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9417","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/112"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9417"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9417\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9432"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9417"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9417"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9417"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}