{"id":9791,"date":"2014-06-11T23:49:59","date_gmt":"2014-06-11T21:49:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=9791"},"modified":"2014-07-01T23:43:13","modified_gmt":"2014-07-01T21:43:13","slug":"cibus-in-primis-non-facciamoci-suicidare-da-pesticidi-e-diossine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/06\/cibus-in-primis-non-facciamoci-suicidare-da-pesticidi-e-diossine\/","title":{"rendered":"Cibus in primis: non facciamoci \u201csuicidare&#8221; da pesticidi e diossine!"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-9792\" alt=\"mele\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/mele.jpg\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/mele.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/mele-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p><em><strong>(Articolo di Giuseppe Altieri su <a href=\"http:\/\/nuovedirezioni.it\" target=\"_blank\">Nuove Direzioni<\/a>)<\/strong><\/em><\/p>\n<h3><strong> L&#8217;appello del Professor Giuseppe Altieri, Agroecologo dell&#8217;Istituto Agrario di Todi, ai Sindaci, Governo e Regioni per un divieto immediato dei pesticidi inutili e per la riconversione Agroeco-Biologica dell&#8217;Agricoltura, utilizzando le enormi risorse messe a disposizione dai Pagamenti Agroambientali Europei:miliardi di euro erogati oggi a chi acquista pesticidi&#8230; e la chiamano Agricoltura Integrata!<\/strong><\/h3>\n<p><strong>\u201cChiudere gli allevamenti industriali e finirla con Pesticidi ed OGM. Dobbiamo tornare all\u2019agricoltura naturale!\u201d.\u00a0<\/strong>La dottoressa Gentilini (ISDE &#8211; Associazione Medici per l&#8217;Ambiente) ci ricorda: &#8230;\u201cin Italia i tumori aumentano del 3,2% all&#8217;anno nei primi dodici mesi di vita, la morte \u00e8 trasmessa ai neonati dal corpo delle loro madri. L&#8217;avvelenamento dell&#8217;aria e dell&#8217;acqua \u00e8 stato tollerato come se morire di tumore fosse la cosa pi\u00f9 naturale del mondo, ma ora la musica deve cambiare&#8221;&#8230;<\/p>\n<p>Troppe donne, oggi, &#8220;partoriscono la morte&#8221; e l&#8217;Italia ha raggiunto il triste record mondiale dei tumori dell&#8217;infanzia, con tasso doppio di quelli neonatali, rispetto alla media UE (fonte OMS), mentre l&#8217;aspettativa di vita sana si \u00e8 ridotta nel nostro paese di oltre 10 anni dal 2004 ad oggi (fonte Eurostat).<\/p>\n<h3><strong>Parallelamente, Diserbanti, Disseccanti totali (distruttori del paesaggio, con le colline colorate d&#8217;arancio), Pesticidi ed Antimuffe, contenenti spesso diossine, si usano in Italia in quantit\u00e0 vergognose con oltre il 30% di tutto il consumo Europeo (!), inquinando le falde (118 pesticidi rilevati nelle acque potabili &#8211; fonte ISPRA\/Arpa &#8211; Agrisole) e le catene alimentari.<\/strong><\/h3>\n<p>Prodotti \u201cagrotossici&#8221; venduti da una rete fittissima di commercianti senza scrupoli, in mancanza di un&#8217;assistenza tecnica indipendente, cos\u00ec come prevista dalla circolare del Ministero dell&#8217;Agricoltura sul cosiddetto \u201catto fitoiatrico&#8221;, ovvero la necessaria prescrizione da parte di un tecnico dei mezzi chimici di sintesi eventualmente necessari. Con migliaia di tecnici formati negli anni &#8217;80-&#8217;90 finiti, purtroppo, nel lavoro burocratico dei sindacati agricoli&#8230; sindacati spesso partecipi delle societ\u00e0 che vendono pesticidi e ritirano i raccolti (consorzi agrari, cooperative ecc.), uno scandalo semplicemente indecente, con triplice conflitto di interessi, dal momento che sono i sindacati stessi che decidono insieme alle regioni le norme di recepimento delle politiche agroambientali, enormi risorse europee destinate a eliminare i pesticidi dall&#8217;agricoltura attraverso la loro sostituzione con tecniche biologiche.<\/p>\n<p>OGM (come mais, soia, colza), riso \u201cClearfields&#8221; (modificato geneticamente per resistere ai diserbanti e coltivato anche in Italia) sono prodotti con alti residui chimici (in quanto resistenti ad alte dosi di diserbanti), e\/o produttori di tossine insetticide, sostanze che gli uomini e gli animali mangiano, concentrandoli nelle carni, e rappresentano un attentato continuo alla salute umana e alla natura, mentre il cancro aumenta in maniera impressionante e la spesa per la malattia oggi supera l&#8217;80% dei bilanci regionali&#8230; e la chiamano sanit\u00e0.<\/p>\n<p>I Sindaci, supremi tutori della salute dei cittadini, dovrebbero vietare l&#8217;impiego di pesticidi chimici di sintesi nel loro territorio, dichiarandolo &#8220;biologico&#8221;, dal momento che il bio-accumulo \u00e8 arrivato a livelli pericolosissimi per la salute pubblica. E non ci sono problemi oggi, con le moderne tecniche agroecologiche, nel coltivare in maniera biologica, anche se si produce un p\u00f2 di meno, dal momento che non si possono \u201cgonfiare i prodotti con acqua e chimica&#8221;, considerando inoltre che la riconversione biologica \u00e8 sostenuta dai Pagamenti Agroambientali europei.<\/p>\n<h2><strong>Agricoltura biologica: questione di interesse strategico nazionale<\/strong><\/h2>\n<h3><strong>Dobbiamo liberare l&#8217;agricoltura dall&#8217;Industria chimica dei pesticidi, inutili e tossici e dalla trasformazione agro-alimentare industriale \u201ctruccata&#8221; per i supermarket; e, soprattutto, dal commercio speculativo, che lascia agli agricoltori meno del 20% del prezzo finale pagato dal consumatore.<\/strong><\/h3>\n<h3><strong>In sostanza, dobbiamo andare a far la spesa in campagna ed insegnare ai nostri figli gli odori e i sapori veri della natura.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Tutto ci\u00f2 \u00e8 previsto da almeno 20 anni di politiche europee<\/strong> con l&#8217;avvio dei Programmi Agroambientali, all&#8217;interno dei cosiddetti Piani di Sviluppo Rurale Regionali. Piani che, dal 2007 al 2013, hanno avuto per l&#8217;Italia oltre 25 miliardi di euro, con obbligo e priorit\u00e0 per i Pagamenti Agroambientali, ovvero atti a compensare gli agricoltori che praticano l&#8217;agricoltura biologica, attraverso il \u201cPagamento del loro servizio alla collettivit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Tale compensazione \u00e8 calcolata sui mancati ricavi<\/strong> (viene considerato il 30-40% di riduzione media delle rese, anche se i migliori produttori riducono a molto meno le perdite), pi\u00f9 i maggiori costi, pi\u00f9 il 20% per la burocrazia connessa all&#8217;agricoltura biologica certificata (spese di transazione), oltre a una maggiorazione del 30% per le cosiddette azioni collettive di pi\u00f9 produttori nel loro insieme, che comportano immensi benefici indiretti per il territorio, con relativo impegno quinquennale da parte degli agricoltori ed allevatori.<\/p>\n<h3><strong>Anche se, ancora oggi, si utilizzano altre enormi risorse economiche per sostenere il reddito di agricoltori e allevatori industriali, es. sulla base del numero di capi allevati: una vera follia! O, se preferite, un vero e proprio \u201csuicidio di massa, frutto di uno sterminio di massa&#8221;. <\/strong><\/h3>\n<p><strong>Le risorse disponibili per i PSR Regionali sono sufficienti a riportare tutta l&#8217;Italia alla coltivazione biologica, che oggi rappresenta appena l&#8217;8% della superficie agricola nazionale<\/strong>, ferma ai livelli del 2000, mentre la domanda dei consumatori \u00e8 almeno decuplicata, aprendo le porte a scandali enormi nelle importazioni dall&#8217;estero di prodotti biologici \u02ddfalsificati\u02dd, come le cronache purtroppo hanno riportato.<\/p>\n<p><strong>Ma le Regioni regalano i fondi agroambientali a chi compra pesticidi a volont\u00e0, chiamandola \u201cAgricoltura Integrata&#8221;,<\/strong> secondo disciplinari anacronistici e non scientifici, che permettono un numero di interventi chimici molto superiore a quanto normalmente praticato oggi dagli agricoltori convenzionali, e soprattutto non prevedono gli obblighi di \u201csostituzione&#8221; degli stessi pesticidi con tecniche biologiche e naturali, ampiamente disponibili sul mercato, come prevede la Decisione CE del 30-12-1996 sull&#8217;Agricoltrua Integrata. Una vera e propria truffa comunitaria, dolosa, reiterata ed aggravata, con \u201cdistrazione delle risorse per l&#8217;esatto opposto a cui erano destinate&#8221;.<\/p>\n<h2><strong>Come mandare in \u201cfumo&#8221; le risorse agroambientali, regalando i soldi al Tabacco<\/strong><\/h2>\n<p>Ad esempio, la Regione Umbria, cos\u00ec come la Toscana, Il Veneto, la Campania e il Lazio hanno attivato un pagamento Agroambientale per presunte riduzioni di impiego di diserbanti sul Tabacco, da 3 presunti, a \u201csolo&#8221; 2 interventi (quando in realt\u00e0 oggi i tabacchicoltori fanno mediamente un solo diserbo sulla coltivazione) e per altrettanto presunte riduzioni di fungicidi chimici (assolutamente non controllabili, dal momento che si possono acquistare pesticidi senza fatturazione).<\/p>\n<h3><strong>In tal modo la tabacchicoltura chimica ottiene un contributo di circa 1.000 euro\/ha che corrisponde al doppio dell&#8217;agricoltura biologica&#8230; una contraddizione palese. <\/strong><\/h3>\n<p>E non si spiega come possa essere stata approvata dalla Commissione europea DG Agri, che troppo spesso \u201ccopre&#8221; il lavoro non corretto delle regioni e dei Tavoli Verdi di concertazione coi sindacati..<\/p>\n<p><strong>Se volevano salvare la coltivazione del tabacco bisognava coltivarlo in biologico, con moderne tecniche<\/strong> (insetti utili, antiparassitari naturali, macchine evolute, ecc.) gi\u00e0 applicate su oltre 1.000 ha, da agricoltori interessati a proteggere la loro salute (e in parte anche quella di chi fumer\u00e0 tabacco senza pesticidi), erogando a tal proposito anche 4.000 euro\/ha di Pagamento Agroambientale UE.<\/p>\n<p><strong>Ho utilizzato il paradosso del tabacco, coltura dannosa per la salute umana, ma soprattutto per l&#8217;enorme carico di chimica sul territorio e sugli operatori del settore, mentre dobbiamo in primis aumentare i pagamenti agroambientali all&#8217;orto-frutta e ai cereali biologici e per la bio-zootecnia al pascolo o con autosufficienza aziendale<\/strong>, laddove l&#8217;Unione Europea ci mette a disposizione 500 euro per unit\u00e0 bovina adulta per il benessere animale.<\/p>\n<p><strong>Oggi le risorse agroambientali messe a disposizione dalle Regioni non sono assolutamente sufficienti per la riconversione biologica dell&#8217;agricoltura, laddove i calcoli agroambientali sono sotto-commisurati, per cui agli agricoltori non conviene praticare l&#8217;agricoltura biologica<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Mentre si sperperano enormi risorse per presunte riduzioni di pesticidi chimici (falsa Agricoltura Integrata)<\/strong>, censurate come non controllabili dalla Corte dei Conti Europea (Nota N. 3\/2005 e n. 7\/ 2011). Escamotage per sostenere gli agricoltori che acquistano pesticidi e disseccanti il cui mercato ed uso \u00e8 cresciuto notevolmente invece di ridursi nell&#8217;ultimo ventennio.<\/p>\n<p>Per tali motivi gli agricoltori biologici in Umbria, Toscana, Marche e Campania, sono ricorsi ai Tribunali amministrativi, dopo un esposto alla Corte dei Conti dell&#8217;Umbria, gi\u00e0 nel 2001.<\/p>\n<p>E aspettano serenamente giustizia&#8230; con l&#8217;appoggio delle associazioni di interesse e dei cittadini italiani tutti.<\/p>\n<p>Mentre dovrebbe essere il Governo, attraverso il Ministero Agricoltura, ad attuare un Piano nazionale agroambientale per lo sviluppo rurale, scavalcando le Regioni stesse, trattandosi di materia ambientale a tutela della salute (Art. 9 e 32 della Costituzione), diritti inviolabili tutelati dallo Stato.<\/p>\n<h3><strong>I nostri bambini e i nostri organi riproduttivi sono i pi\u00f9 sensibili ai danni da pesticidi, diserbanti e disseccanti \u201carancione&#8221;, mentre ancora aspettiamo che qualcuno si degni di stabilire il limite massimo delle sommatorie dei diversi residui di pesticidi presenti negli alimenti, che moltiplicano i loro effetti dannosi sulla salute, limiti stabiliti per ogni singolo prodotto su un corpo di 60 kg, mente i bambini subiscono dosi molto pi\u00f9 alte per unit\u00e0 di peso e molto pi\u00f9 pericolose per il loro metabolismo \u201cin via di sviluppo&#8221;.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Pesticidi che distruggono anche il paesaggio italiano<\/strong> (agenti disseccanti arancio), con dissesti idrogeologici per mancanza di copertura vegetale e distruzione dell&#8217;Humus dei terreni che perdono fertilit\u00e0, provocando erosioni e alluvioni dalle conseguenze sotto gli occhi di tutti: milioni di ha di terreni agricoli che non trattengono pi\u00f9 acqua a causa della distruzione dell&#8217;Humus (vera e propria \u201cspugna biologica&#8221;) provocata dalla chimica e da lavorazioni dissennate.<\/p>\n<p><strong>Come non bastasse, si irrorano strade e palazzi con Pesticidi verso Zanzare, Mosche, ecc&#8230; quando esistono forme di controllo ben pi\u00f9 efficienti, di tipo Naturale e Biologico, ampiamente diffuse, nell&#8217;indifferenza dei Sindaci e di molte USSL<\/strong>. Ad esempio l&#8217;uso del Batterio \u201cBacillus thuringiensis, contro le larve di Zanzara e degli insetti utili contro le larve delle mosche, insetticidi e repellenti naturali, estratti vegetali, trappole, ecc.<\/p>\n<p>Attraverso il progetto denominato ad arte \u201cPolline sicuro&#8221;, guidato dalle Multinazionali del disseccante arancio (Glifosate o Glufosinate ammonio), si sono irrorate tutte le strade del Bel Paese, mettendo a rischio la salute dei cittadini che passeggiano o viaggiano in macchina o in camper. Addirittura abbiamo registrato irrorazioni in novembre (sulla Flaminia e l&#8217;E 45), quando l&#8217;erba nemmeno cresce e i Batteri dormono per il freddo&#8230; per cui i residui chimici finiscono direttamente nelle acque.<\/p>\n<p>Residui chimici rilevati dopo anni nelle acque analizzate dalle Arpa, alla faccia della presunta biodegradabilit\u00e0 ed innocuit\u00e0 con cui sono stati propagandati per decenni, tanto che i cittadini li usano addirittura nei giardini domestici inconsapevolmente.<\/p>\n<p>Un&#8217;autorevole ricerca svedese correla il Glifosate al Linfoma non Hodgkin ed altri studi a danni placentari anche a dosi infinitesime (cento volte inferiori ai limiti di legge dei residui negli alimenti), mentre il Glufosinate ammonio \u00e8 stato ritrovato nel sangue del cordone ombelicale di donne Canadesi in gravidanza, con risultati pubblicati da autorevoli riviste scientifiche.<\/p>\n<p><strong>Materiale da inchiesta per le Procure della Repubblica.<\/strong> In Francia sono partite multe salate: oltre 1 miliardo di euro alla Monsanto, per pubblicit\u00e0 menzognera, dopo che per anni ha indottrinato gli agricoltori e i cittadini sulla biodegradabilit\u00e0 e innocuit\u00e0 del prodotto, ovvero l&#8217;esatto contrario della verit\u00e0, come si usa fare spesso! E gli agricoltori con il Parkinson o Alzheimer prendono la pensione di invalidit\u00e0 professionale causa Pesticidi. Mentre in Argentina il Disseccante \u00e8 stato vietato dai tribunali per 800 metri di distanza dalle abitazioni&#8230;<\/p>\n<p><strong>E in Italia? Aspettiamo solo di \u201cmorire avvelenati a norma di Legge&#8221; e in lenta agonia?<\/strong><\/p>\n<p><strong>A tal proposito, ricordo che il Glifosate (disseccante totale inutile e tossico) \u00e8 inserito anche nei disciplinari di Agricoltura Integrata dei Pagamenti Agroambientali&#8230; mentre dovrebbe essere vietato in tutta l&#8217;agricoltura e revocato dal commercio<\/strong>, dal momento che, secondo il Decreto Legislativo n. 150 del 14 agosto 2012, l&#8217;agricoltura integrata \u00e8 obbligatoria su tutto il territorio nazionale, dal 1 gennaio 2014. E i disseccanti chimici sono semplicemente inutili, in quanto sostituiti con le lavorazioni meccaniche di taglio dell&#8217;erba (sotto le colture arboree) o interramento (prima della semina di una coltivazione erbacea).<\/p>\n<h2><strong>Il Biologico Conviene a Tutti<\/strong><\/h2>\n<p><strong>Per quanto detto, la Legge prevede che il Biologico deve convenire a tutti gli agricoltori.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 necessario, pertanto, trasformare i Consorzi agrochimici in \u201cConsorzi Agroecologici&#8221;, mentre i sindacati Agricoli, che concertano le politiche regionali in palese conflitto di interessi, essendo coinvolti nelle gestioni dei Consorzi Agrari che vendono prodotti chimici, devono cambiare strada verso una \u201cconvergenza di interessi&#8221; comuni, semmai vendendo prodotti per l&#8217;agricoltura biologica, sostenuti abbondantemente dai Pagamenti Agroambientali Europei.<\/p>\n<p><strong>Tutti guadagnerebbero molto di pi\u00f9&#8230; e gli agricoltori sarebbero ben felici di eliminare la chimica mortale dai loro campi.<\/strong> Pensate&#8230; anche le industrie chimiche europee del settore, alle ultime giornate fitopatologiche nazionali tenutesi a Bologna, hanno chiesto norme pi\u00f9 chiare in Italia, sulle questioni agroambientali, al fine di poter investire nella diffusione delle tecniche sostitutive dei pesticidi chimici di sintesi.<\/p>\n<p><strong>Insomma, le stesse industrie europee auspicano il divieto dei pesticidi&#8230; cosa aspettiamo?<\/strong><\/p>\n<p>A far ammazzare dall&#8217;inquinamento noi e i nostri figli io non ci sto pi\u00f9. Si pu\u00f2 fare qualcosa e da subito:<\/p>\n<ul>\n<li>\n<h4><strong><span style=\"font-size: 1em;\">In primis, modificare i piani di sviluppo rurale delle regioni e pagare, adeguatamente, solo gli agricoltori biologici recuperando al biologico le risorse distratte in questi anni;<\/span><\/strong><\/h4>\n<\/li>\n<li>\n<h4><strong><span style=\"font-size: 1em;\">Vietare i pesticidi agricoli, in quanto inutili e tossici, sulla base al Principio Europeo di Precauzione e di Comparazione, Regolamento Reach e Diritti Costituzionalmente tutelati ed inviolabili alla Salute e all&#8217;Ambiente salubre;<\/span><\/strong><\/h4>\n<\/li>\n<li>\n<h4><strong><span style=\"font-size: 1em;\">Istituire le Assicurazioni Fitosanitarie agevolate, previste e sovvenzionate dalle norme europee e nazionali dal 2010, con cui gli agricoltori biologici possono assicurare i raccolti dalle malattie e avversit\u00e0, ottenendo il rimborso di circa il 65% della polizza assicurativa, in quanto utilizzano tecniche a beneficio ambientale e socio-sanitario.<\/span><\/strong><\/h4>\n<\/li>\n<li>\n<h4><strong><span style=\"font-size: 1em;\">Organizzare l&#8217;assistenza tecnica fitoiatrica indipendente sul territorio nazionale, con prescrizione da parte di esperti adeguatamente formati delle eventuali necessit\u00e0 di interventi con mezzi chimici, che devono essere vietati in tutti gli ambiti extra-agricoli (colture hobbistiche , orti familiari, ambientale sanitario, disinfestazioni, controllo infestanti stradali e sui luoghi pubblici, ecc.).<\/span><\/strong><\/h4>\n<\/li>\n<li>\n<h4><strong><span style=\"font-size: 1em;\">Stabilire corretti disciplinari di agricoltura integrata oggi obbligatoria, con l&#8217;obbligo di applicazione prioritaria di tutte le tecniche sostitutive dei mezzi chimici di sintesi, regolarmente \u201cregistrate al commercio&#8221;, ovvero sottoposte a prove di efficacia contro le avversit\u00e0 colturali<\/span><\/strong><\/h4>\n<\/li>\n<li>\n<h4><strong><span style=\"font-size: 1em;\">Organizzare i mercati diretti degli agricoltori biologici affinch\u00e8 &#8220;biologico sia per tutti&#8221;<\/span><\/strong><\/h4>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Per curare il cancro non basta la diagnosi precoce. La vera cura \u00e8 la prevenzione&#8230; la cura della Terra Madre che ci alimenta.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Articolo di Giuseppe Altieri su Nuove Direzioni) L&#8217;appello del Professor Giuseppe Altieri, Agroecologo dell&#8217;Istituto Agrario di Todi, ai Sindaci, Governo e Regioni per un divieto [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9792,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[103,260],"tags":[],"class_list":["post-9791","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-agricoltura","category-inquinamento"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9791","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9791"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9791\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9792"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9791"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9791"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9791"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}