{"id":9769,"date":"2014-06-04T00:57:18","date_gmt":"2014-06-03T22:57:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=9769"},"modified":"2014-06-19T23:26:34","modified_gmt":"2014-06-19T21:26:34","slug":"legge-sul-consumo-di-suolo-chiediamo-lapprovazione-prima-di-expo-2015","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/06\/legge-sul-consumo-di-suolo-chiediamo-lapprovazione-prima-di-expo-2015\/","title":{"rendered":"Legge sul consumo di suolo: chiediamo l&#8217;approvazione prima di EXPO 2015!"},"content":{"rendered":"<h1 style=\"text-align: left;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-9790\" alt=\"legge-consumo-suolo-prima-di-expo2015\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/legge-consumo-suolo-prima-di-expo2015.jpg\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/legge-consumo-suolo-prima-di-expo2015.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/legge-consumo-suolo-prima-di-expo2015-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/h1>\n<h2><strong>Per \u201cnutrire il pianeta\u201d e garantire la sovranit\u00e0 alimentare del nostro paese \u00e8 indispensabile fermare il consumo di suolo agricolo.<\/strong><br \/>\n<strong> <\/strong><\/h2>\n<h4><strong>L\u2019EXPO 2015 &#8211; definita recentemente &#8220;Expo senz&#8217;anima&#8221; da Carlin Petrini, fondatore di Slow Food &#8211;\u00a0\u00e8 finora stata <a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/06\/expo-2015-una-scommessa-gia-persa\/\">un insieme di grandi opere<\/a> che cementificheranno alcune aree agricole superstiti intorno a Milano, con un costo di almeno 11 miliardi di euro. Gi\u00e0 si sono verificati numerosi arresti per corruzione e su tutto aleggia lo spettro della mafia.\u00a0<\/strong><\/h4>\n<h4><strong>Ci pare importante che, a fronte di questi <a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/06\/expo-2015-una-scommessa-gia-persa\/\">aspetti disastrosi<\/a>, l&#8217;Expo almeno possa rappresentare il punto di svolta per intervenire finalmente sull&#8217;emergenza del consumo di suolo, con l&#8217;approvazione da parte del Parlamento di una legge ad hoc.<\/strong><\/h4>\n<p>_____________________________________________________<\/p>\n<p><strong> L\u2019agronomo Giuseppe Sarracino analizza i dati preoccupanti dell\u2019ultimo censimento dell\u2019agricoltura.<\/strong><\/p>\n<h3 style=\"text-align: left; padding-left: 60px;\"><strong>I dati forniti dall\u2019ISTAT, con il <a href=\"http:\/\/www.istat.it\/it\/censimento-agricoltura\/agricoltura-2010\">VI Censimento dell\u2019agricoltura<\/a>, rilevano ancora una volta, le cattive politiche di pianificazione e di programmazione seguite da decenni, le quali hanno prodotto una forte perdita di superficie agricola e i cui effetti hanno provocato danni all\u2019ambiente, al paesaggio e alla produzione agricola, mettendo in serio pericolo la sicurezza alimentare della popolazione italiana.<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: left; padding-left: 60px;\"><strong>Tra il 1971 e il 2010 si \u00e8 avuta una diminuzione di superficie agricola utilizzata (S.A.U.) di 5 milioni di ettari, pari al territorio occupato dalla Lombardia, dalla Liguria ed dall\u2019 Emilia Romagna.<\/strong>\u00a0Le cause che maggiormente incidono sulla perdita di superficie agricola sono da attribuirsi essenzialmente a due fenomeni: il continuo abbandono dei terreni, e l\u2019impermeabilizzazione del suolo. Quest\u2019ultimo fenomeno ogni giorno interessa 100 ettari di suolo, provocando danni irreversibili in modo particolare proprio ai terreni migliori, quelli delle aree pianeggianti.<\/p>\n<p style=\"text-align: left; padding-left: 60px;\">Dal 1970 la S.A.U. \u00e8 diminuita del 28% interessando soprattutto le superfici coltivate a seminativi (-26%) e prati permanenti (-34) vale a dire i prodotti di base dell\u2019alimentazione degli italiani quali: pane, pasta, riso, carne, verdure, latte e tutto questo \u00e8 avvenuto mentre si registra un aumento della popolazione.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: left; padding-left: 60px;\"><strong>La continua perdita di terreno agricolo condurr\u00e0 senza alcun dubbio, il nostro Paese a dipendere sempre di pi\u00f9 dall\u2019estero per l\u2019approvvigionamento alimentare.<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: left; padding-left: 60px;\">Il Trattato di Roma del 1957, art. 33, poneva l\u2019obiettivo prioritario di \u201cgarantire la sicurezza degli approvvigionamenti alimentari\u201d ai propri cittadini, raggiunto dopo anni tale obiettivo, oggi esso \u00e8 messo in serio pericolo tanto che l\u2019insufficienza della produzione agricola pu\u00f2 condurre l\u2019Italia a dover dipendere per la sua alimentazione da paesi esteri!<\/p>\n<h3 style=\"text-align: left; padding-left: 60px;\"><strong>Se si esaminano non solo ai prodotti alimentari ma l\u2019insieme dei beni colturali quali: fibre tessili, biocarburanti, si evidenzia come il nostro paese consumi pi\u00f9 di quanto, il proprio suolo agricolo \u00e8 in grado di produrre. Ci\u00f2 \u00e8 dovuto al forte \u201cdeficit di suolo agricolo\u201d infatti, l\u2019Italia, \u00e8 il terzo Paese nell\u2019Unione per deficit di suolo agricolo e il quinto nel mondo. <\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: left; padding-left: 60px;\">In altri termini abbiamo appena 12 milioni di ettari di suolo agricolo a fronte di 61 milioni di ettari di suolo necessari per coprire i consumi della popolazione in termini di cibo, fibre tessili e biocarburanti. <strong>Quali sono quindi le conseguenze di un deficit di 49 milioni di ettari di suolo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left; padding-left: 60px;\"><strong>La dipendenza alimentare dell\u2019Italia potrebbe divenire una variabile delle dinamiche economiche, demografiche, sociali e geopolitiche dei paesi produttori di risorse alimentari che nel breve periodo avr\u00e0 una forte influenza sui prezzi dei prodotti e nel medio lungo-periodo potr\u00e0 accrescere il rischio di scarsit\u00e0 alimentare.<\/strong> Da una stima fatta dell\u2019European Commission nel 2011, \u00e8 stato calcolato che nel 2050, cio\u00e8 fra trentasette anni, la domanda dei prodotti agricoli su scala mondiale crescer\u00e0 del 70% mettendo sottopressione i sistemi ambientali agro-alimentare.<\/p>\n<p style=\"text-align: left; padding-left: 60px;\"><strong>Possiamo ancora permetterci di non difendere i nostri suoli, e in modo particolare quelli pi\u00f9 produttivi, dai processi di cementificazione che da anni avvengono su tutto il territorio nazionale?<\/strong> Infatti, i fattori che maggiormente provocano la sottrazione di suolo agricolo in Italia, sono essenzialmente due: l\u2019abbandono delle terre e la cementificazione.\u00a0Quest\u2019ultimo fattore incide notevolmente sulla minore produzione agricola poich\u00e9 interessa i terreni fertili e posti in pianura, nonch\u00e9 quelli limitrofi alle citt\u00e0 ricche d\u2019infrastrutture e di facile accesso.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: left; padding-left: 60px;\"><strong>La cementificazione o impermeabilizzazione dei suoli, non \u00e8 altro che il risultato delle pi\u00f9 scellerate politiche di pianificazione del territorio fatte da anni in Italia. Essa denota la mancanza culturale attribuendo all\u2019ambiente e all\u2019agricoltura uno scarso valore, economico, sociale, ambientale.<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: left; padding-left: 60px;\"><strong>Dal 1950 a oggi la popolazione \u00e8 cresciuta del 28% mentre la cementificazione del 166%<\/strong>, che in termini di superficie vuol dire aver coperto, un territorio grande quanto la Calabria.<\/p>\n<p style=\"text-align: left; padding-left: 60px;\">In Italia in 15 anni dal 1995 al 2009 i comuni hanno rilasciato complessivamente permessi per costruire 3,8 milioni di metri cubi, un\u2019urbanizzazione che in molte realt\u00e0 italiane ha significato cementificare l\u2019intera citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: left; padding-left: 60px;\">Senza volere approfondire gli effetti che la continua sottrazione di suolo ha sull\u2019ambiente, sia in termini di alterazione del paesaggio che di compromissione dell\u2019ecosistema, mi preme rilevare come <strong>la continua sottrazione di suolo sta creando seri problemi alle produzioni agricole minacciando la sicurezza alimentare della nostra popolazione.<\/strong> <strong>\u00c8 un tema per certi aspetti inedito nel panorama culturale del nostro bel Paese, che richiede la pi\u00f9 totale attenzione da parte delle forze politiche, istituzionali e dei cittadini per evitare di trovarsi a dipendere per il proprio fabbisogno alimentare da paesi di altri Continenti.<\/strong><\/p>\n<h3 style=\"text-align: left; padding-left: 60px;\"><strong>\u00c8 auspicabile e necessario che una legge sul contenimento del consumo di suolo e sulla valorizzazione delle aree agricole sia approvata dal Parlamento in occasione dell\u2019apertura dell\u2019Expo2015: questo sarebbe un modo reale e concreto per rispondere al tema posto dall\u2019evento mondiale \u201cNutrire il pianeta, energia per la vita\u201d.<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: left; padding-left: 60px;\"><em><strong>Giuseppe Sarracino<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per \u201cnutrire il pianeta\u201d e garantire la sovranit\u00e0 alimentare del nostro paese \u00e8 indispensabile fermare il consumo di suolo agricolo. 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