{"id":9971,"date":"2014-07-10T22:49:49","date_gmt":"2014-07-10T20:49:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=9971"},"modified":"2014-07-11T00:05:27","modified_gmt":"2014-07-10T22:05:27","slug":"la-n-i-m-a-perduta-di-grottammare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/07\/la-n-i-m-a-perduta-di-grottammare\/","title":{"rendered":"L&#8217;A.N.I.M.A. perduta di Grottammare"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-9976\" alt=\"grottammare-anima\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/grottammare-anima.jpg\" width=\"640\" height=\"364\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/grottammare-anima.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/grottammare-anima-300x170.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Grottammare \u00e8 una piccola citt\u00e0 delle Marche, vicina vicina a San Benedetto del Tronto, e come tante cittadine d&#8217;Italia vorrebbe risalire dalla profonda fossa della crisi, magari cercando di rifarsi il guardaroba e truccandosi un po&#8217;, cos\u00ec da mostrarsi come una bella signorina adagiata su uno sdraio in riva al mare.<\/strong><\/p>\n<h3 style=\"text-align: left;\"><strong>Il progetto <a title=\"A.N.I.M.A., il nuovo progetto di Bernard Tschumi per Grottammare\" href=\"http:\/\/www.fondazionecarisap.it\/a-n-i-m-a-il-nuovo-progetto-di-bernard-tschumi-per-grottammare\/\">A. N. I. M. A.<\/a>, acronimo di Arti, Nature, Idee, Musiche, Azioni, ideato da Bernard Tschumi, potrebbe fare al caso suo, il condizionale \u00e8 d&#8217;obbligo, perch\u00e8 come ormai troppe volte siamo abituati a vedere in Italia, c&#8217;\u00e8 il serio rischio che un&#8217;operazione di progettazione urbana\/territoriale di notevole portata come questa (25.000.000 di euro in totale, con un progetto costato ben 2.000.000 di euro), si risolva come la costruzione di un&#8217;opera faraonica che poco e niente porter\u00e0 alla comunit\u00e0 di Grottammare, ma molto permetter\u00e0 ai proprietari dell&#8217;area e alla Fondazione della Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno.<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Che questa rischi di essere un&#8217;operazione architettonica troppo grande in confronto al contesto territoriale dove verr\u00e0 calata, \u00e8 anche il parere della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici delle Marche che nega l&#8217;Autorizzazione Paesaggistica. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Allo stesso modo Italia Nostra presenta le sue motivazioni di contrasto del progetto previsto, motivazioni articolate in 9 punti:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>1. La localizzazione in un area gi\u00e0 correttamente individuata come agricola<\/strong><br \/>\nLa destinazione prevista nel piano regolatore del 1997 era terreno agricolo a vocazione vivaistica \u201cspazio per la realizzazione di servizi tecnici per il florovivaismo, comprendente un centro di attivit\u00e0 didattiche e di sperimentazione e ricerca di prodotto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>2. Le opere idrauliche<\/strong><br \/>\nLe opere idrauliche, ritenute necessarie al fine di ridurre il rischio idraulico e posizionare la struttura, irrigidiscono il tessuto idrico superficiale e riducono fortemente la naturalit\u00e0 dei luoghi, eliminando elementi morfologici e vegetazionali che qualificano il paesaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>3. La trasformazione della vallata costiera<\/strong><br \/>\nNonostante l\u2019area sia gi\u00e0 abbondantemente infrastrutturata e insediata, la zona interessata svolge un ruolo importante nel mantenimento della preminenza del tessuto agricolo; costruire darebbe continuit\u00e0 al costruito, compromettendo la percezione della continuit\u00e0 del tessuto agricolo e della morfologia naturale.<br \/>\nL\u2019opportunit\u00e0 di ridurre il consumo dei suoli appare del tutto trascurata.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>4. La dimensione dell\u2019infrastrutturazione<\/strong><br \/>\nIntorno alla costruzione principale sono previsti svincoli, accessi, piazzali, parcheggi che coprono una estesa superficie; anche in questo caso nessun ragionamento \u00e8 stato fatto per limitarne gli effetti negativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>5. La dimensione dell\u2019opera<\/strong><br \/>\nL\u2019edificio \u00e8 sovradimensionato; le stesse funzioni principali potevano essere svolte con una cubatura ed uno spazio asservito molto minore. E\u2019 anche questa la figlia del gigantismo, un male contemporaneo che ha colpito molte delle realizzazioni contemporanee (ad vedi la Stazione Tiburtina a Roma che rimane a diversi anni dall\u2019apertura sottoutilizzata).<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>6. L\u2019estraneit\u00e0 del contesto<\/strong><br \/>\nL\u2019immagine progettuale non si relaziona ai luoghi, scaturisce dall\u2019idea solipsistica del progettista e pu\u00f2 essere localizzata ovunque; proprio per questo una volta costruita ridurrebbe (invece di aumentare) l\u2019identit\u00e0 dei luoghi.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>7. La difficolt\u00e0 gestionale<\/strong><br \/>\nE\u2019 un intervento di grandi dimensioni e complessit\u00e0 che necessita in fase di funzionamento di una gestione onerosa. Oltre a mancare quello studio di fattibilit\u00e0 tecnico-economica da cui dovrebbero discendere ogni progetto, si dubita fortemente, vista l\u2019elevata difficolt\u00e0 a gestire e fare funzionare l\u2019esistente, che vi sia una reale capacit\u00e0 a fare funzionare continuativamente una tale struttura.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>8. L\u2019incongruit\u00e0 della scelta<\/strong><br \/>\nIn un momento di difficolt\u00e0 economica in cui la popolazione esprime necessit\u00e0 inalienabili sembra molto demagogico orientare i finanziamenti in opere non necessarie n\u00e9 opportune invece che verso servizi indispensabili e a rischio. In questo anche il recupero di edifici abbandonati, la riqualificazione ambientale, la gestione dei servizi culturali gi\u00e0 esistenti sembrerebbero una soluzione migliore e molto pi\u00f9 civile.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>9. L\u2019offesa al progettista<\/strong><br \/>\nPensare che il progetto architettonico corrisponda alla definizione di una forma \u00e8 una limitazione del mestiere dell\u2019architetto. Il percorso progettuale che porta alla definizione di una forma deve trarre spunto dalla conoscenza dei luoghi, dall\u2019accertamento delle necessit\u00e0 delle comunit\u00e0, dalla partecipazione attiva dei cittadini in un susseguirsi di adattamenti che prendono in considerazione gli aspetti ambientali, energetici, gestionali, tecnologici, sociali al fine di scongiurare le possibili ricadute sulla popolazione e sull\u2019ambiente e incrementarne il benessere.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Il documento a cura Adriano Paolella in collaborazione con Vincenzo Corigliano, conclude con la tesi che:<br \/>\n<strong>&#8220;- il progetto ANIMA non debba essere realizzato perch\u00e8 non rispondente ad una necessit\u00e0, collocato in un luogo sbagliato, sovradimensionato;<\/strong><br \/>\n<strong>&#8211; lo stesso impoorto potrebbe essere utilizzato per recuperare edifici esistenti, per riqualificare l&#8217;ambiente e il paesaggio e per offrire servizi ai cittadini;<\/strong><br \/>\n<strong>&#8211; prima di affrontare trasformazioni del territorio di tale entit\u00e0 \u00e8 imprescindibile fare partecipare i cittadini alle scelte (non convincerli ma ascoltarli).&#8221;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ma se potrebbe risultare &#8220;scontato&#8221;, o perlomeno non sorprende, il parere di un&#8217; Associazione come Italia Nostra da sempre in prima fila contro gli scempi del territorio, meno &#8216;in linea&#8217; \u00e8 il pensiero di un architetto (non uno qualsiasi, a pieno titolo tra i primi 5 pi\u00f9 famosi al mondo) il quale sottolinea l&#8217;importanza della coscienza del professionista e la forza del gesto dell&#8217;artista-architetto che come tavolozza dispone di niente di meno che il territorio su cui tutti noi viviamo, Renzo Piano.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: left;\"><span>&#8220;(&#8230;) Qualcuno pensa che la professione dell&#8217;architetto possa essere simile per esempio a quella dell&#8217;avvocato: il cliente ti paga e tu devi fare il suo interesse. Ma non \u00e8 cos\u00ec. L&#8217;interesse di cui l&#8217;architetto deve tener conto \u00e8 quello pubblico, della citt\u00e0. Un po&#8217; come accade, o dovrebbe accadere, per i politici. Noi abbiamo una responsabilit\u00e0 nei confronti degli uomini che nei palazzi e nei luoghi che progettiamo dovranno vivere. Perch\u00e8 l&#8217;architettura \u00e8 la sola arte &#8216;imposta&#8217;: la musica, la pittura, la letteratura puoi anche ignorarle, l&#8217;architettura no, perch\u00e8 cambia la tua esistenza anche se non vuoi. I progettisti che dimenticano questo, che dicono troppi &#8216;si&#8217;, gettano un&#8217;ombra sulla nostra professione. Tradiscono i cittadini che si fidano degli architetti famosi e si aspettano un progetto che migliori la loro vita.&#8221;\u00a0<\/span><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: left;\"><span><em>(Garibaldi, Massari, Preve, Salvaggiulo, Sansa, La colata,<\/em> 2010, Chiarelettere, Milano)<\/span><\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grottammare \u00e8 una piccola citt\u00e0 delle Marche, vicina vicina a San Benedetto del Tronto, e come tante cittadine d&#8217;Italia vorrebbe risalire dalla profonda fossa della [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":113,"featured_media":9972,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[39,16],"tags":[1678,1677,1676,284,1375],"class_list":["post-9971","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-grandiopere","category-marche","tag-anima","tag-bernard-tschumi","tag-grottammare","tag-italia-nostra","tag-renzo-piano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9971","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/113"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9971"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9971\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9972"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9971"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9971"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9971"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}