{"id":9756,"date":"2014-06-01T23:58:37","date_gmt":"2014-06-01T21:58:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=9756"},"modified":"2014-06-17T23:51:20","modified_gmt":"2014-06-17T21:51:20","slug":"napoli-due-delibere-prevedono-il-riutilizzo-a-fini-sociali-di-beni-abbandonati-un-primo-passo-nella-direzione-dei-beni-comuni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/06\/napoli-due-delibere-prevedono-il-riutilizzo-a-fini-sociali-di-beni-abbandonati-un-primo-passo-nella-direzione-dei-beni-comuni\/","title":{"rendered":"Napoli: due delibere prevedono il riutilizzo a fini sociali di beni abbandonati. Un primo passo nella direzione dei &#8220;beni comuni&#8221;?"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-9777\" alt=\"palazzoabbandonato\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/palazzoabbandonato.jpg\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/palazzoabbandonato.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/palazzoabbandonato-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p><em>di Alessandro Mortarino.<\/em><\/p>\n<p>Negli ultimi mesi, attraverso il nostro sito nazionale e la newsletter settimanale, abbiamo ampiamente divulgato il punto di arrivo degli studi di <strong>Paolo Maddalena<\/strong> (Vice presidente emerito della Corte Costituzionale) in merito ad un tema assolutamente nevralgico, legato alla <strong>corretta interpretazione dell&#8217;articolo 42 della nostra Costituzione, alla sua applicazione, all&#8217;appartenenza giuridica e storica del territorio<\/strong>. In particolare, Maddalena sostiene in modo molto argomentato e tecnico che <strong>qualunque bene abbandonato, in virt\u00f9 della cessazione della sua funzione sociale, debba ritornare nella disponibilit\u00e0 del soggetto che originariamente ne \u00e8 proprietario e che ne aveva ceduto parte ad un singolo privato: questo soggetto altri non \u00e8 che il popolo sovrano<\/strong>.<\/p>\n<p>Dice Maddalena: \u00ab<em>Se il singolo non utilizza un bene, il popolo sovrano se lo riprende. Ad esempio, <strong>se un imprenditore delocalizza la fabbrica all\u2019estero<\/strong> per guadagnare di pi\u00f9 e poi vuole trasformare l\u2019immobile in un albergo, \u00e8 fuori dalla Costituzione. Non si inventa niente: anche gli antichi romani, nella loro saggezza, stabilirono che le res nullius non esistevano, perch\u00e9 non potevano immaginare l&#8217;esistenza di un bene non appartenente a nessuno. E questo principio era accolto anche nello Statuto Albertino. <strong>Se non c\u2019\u00e8 funzione sociale non c\u2019\u00e8 tutela giuridica, e non c\u2019\u00e8 quindi propriet\u00e0 privata<\/strong>. Inoltre, l\u2019articolo 838 del Codice civile dispone che il terreno abbandonato \u00e8 trasferito a chi vuole coltivarlo. Ma il Codice \u00e8 stato scritto prima della Costituzione: tutte le norme antecedenti vanno lette alla luce della Carta<\/em>\u00bb.<\/p>\n<h3><strong><span style=\"color: #008000;\">Ora, a distanza di 66 anni, l&#8217;articolo 42 della nostra Costituzione ha un primo caso di applicazione secondo questa visione giuridica: il 24 aprile scorso la giunta del Comune di Napoli ha varato due delibere (che dovranno essere discusse ed approvate dal consiglio comunale) che prevedono il riutilizzo a fini sociali dei beni abbandonati.<\/span><\/strong><\/h3>\n<p>Con queste delibere il Comune individua i beni del patrimonio immobiliare \u00ab<em>inutilizzati o parzialmente utilizzati<\/em>\u00bb, ma \u00ab<em>percepiti dalla comunit\u00e0 come &#8220;beni comuni<\/em>&#8220;<em>, e suscettibili di fruizione collettiva<\/em>\u00bb, attraverso una analitica mappatura che comprender\u00e0 anche i 391 beni del Demanio di cui l\u2019amministrazione ha fatto richiesta.<br \/>\nNella categoria \u00ab<em>beni comuni<\/em>\u00bb verranno compresi anche i beni \u00ab<em>inutilizzati o parzialmente utilizzati<\/em>\u00bb di propriet\u00e0 di privati. Il Comune inviter\u00e0 formalmente i proprietari di questi beni privati, entro 150 giorni, \u00ab<em>ad adottare provvedimenti necessari al perseguimento della funzione sociale<\/em>\u00bb; in caso di mancato riscontro, l&#8217;amministrazione decider\u00e0 l&#8217;inglobamento al patrimonio comunale.<\/p>\n<p>Per i complessi edilizi rimasti invenduti, il sindaco convocher\u00e0 i proprietari costruttori per concordare con loro un prezzo di vendita \u00ab<em><strong>parametrato alla capacit\u00e0 media dei napoletani<\/strong><\/em>\u00bb. In caso di mancato accordo, anche questi immobili entreranno a far parte del patrimonio comunale.<\/p>\n<h3><strong><span style=\"color: #008000;\">Abbastanza superfluo aggiungere che l&#8217;iniziativa della giunta napoletana porta il dibattito dal livello puramente accademico alla prassi quotidiana, ristabilendo il senso del concetto di &#8220;bene comune&#8221;. Non sono mancate e non mancheranno le polemiche, poich\u00e8 il tema tocca il &#8220;nervo&#8221; del rapporto tra propriet\u00e0 collettiva e propriet\u00e0 privata indicando un principio gi\u00e0 felicemente applicato in Svezia o in Danimarca.<\/span><\/strong><\/h3>\n<p><strong>Per approfondire lo studio del prof. Maddalena invitiamo a leggere il suo recente libro &#8220;<em>Il territorio bene comune degli italiani<\/em>&#8220;, di cui potete trovare una nostra recensione e i dati necessari qui:<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/04\/il-territorio-bene-comune-degli-italiani-un-libro-di-paolo-maddalena\/\">http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/04\/il-territorio-bene-comune-degli-italiani-un-libro-di-paolo-maddalena\/<\/a><\/p>\n<p><strong>Potete anche leggere questo contributo maggiormente dedicato al tema dei cosiddetti &#8220;<em>diritti edificatori<\/em>&#8220;:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/02\/il-consumo-di-suolo-e-la-mistificazione-dello-ius-aedificandi\/\">http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/02\/il-consumo-di-suolo-e-la-mistificazione-dello-ius-aedificandi\/<\/a><\/p>\n<p>Secondo Maddalena \u00ab<em>gli sprechi, con la crisi dilagante, sono intollerabili: ci sono immobili abbandonati appartenenti a persone che se ne disinteressano, mentre il popolo napoletano vive nei tuguri. La delibera \u00e8 nel solco della Carta fondamentale: il diritto alla prima abitazione \u00e8 garantito dalla Costituzione. Ma ci sono beni che soddisfano utilit\u00e0 personali e familiari, inviolabili, e altri che vanno ben oltre questi bisogni. La piccola propriet\u00e0 \u00e8 intoccabile, ma la grande propriet\u00e0 deve giovare a tutti. Capannoni, fabbriche, immobili abbandonati non adibiti alla loro funzione<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>In un&#8217;intervista al Corriere del Mezzogiorno, Maddalena ha ricordato che \u00ab<em>nella Costituzione ci sono norme secondo cui &#8220;la propriet\u00e0 privata non \u00e8 garantita come diritto soggettivo assoluto, ma esclusivamente in quanto finalizzata ad assicurare una funzione sociale del bene&#8221;, il che consente al Comune di acquisire il bene in quanto &#8220;bene comune&#8221; della citt\u00e0 a cui restituire &#8220;una funzione sociale ed economica&#8221; da decidere attraverso &#8220;modalit\u00e0 partecipate&#8221;. I beni eventualmente espropriati potranno essere affidati tramite avviso pubblico<\/em>\u00bb.<\/p>\n<h3><strong><span style=\"color: #008000;\">Il sindaco Luigi De Magistris ritiene che potranno esserci contenziosi \u00abma le delibere le abbiamo scritte bene e c\u2019\u00e8 un preciso procedimento amministrativo. Non c\u2019\u00e8 alcun rischio per chi possiede beni, ma solo per chi li ha abbandonati\u00bb.<\/span><\/strong><\/h3>\n<p>A ben vedere, questa interpretazione dell&#8217;articolo 42 della Costituzione <strong>\u00e8 l&#8217;esatto opposto di quanto il Ministro Lupi ha nei giorni scorsi compreso in una bozza di disegno di legge<\/strong> riguardante i principi in materia di politiche pubbliche territoriali e trasformazione urbana. Questo DdL \u00e8 chiaramente indirizzato verso gli interessi della propriet\u00e0 immobiliare, cos\u00ec come chiarito sin dal titolo primo e dall\u2019articolo 1 dove <strong>si attribuisce ai proprietari il diritto di iniziativa e di partecipazione \u2013 nella pianificazione &#8211; per \u201cgarantire&#8221; il valore della propriet\u00e0 ed evitare riduzioni al valore immobiliare dei terreni &#8230;<\/strong><\/p>\n<p>__________________________________________________<\/p>\n<h2><strong>Scarica le due delibere:<\/strong><\/h2>\n<p><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Napoli_dgc_240414_0258_beni-pubblici-beni-comuni.pdf\" target=\"_blank\"><strong>Delibera 240414 0258 beni pubblici beni comuni<\/strong> (formato pdf &#8211; 1,1 MB) &gt;&gt;<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Napoli_dgc_240414_0259_beni-privati-beni-comuni.pdf\" target=\"_blank\"><strong>Delibera 240414 0259 beni privati beni comuni<\/strong> (formato pdf &#8211; 1,3 MB) &gt;&gt;<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Alessandro Mortarino. 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