{"id":9883,"date":"2014-06-27T23:26:47","date_gmt":"2014-06-27T21:26:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=9883"},"modified":"2014-07-22T23:32:19","modified_gmt":"2014-07-22T21:32:19","slug":"immobili-abbandonati-e-funzione-sociale-dopo-napoli-e-lora-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/06\/immobili-abbandonati-e-funzione-sociale-dopo-napoli-e-lora-di-milano\/","title":{"rendered":"Immobili abbandonati e funzione sociale: dopo Napoli \u00e8 l&#8217;ora di Milano"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-9895\" alt=\"Capannone_bramme-area_ex_Falck\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Capannone_bramme-area_ex_Falck.jpg\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Capannone_bramme-area_ex_Falck.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Capannone_bramme-area_ex_Falck-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p><em>(di Alessandro Mortarino)<\/em><\/p>\n<p><strong>Nei mesi scorsi abbiamo ampiamente raccontato il punto di arrivo degli studi di Paolo Maddalena, Vicepresidente Emerito della Corte Costituzionale, riguardante la funzione sociale degli edifici e la corretta applicazione, in particolare, dell&#8217;articolo 42 della Costituzione <\/strong>che porta a considerare in maniera innovativa la necessit\u00e0 di imporre che \u00ab<em>qualunque bene abbandonato, in virt\u00f9 della cessazione della sua funzione sociale, debba ritornare nella disponibilit\u00e0 del soggetto che originariamente ne \u00e8 proprietario e che ne aveva ceduto parte ad un singolo privato: cio\u00e8 il popolo sovrano<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Questi fondamentali studi hanno gi\u00e0 trovato un&#8217;azione amministrativa, un primo caso, con due delibere della Giunta del Comune di Napoli che <a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/06\/napoli-due-delibere-prevedono-il-riutilizzo-a-fini-sociali-di-beni-abbandonati-un-primo-passo-nella-direzione-dei-beni-comuni\/\">potete scaricare qui<\/a>.<\/strong><\/p>\n<h3><strong><span style=\"color: #008000;\">Ecco, ora, un secondo prezioso caso che arriva dall&#8217;amministrazione comunale di Milano, che ha provveduto a censire e rendere pubblici (in una mappa pubblicata online <a href=\"http:\/\/www.comune.milano.it\/portale\/wps\/portal\/!ut\/p\/c1\/04_SB8K8xLLM9MSSzPy8xBz9CP0os_hAc8OgAE8TIwMDJ2MzAyMPIzdfHw8_Y28jQ_1wkA6zeD9_o1A3E09DQwszV0MDIzMPEyefME8DdxdjiLwBDuBooO_nkZ-bql-QnZ3m6KioCADL1TNQ\/dl2\/d1\/L2dJQSEvUUt3QS9ZQnB3LzZfQU01UlBJNDIwT1RTMzAySEtMVEs5TTMwMDAw\/?WCM_GLOBAL_CONTEXT=\/wps\/wcm\/connect\/ContentLibrary\/ho+bisogno+di\/ho+bisogno+di\/immobili+dismessi) \"><span style=\"color: #008000;\">sul suo sito internet <\/span><\/a>) 160 immobili privati abbandonati presenti in tutte le nove zone cittadine. Rappresenta la prima fase conoscitiva del progetto che ha l\u2019obiettivo di rigenerare e ricucire il tessuto urbano esistente. <\/span><\/strong><\/h3>\n<p>Se i proprietari non interverranno, soprattutto in seguito alle messe in mora, l\u2019ente locale potr\u00e0 richiedere \u00ab<em>l\u2019attribuzione a tali beni di una destinazione pubblica, di interesse pubblico o generale\u00bb, come previsto <strong><a href=\"http:\/\/24o.it\/links\/?uri=http:\/\/www.comune.milano.it\/portale\/wps\/portal\/CDM?WCM_GLOBAL_CONTEXT=\/wps\/wcm\/connect\/contentlibrary\/Ho+bisogno+di\/Ho+bisogno+di\/Sportello+Unico+Edilizia_Regolamento+Edilizio+del+Comune+di+Milano&amp;categId=com.ibm.workplace.wcm.api.WCM_Category\/IT_CAT_Bisogni_15\/9ce8e180446e01e6bc7fbfd36d110d8a\/PUBLISHED&amp;categ=IT_CAT_Bisogni_15&amp;type=content&amp;from=Nel+mirino+del+Comune+di+Milano+160+immobili+abbandonati%3A+uso+pubblico+se+i+proprietari+non+interverranno+\">dall\u2019articolo 11 del nuovo regolamento edilizio<\/a> <\/strong>adottato dal Consiglio Comunale lo scorso 14 aprile<\/em>.<\/p>\n<p>Secondo la classificazione dell\u2019amministrazione comunale, <strong>sono ritenuti abbandonati quegli edifici che risultano non manutenuti e utilizzati per pi\u00f9 di cinque anni<\/strong>, \u00ab<em>ove tale non utilizzo riguardi almeno il 90% delle loro superfici<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019elenco \u00e8 il risultato delle rilevazioni effettuate da associazioni ed enti impegnati sul territorio. E&#8217; stato cos\u00ec possibile costruire una prima banca dati in continua evoluzione e aggiornamento anche sulla base di nuove segnalazioni da parte dei Consigli di Zona e dei cittadini e suscettibile, quindi, di ulteriori integrazioni o modifiche.<\/p>\n<p>Il nuovo regolamento edilizio (che attende ora l&#8217;approvazione in via definitiva dal Consiglio Comunale), stabilisce che \u00ab<em>l\u2019amministrazione comunale, una volta <strong>accertato lo stato di abbandono, di degrado urbano, di incuria e di dismissione delle aree e\/o degli edifici,<\/strong> diffida i soggetti ad eseguire interventi di ripristino, pulizia e messa in sicurezza delle aree, nonch\u00e9 di recupero degli edifici sotto i profili edilizio, funzionale e ambientale<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Entro 60 giorni dalla notificazione della diffida<\/strong> (gi\u00e0 ricevuta da molti proprietari) \u00ab<em>i proprietari o i titolari di diritti su detti immobili \u2013 <\/em>come si legge nel regolamento edilizio<em> \u2013 <strong>devono presentare progetto preliminare<\/strong> per l\u2019esecuzione degli interventi edilizi, per la sistemazione e la manutenzione, o per la riconversione funzionale degli stessi in conformit\u00e0 alle previsioni del Piano di Governo del Territorio, allegando una relazione che espliciti le modalit\u00e0 e i tempi per l\u2019esecuzione degli interventi di recupero urbano e di riqualificazione sociale e funzionale<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Decorso il termine e \u00ab<em>constatata l\u2019inerzia dei proprietari o dei titolari di diritti su tali beni<\/em>\u00bb, <strong>il Comune pu\u00f2 provvedere in via sostitutiva all\u2019esecuzione di interventi di manutenzione e di pulizia degli immobili<\/strong>, nonch\u00e8 a mettere in sicurezza le aree. <strong>Le relative spese sostenute dovranno essere rimborsate dai proprietari o titolari di diritti su tali beni.<\/strong><\/p>\n<p>Ovviamente il Comune di Milano (come tutti i Comuni italiani) risulta <strong>privo della disponibilit\u00e0 finanziaria per accollarsi tutti gli interventi di recupero non espletati dai proprietari<\/strong>. Sempre secondo l\u2019articolo 11 del regolamento edilizio, \u00ab<em>qualora il proprietario non intervenga, rendendo necessario l\u2019intervento sostitutivo, l\u2019amministrazione comunale provvede, altres\u00ec, ad attivare uno dei seguenti procedimenti<\/em>:<\/p>\n<h4><strong>a) di attribuzione a tali beni di una destinazione pubblica, di interesse pubblico o generale assumendo gli atti e gli strumenti previsti dalla legislazione nazionale e regionale vigente;<\/strong><\/h4>\n<h4><strong>b) di recupero delle aree non residenziali dismesse, ai sensi dell&#8217;art. 97 bis della Legge Regionale 11.3.2005 n. 12\u00bb.<\/strong><\/h4>\n<p>\u201c<em>La pubblicazione di questo censimento, costruito e aggiornato grazie alle associazioni, ai Consigli di Zona, ai cittadini<\/em> \u2013 ha spiegato la <strong>vicesindaco Ada Lucia De Cesaris<\/strong> \u2013 <em>\u00e8 un altro tassello nel contrasto all\u2019incuria del patrimonio edilizio esistente, impegno primario di questa Amministrazione. La normativa, ma anche l\u2019Amministrazione comunale, hanno gi\u00e0 numerosi strumenti per consentire il superamento del degrado prodotto dagli immobili abbandonati, che hanno pesanti ricadute sul territorio, sui singoli quartieri, sulla vita quotidiana delle persone. Ci auguriamo che questo censimento possa essere di ulteriore stimolo per avviare interventi concreti di messa in sicurezza, riqualificazione o anche riuso temporaneo<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;assessore De Cesaris ha anche aggiunto: \u00ab<em>Non ci sono espropri &#8220;proletari&#8221; sugli edifici abbandonati e le azioni saranno conseguenti ad eventuali non risposte della propriet\u00e0\u00bb e ha sottolineato come \u00abi veri inadempienti siano le grandi propriet\u00e0 immobiliari, che lasciano propriet\u00e0 fatiscenti mentre chiedono di poter effettuare nuovi interventi edilizi<\/em>\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Il nostro Forum sta lavorando tecnicamente su tutti questi aspetti, nel solco degli stimoli suggeriti da Paolo Maddalena, e quanto prima avvier\u00e0 un proprio progetto per far s\u00ec che Napoli e Milano non siano semplici casi isolati ma i primi &#8220;gradini&#8221; di un percorso capace di eliminare il valore speculativo al possesso di beni immobiliari e restituire un significato al bene comune e alla funzione sociale.<\/span><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(di Alessandro Mortarino) Nei mesi scorsi abbiamo ampiamente raccontato il punto di arrivo degli studi di Paolo Maddalena, Vicepresidente Emerito della Corte Costituzionale, riguardante la [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":122,"featured_media":9895,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[45,43],"tags":[1668,152,122],"class_list":["post-9883","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-esempi-virtuosi","category-leggi-e-piani-regolatori","tag-immobili-abbandonati","tag-pianificazione-territoriale","tag-piano-regolatore"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9883","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9883"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9883\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9895"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9883"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9883"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9883"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}