Le associazioni ambientaliste chiedono ai Sindaci e alle Sindache e ad Anci un confronto e un chiarimento sulle posizioni assunte nei confronti del Piano Nazionale di Ripristino.
Nella lettera aperta inviata al Presidente Gaetano Manfredi e alle Sindache e ai Sindaci italiani le associazioni firmatarie chiedono chiarimenti sugli emendamenti inviati da ANCI al Ministero dell’Ambiente sulle misure elaborate da ISPRA per il Piano Nazionale di Ripristino della Natura relative agli ecosistemi urbani, resi noti nelle scorse settimane attraverso lettere e comunicati stampa da parte dell’Associazione dei Comuni.
Queste osservazioni puntano a cancellare o depotenziare diverse misure riguardanti tutela del verde, contenimento delle trasformazioni, consumo di suolo e copertura arborea, proprio mentre la comunità scientifica richiama l’urgenza di rafforzare la resilienza delle città alla crisi climatica.
Dopo un’estate torrida, infatti, segnata da temperature eccezionali ed eventi meteorologici estremi, appare ancora più urgente rafforzare la capacità delle città di adattarsi al riscaldamento globale, arrestando il consumo di suolo e la perdita di verde.
Le associazioni chiedono, quindi, di sapere su quali basi scientifiche sia stata elaborata questa posizione e con quale coinvolgimento dei Sindaci.
Preoccupa, inoltre, la convergenza tra alcune richieste di ANCI e quelle espresse dal settore delle costruzioni. “Dai Comuni ci si aspetta attenzione prioritaria alla tutela dell’interesse generale, della salute, del suolo e della qualità urbana” dichiarano le Associazioni. “Chiediamo, quindi, di aprire un confronto pubblico e trasparente con Sindaci, ISPRA, comunità scientifica, associazioni e cittadini”.
Il Piano nazionale di Ripristino non è ancora stato inviato dal nostro Paese alla Commissione Europea, nonostante la scadenza prevista del 1° settembre. L’invio è atteso a giorni, ma questo non dovrà chiudere il dialogo tra i portatori di interesse e le istituzioni.
Associazioni firmatarie:
Apicittadine; Commissione internazionale per la protezione delle Alpi – CIPRA Italia; Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale, Centro Italiano Studi Ornitologici – CISO ODV; Coordinamento Ecoistituti Italia; Federazione Nazionale Pro Natura; Fondazione Capellino; Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio – Difendiamo i territori; Greenpeace Italia; Lipu; Marevivo; Organismo Nazionale Difesa Alberi – ONDA; Slow Food Italia; Worldrise; WWF Italia ETS.
23.09.2026
Lettera aperta al Presidente ANCI Gaetano Manfredi alle Sindache e ai Sindaci
Nature Restoration Law: chi ha deciso la posizione di ANCI e con quali conseguenze?
Presidente Manfredi, Sindache e Sindaci,
L’estate torrida appena trascorsa, segnata da temperature eccezionali e da eventi meteorologici estremi, ha mostrato quanto la crisi climatica incida sulle nostre città e sulla vita dei cittadini. In questo contesto diventa urgente rafforzare la capacità dei territori urbani di adattarsi all’aumento delle temperature, agli eventi estremi, alla perdita di suolo permeabile, di verde e di copertura arborea. In questo contesto le richieste di modifica avanzate da ANCI sul Piano Nazionale di Ripristino della Natura chiedono invece di cancellare o depotenziare diverse misure elaborate per gli ecosistemi urbani, mentre la comunità scientifica richiama da tempo l’urgenza di arrestare il consumo di suolo, la perdita di verde e di copertura arborea e di adeguare la pianificazione alla crisi climatica. Una posizione distante dalle indicazioni tecnico-scientifiche espresse da ISPRA e sostenute dal mondo accademico da cui pure Lei, presidente, proviene.
Ci domandiamo dunque: da quale organismo tecnico-scientifico di ANCI nasce questa posizione? Con quali competenze, valutazioni e contributi esterni è stata istruita? È stata sottoposta agli organi politici dell’Associazione? I Sindaci ne sono stati informati e coinvolti? E soprattutto: siete consapevoli delle conseguenze delle modifiche richieste?
Alcune richieste volte a limitare o depotenziare le misure di contenimento delle trasformazioni e del consumo di suolo sono state condivise dall’associazione che rappresenta l’interesse dei costruttori; da ANCI, invece, ci si aspetterebbe soprattutto attenzione alla tutela degli interessi generali, della salute, della qualità urbana e della capacità dei territori di adattarsi alla crisi climatica, mentre diventa sempre più urgente arrestare il consumo di suolo e la perdita di copertura vegetale.
Come organizzazioni ambientaliste conosciamo bene sia i limiti del percorso di partecipazione fin qui seguito nella gestione del PNR sia le difficoltà finanziarie e amministrative in cui operano molti Comuni. Proprio per questo riteniamo che la risposta non possa consistere nell’indebolimento delle misure di tutela e ripristino, facendo ricadere ancora una volta i costi sui cittadini e sull’ambiente urbano
Riteniamo quindi necessario aprire un dibattito pubblico e trasparente, coinvolgendo amministratori locali, comunità scientifica, ISPRA, associazioni ambientaliste e cittadini. La questione è tanto più urgente perché l’Italia non ha ancora trasmesso alla Commissione europea la bozza di Piano Nazionale di Ripristino della Natura.
Prima che il Piano venga definito, i Sindaci devono sapere quali modifiche vengono richieste in loro nome e quali conseguenze potrebbero produrre rispetto alla tutela del suolo, del verde urbano e sulla capacità delle nostre città di affrontare la crisi climatica.
Chiediamo quindi al Presidente, al Consiglio Direttivo e a tutti i Sindaci e alle Sindache rappresentati da ANCI di chiarire pubblicamente il loro pensiero rispetto a questa posizione, su quali basi scientifiche, attraverso quali sedi di confronto interno ed assunzione di responsabilità e con quale valutazione dei suoi effetti sui territori e sulle città.
Confidiamo in un riscontro pubblico di ANCI e nell’apertura di un confronto trasparente su scelte che necessitano di un adeguato coinvolgimento dei Sindaci, della comunità scientifica e della società civile.
Le associazioni firmatarie:
Mattia Cappello – Apincittà
Vanda Bonardo – Commissione internazionale per la protezione delle Alpi – CIPRA Italia
Maurizio Sarà – Centro Italiano Studi Ornitologici – CISO ODV
Michele Boato – Coordinamento Ecoistituti Italia
Mauro Furlani – Federazione Nazionale Pro Natura
Fabio Corradi – Fondazione Capellino
Jasmine La Morgia – Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio – Difendiamo i territori
Alessandro Gianni – Greenpeace Italia
Alessandro Polinori – Lipu
Laura Gentile – Marevivo
Simona Bertini – Organismo Nazionale Difesa Alberi – ONDA
Barbara Nappini – Slow Food Italia
Luciano Di Tizio – WWF Italia ETS






