{"id":9704,"date":"2014-05-15T22:26:08","date_gmt":"2014-05-15T20:26:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=9704"},"modified":"2014-05-23T14:08:09","modified_gmt":"2014-05-23T12:08:09","slug":"foreste-demaniali-in-sardegna-non-vogliamo-polemiche-vogliamo-trasparenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/05\/foreste-demaniali-in-sardegna-non-vogliamo-polemiche-vogliamo-trasparenza\/","title":{"rendered":"Foreste demaniali in Sardegna: non vogliamo polemiche, vogliamo trasparenza"},"content":{"rendered":"<h3><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-9705\" alt=\"foreste-sardegna\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/foreste-sardegna.jpg\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/foreste-sardegna.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/foreste-sardegna-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/h3>\n<h3><strong>Nel momento in cui anche uno degli argomenti pi\u00f9 impopolari quale quello dei vitalizi assegnati agli ex consiglieri regionali sta diventando di pubblico dominio, risulta ancora difficile avere la massima trasparenza e chiarezza sul futuro delle foreste demaniali della Sardegna.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Non c\u2019\u00e8 alcun intento polemico, n\u00e9 denigrazione o altro, ma l\u2019esigenza fondamentale di conoscere elementi importanti e basilari per la conservazione e l\u2019incremento del patrimonio ambientale isolano, in particolare il patrimonio ambientale pubblico rappresentato dalle foreste demaniali.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dopo la denuncia pubblica (inizio aprile 2014) dell\u2019associazione ecologista Gruppo d\u2019Intervento Giuridico onlus riguardo i rischi di tagli boschivi e di riconversione del bosco ad alto fusto in ceduo<\/strong>, l\u2019Ente foreste della Sardegna (E.F.S.) ha ritenuto opportuno iniziare a fornire qualche particolare sui propri programmi in merito, con uno specifico comunicato stampa, preannunciando un\u2019opportuna (un po\u2019 tardiva, ma fondamentale) sezione specifica (\u201cpianificazione forestale\u201d) nel proprio sito web istituzionale dedicato ai programmi di utilizzo delle foreste demaniali.<\/p>\n<p><strong>A distanza di un mese \u00e8 giunta, finora, soltanto una sintetica fotografia dell\u2019area interessata dal primo taglio<\/strong> nella Foresta demaniale del Marganai (loc. Caraviu e su Isteri, Comune di Domusnovas): si tratta di un primo intervento di taglio di 34 ettari di Leccio, Corbezzolo, Fillirea, Macchia alta ed <strong>nell\u2019ambito di un progetto pilota che prevede il \u201c<em>ripristino del governo a ceduo e la pianificazione dei futuri tagli<\/em>\u201d per complessivi 305 ettari<\/strong> (anni 2009-2021), in base al piano di gestione dei tagli boschivi del complesso Marganai approvato dalla Provincia di Carbonia \u2013 Iglesias.<\/p>\n<p><strong>Cos\u00ec lo motiva l\u2019E.F.S.:<\/strong> \u201c<em>i boschi oggetto di intervento sono stati sempre &#8211; a memoria d\u2019uomo e documentale &#8211; governati a ceduo: pertanto il ripristino di tale forma di governo deve essere inteso come ripristino colturale e delle pratiche selvicolturali da parte dell\u2019Ente Foreste (tale attivit\u00e0 non era stata praticata nel recente passato ma era una realt\u00e0 consolidata nei decenni precedenti). Il piano dei tagli ha quindi, sia per la modesta estensione e sia per la ripresa della consueta forma di governo, il carattere sperimentale e di ripristino di tale pratica prima che potesse essere perduta del tutto, in quel territori a ci\u00f2 vocato<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Da ci\u00f2 si potrebbe supporre che tutti i boschi rientranti nella gestione dell\u2019E.F.S. a memoria d\u2019uomo governati a ceduo dovranno\/potranno essere ricondotti a tale ripristino colturale e delle pratiche selvicolturali<\/strong>: dalla Foresta demaniale di S\u2019Acqua Callenti (Castiadas), gi\u00e0 governata a ceduo dai forzati dell\u2019allora Colonia penale fino al 1956, alla Foresta demaniale di Rosas-Monte Orr\u00ec, (Narcao, Siliqua), gi\u00e0 massacrata a ceduo per decenni a fini minerari, alle Foreste demaniali di Gutturu Mannu, di Is Cannoneris, di Monte Nieddu e di Pixina Manna, tutte gi\u00e0 ampiamente interessate dalla ceduazione fino a 50-60 anni fa, nel cuore della pi\u00f9 esteso compendio forestale del Mediterraneo, proprio mentre il nuovo Assessore regionale della difesa dell\u2019ambiente Donatella Spano e i rappresentanti dei Comuni interessati (Pula, Sarroch, Assemini, Capoterra, Siliqua, Santadi, Uta, Villa San Pietro) stanno cercando di realizzarvi il parco naturale del Sulcis, come ben noto allo stesso E.F.S., che si \u00e8 proposto per la gestione.<\/p>\n<p><strong>Come si vede, \u00e8 necessaria la massima trasparenza e chiarezza su obiettivi e intenti della nuova politica forestale<\/strong>, in particolare dopo la redazione dei piani forestali particolareggiati di tredici complessi forestali, predisposti dall\u2019ATI DREAM Italia \u2013 RDM Progetti, ha avviato un nuovo utilizzo dei boschi sardi.<\/p>\n<p><strong>L\u2019obiettivo dichiarato \u00e8 quello della gestione forestale sostenibile, ma non si comprende come mai si voglia cambiare rotta dopo decenni di ampiamente pubblicizzata attivit\u00e0 di ricostituzione del bosco ad alto fusto dal precedente ceduo.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Non si pu\u00f2 giocare con le parole affermando<\/strong> <strong>\u201c<em>i boschi oggetto di intervento sono stati sempre &#8211; a memoria d\u2019uomo e documentale &#8211; governati a ceduo<\/em>\u201d:<\/strong> <strong>come noto, fra il 1820 e il 1883 le foreste della Sardegna vennero abbattute per i quattro quinti, con un picco nel 1847.<\/strong><\/h3>\n<h3><strong>Quelle aree, poi, vennero governate a ceduo.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>E, spiace dirlo, non chiariscono nulla le prese di posizione risentite, quasi porre domande su temi ambientali rilevanti sia lesa maest\u00e0<\/strong>, o le difese d\u2019ufficio svolte da stimati docenti universitari quali il prof. Roberto Scotti che, per sua ammissione, \u00e8 stato \u201ccoinvolto dal raggruppamento di imprese che li ha realizzati (i piani forestali particolareggiati, n.d.r.) per offrire supporto\u201d.<\/p>\n<p><strong>Facciamo un piccolo passo indietro.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sia in epoca romana che durante la dominazione catalano-aragonese e spagnola le foreste, i boschi e le macchie della Sardegna subirono l\u2019attenzione della scure per ragioni sostanzialmente economico-speculative.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sicuramente, per\u00f2, \u00e8 stato l\u2019800 il secolo nel quale la copertura forestale isolana ha subito le peggiori e pi\u00f9 pesanti devastazioni:<\/strong> dall\u2019Editto delle chiudende (1820) all\u2019abolizione del feudalesimo (1835-1843), alla creazione della rete ferroviaria (1865), <strong>questi sono i momenti storici nei quali il disboscamento della Sardegna cre\u00f2 le condizioni per l\u2019attuale situazione diffusa di rischio idrogeologico.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Come sopra detto, tra il 1820 e il 1883 le foreste della Sardegna vennero abbattute per i quattro quinti, con un picco nel 1847.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Con i primi decenni del \u2018900, fra mille difficolt\u00e0, prima lo Stato, poi la Regione autonoma della Sardegna<\/strong>, attraverso la gestione del Corpo forestale e dell\u2019Azienda Foreste Demaniali (oggi Corpo forestale e di vigilanza ambientale e Ente foreste della Sardegna), <strong>hanno portato avanti una strenua attivit\u00e0 per la ricostituzione del patrimonio forestale isolano, in particolar modo nell\u2019ambito delle Foreste demaniali.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Oggi la Sardegna \u00e8 la prima regione italiana per superficie forestale<\/strong> (1.213.250 ettari, il 50,36% dell\u2019Isola), secondo l\u2019Inventario nazionale foreste e carbonio, anche se in buona parte si tratta di macchia mediterranea evoluta e bosco misto a macchia. <strong>Uno straordinario patrimonio ambientale, validissimo a fini ambientali, paesaggistici, turistici. Per non parlare della difesa del suolo in un\u2019Isola che sa solo il Cielo quanto ne abbia bisogno.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>La retrocessione a ceduo &#8211; o chiamatela come volete &#8211; di ampie superfici di bosco e la conseguente ripresa dei tagli boschivi anche di boschi di fatto ormai ad alto fusto \u00e8 destinata alla produzione di banale legna da ardere e biomassa, come sembra?<\/strong><\/h3>\n<h3><strong>Oltre alla pulizia di bosco e sottobosco, sempre necessari e un po\u2019 caduta in disuso, perch\u00e9 per non incentivare a questi fini la forestazione produttiva sulle estese aree di propriet\u00e0 pubblica o privata oggi inutilizzate anche con il sostegno di fondi comunitari?<\/strong><\/h3>\n<p><strong>In attesa di saperne di pi\u00f9, c\u2019\u00e8 da chiedersi comunque come mai l\u2019E.F.S., i cui organici (ben 7.000 dipendenti) sono forniti di ogni professionalit\u00e0 per la gestione forestale, sia dovuto ricorrere all\u2019esterno per la redazione delle proposte di piano (importo pari a euro 1.121.250,00 + I.V.A.) e perch\u00e9 debba essere un Consiglio di amministrazione in scadenza di mandato e in assenza di Direttore generale a prendere decisioni cos\u00ec rilevanti per il futuro delle foreste demaniali sarde.<\/strong><\/p>\n<p><strong>E\u2019 necessaria la massima trasparenza e le pi\u00f9 ampie informazioni, perch\u00e9 un ritorno al passato, anche parziale, sarebbe una foll\u00eca della quale la Sardegna non ha minimamente bisogno:<\/strong> auspichiamo ancora una volta una rapida presa di posizione da parte della nuova Giunta Pigliaru per la salvaguardia e l\u2019incremento delle foreste demaniali e di tutto il patrimonio forestale isolano.<\/p>\n<p><em><strong>GRIG &#8211;\u00a0Gruppo di Intervento Giuridico<\/strong><\/em><br \/>\n<em><b><a href=\"http:\/\/gruppodinterventogiuridicoweb.wordpress.com\/\" target=\"_blank\">http:\/\/gruppodinterventogiuridicoweb.wordpress.com<\/a><\/b><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel momento in cui anche uno degli argomenti pi\u00f9 impopolari quale quello dei vitalizi assegnati agli ex consiglieri regionali sta diventando di pubblico dominio, risulta [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9705,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[42,19],"tags":[],"class_list":["post-9704","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-parchi-e-aree-protette","category-sardegna"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9704","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9704"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9704\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9704"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9704"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9704"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}