{"id":9999,"date":"2014-07-26T00:33:05","date_gmt":"2014-07-25T22:33:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=9999"},"modified":"2014-07-26T00:33:05","modified_gmt":"2014-07-25T22:33:05","slug":"sul-saccheggio-dei-demani-civici-in-campania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/07\/sul-saccheggio-dei-demani-civici-in-campania\/","title":{"rendered":"Sul saccheggio dei demani civici in Campania"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/pascolo-Morcone3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-10000\" alt=\"pascolo Morcone3\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/pascolo-Morcone3.jpg\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/pascolo-Morcone3.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/pascolo-Morcone3-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<h3><strong>I Comuni, un tempo strenui difensori degli usi civici, oggi costituiscono la pi\u00f9 seria minaccia per i diritti dei cittadini sulle propriet\u00e0 collettive.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>\u00c8 il segnale di un progressivo degrado civile, dove certa classe dirigente stenta a riconoscere l\u2019identit\u00e0 delle comunit\u00e0 che amministra<\/strong> rinunciando a realizzare concrete condizioni di contesto per favorire la crescita economica. Troppo presa da ambiziosi programmi di opere pubbliche o a favorire gli appetiti dei privati, nell\u2019ansia di fare cassa per finanziare qualunque tipo di attivit\u00e0 o intervento senza effettive ricadute sulle economie locali, sfrutta le terre civiche ignorando regole e consuetudini condivise e consolidate nel corso dei secoli.<\/p>\n<p><strong>In nome di un decisionismo amministrativo che rischia di ipotecare irrimediabilmente il futuro delle comunit\u00e0, ha messo mani e piedi su beni che non fanno parte del patrimonio comunale ma appartengono ai \u201cnaturali del luogo\u201d.<\/strong> Eppure vi sono chiare disposizioni di legge che assegnano al Comune solo una funzione di ente amministrativo esponenziale della collettivit\u00e0 proprietaria, incaricato di gestire il demanio civico nel rispetto delle sue peculiarit\u00e0: la indivisibilit\u00e0, l\u2019inalienabililt\u00e0, l\u2019inusucapibilit\u00e0, la destinazione in perpetuo alle attivit\u00e0 agro-silvo-pastorali, il valore paesaggistico e culturale.<\/p>\n<h3><strong>Il fenomeno non \u00e8 recente, ma negli ultimi anni diversi comuni hanno avviato di fatto una sistematica attivit\u00e0 di sottrazione di boschi e pascoli alla disponibilit\u00e0 collettiva. <\/strong><\/h3>\n<p><strong>In questo senso, essi avrebbero dovuto provvedere all\u2019adozione dei regolamenti per l\u2019esercizio degli usi civici che disciplinano i diritti spettanti alle comunit\u00e0 locali; ma, nonostante la legge risalga al 1927, a tutt\u2019oggi gran parte di essi ne \u00e8 sprovvisto, impedendo in tal modo ai cittadini di poter esercitare i loro diritti.<\/strong><\/p>\n<p><strong>E\u2019 il caso avvenuto recentemente in Campania per il pascolo sulle terre collettive del Matese.<\/strong> Gli allevatori si sono visti rifiutare in un primo momento i contributi previsti dall\u2019Unione Europea per coloro che si impegnano ad adottare tecniche agricole rispettose dell&#8217;ambiente, a causa di regolamenti poco chiari e certificazioni troppo vaghe rilasciate dai comuni. La protesta dei pastori ha costretto l\u2019Assessorato regionale all\u2019agricoltura ad \u201caggiustare\u201d il caso, rinviando la soluzione definitiva del problema a una nuova legge regionale.<\/p>\n<p>\u201c<em>Corruptissima republica, plurimae leges<\/em>\u201d, ci ricorda Tacito: saranno pure necessari alcuni adeguamenti normativi alla legislazione vigente, ma <strong>non sarebbe pi\u00f9 utile e urgente, in questo momento, mettere in mora i comuni inadempienti ed esercitare, eventualmente, i poteri sostitutivi perch\u00e9 siano adottati questi regolamenti?<\/strong> Eh s\u00ec, perch\u00e9 quelli in vigore, nella maggior parte dei casi, non sono veri regolamenti ma disposizioni generiche,\u201cappiccicate\u201d all\u2019interno dei piani di assestamento forestale (questi s\u00ec, adottati in molti comuni), utili solo a legittimare i tagli boschivi per incassarne i ricavi e finanziare addirittura le loro spese correnti.<\/p>\n<p><strong>Eppure la legge \u00e8 chiara: \u201cE\u2019 fatto divieto ai Comuni di incamerare proventi derivanti a qualsiasi titolo dalla vendita dei prodotti dei terreni degli usi civici, ivi comprese le erbe e la legna eccedenti gli usi\u201d.<\/strong> Piuttosto, tali risorse andrebbero destinate \u201cal miglioramento e alle trasformazioni fondiarie e colturali, nonch\u00e9 al sostegno delle attivit\u00e0 agro-industriali dell\u2019impresa cooperativa costituita sulle terre stesse (\u2026) ai fini di renderla tanto economicamente dinamica, quanto funzionale al suo ruolo propulsivo dell\u2019economia agricola della zona\u201d (art. 8 della l.r. 11\/81).<\/p>\n<h3><strong>Non sarebbe pi\u00f9 utile e urgente, in questo momento, rivedere (e, magari, revocare) la delibera di Giunta regionale che consente di realizzare sulle terre collettive impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili, ivi compresi i parchi eolici, in nome dell\u2019interesse o dell\u2019utilit\u00e0 collettiva?<\/strong><\/h3>\n<p><strong>In proposito, uno strumento formidabile per eliminare ostacoli di natura urbanistica, ambientale, archeologica o paesaggistica \u00e8 dato dalle \u201dconferenze di servizi\u201d<\/strong>, nate per facilitare l&#8217;acquisizione, da parte di un organo della pubblica amministrazione, di autorizzazioni, permessi e nulla-osta di altri organismi pubblici, mediante convocazione di apposite riunioni collegiali. <strong>Troppo spesso questo strumento di semplificazione dei procedimenti amministrativi non garantisce appieno l\u2019interesse pubblico n\u00e9 l\u2019imparzialit\u00e0 dell\u2019azione amministrativa; tantomeno assicura che le decisioni siano adeguatamente motivate.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Sono ben altre le prospettive future per gli usi civici rispetto al saccheggio in atto. I nuovi tempi vedono una ripresa dell\u2019agricoltura in una chiave multifunzionale e le terre collettive potrebbero assumere un ruolo strategico nel quadro di uno sviluppo locale sostenibile, dove la dimensione economica si coniuga con quella culturale, ambientale e identitaria. <\/strong><\/h3>\n<p>D\u2019altra parte, nel nostro ordinamento giuridico l\u2019istituto degli usi civici sta assumendo valenze diverse rispetto a quelle tradizionali del soddisfacimento dei bisogni delle popolazioni locali. <strong>Come ha osservato la Corte costituzionale, vi \u00e8 un \u201cinteresse della collettivit\u00e0 generale alla conservazione degli usi civici nella misura in cui essa contribuisce alla salvaguardia dell\u2019ambiente e del paesaggio\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Nicola Sorbo<\/strong><\/em><br \/>\n<em>Consigliere nazionale Slow Food Italia<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I Comuni, un tempo strenui difensori degli usi civici, oggi costituiscono la pi\u00f9 seria minaccia per i diritti dei cittadini sulle propriet\u00e0 collettive. \u00c8 il [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":112,"featured_media":10000,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[103,10,43],"tags":[1682,1681],"class_list":["post-9999","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-agricoltura","category-campania","category-leggi-e-piani-regolatori","tag-boschi-e-pascoli","tag-usi-civici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9999","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/112"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9999"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9999\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10000"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9999"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9999"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9999"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}