{"id":9763,"date":"2014-06-01T21:30:30","date_gmt":"2014-06-01T19:30:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=9763"},"modified":"2014-06-02T00:08:10","modified_gmt":"2014-06-01T22:08:10","slug":"negrar-verona-lo-scrittore-gabriele-fedrigo-multato-per-uno-striscione-contro-il-cemento-in-sua-difesa-i-proprietari-delle-ville-venete","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/06\/negrar-verona-lo-scrittore-gabriele-fedrigo-multato-per-uno-striscione-contro-il-cemento-in-sua-difesa-i-proprietari-delle-ville-venete\/","title":{"rendered":"Negrar (Verona): lo scrittore Gabriele Fedrigo multato per uno striscione contro il cemento. In sua difesa i proprietari delle Ville Venete."},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-9779\" alt=\"noi-stiamo-con-gabriele-fedrigo\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/noi-stiamo-con-gabriele-fedrigo.jpg\" width=\"640\" height=\"485\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/noi-stiamo-con-gabriele-fedrigo.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/noi-stiamo-con-gabriele-fedrigo-300x227.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<h3><strong>In Valpolicella, alla vigilia del voto, il comune di Negrar sanziona uno scrittore che protesta contro le speculazioni edilizie. Ma in sua difesa insorgono le nobili famiglie proprietarie delle pi\u00f9 belle dimore storiche tra i vigneti dell&#8217;Amarone.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Anche le\u00a0ville venete\u00a0insorgono contro il cemento<\/strong>. Succede in Valpolicella, tra Verona e il Lago di Garda, in una zona doc che \u00e8 famosa nel mondo per la qualit\u00e0 dei suoi vini, come l&#8217;Amarone e il Recioto. E per la bellezza del paesaggio, con distese di vigneti e ciliegi contornate da antichi muri in pietra, chiese romaniche, paesini storici e splendide ville nobiliari.<\/p>\n<div dir=\"ltr\">\n<div>\n<div>\n<div>\n<p>A partire dagli anni Sessanta, purtroppo, anche questa provincia veneta, come troppe parti d&#8217;Italia, \u00e8 stata <strong>stravolta da un&#8217;ondata di nuove\u00a0costruzioni speculative<\/strong>, con schiere di lottizzazioni-conigliere, orridi capannoni e mostruosi ipermercati, che hanno arricchito pochi affaristi danneggiando un territorio che \u00e8 la vera ricchezza di tutti.<strong> Uno dei maggiori comuni della Valpolicella,\u00a0Negrar, \u00e8 diventato addirittura un luogo-simbolo di questi decenni di cementificazione insensata.<\/strong> Eppure proprio qui la giunta di centrodestra, ora sconfitta nelle ultime elezioni, ha varato un nuovo \u201cpiano di assetto del territorio\u201d che minaccia di consegnare agli speculatori anche le ultime aree verdi, perfino nella frazione-gioiello di Arbizzano, tanto che le opposizioni lo hanno ribattezzato \u201cpiano d&#8217;assalto del territorio\u201d.<\/p>\n<p>Per cercare di salvare ci\u00f2 che resta dell&#8217;ambiente e del paesaggio, da mesi si stanno mobilitando dozzine di associazioni civiche e comitati locali. Tra i cittadini pi\u00f9 informati e sensibili c&#8217;\u00e8 un ricercatore,\u00a0<strong>Gabriele Fedrigo, autore di un libro-inchiesta che documenta decenni di orrori urbanistici, <\/strong>con un titolo eloquente: \u00abNegrarizzazione: speculazione edilizia, agonia delle colline e fuga dalla bellezza\u00bb<strong>.<\/strong> <strong>Nell&#8217;agosto scorso<\/strong>, di fronte ai nuovi progetti speculativi della giunta di destra, aggravati dalla scoperta di gravi casi di inquinamento industriale delle falde, <strong>Fedrigo ha affisso alle finestre della propria abitazione, a Negrar, due striscioni con queste scritte di protesta: \u00abBasta cemento\u00bb e \u00abAcqua e aria sane\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p>A fine aprile, l&#8217;amministrazione comunale ha reagito:<strong> il ricercatore si \u00e8 visto notificare un avviso di apertura di un procedimento\u00a0sanzionatorio, che gli contesta una pretesa violazione del regolamento comunale sul \u00abdecoro urbano delle aree scoperte\u00bb.<\/strong> Come se a rovinare il paesaggio di Negrar fossero gli striscioni di protesta, anzich\u00e9 le colate di cemento o gli avvelenatori delle acque. Il singolare provvedimento, emesso a ridosso delle elezioni comunali del 25 maggio, si chiude con una diffida a rimuovere le scritte di protesta, sotto minaccia di multe salate. Alla rituale richiesta di presentare una difesa scritta, Fedrigo ha risposto comunicando che \u00ab<strong><em>la mia memoria difensiva \u00e8 la Costituzione italiana, che tutela il paesaggio e la libert\u00e0 di pensiero<\/em><\/strong>\u00bb: \u00ab<strong><em>Gli striscioni sono stati esposti come forma di manifestazione del mio pensiero, per esprimere la mia protesta e indignazione contro una politica di gestione del territorio palazzinara e devastante<\/em><\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il tentativo politico di\u00a0zittire\u00a0il ricercatore scomodo<\/strong>, proprio in coincidenza con la fase finale di una campagna elettorale che \u00e8 diventata una specie di referendum pro o contro il cemento, <strong>ha scandalizzato molti cittadini. <\/strong>E tra i tanti indignati sono comparse, a sorpresa,<strong> alcune <\/strong>delle pi\u00f9 nobili famiglie veronesi, proprietarie delle pi\u00f9 famose ville storiche della\u00a0Valpolicella. In breve, <strong>sulle splendide facciate di queste dimore secolari, sono comparse le stesse scritte di protesta, in aperta solidariet\u00e0 con Fedrigo: \u00abBasta cemento\u00bb.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<h3><strong>Ora il tam-tam dell&#8217;iniziativa sta facendo il giro di Internet, dove cittadini e associazioni si scambiano una cartolina con la casa di Fedrigo contornata dagli striscioni di protesta comparsi sulle prime otto ville (come gli otto comuni della Valpolicella) che hanno raccolto la sfida contro la definitiva cementificazione del territorio.<\/strong><\/h3>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<h3><\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Valpolicella, alla vigilia del voto, il comune di Negrar sanziona uno scrittore che protesta contro le speculazioni edilizie. 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