Patrimonio sotto assedio: Sit-in in Piazza Capranica “Contro gli Scempi – Per la tutela di Roma”

Sotto accusa la «convergenza tra amministrazione capitolina e Governo» dichiarata da Gualtieri al summit Priority Europe. L’Associazione CURAA: «La tutela ambientale e culturale è ormai sempre più sotto attacco, agghiacciante che i poteri speciali concessi al Sindaco di Roma diventino abusi sul patrimonio naturale e storico artistico».

Dell’Associazione CURAA – Cittadini Uniti per Roma, i suoi Alberi e Abitanti

Si è svolto giovedì scorso, 18 giugno, in Piazza Capranica a Roma, il Sit-In di Protesta “Contro gli Scempi e per la tutela di Roma” con il sottotitolo « solo chi conosce ama, solo chi ama difende».

L’incontro promosso dall’Associazione CURAA – Cittadini Uniti per Roma, i suoi Alberi e Abitanti, ha riunito i rappresentanti e delegati di 40 comitati e associazioni, tra cui storici dell’arte, archeologi e architetti impegnati nella denuncia degli abusi sul patrimonio culturale e ambientale, archeologico e paesaggistico della Capitale.

«Le recenti dichiarazioni di Gualtieri di fronte a investitori, leader politici e gruppi di industriali sono agghiaccianti, chiunque abbia a cuore Roma e l’Italia dovrebbe preoccuparsi – ha dichiarato la storica dell’arte e Presidente CURAA Jacopa Stinchelli – secondo Gualtieri la Caput Mundi dovrebbe “superare” la sua “immagine legata al patrimonio artistico e archeologico”  per trasformarsi in una seconda Dubai? La nostra riunione a Piazza Capranica assume una rilevanza storica dopo queste esternazioni. Siamo gli unici coraggiosi?”.

L’evento di protesta ha dato voce ancora una volta alle numerose richieste di tutela e salvaguardia del territorio romano, dalle inutili e superate archeostazioni del Centro storico ai ciclopici cantieri metro C T2, alle 30 mila alberature storiche abbattute persino in periodo di nidificazione, alle invasioni delle aree archeologiche e di riserva (Santa Palomba, Pietralata, Tormarancia), finendo con i maxi impianti per la combustione dei rifiuti spuntati come funghi. Una maratona di interventi ritenuti lesivi e abusivi sotto molti aspetti, eccessivamente costosi e non necessari, un ” me too” del paesaggio storico e delle radici di Roma.

Nella lettera indirizzata ai Ministri le associazioni chiedono il pieno rispetto del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, il rafforzamento dei controlli ambientali, l’incremento del personale dei Carabinieri Forestali nei comuni e nelle aree di riserva per la prevenzione degli incendi, il contrasto agli abbattimenti durante il periodo di nidificazione, l’inserimento di una tutela giuridica specialeall’interno della legge 10/2013 per il Pinus Pinea e le alberature storiche, maggiori sanzioni contro gli illeciti ambientali e una revisione delle politiche di “turbo-cantierizzazione” che stanno interessando il comune di Roma.

La Presidente CURAA Jacopa Stinchelli ha espresso inoltre l’assoluta contrarietà al Disegno di Legge sulla Caccia.

L’iniziativa di Piazza Capranica ha rappresentato un importante momento di confronto civico per riaffermare la necessità di una gestione del territorio che metta al centro la salvaguardia del patrimonio storico, archeologico, ambientale e paesaggistico di Roma e per la salute pubblica.

Roma, 19 giugno 2026

Associazione CURAA – Cittadini Uniti per Roma, i suoi Alberi e Abitanti

soci.curaa@libero.it

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