{"id":9828,"date":"2014-06-18T00:02:29","date_gmt":"2014-06-17T22:02:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=9828"},"modified":"2014-06-18T00:02:29","modified_gmt":"2014-06-17T22:02:29","slug":"toscana-la-falsa-valorizzazione-di-cafaggiolo-da-sito-unesco-a-resort-di-lusso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/06\/toscana-la-falsa-valorizzazione-di-cafaggiolo-da-sito-unesco-a-resort-di-lusso\/","title":{"rendered":"Toscana, la falsa valorizzazione di Cafaggi\u00f2lo: da sito Unesco a resort di lusso?"},"content":{"rendered":"<h1><strong><span style=\"color: #339966;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-9829\" alt=\"Immaginecafaggiolo\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Immaginecafaggiolo.jpg\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Immaginecafaggiolo.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Immaginecafaggiolo-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/span><\/strong><\/h1>\n<h3><strong><span style=\"color: #339966;\">Un accordo tra propriet\u00e0 e enti locali stravolger\u00e0 la villa medicea di Cafaggiolo in Toscana. Per interesse privato e con la promessa di qualche posto di lavoro in pi\u00f9, la villa sar\u00e0 trasformata in un lussuoso albergo. Per far questo sar\u00e0 anche spostata una strada statale: per i cittadini, a cui sar\u00e0 sottratto un bene pubblico, nessun vantaggio ma ulteriori spese. L\u2019analisi della vicenda nel testo di Ilaria Agostini.<\/span><\/strong><\/h3>\n<h2><strong>\u201cDon\u2019t cry for me, Cafaggi\u00f2lo\u201d<br \/>\nValorizzazione in stile &#8220;pampero&#8221; per la villa medicea<\/strong><\/h2>\n<p><strong>Non c\u2019\u00e8 pace in Mugello. Autostrada del sole, autodromo, invaso di Bilancino, villaggio Outlet, alta velocit\u00e0, raddoppio dell\u2019A1: opere che insistono su pochi chilometri quadrati in un\u2019area interna, non ricca ma gi\u00e0 bella, che da decenni ha ceduto al ricatto occupazionale. Per un lavoro fugace, non sicuro, dai connotati schiavistici come denuncia Simona Baldanzi dai cantieri TAV.<\/strong><\/p>\n<p>Ora per\u00f2 <strong>l\u2019attacco al territorio cambia di segno e si chiama \u201cvalorizzazione\u201d.<\/strong> La villa di Cafaggi\u00f2lo, da poco iscritta nel patrimonio Unesco, e l\u2019intera fattoria medicea, sono al centro di una storia annosa che riparte nel 2011, quando Regione Toscana, Provincia di Firenze, comuni di Barberino di Mugello e San Piero a Sieve, Autorit\u00e0 di Bacino dell\u2019Arno, MIBAC-Direzione generale per i beni culturali e paesaggistici della Toscana, siglano un protocollo d\u2019intesa con la proprietaria Societ\u00e0 Cafaggiolo srl rappresentata dall\u2019argentino Alfredo Lowenstein. Un \u00abmodello di collaborazione istituzionale\u00bb che nei giorni a ridosso delle elezioni ha raggiunto un\u2019ulteriore tappa: il protocollo \u00e8 approvato, con un atto di indirizzo, da entrambi i comuni mugellani, di cui uno \u2013 San Piero \u2013 in mano al commissario prefettizio.<\/p>\n<p>Il protocollo, \u00abispirato a principi di tutela, sviluppo e valorizzazione della villa e della tenuta\u00bb, sostiene un progetto della Cafaggiolo srl medesima, che interessa circa 370 ettari ripartiti tra i comuni di Barberino e San Piero, inclusi nella zona di rispetto Unesco (buffer zone). <strong>Il \u201cProgetto Cafaggiolo\u201d prevede il riuso del patrimonio edilizio esistente per finalit\u00e0 ricettive turistico-alberghiere di gran lusso, nonch\u00e9 \u00abla creazione di un polo museale con attivit\u00e0 culturali e la realizzazione di uno spazio per lo sport ed il tempo libero, attraverso interventi di recupero e riqualificazione dell\u2019esistente e, in parte, interventi di nuova edificazione, nonch\u00e9 interventi per la riqualificazione paesaggistica dell\u2019area<\/strong>\u00bb. Ad insaporire la pietanza, l\u2019industriale argentino promette a Rossi un investimento di 170 milioni di euro che darebbe vita a 700 (s\u00ec, proprio 700!) posti di lavoro diretto e indiretto, e 120 per la realizzazione.<\/p>\n<p><strong>Vediamo cosa prevede la \u201cvalorizzazione\u201d:<\/strong> col parere favorevole della sovrintendenza, la villa \u2013 malgrado il vincolo ex lege 1939 \u2013 sar\u00e0 squartata in 36 eleganti suites dotate di ogni comodit\u00e0 postmedicea; negli annessi (manica lunga, falegnameria, ma anche conigliera e lavatoio) troveranno posto <strong>59 lussuose camere<\/strong>; l\u2019insieme delle case coloniche, ragguardevole per consistenza, sar\u00e0 trasformato in<strong> 82 suites<\/strong>, per un totale di<strong> 164 posti letto. Medesima sorte per fienili e mulini, e per la canonica di Campiano. Un nuovo resort in localit\u00e0 Santini sar\u00e0 composto da 24 nuovi appartamenti costruiti ex novo mettendo a frutto le volumetrie dei demolendi silos; e poi piscine, biopiscine, saune, campi da polo, spazi espositivi<\/strong>.<\/p>\n<p>Per l\u2019argentino sussiste tuttavia un unico, insopportabile, neo: <strong>la strada statale della Futa che attraversa l\u2019insediamento monumentale. La Regione si dimostra comprensiva e con solerzia prevede lo spostamento della viabilit\u00e0 in tre possibili varianti, a spese del contribuente<\/strong> (che non vedr\u00e0 pi\u00f9 la villa attraversando il Mugello) e, naturalmente, dell\u2019ambiente rurale.<\/p>\n<p><strong>A parte il comitato giallo \u201cCafaggiolo deve risplendere\u201d che spinge per la realizzazione del resort<\/strong>, <strong>la cittadinanza<\/strong> (e la lista \u201cLiberaMente a sinistra\u201d ora in consiglio comunale a San Piero-Scarperia) <strong>si oppone a questa valorizzazione sui generis<\/strong> contravvenente all\u2019art. 6 del Codice dei beni culturali, che con il termine \u201cvalorizzazione\u201d intenderebbe la messa in valore sociale, la garanzia della fruizione collettiva del bene, e non l\u2019esclusiva messa in valore economico con sottrazione alla vista del bene, come nel caso in esame. Il nuovo piano paesaggistico regionale, ora in discussione presso le commissioni regionali, rafforza le aspirazioni della cittadinanza mugellana prevedendo la salvaguardia dell\u2019assetto insediativo di lunga durata, ivi compreso, da un lato il reticolo stradale storico, dall\u2019altro l\u2019assetto generale della fattoria che verrebbe stravolto dalla trasformazione in stile &#8220;pampero&#8221;. Di concerto, la riscrittura della legge urbanistica, in via di approvazione, impedir\u00e0 ogni nuova ulteriore edificazione residenziale (e ricettiva) sui terreni agricoli, e comunque render\u00e0 oggetto di copianificazione di area vasta gli interventi di modifica a fini non residenziali in aree non urbanizzate.<\/p>\n<p><strong>La schizofrenia messa in scena nelle stanze della Regione Toscana offre dunque uno spettacolo sconfortante. E, dando respiro (per un pugno di posti di lavoro) al Progetto Cafaggiolo, rende impossibile perfino immaginare un progetto di conversione ecologicamente e antropologicamente sostenibile, sperimentabile sull\u2019area.<\/strong><\/p>\n<p>Speriamo che l\u2019esempio mugellano non intacchi le sorti di un\u2019altra fattoria storica, oggetto di interessanti tentativi partecipati dal basso: la fattoria di Mondeggi, propriet\u00e0 della Provincia di Firenze, oggi in vendita per pochi spiccioli, questa volta schiettamente nel segno della politica renziana.<\/p>\n<p><strong><em>Ilaria Agostini, 29 maggio 2014<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un accordo tra propriet\u00e0 e enti locali stravolger\u00e0 la villa medicea di Cafaggiolo in Toscana. 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