A Monopoli i cittadini rifiutano il progetto di un oleodotto dannoso per il paesaggio

La piazza gremita per la manifestazione dello scorso 17 settembre ha consegnato un messaggio inequivocabile: Monopoli chiede di essere ascoltata e di avere voce nelle decisioni che riguardano il proprio territorio, il proprio mare e il futuro della propria comunità…

Dell’Avv. Filippo Grattagliano — Presidente/Portavoce del Comitato “Salviamo Monopoli e il Mare”

Una straordinaria partecipazione di cittadini ha dimostrato che su un progetto di questa portata la città chiede trasparenza, informazioni, confronto e rispetto.

Il Comitato “Salviamo Monopoli e il Mare” ringrazia tutti coloro che hanno partecipato, chi ha sostenuto l’iniziativa da lontano e quanti hanno lavorato, organizzato e collaborato mettendo gratuitamente tempo, competenze ed energie al servizio della comunità.

Ma la piazza del 17 settembre non è un punto di arrivo. È un punto di partenza.

La vicenda dell’oleodotto ha aperto una questione più ampia: quanto conosciamo realmente della qualità dell’ambiente in cui viviamo e dell’aria che respiriamo? Per questo il Comitato chiede l’attivazione di un sistema pubblico, continuativo e permanente di monitoraggio della qualità dell’aria, delle molestie olfattive e delle acque di falda, con dati completi, aggiornati e facilmente accessibili ai cittadini. Parallelamente, proseguiranno accessi agli atti e richieste di informazioni ambientali per acquisire i risultati dei monitoraggi effettuati negli anni, verificare l’attuazione delle prescrizioni e approfondire autorizzazioni, procedure e conformità delle opere già avviate o in costruzione, compreso il parco serbatoi nell’area industriale. Documenti, autorizzazioni e dati saranno esaminati nel dettaglio, senza accontentarsi di rassicurazioni, ma cercando risposte chiare e documentate.

Il prossimo appuntamento è il Consiglio comunale del 28 settembre.

Il Comitato ha già trasmesso una controproposta di deliberazione che chiede al Consiglio di esprimere un “No” netto, motivato e tecnicamente fondato al progetto.

La piazza del 17 settembre ha dato voce a Monopoli. Ora quella voce deve continuare a farsi sentire. Perché il nostro mare non è un dettaglio, il nostro territorio non è sacrificabile e il diritto alla salute non è negoziabile.

Per il Comitato “Salviamo Monopoli e il Mare”, Avv. Filippo Grattagliano — Presidente/Portavoce.

L’oleodotto, proposto dalla Magazzini Generali Italiani srl (facente parte del gruppo Marseglia), prevede a nord del molo di Tramontana un campo composto da cinque boe e tre accosti sulla banchina che consentirebbero il passaggio continuo di navi cisterna in grado di movimentare 1,5 milioni di tonnellate l’anno di biocarburanti, olii vegetali e derivati. Il tutto collegato attraverso due condotte sottomarine e circa tre chilometri di tubazioni interrate a un deposito nella zona industriale, già autorizzato e in fase di realizzazione, composto da 21 serbatoi.

Il collegamento tra mare e stabilimento è attualmente ancora sottoposto alla procedura di Valutazione di impatto ambientale di competenza del Ministero dell’Ambiente.

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