{"id":945,"date":"2011-11-23T11:21:58","date_gmt":"2011-11-23T10:21:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=945"},"modified":"2011-12-16T13:27:47","modified_gmt":"2011-12-16T12:27:47","slug":"liguria-l%e2%80%99alluvione-non-ferma-il-cemento-a-brugnato-arriva-un-mega-outlet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2011\/11\/liguria-l%e2%80%99alluvione-non-ferma-il-cemento-a-brugnato-arriva-un-mega-outlet\/","title":{"rendered":"Liguria, l\u2019alluvione non ferma il cemento. A Brugnato arriva un mega outlet"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/maltempo-brugnato-111027141146_big.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-946\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/maltempo-brugnato-111027141146_big.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/maltempo-brugnato-111027141146_big.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/maltempo-brugnato-111027141146_big-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Una struttura capace di ospitare 1500 persone su un&#8217;area che era stata considerata sicura dai tecnici delle amministrazioni. L&#8217;esondazione del fiume Vara un mese fa ha per\u00f2 mostrato il contrario. Ma in Regione \u00e8 lite tra assessori: il titolare dell&#8217;ambiente annuncia che il progetto \u00e8 stato sospeso, il vicepresidente e assessore all&#8217;urbanistica afferma il contrario.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Zona rossa, pericolo alluvioni. E infatti ci vogliono costruire un outlet, pronto ad accogliere migliaia di persone. Succede in Liguria: a Brugnato, dove un mese fa il fiume Vara \u00e8 uscito dagli argini coprendo tutto di acqua e fango, \u00e8 stata autorizzata la costruzione di un mega-centro commerciale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il progetto stava marciando veloce verso l\u2019autorizzazione della Regione Liguria. Ma dopo l\u2019alluvione, dopo i morti, sono arrivati i dubbi. E una scena al limite del grottesco. Forse oltre. Un assessore che annuncia lo stop all\u2019outlet. L\u2019altro che, nella stanza accanto, assicura che si far\u00e0. Sarebbe da non crederci, se le telecamere di Primocanale non testimoniassero l\u2019accaduto. Ecco Renata Briano, assessore all\u2019Ambiente, che spiega: \u201cIntendiamo mettere in salvaguardia la zona, con inedificabilit\u00e0 assoluta\u201d. E se i lavori partissero prima? \u201cNoi abbiamo gi\u00e0 portato in giunta un provvedimento che d\u00e0 mandato all\u2019assessorato di fare un approfondimento. Certo ci vogliono i tempi tecnici. Dalla prima analisi che abbiamo, l\u2019area \u00e8 in una zona alluvionata. In questo momento zona rossa piena\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tutto chiaro? Neanche per sogno. Basta sentire Marilyn Fusco, vice-presidente della Regione e assessore all\u2019Urbanistica: \u201cSinceramente sull\u2019outlet questo stop a me ancora sulla scrivania non \u00e8 arrivato e non me ne hanno nemmeno parlato. Questo progetto \u00e8 arrivato alla sua definizione e l\u2019area che interessa questa costruzione non \u00e8 vicino ad aree esondabili. Non \u00e8 in zona rossa, altrimenti non avrebbero dato valutazione ambientale positiva quando hanno approvato il progetto\u201d. Cos\u00ec Fusco. Insomma, due posizioni opposte. Da parte di due assessori della stessa maggioranza e della stessa Regione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Molti tra i critici facevano notare che Fusco e l\u2019Idv ligure (il suo partito) si sono sempre fatti notare per le loro posizioni pro-mattone. Gli esempi non mancano, a cominciare dalla discussione sul piano casa della Regione, quando Fusco si attest\u00f2 su posizioni vicine al centrodestra e ai costruttori. Suscitando un mezzo terremoto nella maggioranza, dove pure il Pd non \u00e8 certo nemico del cemento. Poi quando si \u00e8 trattato di discutere del nuovo contestatissimo waterfront della Spezia, un progetto che prevede di costruire sul lungomare cittadino grattacieli, parcheggi e alberghi per centinaia di migliaia di metri cubi. Un\u2019iniziativa che, come accade spesso in Liguria, vede uniti il centrosinistra (che governa la citt\u00e0) e il centrodestra (nella societ\u00e0 Waterfront spa siedono i fedelissimi dell\u2019onorevole Luigi Grillo, l\u2019amico dei furbetti del quartierino). E Fusco non ha perso occasione per difendere il progetto, guadagnandosi l\u2019appellativo di \u201cassessore al mattone\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E anche dietro al progetto di Brugnato ci sono tanti politici. Di entrambi gli schieramenti. Pochi si fanno la domanda che invece si pone Stefano Sarti, presidente ligure di Legambiente: \u201cChe cosa sarebbe successo al momento dell\u2019alluvione con decine di auto nel piazzale e centinaia di persone dirette ai negozi?\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli ambientalisti, ma anche tanti abitanti, sono preoccupati: le gallerie commerciali e i servizi collegati saranno realizzati in una zona compresa tra il fiume \u2013 che un anno s\u00ec e l\u2019altro pure esonda \u2013 e il casello autostradale. Non solo: mettendo cemento dove adesso c\u2019\u00e8 la terra, si realizza una piattaforma impermeabile dove l\u2019acqua piovana correr\u00e0 ancora pi\u00f9 veloce. Aggravando gli effetti delle piogge, perch\u00e9 il progetto ha dimensioni non esattamente trascurabili: 22mila metri quadrati di superficie e parcheggio per 2.000 auto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma nessuno finora se n\u2019era curato pi\u00f9 di tanto. Poi \u00e8 intervenuto il destino: la marea di fango \u00e8 arrivata due settimane prima della data prevista per la posa della prima pietra. Cos\u00ec tutti hanno dovuto rivedere i loro piani. Almeno ufficialmente. Ma, passata l\u2019alluvione, ecco che il partito del \u201cs\u00ec\u201d rialza la testa. La societ\u00e0 \u201cSan Mauro\u201d, che ha seguito il progetto \u201cShopInn Brugnato Cinque Terre\u201d, \u00e8 guidata dall\u2019avvocato Marina Acconci notoriamente vicina ai vertici regionali del Pd. Una professionista nota in citt\u00e0 anche per il suo passato come presidente della Festival crociere (societ\u00e0 protagonista del pi\u00f9 clamoroso crack della marineria italiana, nel cui cda sedevano diversi imprenditori amici del centrosinistra locale e nazionale). Acconci ha dichiarato: \u201cNon voglio fare dichiarazioni, perch\u00e9 vista la tragedia che si \u00e8 abbattuta su Brugnato e lo spezzino questo non \u00e8 il momento delle polemiche. Mi limito solo a sottolineare che dove si trovano i terreni dell\u2019outlet, non esistono vincoli idrogeologici perch\u00e9 non ci sono rischi e, anche quando l\u2019area \u00e8 stata allagata, l\u2019acqua non \u00e8 arrivata con violenza e non abbiamo sub\u00ecto danni\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Preoccupati gli abitanti, ma favorevole la politica. Il progetto ha avuto una benedizione bipartisan. L\u2019outlet \u00e8 sponsorizzato dal sindaco leghista di Brugnato (unico amministratore del Carroccio in questa zona \u201crossa\u201d), ma \u00e8 stato sostenuto anche dal centrosinistra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I critici mettono l\u2019accento sulla partecipazione alla votazione di consiglieri e assessori che hanno familiari proprietari delle aree su cui si realizzer\u00e0 l\u2019outlet. E c\u2019\u00e8 chi ancora ricorda, come Marco Preve su Repubblica, che il posto di direttore del marketing nella societ\u00e0 \u00e8 occupato da Luca Natale che era capo dell\u2019ufficio stampa del Parco delle Cinque Terre. Nei suoi confronti \u2013 per quanto si tratti di una posizione marginale \u2013 \u00e8 stata avanzata una richiesta di rinvio a giudizio per favoreggiamento nei confronti dell\u2019ex presidente del Parco, Franco Bonanini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non solo. Si va avanti nonostante i ricorsi al Tar presentati da Confesercenti e Legambiente che sostengono vi si stata una violazione delle leggi sul commercio e della procedura di Valutazione Ambientale. Infine un \u201cdettaglio\u201d: la San Mauro ha incaricato di seguire il progetto due professionisti che per anni erano stati consulenti tecnici del Comune proprio in materia di pianificazione urbanistica. Insomma, sono passati senza colpo ferire da una parte all\u2019altra della barricata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Chiss\u00e0 che fine far\u00e0 il progetto dell\u2019outlet con i due assessori che si contraddicono a vicenda. Intanto a pochi chilometri di distanza si prepara la realizzazione di un mega porticciolo da quasi mille posti barca. Fortemente voluto dal centrosinistra e portato avanti da una societ\u00e0 di cui fa parte la banca \u201crossa\u201d del Monte dei Paschi di Siena. Moli e cemento proprio dove il Magra, fiume dalle piene devastanti, sfocia in mare. Poi ci sarebbe la legge votata dalla Regione Liguria il 20 luglio scorso (e duramente votata dal Wwf) che riduce da dieci a tre metri la distanza minima delle case dai fiumi. Gli effetti della politica ligure del territorio si vedranno alla prossima alluvione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fonte:<\/p>\n<p>il Fatto Quotidiano<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una struttura capace di ospitare 1500 persone su un&#8217;area che era stata considerata sicura dai tecnici delle amministrazioni. 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