{"id":9695,"date":"2014-05-14T00:00:07","date_gmt":"2014-05-13T22:00:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=9695"},"modified":"2014-05-14T00:00:40","modified_gmt":"2014-05-13T22:00:40","slug":"grottammare-la-lievitazione-degli-chalet-sulla-spiaggia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/05\/grottammare-la-lievitazione-degli-chalet-sulla-spiaggia\/","title":{"rendered":"Grottammare: la lievitazione degli chalet sulla spiaggia"},"content":{"rendered":"<h3><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-9696\" alt=\"chalet-grottammare\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/chalet-grottammare.jpg\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/chalet-grottammare.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/chalet-grottammare-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/h3>\n<h3><strong>A Grottammare gli chalet lievitano. <\/strong><\/h3>\n<h4><strong>Ai forestieri eventualmente curiosi di costumi locali, va spiegato che nel borgo-bandiera-marron il miracolo si manifesta ogni anno come il sangue di San Gennaro: in prossimit\u00e0 della stagione balneare, qualche nuovo chalet o equipollente bunker acchiappaturisti nasce dal nulla ma pi\u00f9 spesso \u201clievita\u201d sull\u2019esistente, arraffa larghe fette di suolo pubblico e di spiaggia demaniale, gonfia e amplia i suoi volumi, modifica snaturandolo lo skyline del litorale. <\/strong><\/h4>\n<h3><strong>Elemento costante, le dimensioni: elefantiache sempre, alla faccia dell\u2019impatto ambientale.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Dal lungomare-centro alla spiaggia sud-Tesino, grandi opere fervono.<\/strong> Qui un azzurro chalet con alto ligneo steccato (stazione di posta per cavalli stanchi? recinzione per rustici rodei?) chiude lo spazio antistante sottraendolo al transito dei pedoni e ne fa cosa sua. L\u00ec un altro chalet perimetra con fioriere lo spazio-pineta sul quale affaccia, non privato, non suo: qua-ci-sto-io.<\/p>\n<p><strong>Un po\u2019 pi\u00f9 a sud, in zona \u201cVillaggio dei pescatori\u201d<\/strong> (casermette oblunghe simili alle sinistre berlusconidi new-town aquilane post terremoto) ecco gli erigendi \u201cChiosco bar e cabine\u201d di altezza irragionevole (salvo aspettarsi una clientela dai Ciclopi in su): avanzano i lavori per fortuna a ritmo da bradipo, per un po\u2019 ancora vedremo il mare, poi il gigantismo edilizio da spiaggia lo canceller\u00e0 definitivamente alla vista.<\/p>\n<p><strong>Oltrepassato il Tesino, ecco il vero must della stagione: apoteosi dell\u2019arraffo di suolo<\/strong>, svetta davanti al Parco dei Principi, una Stonehenge quadrangolare in legno chiaro (per ora) su solide fondamenta cementizie, con espansione su altrettanto cementizia piattaforma. \u201cCostruzione di chiosco-bar\u201d: surreale il cartello che definisce chiosco l\u2019iperbolico fortino per giganti Lestr\u00ecgoni, sberleffo a quella \u201csmontabilit\u00e0\u201d che \u00e8 normativamente vincolante per tali installazioni.<\/p>\n<h3><strong>Non si pensi, di fronte all\u2019orripilante che avanza, ad irregolarit\u00e0 o abusi! Con \u2018sti furbetti, c\u2019\u00e8 da giurarci, tutto \u00e8 autorizzato e strafirmato. <\/strong><\/h3>\n<p><strong>N\u00e9 mancheranno, alle inesorabili inaugurazioni, tonache benedicenti<\/strong> e luccicose mostrine di Capitani coraggiosi, e sindaco e assessori in trionfo e giornalisti-chierichetti a servir messa.\u00a0Perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec che funziona, da \u2018ste parti: se il privato chiede (meglio se forzuto, meglio se influente, meglio ancora se occupante utili poltrone comunal-provinciali), il Comune generoso concede e firma e benedice.<\/p>\n<p><strong>Consenso e voti (ma anche finte opposizioni) valgon bene lo stravolgimento delle peculiarit\u00e0 paesaggistiche del territorio e del suo litorale.<\/strong> Ne sa parecchio la spiaggia a sud del torrente Tesino, sfigurata &#8211; come ampi tratti di questo litorale &#8211; fin dalla nefasta annata 2008\/2009 dal dissennato ripascimento con sabbie &#8220;morte&#8221; &#8211; quasi polvere &#8211; prelevate dal fondo dell&#8217;Adriatico, schifide e dall&#8217;inquietante colore nero.<\/p>\n<h3><strong>Ovvio che il prossimo anno altri imprenditori balneari (sic) diranno \u201ce perch\u00e9-io-no?\u201d e il miracolo della lievitazione si manifester\u00e0 ancora, e ancora, e ancora\u2026<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Forse \u00e8 solo un pio desiderio, ma se la Soprintendenza Regionale &#8211; che di paesaggio e di ambiente anche si occupa &#8211; spingesse l\u2019occhio fino al mare<\/strong>, fino a questo litorale sempre pi\u00f9 edificato, consumato e stravolto da una malintesa \u201cvalorizzazione turistica\u201d &#8211; comoda facciata per patti d\u2019acciaio ed interessi di saccoccia e di consenso &#8211; <strong>forse riuscirebbe a salvarne un pezzettino<\/strong>; cos\u00ec come saggiamente cerca oggi di sottrarre le residue aree agricole all\u2019aggressione del ciclopico scatolone di 72 x 72 (metri) x 30(!) &#8211; e delle altre schifezze cementizie che quello si tirer\u00e0 dietro &#8211; che i faraoni de noantri han battezzato asceticamente \u201cANIMA\u201d.<\/p>\n<p><em><strong>Sara di Giuseppe<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Grottammare gli chalet lievitano. 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