Per il diritto al cibo. La mobilitazione contro la crisi del 2026

Pubblichiamo volentieri l’invito del Fronte Comune Produttori/Cittadini alla grande Mobilitazione Nazionale in programma a Roma, sabato 7 Marzo p.v.

Siamo giunti a un punto di svolta. La crisi che sta travolgendo il settore agroalimentare non colpisce più solo i produttori, ma minaccia direttamente il diritto al cibo e la sovranità alimentare di tutti i cittadini. È il momento di superare le divisioni e costruire un fronte comune.

Nel 2024 innumerevoli mobilitazioni di agricoltori e pescatori invadono le strade di tutta Italia come in gran parte del resto d’Europa. Esse denunciano la crisi delle imprese produttive e, non riconoscendosi più nel racconto che dell’agricoltura fanno le Organizzazioni di Categoria storiche e ufficiali (in gran parte responsabili per aver accettato, sostenuto e promosso il sistema dominante che ha determinato la crisi dell’agricoltura e della pesca produttive), chiedono a gran voce soluzioni e un cambiamento di rotta.

A fine febbraio 2024 nasce il COAPI (Coordinamento Agricoltori e Pescatori Italiani), che costituisce uno spazio di partecipazione e coordinamento condiviso fra diverse realtà territoriali e nazionali protagoniste delle iniziative di mobilitazione. Dopo una prima fase di costituzione, il COAPI mette in campo un’articolata iniziativa con la campagna dei “99 GIORNI PER RIAPRIRE LA SPERANZA”, che raggiunge un primo importante obiettivo: quello di mettere in rete e al lavoro comune realtà sociali fra loro molto diverse ed eterogenee per natura e composizione, favorendo il primo importante risultato di porre le basi per la condivisione di obiettivi e metodi di lavoro.

Alla fine del 2024 e per tutto il 2025 il COAPI sviluppa una forte iniziativa di mobilitazione con una proposta unitaria: la richiesta che la Politica riconosca lo STATO DI CRISI delle piccole e medie aziende produttive, adottando misure straordinarie per tamponare il tracollo, come prima condizione per riaprire una stagione di Riforme indispensabile per restituire valore e dignità a chi lavora la terra e nel mare.

Alla fine del 2025, preso atto che nonostante le innumerevoli iniziative e gli atti di Comuni, Province, Forze Sociali e Sindacali, il Governo Nazionale e quelli Regionali hanno disatteso la richiesta di aprire il confronto proseguendo nella via di ritenere che, al contrario, l’Agroalimentare italiano gode di buona salute, il COAPI lancia una nuova fase della mobilitazione attorno a tre obiettivi:

  • Aumentare la denuncia e rafforzare la richiesta di misure urgenti contro la crisi delle piccole e medie imprese delle filiere dell’agroalimentare non industriale.
  • Estendere l’iniziativa agli altri settori sociali e ai cittadini ponendo il tema di un fronte di Alleanza sul Diritto al Cibo (quello delle piccole e medie imprese di territorio e dei lavoratori a produrlo e quello dei cittadini a un cibo sano e nutriente).
  • Aprire una forte campagna di informazione, controinformazione e iniziativa sulle Aree di Libero Scambio, chiedendo che l’agricoltura e il cibo siano messe fuori dagli Accordi (a partire da quello UE-Mercosur).

Le iniziative di mobilitazione contro la crisi sono iniziate con la manifestazione di Milano del 9 gennaio 2026 e hanno una prima tappa unificante con la manifestazione convocata per i primi di Marzo a Roma.

Per aderire e partecipare, inviare una mail a statodicrisi@gmail.com o contattare Angelo Distefano (uno dei portavoce del COAPI) al numero 331 337 7770.

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