Bari: da Italia Nostra osservazioni puntuali alla VAS del Piano Urbanistico Esecutivo “Costasud”

Il PUE Bari Costa Sud ha origine a partire dalla proposta ideativa vincitrice di uno specifico concorso, con l’ambizioso obiettivo di costruire lo sviluppo futuro della città e, in particolare, di Costa Sud come una città-paesaggio. Avviata la procedura di consultazione pubblica per la Valutazione Ambientale Strategica (VAS), Italia Nostra Bari evidenzia osservazioni, dubbi e alcuni quesiti…

In un articolato documento trasmesso al Comune di Bari e alla Regione Puglia, l’associazione elenca una lunga serie di criticità e pone interrogativi ancora in attesa di risposte, tra cui:

• Non è specificato il rapporto del PUE con il Piano Regionale delle Coste e il Piano Comunale delle Coste di cui alla Legge Regionale 10 aprile 2015, n.17.

• Come è stato risolto il rischio idraulico Alto e Medio di lama San Giorgio e torrente Valenzano?

• L’abusivismo costiero viene eliminato con le demolizioni, considerato che la Giunta Regionale ha adottato la Deliberazione n. 1619 del 28.11.2024: “Fondo regionale di rotazione per le spese di demolizione delle opere abusive”?

• L’adeguamento del PRG vigente al PPTR si attua con il PUE, come progetto anticipato del PUG?

• Come saranno rifunzionalizzate la tangenziale, in seguito al declassamento, e la ferrovia, in seguito allo spostamento?

• La coerenza esterna del PUG con la Pianificazione ambientale è solo descrittiva, senza valutazione!

• La valutazione delle alternative individuate (scenari: Zero, PRG, PUE) sono state descritte, ma non è stata effettuata in base al Tipo di alternativa e a indicatori di contesto!

• Nell’operazione di delocalizzazione di aree edificabili nelle Spine si è tenuto conto dell’invarianza idraulica ed idrogeologica delle aree di atterraggio delle nuove cubature?

• Il Parco agricolo inframezzato tra Spine e lame rispetta appieno il “patto città-campagna” del PPTR?

Come il PUE recepisce il parco naturale di lama San Giorgio e Giotta?

• Il consumo di suolo del PUE (1.273.615 mc) quindi è inferiore rispetto a quanto previsto dal PRG vigente di 2.464.032,61 mc e pari al 51,68%?

• Le Spine sono stecche di concentrazione edificatrici (“clusterizzate”) pedicolari alla costa, a poco servono per “l’arresto del consumo di suolo, sono pur sempre: 269.000 mc di servizi e 797.00 mc residenza per un totale di 1.066.000 mc.

• Il riutilizzo delle acque reflue del depuratore Bari-Est saranno riutilizzate previo fitodepurazione in vasche di lagunaggio lungo le lame.

• I rifiuti da demolizione delle costruzioni abusive e in zona a rischio saranno utilizzate per creare dune artificiali e per ri-pascere le costa?

• Non sono state valutate le prescrizioni per l’Ambito 05/Puglia centrale ed il PAE0093 Dichiarazione di notevole interesse pubblico di aree e ville significative per il loro interesse paesistico site nel comune di Bari.

• L’analisi dell’accesso della popolazione ad aree verde pubblico (<300 m e >400 m) evidenzia valori molto disuguali tra OpenstreetMap (18,8%) e Urban Atlas (5,5 %) solo il piano del verde Comunale.

Come si collega il sistema naturale costiero alla Rete Ecologica Regionale?

• L’impianto per la produzione di compost da urbani organici e da cascami agricoli sarà collocato nella zona?

• Il sistema dei Parchi agricoli (metropolitano, urbano, costiero) è un progetto anticipatore del PUG?

• La valutazione dello stato delle acque marine costiere non è stata considerata in rapporto al “SIC mare” antistante!

• Il processo di attuazione si basa da una parte “sull’urbanistica contrattata” con i proprietari dei suoli e dall’altra sulla partecipazione dei cittadini?

• Non capiamo la funzione delle torri di osservazione all’intersezione tra le Spine e la costa.

• Da un lato si dice che la nuova strada sul sedime ferroviario servirà i flussi tra periferie sud e centro (dunque non i flussi di accesso in città dall’esterno), e dall’altro lato si posiziona un Park & Ride, che è un attrattore di traffico extraurbano lungo questo asse (Pane e Pomodoro). Non è una contraddizione? Piuttosto prediligere Park & Ride davvero periferici (Palaflorio, Ikea).

• Quali misure sono previste a livello viabilistico per evitare che via Gentile e la nuova strada litoranea sulla ex ferrovia intercettino importanti flussi di traffico impropri? Atteso che esse rappresentano le vie più dirette di accesso al centro città (essendo itinerari di accesso della ex ss16 e via ferrovia), c’è il rischio che vengano comunque preferite da coloro che entrano in città da fuori.

• Si dichiara che la densificazione di S. Anna viene fatta dove ci sono terreni già urbanizzati. In realtà in queste zone ci sono aree naturali con uliveti antichi e poca urbanizzazione primaria. Invece di piantumare nuovi alberi giovani in zone attualmente incolte, non si poteva tutelare in primis questo patrimonio esistente (tra via Germania e via Spagna)?

• Dal punto di vista del trasporto pubblico, come si coniuga il PUE con il PUMS in termini di shift modale dagli spostamenti con auto privata a quelli con trasporto pubblico? Come sarà il rapporto tra trasporto pubblico e PUE costa sud? L’eliminazione della ferrovia pone un problema di accessibilità al parco costiero con trasporto pubblico, prima possibile con le fermate ferroviarie Torre Quetta e Parco Sud. Quali soluzioni sono state immaginate? Atteso che la strada litoranea sulla ex ferrovia sarà a singola carreggiata e a doppio senso di marcia, quindi non adatta a corsie riservate per bus o tram.

Il documento di Italia Nostra Bari si conclude con una nota laconica: “il cronoprogramma per l’attuazione compiuta del PUE è tutto legato ai tempi di delocalizzazione della ferrovia e al declassamento della tangenziale e alla buona riuscita dell’”urbanistica contrattata”: troppe incognite“…

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