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E se le farmacie italiane piantassero un albero al mese…?!

Una proposta tipo per contrastare il cambiamento climatico partendo dal basso (data l’inconsistenza e la contradditorietà delle risposte istituzionali…)

Nell’ottobre dello scorso anno, in un articolo dedicato all’iniziativa “Adotta e cresci una quercia”, avevamo parlato brevemente di Marco Tortorici, animatore instancabile a Palidoro (RM) della Farmacia Solidale “Salvo D’Acquisto” (ospite dell’ottava edizione della manifestazione).    

Un farmacista dalle mille risorse, che lancia un nuovo accorato appello ai colleghi di tutta Italia, affinchè diventino parte attiva (e certamente molto produttiva…!) della lotta al cambiamento climatico, sempre più drammaticamente urgente anche alla luce delle notizie che hanno costellato questa estate estrema, non ancora giunta alla sua conclusione.  Ecco il breve ma significativo appello del Dr. Tortorici:                                                                                                     

Se mi dovessero chiedere qual è la cosa che ho fatto come farmacista della quale sono più contento, risponderei l’aver piantato un albero per ogni mese di attività della farmacia. Lo ritengo un “atto dovuto”: il farmacista nasce come botanico e come raccoglitore e, più di qualsiasi altro professionista, deve tutto a Madre Natura.

Proviamo a pensare in grande, colleghi farmacisti. Circa 21.000 farmacie in Italia che piantano, ciascuna, un albero al mese, fanno 252.000 nuovi alberi all’anno: un numero pazzesco!!!

Qui, nella nostra piccola esperienza, dopo cinque anni di attività siamo arrivati a sessanta piccoli nuovi alberi: trentasei dei quali già piantumati a Ladispoli, nei giardini di Viale Mediterraneo; gli altri ventiquattro lo saranno a breve. Sarà un piacere aggiornarvi.

Naturalmente con l’insostituibile collaborazione dei cittadini (in questo caso, di Rosario Sasso e dei volontari locali di Salviamo il Paesaggio), che si prendono cura di quanto donato, garantendo alle piante, non solo durante i roventi mesi estivi, il giusto fabbisogno idrico e la necessaria attenzione e manutenzione”.      

Marco Tortorici (Farmacista…naturalmente custode del Territorio)

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Chissà se questa proposta, divenuta realtà, potrà riscuotere l’interesse da parte di altre categorie professionali e far fiorire rapidamente nuove concrete iniziative, contagiando positivamente la farraginosa macchina dell’amministrazione pubblica…!?