{"id":9499,"date":"2014-04-16T00:09:21","date_gmt":"2014-04-15T22:09:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=9499"},"modified":"2014-04-16T00:09:21","modified_gmt":"2014-04-15T22:09:21","slug":"a-ponte-san-pietro-bg-il-chiodo-del-cemento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/04\/a-ponte-san-pietro-bg-il-chiodo-del-cemento\/","title":{"rendered":"A Ponte San Pietro (Bg) il &#8220;chiodo&#8221; del cemento"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-9559\" alt=\"pontesanpietro\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/pontesanpietro1.jpg\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/pontesanpietro1.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/pontesanpietro1-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p><em>(a cura del Comitato Civico Altra Ponte e Gruppo Amici dell&#8217;Isolotto)<\/em><\/p>\n<p><strong>Ponte San Pietro, provincia di Bergamo<\/strong>, \u00e8 un piccolo Comune, solo 4,6 Km2 ed una popolazione residente di poco inferiore ai 12.000 abitanti.\u00a0Tante abitazioni sfitte e\/o invendute, tanti capannoni abbandonati e tanto traffico.\u00a0Il comune si trova ad 8 Km ad ovest di Bergamo, sulla strada ex statale che da Bergamo porta a Lecco.<\/p>\n<p>Ha avuto <strong>un discreto incremento di popolazione negli anni 60<\/strong> quando la Industria Tessile Legler, con alcune migliaia di dipendenti, viaggiava a pieno ritmo e, proprio sul confine con il Comune di Brembate di sopra, un&#8217;altra industria, la Philco Italiana S.p.A., aveva quasi 3.000 dipendenti. In pochi anni <strong>si era superata la soglia dei 10.000 abitanti<\/strong>, salvo poi iniziare un <strong>lento regresso fino a ridiscendere a circa 9.000<\/strong>. L\u00ec siamo rimasti per alcuni decenni, fino a quando \u00e8 iniziato l&#8217;afflusso di immigrati extracomunitari che, in tempi relativamente brevi, ci hanno fatto quasi raggiungere la popolazione attuale.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #008000;\"><strong>Il problema \u00e8 che il territorio \u00e8 piccolo e, ormai, \u00e8 stato quasi completamente edificato.<\/strong><\/span><\/h3>\n<p><strong>Altro fatto importante \u00e8 che Ponte San Pietro non \u00e8 l&#8217;unico Comune in queste condizioni. Proprio confinante c&#8217;\u00e9 Presezzo, uno dei comuni pi\u00f9 piccoli, che ha la densit\u00e0 abitativa quasi identica a quella di Ponte San Pietro<\/strong>, ma anche altri comuni, maggiormente dotati di aree, di grandi superfici, iniziano a sentirsi &#8220;stretti&#8221;, molto stretti.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;Isola Bergamasca, si chiama cos\u00ec l&#8217;area compresa tra i fiumi Adda (ad Ovest) e Brembo (ad Est)<\/strong> e avente il confine Nord costituito dalla Valle San Martino e dalle propaggini delle Orobie. E&#8217; un&#8217;area con una elevata densit\u00e0 di popolazione, di abitazioni, di edifici ad uso commerciale ed industriale, attraversata da numerose strade e corsi d&#8217;acqua.<br \/>\nNon ci sono, fortunatamente, situazioni di evidente grave pericolo, anche in caso di grandi e prolungate precipitazioni, tuttavia <strong>nel secolo scorso alcune esondazioni ci sono state ed hanno causato i loro bei guai.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Basta andare sul sito del Magistrato del Po per rendersi conto che le famose piene decennali, ventennali, cinquantennali, ecc., sono sempre dietro l&#8217;angolo.\u00a0Nonostante ci\u00f2, proseguendo nella dissennata politica distruttiva che aveva caratterizzato i decenni passati, gli attuali amministratori del Comune di Ponte San Pietro hanno deciso che i residui spazi verdi danno fastidio e vanno eliminati.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Tutto ci\u00f2, naturalmente, in spregio all&#8217;accordo sottoscritto dagli stessi amministratori<\/strong> riguardo la parte locale della RER (Rete Ecologica Regionale) e nonostante che sia nella propaganda pre-elettorale che nel discorso di Programma di Mandato, tenuto pubblicamente dal Sindaco al momento del suo insediamento, si dicesse esplicitamente e chiaramente che si intendeva tutelare l&#8217;area denominata Isolotto:<\/p>\n<p><strong>\u2022\u00a0 No ai progetti edilizi;<\/strong><br \/>\n<strong> \u2022\u00a0 Adesione al Plis (Parco Locale di Interesse Sovra comunale) del Basso Brembo;<\/strong><br \/>\n<strong> \u2022\u00a0 Creazione del Parco Naturale dell\u2019Isolotto (con la richiesta della denominazione di Area Naturale Protetta;<\/strong><br \/>\n<strong> \u2022\u00a0 Non sar\u00e0 comunque toccata da alcun intervento se non in presenza di una convenzione con il Comune che, in ogni caso, non potr\u00e0 prevedere insediamenti residenziali.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Il 24 Marzo \u00e8 stata convocata la prima Conferenza VAS per avviare il progetto di edificazione di 20 casette su quell&#8217;area.<\/strong><\/h3>\n<p>Ma facciamo un passo indietro e andiamo a vedere e conoscere questo lembo di territorio.<\/p>\n<h2><strong>L&#8217;Isolotto di Ponte San Pietro<\/strong><\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-9558\" style=\"margin-left: 15px;\" alt=\"pontesanpietro\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/pontesanpietro.jpg\" width=\"290\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/pontesanpietro.jpg 290w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/pontesanpietro-50x50.jpg 50w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/>L&#8217;Isolotto di Ponte San Pietro si \u00e8 formato nel corso di millenni di piene del fiume Brembo, un corso d&#8217;acqua a carattere torrentizio, quindi soggetto a piene improvvise e violente.\u00a0Insieme alle migliaia di tonnellate di sabbia, ghiaia e terra, <strong>le piene del fiume hanno trasportato a valle anche i semi di tante piante e fiori<\/strong> e, allo sbocco del vallone che oggi attraversa l&#8217;abitato di ponte San Pietro, fluire in un&#8217;ampia pianura ha fatto s\u00ec che gran parte del materiale trasportato a valle, semi compresi, si depositasse sul fondo, strato dopo strato.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/fotodepoca.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-9555\" style=\"margin-right: 15px;\" alt=\"fotodepoca\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/fotodepoca-242x300.jpg\" width=\"242\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/fotodepoca-242x300.jpg 242w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/fotodepoca.jpg 562w\" sizes=\"auto, (max-width: 242px) 100vw, 242px\" \/><\/a>L&#8217;immagine qui a lato, risalente agli anni 30-40 del secolo scorso, ci mostrano questo enorme deposito di detriti che, con il trascorrere del tempo, \u00e8 andato formando una vera e propria isola, circondata da due bracci del fiume.<br \/>\nLa parte pi\u00f9 ad ovest (a sinistra della fotografia, ripresa da nord) dell&#8217;Isolotto \u00e8 quella che ha potuto godere di quantit\u00e0 maggiore di depositi e, oltre ad essere leggermente pi\u00f9 alta rispetto al resto dell&#8217;area, \u00e8 anche quella dove c&#8217;\u00e8 uno strato superficiale di terriccio, pi\u00f9 elevato.<\/p>\n<p>Come si evidenzia dalla ripresa da satellite di pochissimi anni fa (<em>foto in alto a destra<\/em>), tagliando verticalmente a met\u00e0 l&#8217;Isolotto, possiamo notare come la parte sinistra, quella che ha goduto della maggior quantit\u00e0 di terriccio depositato, accolga una fattoria e sia coltivata, mentre <strong>la parte destra mostra anche ad occhio le caratteristiche della pianura arida&#8221;<\/strong>, il cosiddetto &#8220;<em><strong>Magredo<\/strong><\/em>&#8220;, proprio perch\u00e9 lo strato di terriccio superficiale \u00e8 modesto e non \u00e8 in grado di trattenere l&#8217;acqua piovana.<br \/>\nE&#8217; proprio questa caratteristica che ha fatto s\u00ec che, nell&#8217;arco di migliaia di anni, quei semi di montagna trovassero le condizioni ideali per attecchire e far crescere ben otto specie diverse di Orchidee selvatiche.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-9556\" alt=\"orchidee\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/orchidee.jpg\" width=\"640\" height=\"122\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/orchidee.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/orchidee-300x57.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p>Gli studiosi dell&#8217;Orto Botanico Lorenzo Rota, di Bergamo, e del Gruppo Flora Alpina Bergamasca, hanno effettuato diverse visite sul campo, studiando quanto di loro competenza, e giungendo poi alle conclusioni che hanno riportato in una relazione inviata, tra gli altri, anche al Sindaco di Ponte San Pietro.<\/p>\n<p><em>&#8220;Nel contesto ambientale bergamasco, l&#8217;isolotto di Ponte San Pietro si caratterizza per un <strong>elevato grado di naturalit\u00e0<\/strong>, particolarmente in rapporto all&#8217;ambito planiziale.<\/em><br \/>\n<em>Il valore naturalistico e del luogo \u00e8 strettamente connesso alla presenza di modesti lembi di prateria arida, <strong>habitat straordinariamente ricco di specie pregiate<\/strong>, drasticamente ridotto o scomparso nella totalit\u00e0 della pianura; porzioni di una certa consistenza persistono ancora lungo il Brembo . . . .<\/em><br \/>\n<em>. . . .\u00a0 Tuttavia, pur nella sua modesta superficie, l&#8217;isolotto di Ponte San Pietro <strong>\u00e8 la sola area che riunisce tutte le specie floristiche pi\u00f9 notevoli, talvolta con le popolazioni pi\u00f9 ricche della provincia<\/strong>. . . . .\u00a0 Questa flora \u00e8 quindi testimone di un particolare periodo del nostro territorio, <strong>andrebbe pertanto conservata e valorizzata<\/strong>; data la sua peculiare origine, il suo studio potrebbe rivelarsi utile anche in relazione agli studi riguardanti il riscaldamento globale ed i mutamenti climatici. Questi popolamenti hanno grande valore scientifico perch\u00e9 il loro studio genetico pu\u00f2 chiarire aspetti dei rapporti tra le flore, le migrazioni, la capacit\u00e0 di scambio genetico. . . .\u00a0 Le praterie aride (i magredi) sono habitat delicati: qualsiasi intervento che preveda scavi, livellamenti e riporti di terreno pu\u00f2 comprometterle gravemente. Inoltre \u00e8 del tutto improponibile una loro gestione ad uso pubblico che preveda semina, sfalci frequenti, irrigazioni e concimazioni, perch\u00e9 determinerebbe la <strong>rapida estinzione di tutte le specie pregiate<\/strong>. Anche il calpestio andrebbe contenuto il pi\u00f9 possibile.&#8221;<\/em><\/p>\n<h3><span style=\"color: #008000;\"><strong>I Comitati Civici &#8220;Altra Ponte&#8221; e gruppo &#8220;Amici dell&#8217;Isolotto&#8221; hanno promosso diverse iniziative, nel corso degli ultimi 6 anni, da un lato per sensibilizzare i cittadini riguardo la salvaguardia di questo lembo di territorio veramente unico, e dall&#8217;altro per richiamare gli amministratori a considerare che il termine &#8220;Sviluppo&#8221; non significa assolutamente cemento e costruzioni, che misurare il benessere della comunit\u00e0 guardando solo al numero di abitanti, dimenticando che gi\u00e0 oggi, su di un territorio di 4,6 Km2, risiedono quasi 12.000 persone e la copertura del suolo non \u00e8 poi cos\u00ec lontana dal 100% come si vorrebbe far credere, non \u00e8 una scelta oculata.<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>Addirittura, con la precedente amministrazione si \u00e8 preparata <strong>una petizione<\/strong> <strong>che \u00e8 stata sottoscritta da oltre 800 cittadini<\/strong>, tutti rigorosamente maggiorenni e residenti a Ponte San Pietro; la stessa petizione \u00e8 stata sottoposta alla Commissione Petizioni dell&#8217;Unione Europea che, dopo averla analizzata l&#8217;ha ritenuta ammissibile. Purtroppo, per\u00f2, anche la UE ha risposto, come la Direzione Parchi ed Aree protette della Regione Lombardia, che nonostante tutte le nostre buone ragioni,<strong> la richiesta di tutela di un&#8217;area deve essere avanzata dall&#8217;Amministrazione Comunale<\/strong>.<\/p>\n<p>Con l&#8217;aiuto (anche economico) dei cittadini e con la loro partecipazione, abbiamo anche realizzato uno studio per la <strong>trasformazione dell&#8217;area in un parco naturale<\/strong> che, pur consentendo la fruizione delle aree demaniali che sull&#8217;Isolotto esistono, nelle quali si potrebbe realizzare un&#8217;area giochi e pic-nic, separata dal bosco da quella da proteggere, ed una pista ciclo pedonale lungo tutto il perimetro, collegata con altre piste ciclo-pedonali che <strong>consentirebbero la creazione di un percorso di diversi chilometri<\/strong>, completamente separato da zone aperte al traffico veicolare.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/pontesanpietro-mappa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-9557\" style=\"margin-right: 15px;\" alt=\"pontesanpietro-mappa\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/pontesanpietro-mappa-203x300.jpg\" width=\"203\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/pontesanpietro-mappa-203x300.jpg 203w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/pontesanpietro-mappa.jpg 520w\" sizes=\"auto, (max-width: 203px) 100vw, 203px\" \/><\/a>Oltretutto, quest&#8217;area dovrebbe entrare a far parte, unitamente con alcune altre, del <strong>Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) del Basso corso del Fiume Brembo<\/strong>, gi\u00e0 esistente da anni e pienamente funzionante con grande soddisfazione dei cittadini.<\/p>\n<p>A spingere in questa direzione non ci sono solo i Comitati Civici di Ponte San Pietro, ma anche quelli dei comuni vicini:<\/p>\n<p>\u2022\u00a0 Comitato Orizzonte Roncola di Treviolo;<br \/>\n\u2022\u00a0 Comitato Curno per il Parco di Curno;<br \/>\n\u2022\u00a0 Comitato per l&#8217;ambiente e la salute di Ghiaie di Bonate sopra, Presezzo e Ponte San Pietro;<br \/>\n\u2022\u00a0 Comitato per il Canto ed il Bedesco;<br \/>\n\u2022\u00a0 Comitato dei cittadini di Longuelo;<br \/>\n\u2022\u00a0 Comitato Viviamo il Brembo di Bonate sotto;<\/p>\n<p><strong>Ma questo \u00e8 solo uno dei problemi, il pi\u00f9 evidente ma non l&#8217;unico.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(a cura del Comitato Civico Altra Ponte e Gruppo Amici dell&#8217;Isolotto) Ponte San Pietro, provincia di Bergamo, \u00e8 un piccolo Comune, solo 4,6 Km2 ed [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":122,"featured_media":9557,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[1374,30,15],"tags":[124],"class_list":["post-9499","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-citta-e-verde-urbano","category-edilizia-1","category-lombardia","tag-consumo-di-suolo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9499","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9499"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9499\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9557"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9499"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9499"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9499"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}