{"id":9444,"date":"2014-03-26T00:14:35","date_gmt":"2014-03-25T23:14:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=9444"},"modified":"2014-03-26T00:17:34","modified_gmt":"2014-03-25T23:17:34","slug":"ambiente-invertire-la-rotta-intervista-al-commissario-europeo-per-lambiente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/03\/ambiente-invertire-la-rotta-intervista-al-commissario-europeo-per-lambiente\/","title":{"rendered":"&#8220;Ambiente: invertire la rotta&#8221;, intervista al Commissario Europeo per l&#8217;Ambiente"},"content":{"rendered":"<h3><strong>Riportiamo un intervento del Commissario europeo all\u2019Ambiente Janez Poto\u010dnik. Il messaggio: l\u2019Europa deve cambiare rotta in direzione di una \u00abeconomia circolare\u00bb basata sulla sostenibilit\u00e0 e sul recupero.<\/strong><\/h3>\n<p><em><strong>Di JANEZ POTO\u010cNIK (Commissario Europeo per l\u2019Ambiente)<\/strong><\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-9445\" style=\"margin-right: 15px;\" alt=\"Janez_Poto\u010dnik\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Janez_Poto\u010dnik.jpg\" width=\"290\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Janez_Poto\u010dnik.jpg 290w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Janez_Poto\u010dnik-50x50.jpg 50w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><strong>Nel corso degli ultimi due secoli, i paesi europei hanno potuto godere di una quota consistente delle risorse naturali disponibili sul pianeta.<\/strong><\/p>\n<p>Al giorno d\u2019oggi, le popolazioni di altre regioni del mondo iniziano a disporre dei mezzi necessari per competere per lo sfruttamento delle risorse mondiali e innalzare cos\u00ec il proprio tenore di vita. Siamo coscienti del fatto che ci\u00f2 sia giusto ed equo. <strong>Si stima che le attivit\u00e0 di estrazione di metalli e minerali e lo sfruttamento di risorse naturali quali legname, terra e acqua dolce subiranno un incremento pari al 75% nei prossimi 25 anni<\/strong>. Inoltre, si prevede un aumento della classe media a livello mondiale.<\/p>\n<h3><strong>Queste circostanze ci pongono dinanzi a una nuova realt\u00e0. Alla luce dell\u2019elevata densit\u00e0 di popolazione e delle scarse risorse a disposizione, l\u2019Europa deve inevitabilmente ridurre la propria dipendenza dalle risorse naturali limitate del pianeta. L\u2019Europa necessita di un\u2019economia sostenibile e, soprattutto, di un\u2019economia circolare o verde.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>I nostri sistemi economici attuali sono lineari: estraiamo (o importiamo) materiali, produciamo, utilizziamo e buttiamo via.<\/strong><\/p>\n<h2><strong>Un volume pari all\u201980% di ci\u00f2 che produciamo viene utilizzato solo una volta e poi gettato via: si tratta di un dato davvero sconcertante. <\/strong><\/h2>\n<p><strong>In un\u2019economia circolare, i rifiuti di un\u2019industria diventano materia prima per un\u2019altra. I rifiuti divengono una risorsa, una materia prima secondaria.<\/strong> L\u2019obsolescenza che caratterizza le aziende deve lasciar spazio alle attivit\u00e0 di riconversione dei prodotti, di riparazione e riciclaggio, laddove necessario. In questo modo sar\u00e0 possibile ottenere un valore aggiunto che consiste nella possibilit\u00e0 di creare posti di lavoro in Europa e rivitalizzare il settore delle industrie.<\/p>\n<p><strong>Non si tratta certo di un cambiamento di piccola portata, ma di una vera e propria trasformazione del modo in cui viviamo e lavoriamo.<\/strong> Per cambiare la rotta di una nave \u00e8 necessario molto tempo e il sistema economico rappresenta l\u2019imbarcazione pi\u00f9 grande di cui possiamo provare a cambiare la direzione. Abbiamo agito in maniera simile con i cambiamenti climatici. I paesi industrializzati hanno preso atto del proprio contributo ai livelli di CO2 nell\u2019atmosfera e si sono impegnati a cambiare. L\u2019Unione europea ha svolto un ruolo di leader negli sforzi rivolti alla riduzione delle emissioni di combustibili fossili, al miglioramento dell\u2019efficienza energetica e all\u2019impiego di risorse sostenibili per la generazione di energia.<\/p>\n<p><strong>Abbiamo assistito allo sviluppo di un nuovo dinamismo industriale legato all\u2019economia a basso tenore di carbonio.<\/strong> Le nostre ecoindustrie rappresentano il successo maggiore di questi anni di crisi. Le imprese che si occupano di trattamento dei rifiuti, riciclaggio, trattamento delle acque, approvvigionamento idrico ed energie rinnovabili sono quelle che meglio hanno resistito alla crisi e il loro settore \u00e8 stato caratterizzato, in tempi recenti, da una crescita costante. <strong>\u00c8 stato ampiamente dimostrato che la crescita economica pu\u00f2 essere disgiunta dallo sfruttamento delle risorse. Non c\u2019\u00e8 bisogno di queste ultime per raggiungerla.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>L\u2019UE si \u00e8 prefissa l\u2019obiettivo di rendere l\u2019economia europea sostenibile entro il 2050. <\/strong><\/h3>\n<p><strong>A noi spetta il compito di attuare politiche in grado di favorire la crescita economica riducendo lo sfruttamento delle risorse naturali.<\/strong> Pertanto, abbiamo gi\u00e0 avviato un lavoro di revisione della politica comunitaria in materia di rifiuti. L\u2019obiettivo principale \u00e8 quello di porre fine allo spreco di materie prime secondarie di valore, garantendo che esse vengano riutilizzate, riciclate e reinserite nell\u2019economia europea.<\/p>\n<p><strong>Tra i nostri obiettivi vi \u00e8 la volont\u00e0 di ridurre notevolmente la creazione di rifiuti e di lottare contro gli sprechi alimentari.<\/strong> Inoltre, \u00e8 nostra intenzione garantire che i rifiuti riciclati vengano utilizzati come fonti principali e affidabili di materie prime e che solo quei rifiuti che non possono essere n\u00e9 riciclati n\u00e9 recuperati finiscano in discarica.<\/p>\n<h3><strong>Noi, in quanto individui, possiamo salire a bordo di questa nave e adottare uno stile di vita che non dipenda da risorse gi\u00e0 quasi esaurite, o limitate nel tempo, e che non superi la capacit\u00e0 dei mezzi a disposizione del pianeta.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Sono necessarie misure a livello politico, ma vi sono anche degli accorgimenti che tutti possono adottare nella vita quotidiana.<\/strong> Ogni giorno, possiamo adoperarci per ridurre il quantitativo di rifiuti condividendo, acquistando o donando oggetti che non usiamo pi\u00f9. Inoltre, si potrebbe optare per l\u2019acquisto di beni di consumo durevoli piuttosto che di articoli di cui disfarsi gi\u00e0 nella stagione successiva.<\/p>\n<h2><strong>Il <a href=\"http:\/\/www.generationawake.eu\/it\/\" target=\"_blank\">sito web di Generation Awake<\/a>, la campagna promossa dalla Commissione europea, contiene ulteriori suggerimenti e informazioni su come le nostre scelte di consumo possono davvero fare la differenza.<\/strong><\/h2>\n<p>Non si passer\u00e0 certo a una societ\u00e0 in cui il consumo rappresenta un aspetto appartenente al passato. Tuttavia, \u00e8 necessario cambiare. Dobbiamo passare a un\u2019economia circolare dinamica, in grado di rispettare i limiti della natura, di trarre il massimo vantaggio dalle risorse naturali, creare posti di lavoro in seno alle comunit\u00e0 locali e di garantire il benessere e la qualit\u00e0 della vita sul lungo termine.<\/p>\n<h6><\/h6>\n<h6>(link articolo originale su <a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2014\/02\/20\/scienza\/ambiente\/il-caso\/ambiente-invertire-la-rotta-4euUH6ir70M0s8hw11B3TO\/pagina.html\" target=\"_blank\">LaStampa<\/a>)<\/h6>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riportiamo un intervento del Commissario europeo all\u2019Ambiente Janez Poto\u010dnik. 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