Nuova Città delle Scienze e dell’Ambiente di Grugliasco Ph da cantierecittascienzegrugliasco.it

Grugliasco, nuove cementificazioni del già martoriato territorio? No, grazie!

Il nuovo polo universitario di Grugliasco (TO) in via di realizzazione prende il posto di circa 121.000 mq di terreni agricoli. Il Comune ora decide di modificare il Piano Regolatore, prevedendo un consistente aumento di nuovi residenti per l’insediamento delle nuove facoltà. Grugliasco è già tra i primi comuni piemontesi per superficie cementificata e presenta vaste aree con edifici non utilizzati e abbandonati. Anche alla luce della crisi climatica, ulteriore consumo di suolo aggraverebbe il tracollo ambientale in atto ormai da decenni in questa cittadina.

Tra le varie delibere approvate in Consiglio comunale durante il 2025, mercoledì 22 ottobre figurava anche quella dell’approvazione degli indirizzi per la revisione anticipata del Piano Regolatore urbanistico indotta, a parere dei pubblici amministratori locali, dai relativi mutamenti (ritenuti “indispensabili”) collegati all’arrivo della nuova infrastruttura che accoglierà le facoltà universitarie in trasferimento da Torino, con ciò che ne consegue a livello di aumento di richiesta abitativa. L’amministrazione comunale (come riportato sul periodico “in Grugliasco”, distribuito nelle buche delle lettere dei cittadini del comune torinese) intende consultare e progettare, insieme ai cittadini e agli altri portatori di interesse, la Grugliasco del futuro, che prevede l’arrivo in Città di circa diecimila persone in più, potenziali nuovi residenti.

L’area della nuova Città delle Scienze e dell’Ambiente
di Grugliasco, prima dei cantieri

Tra le priorità per i cittadini di Grugliasco, di cui Gru Ecologista è a pieno titolo portatrice, è il fermo e irremovibile azzeramento totale del consumo di suolo rimasto attualmente libero, ultima azione di contrasto possibile al cambiamento climatico e al devastante tracollo ambientale in atto ormai da decenni in questo comune.

Purtroppo registriamo che forze politiche, appartenenti sia all’area di centro-sinistra sia a quella di centro-destra, non hanno alcuna sensibilità riguardo alla situazione ambientale di Grugliasco (direttamente collegata a salute e benessere dei cittadini) e sollecitano insistentemente Sindaco e Giunta affinché vengano individuate nuove aree libere da urbanizzare, anche tramite interventi di edilizia economica popolare e convenzionata.

Dando per scontato che i cambiamenti climatici indotti a livello mondiale dall’eccessiva cementificazione dei suoli sono sempre più evidenti e portatori di sempre più gravi conseguenze, anche la nostra Amministrazione dovrebbe sentirsi obbligata a perseguire la strada virtuosa del rispetto dell’ambiente anziché quello del business a tutti i costi, soddisfacendo le esigenze e le attese dei suoi cittadini e fornendo un esempio e uno stimolo concreto agli altri Comuni del territorio, e non solo. La strada maestra della pianificazione territoriale dovrebbe essere improntata al massimo riuso e riutilizzo del costruito non utilizzato e magari abbandonato, recuperando all’utilizzo residenziale non solo gli edifici presenti nell’area dell’ex Villa Azzurra ma anche altri presenti in gran numero sul territorio.

A rendere ancora più valida questa ipotesi di impostazione urbanistica ci sono i dati del monitoraggio del consumo di suolo della Regione Piemonte riferiti all’ anno 2022, che fanno risaltare la Città di Grugliasco come terza in Piemonte a livello di cementificazione del territorio di competenza, preceduta in questa disastrosa classifica soltanto da Bruino e, ovviamente, da Torino. Grugliasco sale addirittura al secondo posto della classifica dei “consumatori di suolo libero” se si considerano solo le città più densamente abitate della nostra Regione. A questa stregua è facile immaginare che un’ulteriore spinta verso nuove urbanizzazioni senza limiti avrebbe gravi e irreparabili conseguenze sull’ambiente e sulla vita dei cittadini residenti, nonchè sulla viabilità e sui servizi.

Inoltre, dato che gli aspetti economici sembrano ormai essere prioritari a giustificazione di ogni progetto che comporta in generale danni all’ambiente in cui viviamo e, nello specifico, consumi di suolo, vorremmo ricordare alla nostra Giunta che ogni metro quadrato di terreno libero cementificato non danneggia “solo” la nostra salute ma anche, molto pesantemente, le finanze del nostro Comune, cancellando in un attimo quei servizi ecosistemici che ci vengono offerti da millenni dalla natura, h24, 365 giorni su 365 e a costo zero, e che a cementificazione avvenuta dovranno essere acquistati per garantire un adeguato livello di servizi alla cittadinanza. Ci riferiamo, ad esempio, all’assorbimento di anidride carbonica e conversione in ossigeno, al drenaggio e stoccaggio di acqua piovana e, non ultimo, alla coltivazione di prodotti alimentari, fondamentale per garantirci non solo cibi salubri ma anche quella sovranità alimentare tanto sbandierata da tutti i governi, ma soltanto a parole.

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Insomma, l’insediamento di future nuove facoltà universitarie a Grugliasco deve considerare con estrema attenzione tutta una serie di fattori, ambientali in primis ma non solo, prioritari nelle esigenze e attese dei cittadini. E deve saper escludere a priori le soluzioni che comportano gravi peggioramenti a livello ambientale, come il consumo di suolo, promuovendo invece quelle che comportano il recupero e riutilizzo del patrimonio edilizio esistente e vuoto o abbandonato.

Ma consentiteci, in conclusione, un’ulteriore considerazione, altrettanto importante e finora non evidenziata: auspichiamo che l’idea di modificare il piano regolatore per consentire l’avvio di interventi mirati a realizzare infrastrutture universitarie non nasconda l’intenzione di creare studentati universitari di lusso, certamente redditizi per i costruttori ma non altrettanto graditi alla cittadinanza, decisamente non orientata a promuovere un diritto allo studio rivolto soprattutto alle famiglie altospendenti. Una scelta che sarebbe solo dell’Amministrazione e non condivisa da cittadini di un Comune che storicamente ha sempre premiato la democrazia, la giustizia e tutti quei valori umani che non possono essere comprati con il denaro….

Grugliasco, 19 febbraio 2026

Guido Parodi, Massimo Mortarino

Comitato Torinese del Forum SALVIAMO IL PAESAGGIO

salviamoilpaesaggio.torino@gmail.com

Immagine in alto: stato di avanzamento dei lavori della nuova Città delle Scienze e dell’Ambiente di Grugliasco (da cantierecittascienzegrugliasco.it).

Un commento

  1. Proprio accanto alla Facoltà di Agraria, per la serie futuri Agronomi lasciate ogni speranza… E hanno pure avuto la faccia tosta di chiamarla Città della Scienza e dell’ “Ambiente”.

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