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“Ripristiniamo la Natura”: il Forum Salviamo il Paesaggio è pronto per una nuova campagna nazionale

La Nature Restoration Law segna un cambio radicale di prospettiva nelle politiche europee, introducendo obiettivi vincolanti per tutti gli Stati membri volti a ripristinare gli ecosistemi degradati e non più soltanto a tutelare ciò che ne rimane. Nell’adozione dei Piani nazionali di ripristino i cittadini possono essere parte del processo. La campagna del Forum intende contribuire alla attuazione del regolamento europeo in Italia attraverso informazione, partecipazione, collaborazione con le istituzioni e monitoraggio civico, nel tentativo di realizzarne concretamente gli obiettivi.

In tempi di negazionismo climatico, cancellazione degli approcci scientifici al problema del global warming e di progressiva riduzione della biodiversità, la Nature Restoration Law (il regolamento europeo entrato in vigore lo scorso agosto che ha come obiettivo il ripristino degli ecosistemi degradati entro intervalli temporali definiti) offre un’ancora cui aggrapparsi per tentare di adottare misure concrete che consentano o, almeno, provino ad invertire la rotta.

La Nature Restoration Law (NRL) costituisce un cambio radicale di prospettiva nelle politiche europee: non è più sufficiente proteggere ciò che rimane, ma diventa necessario ripristinare attivamente gli ecosistemi degradati introducendo obiettivi vincolanti per tutti gli Stati membri:

  • ripristino del 30% delle aree terrestri e marine entro il 2030
  • ripristino di tutti gli ecosistemi degradati entro il 2050.

Riconosce inoltre un approccio integrato fra tutela della natura, lotta al cambiamento climatico, benessere dei cittadini e sicurezza alimentare.

Il ripristino è quindi un processo volto a riportare habitat e specie a uno stato di conservazione soddisfacente, sulla base di indicatori scientifici misurabili.

Dove si applica e come

La NRL ha un ambito di applicazione molto ampio: include ecosistemi terrestri, agricoli, fluviali, lacustri, costieri, marini e urbani, oltre agli habitat degli impollinatori. Ogni Stato membro deve predisporre un Piano Nazionale di Ripristino (entro il 1° settembre 2026) che identifichi ecosistemi prioritari, target, indicatori e misure operative secondo linee guida dettagliate e vincolanti.

Cosa prevede

Gli Stati devono inoltre istituire un sistema avanzato di monitoraggio basato su dati georeferenziati, banche dati elettroniche e metodologie scientifiche aggiornate. La Commissione Europea mantiene un ruolo centrale sia nel supporto tecnico-scientifico agli Stati, sia nell’adozione di atti delegati necessari all’aggiornamento delle metodologie e degli indicatori.

L’attuazione della NRL richiede agli Stati europei un forte cambio di paradigma nella governance ambientale: capacità tecniche elevate, coordinamento amministrativo, nuovi strumenti operativi e una reale integrazione tra livelli istituzionali.

Cosa sta facendo l’Italia

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, insieme al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste coordinano per l’Italia, che aveva votato contro il provvedimento, l’attuazione del regolamento.

Il supporto tecnico è stato affidato all’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ISPRA che si trova dunque a svolgere il ruolo centrale per la stesura del Piano Nazionale, secondo il format definito della Commissione Europea, attraverso l’analisi dei dati e la raccolta dei diversi contributi.

È stata istituita una sezione dedicata al Ripristino della Natura sul portale del MASE. In cui si possono trovare tutti i riferimenti, i soggetti e gli enti coinvolti.

Cosa possiamo fare noi cittadini

Il regolamento prevede che cittadini, enti locali, associazioni e stakeholder in tutte le fasi della pianificazione siano parte di questo processo.

Questi elementi costituiscono il quadro di riferimento della campagna nazionale del Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio – Difendiamo i territori “Ripristiniamo la Natura, che intende contribuire alla realizzazione della NRL in Italia attraverso informazione, partecipazione, collaborazione con le istituzioni e monitoraggio civico.

Obiettivi della Campagna nazionale del Forum Salviamo il Paesaggio

La NRL prevede il coinvolgimento di comunità locali, cittadini e stakeholder con indicazioni esplicite: la preparazione dei piani deve essere aperta, trasparente e inclusiva. La campagna “Ripristiniamo la Natura” intende contribuire attraverso:

  • Informazione e formazione su NRL e obblighi per l’Italia.
  • Partecipazione attiva alla costruzione dei Piani Nazionali e Regionali di Ripristino.
  • Creazione di una rete civica territoriale per raccolta dati e segnalazioni.
  • Richiesta di consultazioni pubbliche obbligatorie.
  • Costruzione di un database nazionale delle segnalazioni civiche.

Come funziona la campagna

SIP ha predisposto un form per la segnalazione degli ecosistemi con il quale ciascuno di noi può segnalare le aree da ripristinare.

Il form va inviato a: redazione@salviamoilpaesaggio.it,

Queste segnalazioni andranno a costituire la base di una piattaforma civica delle schede intervento che verranno inviate a ISPRA ed alle Regioni.

Cercheremo inoltre di costituire Gruppi di Lavoro Tematici su

  • Ecosistemi urbani e copertura arborea.
  • Ecosistemi agricoli e tutela del suolo.
  • Ecosistemi fluviali e zone umide.
  • Partecipazione e governance.
  • Indicatori scientifici e monitoraggio.

Vi chiediamo di aiutarci: con le vostre segnalazioni possiamo contribuire alla realizzazione concreta degli obiettivi previsti dalla NRL e al loro monitoraggio successivo. Perché solo con una cittadinanza informata e consapevole possiamo avere qualche possibilità di invertire la rotta.

Per informazioni:

Jasmine La Morgia – redazione@salviamoilpaesaggio.it