{"id":9725,"date":"2014-05-22T23:10:39","date_gmt":"2014-05-22T21:10:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=9725"},"modified":"2014-05-22T23:10:39","modified_gmt":"2014-05-22T21:10:39","slug":"sardegna-chi-ama","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/05\/sardegna-chi-ama\/","title":{"rendered":"Sardegna chi-ama!"},"content":{"rendered":"<h3><strong>Paolo Fresu, uno dei pi\u00f9 noti jazzisti italiani, si \u00e8 impegnato in una serie di iniziative conseguenti all&#8217;alluvione della sua terra, la Sardegna, del novembre scorso ed ha lanciato una campagna per la tutela del territorio italiano &#8211; <a href=\"http:\/\/www.sardegnachiama.it\">http:\/\/www.sardegnachiama.it<\/a>\/ &#8211; che avr\u00e0 come suggello un grande concerto ed un convegno come strumenti di sensibilizzazione per la grande massa di cittadini.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>E\u2019 stato inoltre redatto un Manifesto: \u201cITALIA PARADISO\u201d \u2013 MANIFESTO PER LA TUTELA E LA PROMOZIONE DEL TERRITORIO ITALIANO e invitiamo tutti i nostri aderenti a:<\/strong><\/p>\n<h3><strong>1. sottoscriverlo su <a href=\"http:\/\/www.sardegnachiama.it\">http:\/\/www.sardegnachiama.it\/ <\/a>cliccando alla voce MANIFESTO<\/strong><\/h3>\n<h3><strong>2. diffonderlo ai Vostri indirizzari, invitando alla sottoscrizione.<\/strong><\/h3>\n<p><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/manifesto-italiachiama.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"manifesto italiachiama\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/manifesto-italiachiama.png\" width=\"785\" height=\"1117\" \/><\/a><\/p>\n<h2><strong>COME \u00c8 NATA L\u2019IDEA DI SARDEGNA CHI_AMA<\/strong><\/h2>\n<p>\u201c<em>Il giorno dell\u2019alluvione<\/em> \u2013 racconta Paolo Fresu \u2013 <em>mi trovavo a casa, a Bologna, con gli occhi incollati alle news della TV. Ho pensato immediatamente a un grande evento per l\u2019isola devastata. Da consumarsi non sull\u2019onda dell\u2019emozione ma quando si dimentica, forse troppo in fretta<\/em>\u201d.<br \/>\n\u201c<em>Sardegna chi_ama<\/em> \u2013 aggiunge l\u2019artista di Berchidda \u2013 <em>nasce con il triplice obiettivo di recuperare soldi per le zone drasticamente colpite, riporre al centro dell\u2019attenzione il \u2018problema Sardegna\u2019 e, non ultimo, intraprendere un pi\u00f9 ampio percorso di riflessione sulle tematiche del rapporto uomo-ambiente, nella convinzione che la cultura sia il pi\u00f9 efficace strumento di cambiamento dei comportamenti. La Sardegna dunque che non vuole chiedere l\u2019elemosina ma che anzi si pone come soggetto propositivo e suggeritore per un \u2018mea culpa\u2019 sui temi ambientali e sul rapporto conflittuale con i nostri territori. Purtroppo non solo quelli sardi\u2026<\/em>\u201d.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #008000;\">\u201c<em>Se la musica e la cultura sono capaci di smuovere le coscienze in questo senso \u2013 conclude Fresu \u2013 queste acquistano un senso ancora pi\u00f9 profondo, ritagliandosi un posto pi\u00f9 definito nella societ\u00e0 e dando forza al ruolo dell\u2019artista come creativo reporter della realt\u00e0 e suggeritore di nuovi percorsi. Ancora di pi\u00f9 la \u2018ri_costruzione\u2019 delle scuole danneggiate dall\u2019alluvione sar\u00e0 il nostro progetto del futuro. Per un presente migliore<\/em>\u201d.<\/span><\/h3>\n<h2><strong>IL MANIFESTO<\/strong><\/h2>\n<h3><strong><em>ITALIA PARADISO, MANIFESTO PER TUTELARE E PROMUOVERE IL TERRITORIO ITALIANO<\/em><\/strong><\/h3>\n<p><em>A noi, cittadini italiani e del mondo, stanno a cuore la bellezza del nostro paesaggio, le qualit\u00e0 delle nostre citt\u00e0, il valore della nostra terra, per questo vogliamo:<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; tutelare i boschi, il suolo, i fiumi, le coste, la natura e il patrimonio culturale perch\u00e9 generino acqua e aria pulita, cibo sano, paesaggio, cultura e civilt\u00e0;<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; promuovere l\u2019economia della manutenzione e del risparmio contro l\u2019economia della speculazione e dello spreco, per vivere citt\u00e0 e territori sicuri, in cui frane, inondazioni e terremoti non siano pi\u00f9 un rischio per l\u2019essere umano;<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; opporci alla insensata e informe dilatazione di paesi e citt\u00e0, al consumo di suolo agricoloe naturale e alla cementificazione delle campagne, e mantenere una chiara distinzione fra citt\u00e0 e territorio circostante;<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; riqualificare le nostre citt\u00e0, con quartieri vivi, liberi dalle auto, con aria pulita, meno rumore, con case pi\u00f9 belle, economiche ed ecologiche. Citt\u00e0 che crescono riutilizzando edifici e aree dismesse, con pi\u00f9 piazze, piste ciclabili, spazi verdi;<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; progettare con attenzione gli spazi e gli edifici pubblici, perch\u00e9 siano luoghi di incontro belli, sicuri e utilizzabili da tutti, capaci di stimolare la cura e l\u2019affezione dei cittadini;<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; trasformare le strade per aumentare lo spazio per andare in bicicletta e a piedi e investire di pi\u00f9 nel trasporto pubblico per una mobilit\u00e0 sicura, economica, pulita.<\/em><\/p>\n<p><em>Siamo consapevoli che la cultura del rispetto e del progetto pu\u00f2 crescere solo in una societ\u00e0 responsabile e attiva, nella quale sia possibile partecipare alle scelte di uso del territorio, esprimendo in esse valori condivisi e collettivi. Sentiamo il bisogno di una pubblica amministrazione pi\u00f9 forte e decisa, che sappia pianificare un futuro sostenibile e florido, abbandonando burocrazie e clientelismi, privilegiando il merito, senza rincorrere gli interessi del breve periodo. Vogliamo una politica che persegua l\u2019interesse pubblico, che tuteli i beni comuni, coerente fra ci\u00f2 che dichiara e ci\u00f2 che attua, che sappia sfidare il futuro assumendo, al centro della propria etica, i principi di tutela e promozione dell\u2019ambiente, dell\u2019impresa, della cultura e della solidariet\u00e0.<\/em><\/p>\n<h2><strong>IL CONCERTO DEL 31 MAGGIO<\/strong><\/h2>\n<p>Volti noti della musica, del teatro e della televisione chiamati a raccolta per la Sardegna colpita dall\u2019alluvione dello scorso novembre. <strong>Sabato 31 maggio, a Cagliari<\/strong>, nello spazio dell\u2019Arena Grandi Eventi di Sant\u2019Elia, tiene banco \u201c<em>Sardegna chi_ama<\/em>\u201d, iniziativa ideata e diretta dal jazzista Paolo Fresu, fatta propria come progetto speciale dalla Fondazione Banco di Sardegna, e organizzata dall\u2019associazione culturale Dromos di Oristano.<\/p>\n<h2><strong>A FAVORE DI CHI?<\/strong><\/h2>\n<p>Quella del 31 maggio sar\u00e0 una vera e propria non-stop musicale (e non solo), il cui incasso verr\u00e0 devoluto, attraverso la Regione Autonoma della Sardegna, a favore del ripristino delle scuole sarde danneggiate dall\u2019alluvione dello scorso novembre che ha lasciato un pesantissimo bilancio: diciassette vittime, danni materiali, ambientali ed economici, in ottantadue comuni di sei province, quantificati ad oggi per oltre 650 milioni di euro. Oltre che sui biglietti venduti, la raccolta fondi di \u201c<em>Sardegna chi_ama<\/em>\u201d conta anche sulle donazioni che chiunque potr\u00e0 effettuare versando il proprio contributo libero.<\/p>\n<h2><strong>IL CONVEGNO<\/strong><\/h2>\n<p>\u201c<em>Sardegna chi_ama<\/em>\u201d prevede anche due momenti di approfondimento e riflessione.<\/p>\n<h3><strong>In particolare il 30 maggio, alla vigilia della grande serata di spettacolo, \u00e8 in programma all\u2019Auditorium Tiscali, nella sede dell\u2019omonima societ\u00e0 di telecomunicazioni a Sa Illetta, nei pressi di Cagliari, un convegno intitolato \u201c<em>Riflessioni e politiche per tutelare la bellezza del nostro paesaggio, le qualit\u00e0 delle nostre citt\u00e0, il valore della nostra terra<\/em>\u201d .<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Scopo dell\u2019appuntamento, con la direzione scientifica dell\u2019urbanista Alessandro Delpiano (direttore Settore Pianificazione Territoriale e Trasporti della Provincia di Bologna), \u00e8 di fornire con un taglio divulgativo un quadro quanto pi\u00f9 completo sulle cause e sugli effetti delle politiche ambientali e territoriali adottate in Italia, dalle amministrazioni statali e locali.<\/strong> L\u2019iniziativa mira a raccogliere intorno al tema la coralit\u00e0 dei punti di vista dei soggetti coinvolti a vario titolo nella tutela del paesaggio e nella pianificazione del territorio: esperti e ricercatori, attori istituzionali, associazioni ambientaliste e le varie professionalit\u00e0 che operano nel settore (dagli ingegneri agli architetti, dai geologi ai forestali).<\/p>\n<p><strong>Al convegno, affidato alla conduzione di Gad Lerner, \u00e8 previsto l\u2019intervento di:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Gianluca Galletti (Ministro dell\u2019Ambiente),<\/li>\n<li>Francesco Pigliaru (Presidente della Regione Sardegna),<\/li>\n<li>Massimo Zedda (Sindaco di Cagliari),<\/li>\n<li>Antonello Cabras (Presidente della Fondazione Banco di Sardegna),<\/li>\n<li>Oriol Nel\u00b7lo, (geografo, gi\u00e0 vice ministro alla pianificazione della Generalitat de Catalunya),<\/li>\n<li>Andrea Segr\u00e8 (agronomo ed economista),<\/li>\n<li>Angela Barbanente (urbanista, Assessore al Territorio e vicepresidente della Regione Puglia),<\/li>\n<li>Helmut Moroder (trasportista, Direttore Generale Comune di Bolzano),<\/li>\n<li>Renato Soru (imprenditore, fondatore di Tiscali ed ex presidente della Regione Sardegna),<\/li>\n<li>Giorgio Diritti (regista, vincitore del Festival del Cinema di Roma 2011),<\/li>\n<li>Pinuccio Sciola (scultore),<\/li>\n<li>Vittorio Cogliati Dezza (Presidente Nazionale di Legambiente),<\/li>\n<li>Gianni Giovannelli (Sindaco di Olbia),<\/li>\n<li>Antonella Dalu (Sindaco di Torp\u00e8),<\/li>\n<li>Luca Bonaccorsi (giornalista economista ecologista),<\/li>\n<li>Franco Gabrielli (Capo Dipartimento della protezione Civile Nazionale),<\/li>\n<li>Barbara Cadeddu (Assessore Pianificazione Strategica Comune di Cagliari).<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paolo Fresu, uno dei pi\u00f9 noti jazzisti italiani, si \u00e8 impegnato in una serie di iniziative conseguenti all&#8217;alluvione della sua terra, la Sardegna, del novembre 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