{"id":9914,"date":"2014-07-08T23:17:37","date_gmt":"2014-07-08T21:17:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=9914"},"modified":"2014-07-10T23:49:36","modified_gmt":"2014-07-10T21:49:36","slug":"le-cattive-pratiche-nella-gestione-del-verde-pubblico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/07\/le-cattive-pratiche-nella-gestione-del-verde-pubblico\/","title":{"rendered":"Le cattive pratiche nella gestione del verde pubblico"},"content":{"rendered":"<h1 style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #339966;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-9915\" alt=\"260420146328\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/260420146328.jpg\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/260420146328.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/260420146328-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/> <\/strong><\/span><\/h1>\n<h3 style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #339966;\"><strong>E\u2019 di questi giorni l\u2019ennesima segnalazione riguardante gli alberi. In Sardegna le associazioni si rivolgono agli enti preposti: &#8220;non si potano gli alberi in questo periodo, proteggiamo i nidi!&#8221; Oltre a questo, quali errori si compiono nella cura del patrimonio arboreo? Ne parliamo con Andrea Bucci, agronomo milanese esperto di potature ed alberi in ambiente urbano.<\/strong><\/span><\/h3>\n<h2 style=\"text-align: left;\"><strong>Potatura senza attenzione all\u2019avifauna nidificante<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Non \u00e8 un caso isolato<\/em> \u2013 dicono le associazioni ecologiste <a href=\"gruppodinterventogiuridicoweb.wordpress.com\/\">Gruppo d\u2019Intervento Giuridico<\/a> e Lega per l\u2019Abolizione della Caccia che hanno segnalato lo scorso 6 giugno al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Sardegna e alla Polizia Municipale di Villasimius la potatura effettuata a Villasimius (CA).<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em><strong>Una potatura effettuata senza le opportune attenzioni e cure nei confronti dell\u2019avifauna nidificante<\/strong> negli alberi oggetto dell\u2019intervento, tanto che avrebbe determinato un abbandono dei nidi da parte delle specie coinvolte. <strong>Non rispettando quindi la direttiva n. 2009\/147\/CE sulla tutela dell\u2019avifauna selvatica, esecutiva in Italia con la legge n. 157\/1992 e s.m.i.<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Qualsiasi intervento di potatura della vegetazione, seppure necessario per la salute degli alberi, andrebbe effettuato con le cautele idonee alla salvaguardia delle specie nidificanti eventualmente presenti, in modo tale da evitare di arrecare loro disturbo nel periodo di riproduzione<\/em> \u2013 concludono le associazioni che chiedono maggior vigilanza.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: left;\"><strong>Gravi errori nella cura del patrimonio arboreo<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: left;\">Nell\u2019articolo dello scorso aprile <strong><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/04\/alberi-sotto-attacco-in-tutta-italia\/\">Alberi sotto attacco in tutta Italia<\/a><\/strong>\u00a0prendendo spunto dalle numerose segnalazioni ricevute avevamo affrontato questi temi. <strong>Analizziamo dal punto di vista tecnico con l\u2019aiuto dell\u2019<a href=\"http:\/\/www.andreabucci-agronomo.net\">Agronomo Andrea Bucci.<\/a><\/strong><\/p>\n<h4 style=\"text-align: left; padding-left: 60px;\"><span style=\"color: #800000;\"><em>Dalla provincia ovest di Padova si segnalava la <strong>scarsa cura del patrimonio arboreo<\/strong> gi\u00e0 in difficolt\u00e0 a causa dell\u2019urbanizzazione e la scelta di effettuare <strong>potature \u201cdiscutibili\u201d perch\u00e9 troppo intense, spesso ritardate e effettuate poco prima della ripresa vegetativa<\/strong> causando indebolimento, disseccamento e abbrutimento della pianta.<\/em><\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left; padding-left: 60px;\"><span style=\"color: #800000;\"><em><strong>Perch\u00e9 le amministrazioni sono \u201cossessionate dalle potature\u201d? Quanto \u00e8 importante la potatura di formazione e come si deve intervenire su piante gi\u00e0 sviluppate? Perch\u00e9 non si riesce a fare una corretta cura e scelta delle piante? Perch\u00e9 non ci sono piani di tutela del verde pubblico?<\/strong><\/em><\/span><\/h4>\n<p style=\"text-align: left;\">Alla base c\u2019\u00e8 un <strong>errato approccio culturale<\/strong> \u2013 ci dice Andrea Bucci. Si pensa che pi\u00f9 materiale legnoso si asporta dagli alberi pi\u00f9 gli operatori hanno fatto un buon lavoro che va proporzionalmente remunerato. \u00c8 vero esattamente il contrario! <strong>La corretta potatura degli alberi in citt\u00e0 \u00e8 quella che quasi non si vede, la cosiddetta rimonda.<\/strong> Si tratta dell\u2019asportazione dei rami secchi e malati che non servono pi\u00f9 all\u2019albero (in larga parte collocati all\u2019interno della chioma) oltre che risultare pericolosi per persone e cose soprattutto in occasione di nevicate e forti temporali.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>In alcuni casi quando gli alberi sono eccessivamente vicini a edifici oppure intralciano il transito di pedoni e autoveicoli la rimonda pu\u00f2 essere accompagnata da una leggera potatura di contenimento.<\/strong> <strong>Ma \u00e8 bene ricordare come potature drastiche e ancor di pi\u00f9 le capitozzature sono operazioni assurde che non sono supportate da alcun criterio tecnico-scientifico.<\/strong> Simili azioni causano un danno alla piante che traggono l\u2019energia proprio dalle foglie, compromettono l\u2019estetica di parchi, giardini e viali e cosa non affatto secondaria fanno spendere inutilmente denaro alle amministrazioni pubbliche o ai proprietari dei giardini privati. Chi commissiona capitozzature e potature estreme spende dei soldi per fare un danno. Questa \u00e8 la follia! Alcune piante come i pioppi o i tigli possono avere anche una buona capacit\u00e0 di recupero dopo la capitozzatura (dove comunque bisogner\u00e0 intervenire con potature di correzione spendendo altri soldi), ma soprattutto per le conifere si corre il rischio di condurre le piante a morte entro pochi anni. <strong>Le potature estreme non solo sono dannose perch\u00e9 obbligano le piante a utilizzare tutte le risorse energetiche a disposizione<\/strong> (in quanto non dispongono pi\u00f9 di una chioma capace tramite le foglie di produrre gli zuccheri necessari al metabolismo vegetale) <strong>ma rappresentano anche una via di accesso ai parassiti tanto pi\u00f9 la potatura viene condotta con temperature medio-alte e ambiente umido.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Talvolta alcune potature drastiche sono motivate dal fatto che alcuni alberi di elevate dimensioni (abeti, cedri, ecc) sono collocati a ridosso di edifici e strade con un forte conflitto con il costruito. In questi casi l\u2019errore \u00e8 stato fatto al momento dell\u2019impianto con scelte sbagliate. In questi casi capitozzature e potature estreme non sono la soluzione, meglio procedere all\u2019abbattimento con sostituzione con alberi o arbusti di dimensioni pi\u00f9 contenute.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La soluzione pi\u00f9 efficiente per far fronte al problema delle potature selvagge \u00e8 <strong>la stesura a livello comunale di piani del verdi redatti da professionisti competenti che mettano al centro la rimonda quale operazione da privilegiare capace di andare nella direzione del benessere delle piante, della tutela dell\u2019estetica urbana e del risparmio economico da parte degli amministratori<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">I piani dovrebbero programmare la <strong>manutenzione ordinaria<\/strong> del verde urbano in un orizzonte temporale di 5-10 anni. Naturalmente i piani dovrebbero prevedere anche una parte di <strong>manutenzione straordinaria<\/strong> rappresentata soprattutto dalla sostituzione degli alberi che hanno concluso la propria carriera (mediamente 20-25 anni) con piante adatte ai vari contesti cos\u00ec da prevenire qualsiasi operazione correttiva in futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">L\u2019ossessione per le potature estreme e le capitozzature deriva da tre ragioni fondamentali:<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">1. <strong>Improvvisazione e poca professionalit\u00e0<\/strong> di alcuni operatori del verde che spesso non hanno nessuna conoscenza e competenza nella materia e che per questo trattano gli alberi come fossero degli elementi di arredo urbano non vivi.\u00a0A questo problema si aggiunge l\u2019assenza di competenze specifiche all\u2019interno degli enti pubblici che non riescono a controllare e suggerire il lavoro corretto.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">2. <strong>Poca sensibilizzazione e informazione<\/strong> dell\u2019opinione pubblica che spesso sollecita le amministrazioni a compiere operazioni costose e scorrette per ragioni del tutto irrazionali del tipo \u201cquesti alberi tolgono la visuale\u201d \u201cportano allergia\u201d \u201ctolgono la luce\u201d \u201cdanno fastidio alle macchine\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">3. C\u2019\u00e8 un <strong>falso mito<\/strong> abbastanza diffuso tra operatori, opinione pubblica e amministratori che con la capitozzatura e la potatura drastica la pianta si rigeneri: nulla di pi\u00f9 falso!<\/p>\n<h4 style=\"text-align: left; padding-left: 60px;\"><span style=\"color: #800000;\"><em><strong>Interventi sbagliati aumentano i pericoli: questo si segnalava, sempre dalla Provincia di Padova, per il caso delle potature dei platani lungo la Strada Provinciale 89 da V\u00f2 Euganeo ad Este.<\/strong><\/em><\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left; padding-left: 60px;\"><span style=\"color: #800000;\"><em><strong>Quali sono i problemi generati della capitozzatura? Perch\u00e9 si crede erroneamente di rinforzare la pianta? Perch\u00e9 non si evitano tali interventi controproducenti e dannosi?<\/strong><\/em><\/span><\/h4>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>La capitozzatura azzera la possibilit\u00e0 degli alberi di procurarsi l\u2019energia attraverso la fotosintesi<\/strong> \u2013 spiega l\u2019agronomo. Inoltre le ferite di grandi dimensioni di queste operazioni costituiscono una via d\u2019accesso preferenziale per funghi, batteri e insetti. Gli alberi entrano in una sofferenza notevole: non sono pi\u00f9 in grado di procurarsi gli zuccheri necessari al metabolismo, devono al tempo stesso impiegare tutte le energie di riserva necessarie alla formazione delle gemme avventizie e al tempo stesso far fronte agli attacchi dei patogeni.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Insomma i nostri alberi dopo una capitozzatura sono come dei prigionieri a digiuno, obbligati ai lavori forzati e per di pi\u00f9 torturati dai nemici!<\/strong> Il fatto che dopo una capitozzatura la pianta risponde con la produzione di numerosi nuovi germogli da l\u2019impressione di rigenerazione. In realt\u00e0 in questo modo l\u2019albero perde la propria naturale forma producendo in modo disordinato tanti e fragili nuovi rami che avranno il compito di rimpiazzare quanto asportato con la capitozzatura.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La necessit\u00e0 di capitozzare potrebbe essere suscitata nelle persone non competenti da chiome trascurate molto fitte oppure da alberi di grandi dimensioni collocati troppo vicini a edifici o manufatti. Una manutenzione ordinaria dove la rimonda viene effettuata ogni 3 anni garantisce sicuramente chiome vigorose e gradevoli, mentre scelte sbagliate condotte nel passato che hanno posto alberi di grandi dimensioni a ridosso degli edifici \u00e8 opportuno procedere alla sostituzione con arbusti o alberi pi\u00f9 piccoli. La capitozzatura non \u00e8 mai la soluzione.<\/p>\n<h1 style=\"text-align: left;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"250420146253\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/250420146253.jpg\" width=\"640\" height=\"290\" \/><\/h1>\n<h4 style=\"text-align: left; padding-left: 60px;\"><span style=\"color: #800000;\"><em><strong>Un grido d\u2019allarme veniva invece da Torino per la decisione di ridurre del 60% le risorse destinate alla manutenzione del Verde pubblico urbano. Questo nonostante casi gravi di incedenti causati dallo schianto di rami.<\/strong><\/em><\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left; padding-left: 60px;\"><span style=\"color: #800000;\"><em><strong>Come aiutare gli alberi in citt\u00e0 dato difendendoli, oltre che dai mutamenti climatici, anche cantieri, scavi e impermeabilizzazione? Perch\u00e9 tali condizioni favoriscono il deperimento e l\u2019insorgere di malattie?\u00a0Perch\u00e9 non viene data la giusta importanza alla cura del Verde in citt\u00e0? Come programmare un efficace piano di ricostituzione del patrimonio garantendo un giusto bilancio?<\/strong><\/em><\/span><\/h4>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>I danni che gli strumenti di lavoro provocano alle radici possono compromettere la vitalit\u00e0 e la stabilit\u00e0 degli alberi<\/strong> &#8211;\u00a0sottolinea Andrea Bucci. Durante i lavori le radici possono essere tranciate e sfilacciate rendendole pi\u00f9 suscettibili all\u2019attacco dei patogeni. Quando le radici pi\u00f9 spesse adibite alla stabilit\u00e0 vengono danneggiate si possono verificare ribaltamenti improvvisi anche a distanza di parecchi anni. Cos\u00ec come malattie e danni possono manifestarsi anche a distanza di alcuni anni dai lavori. Spesso gli strumenti di lavoro sono sporchi e facilitano le infezioni delle radici per mezzo delle ferite. La maggiorparte delle radici degli alberi si trovano nei primi 50 cm di terreno, quindi anche lavori superficiali possono arrecare grandi danni se fatti nelle vicinanze del colletto e anche ben oltre le proiezioni ortogonali della chioma.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Gli alberi in citt\u00e0 sono sottoposti a numerose avversit\u00e0 che si discostano notevolmente dalle condizioni naturali (temperatura, radiazione solare, umidit\u00e0, inquinamento, interazione con le attivit\u00e0 umane). Condizioni rese ancora pi\u00f9 difficili dal cambiamento climatico.<\/strong> Per questo per far si che gli alberi in citt\u00e0 vivono almeno 25 anni \u00e8 bene prendere alcuni accorgimenti. <strong>Ogni albero dovrebbe avere almeno 1,5-2 metri quadri di superficie libera a disposizione per consentire alle radici di effettuare gli scambi gassosi con l\u2019aria.<\/strong> Perch\u00e9 anche le radici respirano!<br \/>\nDurante i lavori alcuni accorgimenti possono limitare i danni come per esempio il taglio netto delle radici con attrezzature speciali accuratamente pulite oppure privilegiando il lavoro manuale. In tutti quei contesti dove le radici degli alberi alzano le pavimentazioni \u00e8 importante procedere all\u2019aumento della superficie libera da impermeabilizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Questi accorgimenti devono essere contenuti tanto nei regolamenti comunali (del verde, ma anche edilizio) quanto essere patrimonio culturale e professionale dei funzionari che lavorano all\u2019interno degli enti.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-9936\" alt=\"260420146327\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/260420146327.jpg\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/260420146327.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/260420146327-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<h4 style=\"text-align: left; padding-left: 60px;\"><span style=\"color: #800000;\"><em><strong>Scarsa attenzione anche in fase progettuale: nonostante la legge nazionale, da Nociglia (Lecce) \u00e8 arrivata la segnalazione di preziosi Pini Italici minacciati dal progetto di una pista ciclabile.\u00a0Questo nonostante ci sia la possibilit\u00e0 di un progetto alternativo con un diverso livello con adeguante aiuole in prossimit\u00e0 dei tronchi per evitare l\u2019innalzamento delle mattonelle e al tempo stesso per far respirare le radici.<\/strong><\/em><\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left; padding-left: 60px;\"><span style=\"color: #800000;\"><em><strong>Quali criteri considerare in fase di progettazione? Quali accorgimenti vanno tenuti? Il progetto in q<\/strong>uestione prevedeva poi la sostituzione delle piante con 40 alberi di canfora. Ma tale pianta alloctona non \u00e8 ancor pi\u00f9 aggressiva verso strade e marciapiedi rispetto ai pini?<\/em><\/span><\/h4>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Nella progettazione \u00e8 importante valutare sia la scelta della specie, sia le condizioni del contorno<\/strong> \u2013 ci ricorda l\u2019esperto. <strong>Gli alberi scelti devono essere valutati per le dimensioni che raggiungeranno nei decenni successivi, prevenendo gli eventuali conflitti con i manufatti e le condizioni a cui sono pi\u00f9 adatti.<\/strong> In questo senso mi sento di non demonizzare le specie alloctone in quanto ultimamente proprio le specie alloctone garantiscono i migliori risultati soprattutto alla luce dei cambiamenti climatici e delle condizioni avverse delle citt\u00e0. I viali e i parchi assolati nella stagione estiva delle nostre citt\u00e0 sono molto pi\u00f9 simili agli ecosistemi aridi e mediterranei rispetto ai boschi di pianura dove le specie autoctone sono abituate a crescere. Per quanto riguarda le condizioni del contorno \u00e8 importante partire da un substrato fertile privo di materiali di risulta e capace di fornire sostanze nutritive e di assorbire acqua.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Nello specifico, mi sembra un progetto abbastanza discutibile. Se davvero i pini in questione sono sani e stabili potrebbero essere considerati alberi monumentali o comunque dall\u2019enorme valore paesaggistico. <strong>Dalla foto emerge la quasi assenza di superficie libera da impermeabilizzazione. Forse pi\u00f9 che la realizzazione di una pista ciclabile potrebbe essere utile assicurare un migliore benessere ai pini attraverso la rimozione di parte della pavimentazione attraverso cui riqualificare l\u2019intera passeggiata.<\/strong> In ambito mediterraneo dove gli spazi lo consentono i pini restano una valida soluzione. Importante per\u00f2 garantire per ogni soggetto almeno 2 metri quadri di spazio libero da pavimentazione.<\/p>\n<h1 style=\"text-align: left;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-9917\" alt=\"240420146157\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/240420146157.jpg\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/240420146157.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/240420146157-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/h1>\n<p style=\"text-align: left;\">In conclusione Andrea Bucci sottolinea che:<strong> Le potature dovrebbero essere condotte solo nei mesi pi\u00f9 freddi e asciutti cos\u00ec da sfavorire gli attacchi di parassiti che invece prediligono condizioni caldo-umide<\/strong> e approfittano delle ferite per penetrare all\u2019interno degli alberi. <strong>Inoltre le potature pi\u00f9 drastiche (che sono sempre da evitare) condotte a ridosso o addirittura durante la stagione vegetativa impediscono agli alberi di sviluppare in ritardo le gemme avventizie che hanno il compito di sostituire i rami tagliati.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Anche la cura degli strumenti con cui si potano gli alberi \u00e8 determinante nella prevenzione dell\u2019insorgenza di malattie. \u00c8 bene che tutti gli strumenti utilizzati siano disinfettati in modo adeguati cos\u00ec da impedire il passaggio delle infezioni.\u00a0<strong>Tuttavia gli errori pi\u00f9 gravi che si osservano in tutta Italia sono le capitozzature e le potature radicali che non vanno mai nell\u2019interesse della pianta e della cittadinanza che usufruisce delle propriet\u00e0 benefiche del verde.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Per approfondimenti:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.andreabucci-agronomo.net\/\">www.andreabucci-agronomo.net<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 di questi giorni l\u2019ennesima segnalazione riguardante gli alberi. 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