Oltre 1.000 firme contro la Diga del Paglia e per una vera riqualificazione del fiume

L’Autorità di bacino dell’Appennino centrale vorrebbe realizzare una diga nella media valle del Paglia (tra la Selva di Meana e Torre Alfina), uno sbarramento che genererebbe un bacino d’acqua fino all’altezza di Acquapendente. Il Comitato per la Difesa del Fiume Paglia ha evidenziato quali sarebbero le condizioni del luogo e gli irreversibili effetti del progetto

del Comitato per la Difesa del Fiume Paglia

Prosegue con grande partecipazione la campagna di raccolta firme promossa dal Comitato per la Difesa del Fiume Paglia contro la realizzazione della diga nella Media Valle del Paglia (tra Lazio e Umbria) e a favore di un vero programma di riqualificazione fluviale che coinvolga tutta l’asta del fiume e i suoi affluenti. L’obiettivo è chiaro: promuovere soluzioni condivise e sostenibili, rispettose delle funzioni ecologiche, sociali e naturali del fiume, nell’interesse delle comunità locali.

Il Comitato, costituitosi ufficialmente come Ente del Terzo Settore ad Allerona martedì 17 giugno, in occasione della presentazione degli studi sulla Testuggine Palustre Europea nell’ambito del progetto LIFE Imagine, ha già raccolto oltre 1.000 firme in pochi giorni, con il contributo di cittadini di Proceno, Acquapendente, Allerona, Castel Viscardo, Orvieto e di altri comuni dell’area.

Un risultato importante, frutto dell’impegno di decine di volontari e dell’ampia adesione popolare, che dimostra quanto sia sentita la difesa del fiume e del territorio. La mobilitazione continuerà finché le richieste contenute nella petizione non saranno prese seriamente in considerazione da chi ha il compito di decidere.

Nel frattempo, durante il Dibattito Pubblico sul DOCFAP, a cui hanno preso parte attivamente diversi rappresentanti del Comitato, è emersa con sempre maggiore evidenza l’insostenibilità e l’inattuabilità del progetto della diga, così com’è attualmente concepito. Le posizioni iniziali del Comitato si sono consolidate, dando vita a una linea condivisa, che sarà formalmente trasmessa alle istituzioni tramite puntuali osservazioni tecniche.

Il Comitato continuerà a promuovere iniziative di sensibilizzazione, informazione e partecipazione cittadina, con l’obiettivo di costruire un’alternativa reale alla diga, fondata sulla valorizzazione del fiume e sulla tutela della biodiversità e del paesaggio.

Comitato per la Difesa del Fiume Paglia

Leggi qui il testo della petizione.

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